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Eroica Fenice

Non ci resta che il crimine

Non ci resta che il crimine, di Massimiliano Bruno

Non ci resta che il crimine è un film comico e nostalgico diretto da Massimiliano Bruno ambientato a Roma con i mitici attori Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi ed Ilenia Pastorelli, proiettato nelle sale cinematografiche italiane dal 10 Gennaio 2019. Una commedia fresca con una storia veloce ed accattivante con tratti nostalgici nei confronti delle abitudini degli anni ’80 italiani. Tre amici, Alessandro Gassmann, Gianmarco Tognazzi e Marco Giallini, insoddisfatti della loro vita (per motivi familiari, sentimentali o professionali), decidono in maniera creativa di organizzare un tour criminale, anzi un tour alla scoperta dei luoghi dei misfatti della Banda della Magliana, famosa organizzazione criminale della storia nera dell’Italia degli anni Settanta ricordata nel celebre serial Romanzo Criminale.

Non ci resta che il crimine – Trama

Moreno (Marco Giallini) è un uomo di mezza età fissato con la Banda della Magliana. Ha anche gravi problemi con la ex moglie dato che non riesce a pagarle gli arretrati. Sebastiano (Alessandro Gassman) è un uomo imbranato che ha gravi problemi coniugali. Giuseppe (Gianmarco Tognazzi) è invece un uomo con grandi complessi di inferiorità che non riesce a farsi valere con suo suocero. I tre protagonisti di Non ci resta che il crimine incontrano Gianfranco (il regista Massimiliano Bruno) un loro vecchio compagno di scuola che bullizzavano da adolescenti, mentre cercavano di fare qualche soldo, organizzando tour nei luoghi legati alla banda della Magliana. Il vecchio amico ha ottenuto un grande successo nella vita e fa di tutto per dimostrare la propria vittoria ai sui ex tormentatori.

Non ci resta che il crimine – Regista e particolari adoperati

Il regista Massimiliano Bruno ha creato un perfetto scenario ed alcuni costumi tipici degli anni ’80 come i Ray Ban specchiati, giubbotti di pelle, pantaloni a zampa di elefante e la Roma clandestina dominata dalla banda della Magliana che gestiva locali di lusso e scommesse. Il regista Bruno, con grande maestria, ha saputo mescolare autobiografia e invenzione romanzesca, ritorna ai tempi della sua adolescenza in una commedia che parte come un fantasy e subito diventa un poliziesco. L’inizio fantasy è da non perdere, risulta molto divertente e fantasioso il passaggio dal 2018 al 1982. Proprio qui si possono notare frasi ad effetto che il regista ha voluto evidenziare come “Sono dipendente da WhatsApp” e “Io ho bisogno del medicinale Triatec“, battute che fanno riflettere su quello che abbiamo e che non avevamo tra cui iPhone da rivendere con decenni d’anticipo e tormentoni futuri (Tre parole di Valeria Rossi) da diffondere a scoppio anticipato.
Al contrario durante il film i tre attori sottolineano spesso quanto le cose buone non vengono più riproposte sul mercato come i gelati Eldorado tricolore o i giradischi in vinile, in contrapposizione alla situazione di oggi più ricca, più moderna, ma meno genuina e divertente rispetto agli anni ’80. Omaggiando il cinema degli anni ’70 e ’80, con zoom improvvisi sui volti dei protagonisti in stile poliziesco, tra cui la mitica scena della rapina in banca con i costumi dei Kiss, il regista Bruno riesca a dar vita ad un film dal ritmo battente e ben riuscito, grazie all’esperienza di Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi e all’estrema simpatia di Edoardo Leo, che con la sua interpretazione ha conferito un tocco di grande ironia al capo Renatino della banda della Magliana.

Non ci resta che il crimine –  Analisi presente 2018/passato 1982

In questo sagace film di Massimiliano Bruno due epoche e mentalità si scontrano a ritmo serrato, dando vita ad un confronto divertente tra le abitudini e gli oggetti tipici del 1982 e del 2018. Gli attori A. Gassmann, M. Giallini e G. Tognazzi si ritrovano ad alternarsi tra il loro passato ed il loro presente spesso confondendoli. In alcune scene per loro diventa quasi impossibile nascondere il loro smartphone e le loro sigarette elettroniche. Il genere comico si alterna a quello poliziesco che viene interpretato maggiormente da Renatino de Pedis, lo storico boss della Banda della Magliana (Edoardo Leo), l’unico personaggio calato completamente nel 1982 che si sorprende degli oggetti moderni che possiedono Moreno, Sebastiano e Giuseppe. È stata ritenuta ottima dalla critica la riproduzione dei locali di lusso, quelli delle scommesse clandestine, e dei vestiti succinti tipici degli anni ’80 come quelli indossati dalla brava attrice Ilenia Pastorelli che interpreta l’amante del boss Renatino de Pedis.

Non ci resta che il crimine –  Mix di generi cinematografici

Il regista Massimiliano Bruno regala a tutti gli amanti del cinema un mix di generi cinematografici, infatti questo film non può essere classificato in un unico modo. È principalmente comico con molti elementi legati ai film d’azione e possiede anche un’interessante parte di fantascienza legata al concetto di viaggio nel tempo. Proprio perché si tratta di un film che prevede un insieme di generi, rappresenta un esperimento molto interessante nel mondo del cinema. Nonostante sia un film comico, in Non ci resta che il crimine compaiono alcune scene violente e sanguinose che creano suspense nel cuore del pubblico.

Non ci resta che il crimine: questo originale film made in italy vi aspetta tutti al cinema con un cast d’eccezione (M. Bruno, A. Gassmann, M.Giallini, G. Tognazzi, E. Leo, I. Pastorelli), l’effetto nostalgia, la travolgente comicità, i momenti di alta tensione ed i numerosi momenti esilaranti!

Fonte immagine: cinematographe.it

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