Black Widow, la recensione del film Marvel con Scarlett Johansson

Black Widow

Black Widow, la recensione dell’ultimo film del MCU con Scarlett Johansson, quando la Marvel incontra Mission Impossible

In un momento di ripresa del settore cinematografico dopo una lunga chiusura, a causa della seconda ondata di Covid-19, ad aiutare il box-office italiano c’è l’ultimo film del Marvel Cinematic Universe. Si tratta di Black Widow, diretto da Cate Shortland, sceneggiato da Eric Person e Jac Shaeffer e basato sul personaggio creato da Stan Lee, Don Hack e Don Rico nel 1964.
La pellicola è stata accolta in modo positivo dalla critica dal momento che sperimenta la classica formula dei Marvel Studios combinata con il  modello di Mission Impossible e Jason Bourne, ossia saghe spy-thriller più recenti.

La trama di Black Widow, tra gli eventi di Captain America Civil War e Avengers Infinity War

Dopo gli avvenimenti di Captain America: Civil War, Natasha Romanoff (alias Vedova Nera), è ricercata per essersi opposta al Trattato di Sokovia e per aver tradito Tony Stark per Steve Rogers. Durante la sua fuga, la femme fatale interpretata da Scarlett Johansson dovrà fare i conti col proprio passato. Rincontrerà la “sorella” Yelena Belova e i “finti genitori” Alexei/Red Guardian e Melina per un viaggio verso la “Stanza Rossa” per scoprire il proprio passato.

I personaggi del film; Scarlett Johansson, Florence Pugh e David Harbour promossi

Il primo merito va a Scarlet Johansson e alla sua performance nella quale riesce a bilanciare le sue ottime doti di recitazione con i combattimenti intrisi di arti marziali, confermandosi sia come attrice adatta per film d’autore (come Vicky, Cristina e Barcellona, A Marriage Story, The Prestige e Jojo Rabbit) ma anche per pellicole d’azione (la sua esperienza come Vedova Nera ma anche in film come Ghost in the Shell o Lucy di Luc Besson).

Altra piacevole sorpresa è il personaggio di Yelena interpretato dalla giovanissima Florence Plugh, che sa rubare la scena e confermarsi  come attrice polivalente (veniva dai successi di critica come Piccole Donne e Midsommar- Il villaggio dei dannati). David Harbour ci regala un simpatico personaggio che riesce a smorzare la tensione e strappare una risata al pubblico, e c’è la voglia di rivederlo di nuovo nel futuro del Marvel Cinematic Universe. Invece Rachel Weisz interpreta un personaggio molto particolare che a tratti può sembrare un nemico o un traditore ma in realtà aiuterà le nostre protagoniste nella loro missione.

Per quanto riguarda i nemici della pellicola, anche Taskmaster ruba la scena alle protagoniste del film, grazie al suo silenzio e alle sue abilità da assassino dopo aver memorizzato i combattimenti di molti eroi come Hawkeye, Captain America e Black Panther. Unica nota dolente tra i personaggi è il cattivo di Ray Winstone: siamo lontani dal fascino di Loki di Tom Hiddleston, dal timore generato da Thanos interpretato da Brolin, dal vendicativo e megalomane Mysterio di Jake Ghyllenhaal e dal cattivo tormentato Erik Killmonger di Michael B. Jordan ma molto meglio di altri villain malriusciti come Malekith di Christopher Eccleston. Nonostante ciò, comunque riesce a trasmettere, con la sua prepotenza e arroganza, un sentimento di repulsione e di odio negli spettatori.

Il tema del film, l’abuso di potere contro le donne

Altro punto di analisi è il tema trattato nella pellicola che risente del percorso della protagonista. Una storia di soprusi e di abusi, due bambine senza genitori date in mano ad un perfido oligarca che usa giovani donne addestrate come spie per distruggere nazioni o uccidere funzionari statali. Un potere invisibile manovrato con un computer e una fitta rete di Vedove Nere per tutto il mondo. Proprio contro questo potere, Natasha Romanoff decide di combattere affinché le altre giovani ragazze possano essere libere e avere l’accesso al libero arbitrio.

Altri punti di forza del film, le scene d’azione e la colonna sonora

Tra gli aspetti graditi della pellicola, ci sono sicuramente le scene d’azione spettacolari e adrenaliniche che ricordano gli ultimi due capitoli della saga di spionaggio di Tom Cruise (la scena dell’inseguimento a Budapest mi ha ricordato la corsa con la moto per le strade di Parigi in Mission Impossible-Fallout). Ammiro anche l’ottimo lavoro dietro gli stunt, grazie alla professionalità degli artisti marziali assunti dalla Marvel.
Un bel elogio anche alla colonna sonora curata da Lorne Balfe nonché alla cover di “Smells Like Teen Spirit” dei Nirvana cantata da Malia J e usata per i titoli di apertura per uno dei momenti più drammatici e riflessivi della pellicola.

Insomma, Black Widow è un film perfetto da vedere al cinema per il suo ritmo coinvolgente e per il suo messaggio contro i soprusi nei confronti delle donne.

Fonte immagine di copertina: Disney+

Altri articoli da non perdere
Il buco di Galder Gaztelu-Urrutia | Recensione
Il buco di Galder Gaztelu-Urrutia | Recensione

Il buco è un film spagnolo di genere horror e di fantascienza, una produzione originale Netflix del 2019, diretto da Scopri di più

Moonacre: i segreti dell’ultima luna | Recensione
Moonacre

Moonacre: i segreti dell’ultima luna è un film distribuito in Italia nel giugno del 2009 tratto dal libro di Elizabeth Scopri di più

Film d’animazione di Natale: i 3 migliori
Film d'animazione di Natale: i 3 migliori

Da sempre il cinema accompagna ogni festività e celebrazione ricordandone l’atmosfera e contribuendo a costruirla: ovviamente in tutto questo il Scopri di più

The Umbrella Academy 4 | Recensione dell’ultima stagione
The Umbrella Academy 4

The Umbrella Academy è giunta al capolinea e i fratelli Hargreves sono tornati per un’ultima avventura. La serie, tratta dal Scopri di più

Giuseppe de Candia torna al cinema | Intervista
Giuseppe de Candia torna al cinema con ''E prometto di esserti Fedele sempre'' | Intervista

Dopo l’esordio con il film breve Scrivimi per Sbaglio, Giuseppe de Candia, giovanissimo cantautore e regista pugliese, torna dietro la Scopri di più

The Other Boleyn Girl (film) | Recensione
The Other Boleyn Girl: il trono sta a simboleggiare il trono inglese di Enrico VIII

The Other Boleyn Girl, in italiano l’altra donna del re, è un film basato sul romanzo scritto da Philippa Gregory, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Salvatore Iaconis

Laureato in Filologia moderna presso l'Università Federico II di Napoli il 23 febbraio 2024 e iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 25 gennaio 2021. Sono cresciuto con i programmi educativi di Piero e Alberto Angela, i quali mi hanno trasmesso l'amore per il sapere, e tra le mie passioni ci sono la letteratura, la storia, il cinema, la filosofia e il teatro assieme alle altre espressioni artistiche.

Vedi tutti gli articoli di Salvatore Iaconis

Commenta