Bridgerton e la società ottocentesca: le differenze

Bridgerton e la società ottocentesca

Negli ultimi anni la serie Netflix Bridgerton ha spopolato per l’ironia e la leggerezza che è riuscita a incorporare in un cult storico romanzato e romanticizzato. I fan sono stati molto presi soprattutto dal modo in cui la serie ha, per così dire, “storpiato” il periodo storico ottocentesco sotto molti aspetti, rendendolo più leggero rispetto ai soliti film o serie tv che parlano di questo periodo. L’autrice dei libri a cui sono ispirati gli episodi, Julia Quinn, in entrambe le stagioni uscite finora e nello spin-off, ci ha tenuto a premettere che spesso sono presenti personaggi storici realmente esistiti, come la regina Carlotta d’Inghilterra e re Giorgio III, e anche situazioni reali, come le condizioni mentali di quest’ultimo, ma che «non è una lezione di storia» e quindi ci sono varie differenze tra Bridgerton e la società ottocentesca, infatti gli avvenimenti reali vengono usati solo per dare un’ambientazione alle vicende, e dare un forte tocco di romanticismo su cui basare i libri e la serie.

Di cosa parla la trama?

La trama si concentra sulle storie dei membri di questa famiglia, in particolare degli otto fratelli Bridgerton: la scrittrice infatti ha dedicato un libro a ognuno. Il tema centrale è sempre quello amoroso e delle vicende che i protagonisti devono affrontare per trovare il vero amore, aggiungendo anche ironia e mistero con il personaggio di Lady Whistledown, ovvero una figura misteriosa che pubblica cronache scandalistiche per mettere in difficoltà i personaggi.

Ma in cosa, dunque, esattamente la serie Netflix Bridgerton e la società ottocentesca sono diverse?

Innanzitutto Bridgerton è multietnica con personaggi di diverse provenienze. La serie infatti mostra un mondo utopistico in cui non c’è differenza di classe sociale in base al colore della pelle, ma anzi, la stessa regina Carlotta viene presentata in modo diverso rispetto a come era nella realtà storica e infatti nella serie è interpretata da un’attrice di colore.

In secondo luogo Bridgerton e la società ottocentesca differiscono per il modo in cui viene trattato il debutto in società delle giovani donne. Essendo una storia d’amore, la trama è ovviamente basata sul fatto che queste donne frequentavano balli alla ricerca dell’uomo perfetto per loro. In Bridgerton quindi è capovolto non solo il concetto del matrimonio, ma anche del ruolo della donna: personaggi come Eloise Bridgerton rappresentano una figura femminile che prende in mano la situazione e sceglie per se stessa, distaccandosi dai costrutti sociali. Tuttavia nel reale periodo storico del 1800 la società era ben diversa: molto spesso le donne erano costrette a sposarsi con uomini che a stento conoscevano perché il matrimonio era uno costrutto e un affare che impegnava due famiglie, più che una storia d’amore, e inoltre era l’unico modo per la donna dell’epoca di avere un valore ed emergere in società.

Un altro punto focale che separa Bridgerton e la società ottocentesca sono gli abiti. Nonostante ci sia del vero storico nel giorno del debutto in società in cui le donne indossavano un vestito bianco con piume e molti accessori per presentarsi alla regina, lo stile presente nella serie è il Regency modernizzato e reinterpretato attraverso scollature ampie, colori più accesi e accessori moderni. Un esempio sono i capelli della regina Carlotta che in ogni episodio presentano un’acconciatura stravagante ormai diventata iconica, oppure i colori degli abiti attribuiti ad ogni famiglia per dare individualità e far capire meglio le caratteristiche dei personaggi.

Fonte immagine in evidenza: poster promozionale Bridgerton stagione 3 (Netflix).

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