Studio Ghibli: 5 luoghi che hanno ispirato i film

Lo Studio Ghibli è, ad oggi, uno degli studi cinematografici che si occupano di film d’animazione più conosciuti e importanti al mondo. Fondato nel 1985, a Tokyo, dalla combinazione vincente di genio e sregolatezza dei registi (ex casa Toei) Hayao Miyazaki e Isao Takahata e dal lavoro minuzioso dei produttori Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma, è diventato un’icona grazie a storie mozzafiato, personaggi memorabili e sfondi da sogno. Queste opere vengono spesso riproposte al grande pubblico, portando lo Studio Ghibli al cinema per far rivivere la magia sul grande schermo.

È proprio sull’ultimo punto che si focalizza la nostra ricerca; scopriamo insieme alcuni dei luoghi reali che hanno ispirato i film! E se la realtà non vi basta, oggi esiste anche il Ghibli Park, il parco a tema ufficiale a Nagakute.

Luoghi reali e ispirazioni Ghibli

Luogo Reale Film Ispirato Elemento Chiave
Jiufen (Taiwan) La Città Incantata Strade con lanterne rosse e architettura verticale
Dogo Onsen (Giappone) La Città Incantata Terme della strega Yubaba
Tama (Giappone) I sospiri del mio cuore Ambientazione urbana e collinare
Sayama (Giappone) Il mio vicino Totoro Foreste e ambientazione rurale
Stinvia (Croazia) Porco Rosso Rifugio segreto di Marco Pagot

Studio Ghibli, 5 luoghi che hanno ispirato i film

Sebbene alcuni capolavori come Ponyo sulla scogliera siano ambientati in mondi marini fantastici, molti altri traggono la loro forza visiva da località esistenti.

Jiufen (Taiwan)

La splendida cittadina tra le montagne a est di Taipei ha dato a Miyazaki l’ispirazione per la prima sezione del film che gli è valso il premio Oscar per miglior film d’animazione nel 2003: La Città Incantata (2001).
La scena in questione è quella ambientata nel misterioso “food district” apparentemente abbandonato, in cui Chihiro e i suoi genitori si imbattono per caso.
L’architettura tradizionale, le strade strette che si sviluppano in altezza, le mille lanterne colorate che impreziosiscono il villaggio di Jiufen, lo rendono un must per tutti i fan di uno dei film più belli e amati dello Studio Ghibli.

Dogo Onsen (Giappone)

Si trova a Matsuyama (prefettura di Ehime), a poco più di un’ora di distanza in battello dal porto di Hiroshima, la Dogo Onsen, una delle stazioni termali più antiche del paese.
La sua storia risale a più di mille anni fa; oltre ad aver ispirato il palazzo termale della strega Yubaba, in cui la piccola Chihiro si trova costretta a lavorare per sopravvivere una volta finita nella misteriosa città al di là della nebbia, viene perfino menzionata nel Man’yōshū (759 c.ca), legata al nome del Principe Shōtoku, ed è anche un luogo estremamente caro a Natsume Sōseki, il celebre scrittore giapponese.
L’onsen accetta anche persone tatuate, quindi la si deve amare il doppio (anche il triplo perché è troppo bella)!

Tama (Giappone)

La cittadina situata a ovest di Tokyo è il luogo in cui si evolvono le vicende de “I sospiri del mio cuore” (1995) di Kondo Yoshifumi, una delle pellicole considerabili un po’ più “di nicchia”, rispetto agli altri giganti dello Studio Ghibli. Questa attenzione al realismo quotidiano la ritroviamo anche in opere di Takahata, come descritto nella recensione di Pioggia di ricordi.
Questa è sicuramente una tappa riservata agli appassionati più esperti… o ai fan del brand di Hello Kitty!
Infatti Tama ospita anche il parco tematico “Sanrio Puroland”, dedicato appunto alla celebre mascotte nipponica.

Sayama (Giappone)

Ai piedi del monte Kumotori, nella prefettura di Saitama, sorge questa pacifica cittadina, a poco più di un’ora di treno da Tokyo.
I suoi boschi placidi e le foreste silenziose hanno aiutato Hayao Miyazaki a partorire le magnifiche ambientazioni di uno dei suoi film più celebri di sempre: “Il mio vicino Totoro” (1988).
Totoro è diventato immediatamente la mascotte dello Studio Ghibli ed è, infatti, parte integrante del logo.

Spiaggia di Stinvia (Croazia)

È proprio qui, sull’isola di Vis, che l’iconico protagonista di Porco Rosso (1992) Marco Pagot, ex pilota dell’Aeronautica italiana, possiede il suo rifugio segreto. Un film che tocca temi profondi, analizzati nel dettaglio nell’articolo su Guerra e Memoria: i racconti dello Studio Ghibli.
La piccola baia è una vera e propria perla celata tra imponenti formazioni rocciose, ed è raggiungibile in traghetto partendo dal porto di Spalato.

Immagine in evidenza: Pixabay

Articolo aggiornato il: 19/01/2026

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A proposito di Christian Landolfi

Studente al III anno di Lingue e Culture Comparate (inglese e giapponese) presso "L'Orientale" di Napoli e al I anno di magistrale in Chitarra Jazz presso il Conservatorio "Martucci" di Salerno. Mi nutro di cultura orientale in tutte le sue forme sin da quando ero piccino e, grazie alla mia passione per i viaggi, ho visitato numerose volte Thailandia e Giappone, oltre a una bella fetta di Europa e la totalità del Regno Unito. "Mangia, vivi, viaggia!"

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