Pretty Princess (film) | Recensione

pretty princess

Pretty Princess (The Princess Diary) è una commedia romantica del 2001 diretta da Garry Marshall, basata sul romanzo di Meg Cabot, che vede come protagonista la celebre attrice Anne Hathaway, diventando uno dei film alla base del suo debutto sul grande schermo. Una storia che riprende un tema spesso ricorrente in molte altre pellicole adolescenziali, ossia quello della ragazza dal carattere unico e speciale che però presenta un aspetto trasandato e di punto in bianco ha il glow up che merita. Questo film ha conquistato un pubblico vasto e di diverso genere, dalle famiglie agli adolescenti, a tal punto apprezzato da ricevere anche un suo sequel dal titolo Principe azzurro cercasi, uscito tre anni dopo.

 Pretty Princess; una commedia adolescenziale alternativa

La storia segue le vicende di Mia Thermopolis, una comune quindicenne che vive la sua vita da ragazza un po’ goffa e impacciata perseguitata dalle compagne di classe che la prendono continuamente in giro per il suo aspetto e da una migliore amica dai modi frivoli che spesso non la capisce; a questo si aggiunge il fatto che il ragazzo che le piace non la considera minimamente. Tuttavia, un giorno la sua vita cambia drasticamente, Mia infatti scopre di essere in realtà una principessa erede al trono di Genovia, apprende questa notizia dalla nonna Clarissa (Julie Andrews) in seguito alla morte del padre. La futura principessa inizia a prendere lezioni di bon ton e con l’aiuto della nonna, la quale ingaggia un’ equipe di estetiste e parrucchieri per rendere l’aspetto della ragazza  più consono ed elegante, riesce a far emergere la sua vera bellezza che fino a quel momento era nascosta dal suo modo trasandato di abbigliarsi. La sua condizione “regale” deve rimanere però segreta per evitare che la stampa possa perseguitarla durante la sua vita quotidiana, sfortunatamente lo stilista ingaggiato dalla nonna rivela il segreto della ragazza e quest’ultima si ritrova al centro di possibili scandali e nel frattempo le sue relazioni cominciano ad incrinarsi a causa della sua nuova vita regale. Mia dovrà quindi barcamenarsi tra la sua nuova vita e quella precedente per il suo bene e di coloro che lei ha a cuore.

Pretty Princess: una principessa sia dentro che fuori

Questa pellicola oltre al raccontare la “classica” storia di una ragazza comune che, da goffa e bruttina, diventa come per magia bellissima, ha anche un certo aspetto “fiabesco” poiché la giovane Mia diventa quello che tutte le ragazzine sognano di essere: una splendida principessa, la cui vita cambia di punto in bianco come in una favola. Tuttavia, il messaggio che il film vuole trasmettere è che per essere una vera principessa non c’è bisogno di un aspetto esteriore raffinato, ma bisogna possedere valori come la gentilezza, il coraggio e soprattutto la responsabilità, i quali permettono di affrontare temi importanti per i giovani come l’autostima, la fiducia in sé stessi e l’accettazione propria.

Per chi ama le commedie, Pretty Princess è un film ideale da vedere, capace di creare un perfetto equilibrio tra umorismo e serietà. Anche dopo molti anni dalla sua uscita, resta uno dei teen movie più amati da tutte le generazioni che lo hanno visto.

Fonte immagine: Disney Plus

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