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Eroica Fenice

Lo and Behold

Lo and Behold – Internet: il futuro è oggi

Lo and Behold – “In un mondo dove tutto è connesso, l’essere umano rischia di perdere la libertà di pensiero e la manualità nei gesti più semplici”.

Lo and Behold, diretto da Werner Herzog, è un’analisi complessa e approfondita della rete globale divisa tra luci e ombre, in un’autentica rivoluzione delle abitudini e degli stili di vita.
Internet nell’arco di pochi decenni ha cambiato il modo di pensare, metabolizzando le singole idee generate dall’intera umanità. La rete globale si rivela una realtà in costante espansione, che prende forma dal suo primo segnale di connessione avvenuto nel 1960 ad opera dell’ARPA, per poi evolversi nel World Wide Web comunemente conosciuto con l’abbreviativo WWW. Da allora sono trascorsi poco più di vent’anni e Internet ha bruciato le tappe, globalizzando e raggiungendo ogni angolo della Terra, cambiando la percezione fisica e il pensiero creativo di quasi tutta l’umanità. Cosa c’è da aspettarsi per il nostro futuro? E come sarà il mondo di domani? Herzog, in modo ironico e con domande pungenti, cerca nuove risposte sul mondo digitalizzato, suddividendo il documentario in dieci capitoli e uno svariato numero di testimonianze, efficaci nel riassumere le tappe evoluzionistiche dei cambiamenti e dei conseguenti stati d’animo (enfatizzazione, scetticismo e demonizzazione) degli intervistati: vittime o operatori di un sistema più che controllato.

Lo and Behold ci pone di fronte a un quesito necessario: “Possiamo immaginare un mondo senza Internet?”

La struttura del film

La voce fuori campo di Herzog ci accompagna nei cambi di location, affrontando in uno stile visionario le numerose testimonianze, nel tentativo di comporre un quadro preciso sull’evoluzione della rete digitale. La prima testimonianza è quella di Leonard Kleinrock, un professore di informatica impiegato a Los Angeles presso L’UCLA, una preziosa guida che ci conduce nella stanza numero 3420, all’interno della quale è custodito il primo trasmettitore di segnali virtuali: un macchinario che assomiglia nelle fattezze ad un distributore automatico di bibite, eppure da li è partita la rivoluzione globale di un nuovo pensiero virtuale.
A seguire le rivelazioni di Kevin Mitnick, il più esperto hacker del pianeta; Elon Musk, cofondatore di PayPal e amministratore delegato di Tesla Motors e della compagnia SpaceX, un’azienda che si occupa di viaggi spaziali per futuri approdi su Marte: un progetto basato sulle potenzialità di Internet da utilizzare per una futura colonizzazione del pianeta.
Herzog prosegue il suo viaggio di conoscenza della rete virtuale con altre testimonianze, come quella di Ted Nelson, il coniatore del termine ipertesto, che ci spiega come il linguaggio HTML ad oggi non abbia ancora utilizzato appieno le sue potenzialità di gran lunga superiori a quelle conosciute. A seguire, altre testimonianze sulle realtà virtuali tra cui le vittime di cyber–bullismo e gli ossessionati dall’Internet dipendenza, chi demonizza Internet associandolo al male e chi si ritiene scampato da pericoli irreversibili per la salute, rifugiandosi in luoghi lontani, dove non arriva alcun segnale wi-fi.

Herzog stempera facili entusiasmi tessendo una tela complessa: “Internet potrebbe rivelarsi una tra le cause dell’estinzione della razza umana? …Basterebbe un’esplosione solare”.

Uno sguardo su Lo and Behold

Il noto e prolifico regista tedesco Herzog, autore di grandi capolavori come Aguirre, furore di Dio, Enigma di Kaspar Hauser e Fitzcarraldo, resta sempre in bilico tra una visione metaforica e l’altra materialista (elementi caratteristici del suo stile registico), affrontando la tematica dedicata ad Internet con grande lucidità e sguardo critico nel porre l’attenzione sui gradi d’evoluzione della rete legati tra loro da un unico filo conduttore: le testimonianze. L’indagine, nata dalla volontà di osservare con sguardo diverso il variegato universo di Internet e i suoi probabili sviluppi futuri, ci pone degli interrogativi: quali sono i limiti massimi d’espansione della rete? Tra cinque o dieci anni Internet sarà in grado di decodificare pensieri ed emozioni?

Queste ed altre numerose domande generano sorprendenti risposte su un futuro ipotizzabile ma non ancora rivelato. L’espressione “Fuori controllo”, spesso ripetuta nel corso del film di Herzog, sta ad indicare un sistema tecnologico completamente informatizzato e al llimite, pronto ad implodere. Del resto Internet in appena 20 anni ha incamerato e fagocitato tutto il sapere, la tecnica e il tempo libero, senza tralasciare nulla della nostra società: una mostruosa creatura tentacolare che ha assorbito la nostra vita, cambiando radicalmente le abitudini nostre e delle nuove generazioni come un Grande Fratello orwelliano manipolato da pochi privilegiati.

“La rapida rivoluzione di Internet sembra appena iniziata, continuerà ad evolversi o imploderà?”

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