Mission Impossible – Dead Reckoning | Recensione

Mission impossible

Nuovo film della saga Mission Impossible ed allo stesso tempo inizio di una nuova storia: il sottotitolo (parte uno) avverte lo spettatore che il film non finirà lì. Diretto da Christopher McQuarrie vede come protagonista il mitico Tom Cruise interprete dell’agente dell’IMF Ethan Hunt.

Inoltre, tra il cast abbiamo anche il ritorno di Ving Rhames, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Vanessa Kirby, Henry Czerny e Frederick Schmidt. 

La trama di Mission impossible. Dead reckoning

Il film si apre con un’ esplosione, infatti un sottomarino è stato ingannato da qualcuno molto abile che gli ha teso un finto attacco per far sì che si autoeliminasse.  In seguito a Tom Cruise, alias Ethan Hunt viene affidata una missione, ovvero aiutare qualcuno a rubare una particolare chiave che è stata frammentata ed uno dei frammenti è nelle mani di una certa Ilsa Faust.

In “Dead Reckoning Part One” Ethan Hunt si riconcilia con il passato grazie al quale è arrivato a questo punto della propria vita: McQuarrie e il co-sceneggiatore Erik Jendresen ricordano ripetutamente il film di De Palma. Attraverso i primi piani sudati e inclinati, la cinematografia di Fraser Taggart vuole riportare alla luce il primo film: come Ethan Hunt è diventato un agente e il prezzo che ha pagato dall’inizio.

Il film è un’ulteriore conferma della grandezza dei film precedenti, e conserva qualcosa dei primi Mission Impossible accostandosi perfettamente allo stile del cinema moderno.

La trama è intrigante e nasce tutto da una piccola chiave, una missione probabilmente con un losco obiettivo finale che Ethan deve portare a termine. Tuttavia, nessuno della sua squadra è in grado di decifrare il funzionamento della chiave, così i componenti del team attuano un piano per far sì che sia la chiave stessa a condurli alla meta. Anche se non si sa bene di cosa si tratta, almeno all’inizio, si capisce che ha a che fare con qualcosa di grande, forse un’ arma, o forse ha a che fare con la vicenda del sottomarino. Ma se così fosse, allora significherebbe che le armi nelle mani del governo sono così avanzate da superare l’immaginazione, il modo di combattere sta cambiando. Il nemico contro cui si combatte questa volta è un’ entità astratta. L’idea che c’è dietro può apparire banale ma in realtà è più che geniale, perché proprio in questi ultimi anni stiamo vivendo un progresso tecnologico che avanza alla velocità della luce, e uno dei migliori modi per amplificare un conflitto e vincere una guerra è giocando con le menti delle persone.

Un Mission Impossible differente, ma non meno accattivante, con l’espediente dell’intelligenza artificiale riesce a creare una trama molto più complicata da districare. Tom Cruise si ritrova tra viaggi, inseguimenti, esplosioni, nel tentativo di saldare ogni conto in sospeso. Un film ben girato, dalle travolgenti scene d’azione, una trama che fa tenere il fiato sospeso.

Immagine in evidenza: Paramount plus

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