Saturno contro (film) | Recensione

Saturno contro (film) | Recensione

Saturno contro è un film del 2007, diretto dal noto regista Ferzan Ozpetek. La pellicola rappresenta il film d’esordio dell’attrice Ambra Angiolini, che per la sua performance attoriale ha ricevuto il suo primo David di Donatello come migliore attrice non protagonista. Il cast è composto da attori del calibro di Ennio Fantastichini, Margerita Buy, Stefano Accorsi, Isabella Ferrari, Pierfrancesco Favino e un giovane Luca Argentero.

La trama

La narrazione di Saturno contro ci presenta un interessante gruppo di amici composto da una coppia omosessuale profondamente legata, ovvero Lorenzo e Davide, personaggi rispettivamente interpretati da Luca Argentero e Pierfrancesco Favino, abbiamo poi Stefano Accorsi che veste i panni di Antonio, sposato con il personaggio di Margherita Buy, Angelica. Questo ricco gruppo di amici è composto da personalità molte diverse tra loro ed eccentriche, come quella di Roberta, personaggio di Ambra Angiolini, che è una amica di Lorenzo. Roberta ha problemi di droga ed è una grande patita di astrologia. Il titolo del film rimanda infatti ad una associazione astrologica, secondo la quale il pianeta Saturno, quando è contro, indica l’arrivo di notevoli cambiamenti, incontri ed evoluzioni nel percorso di crescita delle persone, portando così uno scompiglio atto a stravolgere o persino migliorare la loro vita. L’armonioso equilibrio di questo gruppo di amici si spezza quando Lorenzo, a causa di un malore improvviso, viene ricoverato in ospedale dove morirà dopo qualche giorno. L’episodio rappresenterà l’occasione giusta per mettere tutto in discussione, comprese le debolezze e le inquietudini degli altri componenti del gruppo.

La celebrazione dell’amicizia in Saturno contro

Come gran parte dei film di Ozpetek, la cura ai dettagli narrativi di Saturno contro rende la pellicola profonda, filosofica e a tratti struggente. Il regista riesce sapientemente ad inserire all’interno del film temi come l’amicizia, il tradimento, la morte, l’amore e il perdono. Tra tutti i sentimenti con i quali lo spettatore si relazione, tuttavia, di fondamentale importanza sembra essere quello riguardante l’amicizia. Sotto diversi aspetti, infatti, l’intento del regista sembra essere quello di voler celebrare l’amicizia, come dimostra anche la rilevanza attribuita alla casa in cui sono state girate molte scene che ritraggono il dolore e lo smarrimento di questo affiatato gruppo di amici, in seguito alla morte di Lorenzo. Si tratta di una sorta di casa rifugio, quella di Davide, in cui ogni componente del gruppo riesce a lasciarsi andare e ad essere semplicemente sé stesso in un intimo scambio di emozioni. In tal senso, la casa è da vedere come il luogo adatto per un tentativo di fuga dalla frenetica realtà che caratterizza le vite di Davide, Roberta, Angelica ecc. Nel corso del film si ha spesso la sensazione di assistere quasi ad uno spettacolo teatrale, non solo per l’aspetto corale dato dal gruppo di amici, ma anche per i significati più ampi che lo spettatore riesce ad individuare, come se ogni cosa in fondo volesse significare sempre qualcos’altro. L’improvvisa morte di Lorenzo rappresenta uno shock emotivo tanto per i suoi amici quanto per noi spettatori che, alla fine, ci stupiamo riguardo al modo in cui un evento così devastante inizi a cambiare l’equilibrio del gruppo, riuscendo comunque a mantenere integro il senso profondo di unione e di amicizia. Emblematica, in tal senso, è la scena conclusiva della pellicola in cui troviamo tutti i personaggi intenti a giocare una partita di ping-pong, con la voce fuori campo di Lorenzo, che ci ricorda di essere ancora vivo nell’animo dei suoi amici. Senza dubbio la scena trasmette bene l’idea di una grande famiglia che, nonostante il dolore per la morte di Lorenzo, continua a volersi bene e ad andare avanti.

 

Fonte immagine: Netflix

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