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Eroica Fenice

La Ballata di Hiroshi

La Ballata di Hiroshi, intervista a Ilenia Pastorelli

Il 15 settembre scorso è stato pubblicato La Ballata di Hiroshi, (per ascoltare il brano, clicca qui) il singolo interpretato da Ilenia Pastorelli, che con trasporto e attraverso il canto, ripercorre la storia di Enzo, protagonista del film Lo chiamavano Jeeg Robot. La pellicola uscì nelle sale il 17 aprile scorso e la stessa Ilenia rivestiva i panni della protagonista Alessia. Il film ha ricevuto diversi premi e la Pastorelli ha ottenuto il David di Donatello, come migliore attrice protagonista. 

A distanza di circa sei mesi, dalla collaborazione di Nicola Guaglianone (per il testo), Fabio Di Ranno (testo e melodia), Dario Vero (melodia) e Ilenia Pastorelli (canto), la storia di Enzo viene nuovamente raccontata ne La Ballata di Hiroshi.

Eroica Fenice ha intervistato Ilenia Pastorelli, tra La Ballata di Hiroshi e Lo chiamavano Jeeg Robot

Ciao Ilenia, sei stata la protagonista di un film pluripremiato che ti ha consacrato come migliore attrice protagonista. Ci vuoi raccontare questa esperienza?

È stata sicuramente un’esperienza emozionante ma decisamente inaspettata, ho vissuto il tutto con molto stupore ma anche con molta soddisfazione per avere ricevuto un grande premio come il David di Donatello, credo che il film abbia ricevuto così tanti consensi per l’impegno di ogni singola persona che ha lavorato per “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Il regista Gabriele Mainetti ha avuto un punto di vista molto particolare e una sensibilità grandiosa nel vedere in ogni personaggio varie sfaccettature e a trasformare una storia in un film grandioso, mai banale. Sono stata molto fortunata a parteciparvi.

Da pochissimo è stata pubblicata La ballata di Hiroshi, in cui torni a vestire i panni di Alessia. Com’è stato rivivere la storia da un’altra interpretazione?

Questa canzone non è stata cantata da “Alessia” ma semplicemente da me, non ho usato il punto di vista di Alessia per cantarla ma il mio ed è stato molto divertente perché ho usato una mia chiave interpretativa personale sentendomi per una volta anch’io una spettatrice che guarda, ricorda in questo caso, canta una storia con occhi esterni. 

Il lavoro è stato fatto insieme ai produttori Fabio Di Ranno, Nicola Guaglianone e Dario Vero, quali sono state le fasi per la realizzazione del brano?

La proposta – bella e inattesa – è arrivata da Nicola, che è lo sceneggiatore di Lo chiamavano Jeeg Robot e ha scritto il testo con Fabio. Fabio e Dario, musicista straordinario, hanno poi lavorato insieme alle musiche. È nato tutto così, per gioco, ci siamo divertiti molto. Abbiamo passato degli splendidi pomeriggi in sala d’incisione, anche questa è stata una bellissima esperienza.

Grazie Ilenia, ed in bocca al lupo!