Mamma ho perso l’aereo torna al cinema per il 35° anniversario

A Natale manca davvero poco, è il momento di tirare fuori gli addobbi, rispolverare le playlist di Michael Bublé e Mariah Carey, e ricominciare a guardare i grandi classici natalizi. Tra questi non può mancare all’appello Mamma ho perso l’aereo, che quest’anno torna al cinema per festeggiare il suo 35° anniversario.

Il ritorno di un classico di Natale

A trentacinque anni dal suo debutto nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, Mamma ho perso l’aereo torna sul grande schermo per farci rivivere: magia, risate e un pizzico di nostalgia.

Kevin McCallister (Macaulay Culkin) è di nuovo pronto a difendere la sua casa dai “banditi del rubinetto“, e noi siamo pronti a riempire le sale.

Il film, presentato in anteprima l’11 novembre a Chicago e uscito il 16 novembre negli Stati Uniti, nasce dalla scrittura di John Hughes e dalla regia di Chris Columbus. Mamma ho perso l’aereo fu un successo al botteghino, conquistando due candidature agli Oscar e due ai Golden Globe e trasformando Macaulay Culkin (Kevin) in una star mondiale. Per maggiori dettagli sul cast e la produzione, è possibile consultare la scheda del film su IMDb.

Una storia che non invecchia

La trama è semplice, geniale e immortale: una famiglia numerosa e irruente parte per trascorrere a Parigi le vacanze natalizie, dimenticando a casa il più piccolo, Kevin. Toccherà a lui affrontare due ladri (incapaci) che tentano di introdursi nella sua casa, ignari del fatto che ad attenderli ci sono trappole degne di un piccolo stratega.

Per celebrare l’anniversario, il film distribuito da Nexo Studio tornerà nuovamente al cinema dal 4 al 10 dicembre, invitando il pubblico a presentarsi con il proprio maglione di Natale per scattare un Family Christmas Portrait accanto al poster celebrativo. L’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it, mentre le prevendite sono aperte dal 10 novembre.

Perché rivedere Mamma ho perso l’aereo al cinema?

Perché è un’occasione rara, i classici non tornano così spesso sul grande schermo, e perché questa volta il divertimento è doppio. È un modo per portare in sala i millennial, che questo film l’hanno consumato tramite le videocassette o aspettato ogni anno con ansia in tv, e allo stesso tempo, far scoprire alle nuove generazioni un cult intramontabile, magari da vedere insieme alla propria famiglia o con qualche amico/a.

E poi, guardare Kevin in 4K, con lo schermo gigante, le luci che si spengono e quel silenzio di sala che precede l’iconico urlo di Catherine O’Hara: “KEVIN!“, è un’esperienza che nessuno dovrebbe negarsi.

Questo ritorno non è solo un’operazione cinematografica o di marketing: è un piccolo regalo. Un promemoria che ci ricorda che sì, il Natale cambia, noi cresciamo e i film “invecchiano” ma alcune storie non smettono mai di farci sentire a casa, e Mamma ho perso l’aereo è una di queste.

Fonte immagine: Wikipedia

Altri articoli da non perdere
“Lo chiamavano Jeeg Robot” compie 10 anni: trama e curiosità

Nell’inconfondibile e suggestivo scenario della Capitale prende forma una delle opere più importanti di Gabriele Mainetti. “Lo chiamavano Jeeg Robot” Scopri di più

Remake dei classici Disney, qual è stato il primo rifacimento realizzato?
Remake classici Disney

Remake dei classici Disney, qual è stato il primo rifacimento di un film d'animazione della Casa di Topolino? Dall’uscita di Scopri di più

Anatomia di uno scandalo (serie tv) | Recensione
Anatomia di uno scandalo(serie tv) recensione

Anatomia di uno scandalo (serie tv) | Recensione Anatomia di uno scandalo è una serie tv tratta dal romanzo di Scopri di più

Ryan Gosling, la TOP 5 dei film più belli
Ryan Gosling

Indice dei contenuti Ryan Gosling: biografia e filmografia Top 5 dei film più belli con Ryan Gosling Conclusione Candidato agli Scopri di più

Film con Diane Keaton: 4 consigliati
Film con Dianne Keaton

Diane Keaton è un’attrice, produttrice e registra americana, nata nel 1946 a Los Angeles, in California. La sua carriera inizia Scopri di più

Art Attack e Giovanni Muciaccia: curiosità, mani e storia del programma
Il programma creativo Art Attack, 3 curiosità da scoprire

«Questo è un Art Attack. Questo è Art Attack!». Quanti ricordano l'espressione utilizzata nella fatidica sigla di uno dei programmi Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Mariachiara Ravastini

Vedi tutti gli articoli di Mariachiara Ravastini

Commenta