The Great Flood è un film del 2025 diretto da Kim Byung-Woo distribuito sulla piattaforma Netflix il 19 dicembre 2025. È un film di fantascienza che racconta di una disastrosa inondazione mettendo in risalto anche temi di attualità come, ad esempio, l’intelligenza artificiale che sta dominando sempre di più il nostro pianeta, la sopravvivenza e le emozioni umane.
Indice dei contenuti
Scheda tecnica e dettagli del film
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Regia | Kim Byung-Woo |
| Cast principale | Kim Da-mi, Park Hae-soo |
| Genere | Fantascienza, Catastrofico |
| Tema chiave | Emotion Engine e simulazione AI |
| Data di uscita | 19 dicembre 2025 |
Di cosa parla The Great Flood? La trama
Nel film troviamo come protagonista An-na (Kim Da-mi), ricercatrice legata a un laboratorio di tecnologia AI che si ritrova insieme a suo figlio nel bel mezzo di un’inondazione. Un incaricato della sicurezza, Son Hee-jo (Park Hae-soo) li porta fuori ma non solo per portarli in salvo ma perchè la presenza di An-na è importante per un progetto segreto delle Nazioni Unite per preservare l’umanità. An-na prima di morire a causa di un incidente su una navicella consente a caricare la propria coscienza in un progetto chiamato Emotion Engine. L’obiettivo è quello di creare essere sintetici dotati di vere emozioni umane per ricostruire la civiltà. An-na rivive l’alluvione per tantissime volte tutto questo perché non è altro che una simulazione all’interno dell’IA e in ogni ciclo deve salvare suo figlio anche lui creazione dell’IA stessa. L’obiettivo di questa simulazione è quello di far scattare l’emozione umana in questo caso l’istinto materno della donna che deve salvare e proteggere suo figlio.
Qual è l’impatto dell’intelligenza artificiale nel film e nella realtà?
Il film esplora i sentimenti umani che però vengono replicati in modo artificiale con l’uso dell’intelligenza artificiale. Al giorno d’oggi se ci facciamo caso viviamo all’interno di questa nuova forma artificiale come se stesse sostituendo il genere umano. Anche se l’AI nel film non viene rappresentata come un nemico ma come un nuovo genere “umano” un qualcosa da educare per poter essere il futuro. Nonostante ciò l’AI ha i suoi pro e i suoi contro, è sicuramente un avanzamento scientifico, ma ci sono molti svantaggi. L’intelligenza artificiale sostituisce i ruoli sul mercato del lavoro e il suo elevato consumo di energia inquina il nostro pianeta. Non soltanto molte sono le persone che fanno affidamento all’intelligenza artificiale come psicologo come strumento di conforto, un fenomeno molto in crescita nell’ultimo anno. Le persone si sentono più a loro agio a confidare i propri pensieri a una macchina che non giudica ma asseconda l’utente ed è sempre attiva. Ma quali sono i rischi? L’AI non comprende le emozioni come invece il film ci vuole mostrare creando degli schemi mentali dannosi che potrebbero creare dipendenza e isolamento dai contatti sociali reali. L’uso dell’AI non è soltanto dannoso per l’ambiente ma anche per noi stessi, affidarci completamente a una macchina può portare a delle conseguenze. Limitarne il suo uso potrebbe essere un inizio non soltanto per non cadere in un vortice senza fine ma per il nostro pianeta stesso. Le grandi quantità di energia elettrica ma anche di acqua per alimentare il raffreddamento vengono consumate e si prevedono infatti consumi di elettricità undici volte superiori nel 2030.
Fonte immagine in evidenza: Netflix
Articolo aggiornato il: 31/12/2025

