La Tomba delle Lucciole, Isao Takahata | Recensione

La Tomba delle Lucciole di Isao Takahata | Recensione

Struggente e commovente, La Tomba delle Lucciole è un capolavoro che andrebbe visto almeno una volta nella vita.

Hotaru No Haka, La tomba delle Lucciole

La Tomba delle Lucciole, o Una Tomba per le Lucciole, è un anime diretto e sceneggiato dal regista Isao Takahata, co-fondatore del famoso Studio Ghibli.

Il film d’animazione è basato sulla storia dello scrittore Akiyuki Nosaka, che in seguito alla perdita della sorella per mancanza di cibo nella guerra del 1945, scrisse la short story Hotaru No Haka anni dopo, nel 1967. 

Dunque, il regista Isao Takahata ci ha proposto una rivisitazione tormentata e triste, ma anche commovente di questa breve opera.

La Tomba delle lucciole: la trama

Il protagonisti sono due piccoli fratelli di nome Seita e Setsuko. La loro storia prende vita durante il periodo della seconda guerra mondiale, più precisamente siamo nel giugno del 1945 nella cittadina di Kobe, dove anche qui l’orrore e i disastri dei vari conflitti non hanno trovato limiti.

E le due piccole creature si ritrovano ad affrontare una mostruosità che permane nella città, che non permette loro un rifugio e che li priva della loro iniziale normalità. 
Con l’arrivo dei bombardamenti americani, si ritrovano dunque separati dalla loro madre, e sono costretti a girovagare e a trovare un modo per cavarsela con le proprie forze.

Seita ha 14 anni, è il fratello maggiore, e in quanto tale riesce a comprendere a pieno ciò che sta vivendo, a differenza della piccola Setsuko, che durante tutto l’anime conserverà al suo fianco una bambola di pezza, dalla quale non si distaccherà mai. 

Setsuko resta dall’animo puro, trova gioia e felicità nella scoperta di una nuova casa, che non ha per nulla le sembianze di un posto in cui sopravvivere, sorride al fratello come se gli orrori dell’esterno riuscissero a risparmiare le due anime innocenti.

Ma anche se la guerra che incombe sta per trovare una fine, le forze di Seita e Sestuko che tanto li hanno accompagnati svaniranno piano piano, fino a lasciarli andare e farli divenire ‘tombe per le lucciole’.

PICCOLE CURIOSITÀ

In Giappone è stata creata anche una live-action di La Tomba delle Lucciole per celebrare il 60esimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Il film fu mandato in onda il 1 Novembre del 2005, alle 21 in punto e vede come protagonisti due ragazzini della città di Kobe. La storia è narrata dalla zia che li accompagna, interpretata dall’attrice Nanako Matsushima.

Inoltre, l’anime rientra nella lista dei “1001 film da vedere prima di morire” di Steven Schneider.

E così, Isao Takahata in La Tomba delle Lucciole è riuscito a fare proprio un bel lavoro. Gli orrori che la guerra porta vanno letti e riletti, come vissuti, per non doverli mai dimenticare. E il regista è riuscito a portare in scena tutto ciò, facendo commuovere anche i cuori un po’ più freddi.

Rating: 9/10

E voi, che ne pensate? 

Fonte immagine: justnerd

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