L’abbinamento perfetto (film, 2022) | Recensione

L'abbinamento perfetto (Film,2022) | Recensione

L’abbinamento perfetto (A Perfect Pairing, titolo originale) è un film uscito nel 2022 diretto da Stuart McDonald. La protagonista, Lola Alvarez interpretata dalla bellissima Victoria Justice, è una giovane importatrice di vini di Los Angeles che da circa due anni ha messo in pausa la sua vita sentimentale a causa della sua ultima storia terminata con un divorzio. Per questo, decide di tuffarsi completamente nel suo lavoro correndo costantemente da una parte all’altra della metropoli per aggiudicarsi clienti importanti nell’azienda per cui lavora come dipendente. La sua carriera però prende una piega del tutto diversa quando una sua collega di lavoro e confidente decide di rubarle il progetto, e quindi il cliente a cui Lola stava mirando, spacciandolo come proprio. Solo dopo quest’episodio la giovane importatrice di vini decide di licenziarsi e di dar voce finalmente ai suoi progetti e alle sue idee brillanti. Con l’incoraggiamento di suo padre decide aprire un proprio marchio e di partire per l’Australia per accaparrarsi quel cliente importante su cui già aveva puntato ed è proprio qui che conosce un uomo solitario e misterioso con il quale lavorerà nel suo allevamento di pecore e con cui avranno inizio le sue avventure, a tratti imbarazzanti, ma forse nascerà anche qualcosa di più.

Recensione

L’abbinamento perfetto è un film che all’apparenza può sembrare un po’ banale, caratterizzato da cliché e sfumature che hanno un indirizzo prevedibile, quasi scontato ma, in realtà quello che si cela dietro alcune scene va ben oltre. Già il fatto che la protagonista di punto in bianco decide di volare in Australia per inseguire il suo sogno ci fa capire quanto a volte agire di pancia possa portarci in alto, consapevoli di dover affrontare un’altezza spaventosa ma di potersi poi godere davvero un panorama mozzafiato. Una trama caratterizzata da tanti momenti esilaranti con Lola che decide di cimentarsi in un ambiente a lei totalmente sconosciuto pur di raggiungere il suo obiettivo ma, è proprio attraverso queste scene molto leggere che si cela un grande insegnamento; agire con caparbietà e voglia di imparare anche quando le cose si fanno difficili può davvero aggiungere dei tasselli costruttivi al nostro bagaglio.

Nulla arriva per caso e, soprattutto, il modo di reagire agli ostacoli è quello che fa davvero la differenza; questo la giovane protagonista ce lo dimostra quando in preda ad una serie di inconvenienti dice con disarmante naturalezza Io non fallisco, ce la farò. Perfino, quando sarà esausta e quando le cose andranno nel verso peggiore, pensando di voler mollare, sceglierà poi istintivamente di voler lottare ancora. Questo è un messaggio che ha lo scopo di dimostrare che è proprio il modo in cui si agisce di fronte alle difficoltà a dare il verso giusto agli errori, che è umano e quasi naturale a volte voler mollare la presa ma, è quell’istinto di sopravvivenza a cambiare le carte in tavola. Altra sfumatura molto bella di questo film è sicuramente la genuina spontaneità con cui la giovane importatrice di vini si avvicina a tutte le nuove persone con cui collabora in Australia, le quali, la guardano sin da subito con aria diffidente, ma sarà proprio la sua capacità di fare breccia nei loro cuori in modo sincero e leale che le permetterà poi di costruire una nuova vita che sarà la ricompensa perfetta per tutti i suoi sacrifici.

In particolare, è estremamente dirompente, e allo stesso tempo delicato, il modo in cui riesce a fare breccia nell’apparente freddezza di Max, che appare quasi come una roccia che nulla e nessuno può scalfire. Il finale ha sicuramente una nota positiva come suggerito dal titolo L’abbinamento perfetto proprio perché questo accostamento è caratterizzato dalla passione che i protagonisti hanno in comune per il vino e la storia d’amore che poi nasce tra di loro. Per quanto possa sembrare prevedibile, in realtà vuole far capire che, quando due anime pure e genuine si incontrano non saranno capaci di perdersi nemmeno di fronte agli errori o alle difficoltà perché torneranno sempre a cercarsi. Si tratta quindi di un film apparentemente molto leggero, con una trama semplice che da subito l’idea di un finale positivo, appunto perché è una commedia ma, i temi che la caratterizzano sono davvero uno spunto importante su cui riflettere. Molto scorrevole, ma audace;

Voto: 8/10.

Fonte immagine: Netflix

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