Top 10 antagonisti della storia del cinema

Che cosa sono i migliori antagonisti del cinema se non i nostri personaggi preferiti? Inutile negarlo! Per quanto spregevoli e disumani essi siano, non possiamo fare a meno di guardarli con ammirazione e il merito non va soltanto alla genialità degli sceneggiatori, ma anche, e soprattutto, ai loro interpreti, i quali, con duro lavoro e strabilianti doti, hanno plasmato alcuni tra i miglior antagonisti del cinema.

Tanto malvagi quanto iconici, alcuni dei migliori antagonisti del cinema sono persino riusciti a rubare la scena ai protagonisti e ad avere i riflettori completamente puntati su sé stessi; che sia per la loro eccentricità, la loro intelligenza o anche per la loro assoluta assenza di umanità, i villain sono da sempre i personaggi più memorabili di un’opera cinematografica, capaci di arricchire l’estetica della narrazione. Basti pensare a Lord Voldemort nella saga di Harry Potter, Michael Corleone nella trilogia de Il Padrino, Freddy Kruger in Nightmare, e tantissimi altri ancora impressi nei nostri ricordi.

Antagonista celebre Caratteristica dominante
Hans Landa Crudeltà intellettuale
Claude Frollo Ossessione puritana
Amon Goth Sadismo disumano
Norman Bates Doppia personalità
Dart Vader Potere del lato oscuro
Anton Chigurh Psicopatia lucida
Verbal Kint Manipolazione narrativa
John Doe Fanatismo morale
Hannibal Lecter Genio cannibalistico
Il Joker Caos anarchico

Per rendere omaggio a questi grandi personaggi, presentiamo qui una top 10 dei migliori antagonisti della storia del cinema (con il rischio di qualche piccolo spoiler dei rispettivi film). Essendo questa una classifica limitata, abbiamo dovuto, purtroppo, ometterne alcuni altrettanto celebri ed iconici, come Jack Torrance di Shining o Sauron de Il signore degli anelli, spesso citati nelle classifiche dell’American Film Institute.

10. Hans Landa – Bastardi senza gloria (2009)

Hans Landa, il cacciatore di ebrei

Partiamo dal decimo posto con il personaggio più celebre e magnetico dell’intera filmografia di Tarantino: il colonnello delle SS Hans Landa in Bastardi senza gloria. L’immagine di un uomo elegante, colto, ironico ed educato racchiusa nella sagoma di uno spietato gerarca nazista, noto con il soprannome di cacciatore di ebrei, divenuto uno dei migliori antagonisti del cinema, tra i più amati e ricordati.

Scaltro, calcolatore, egoista e decisamente sprovvisto di qualsiasi frammento di umanità ed empatia: basta guardare i primi venti minuti del film per capire fin da subito che non si tratta di un villain qualunque, ma di un vero e proprio demonio in uniforme che ama giocare con le fragilità umane e non perde occasione per schiacciarle e piegarle a suo piacimento. Un ruolo che poteva essere interpretato soltanto da un attore come Christoph Waltz che, secondo lo stesso Tarantino, è stato la salvezza del film, che rischiava di non essere realizzato. Oscar al miglior attore non protagonista assolutamente meritato.

9. Claude Frollo – Il gobbo di Notre Dame (1996)

Claude Frollo

Il mondo dell’animazione non ha mai avuto un antagonista tanto perfido quanto spaventoso come quello del giudice Claude Frollo ne Il gobbo di Notre Dame, una personalità legata e devota alla sfera religiosa, ma così vicina agli aspetti più diabolici e profani del peccato umano. Anche in questo caso, la malvagità del personaggio viene subito palesata ad inizio film: Frollo uccide la madre di Quasimodo e, dopo aver tentato di uccidere quest’ultimo, lo prende come suo pupillo adottivo per timore delle conseguenze divine. Per il resto, il giudice è un uomo estremamente intelligente e con grandi doti manipolatorie, che sfrutta per raggiungere i suoi obiettivi tirannici.

Odia gli zingari e aspira alla loro totale eliminazione, vedendoli come un’assoluta impurità vivente, ma la cosa più inquietante è la sua convinzione nel vedere sé stesso come individuo puro, privo di colpe e ricco di virtù, come afferma egli stesso nell’interpretazione di Fiamme dell’inferno, una delle più memorabili ed iconiche canzoni della Disney, in cui vengono persino manifestate le sue attrazioni verso la giovane gitana Esmeralda. Insomma, in quello che è considerato come il film Disney più oscuro di sempre, coerentemente abbiamo il cattivo più oscuro dell’universo animato.

8. Amon Goth – Schindler’s List (1993)

Amon Goth, sanguinario nazista

Il capolavoro di Steven Spielberg non ha solo il merito di aver realizzato con struggente realismo e sensibilità la delicata tematica della Shoah, ma anche quello di aver portato sul grande schermo uno dei migliori antagonisti del cinema, e ciò che più impressiona è che si tratta di un personaggio realmente esistito: Amon Goth. Qui interpretato da Ralph Fiennes (che, tra l’altro, è l’interprete di un altro grande villain, ovvero Lord Voldemort), Goth è stato uno dei più sanguinari nazisti durante la Seconda guerra mondiale e il film ci mostra le sue infinite crudeltà verso il popolo ebraico.

Comandante del campo di concentramento di Kraków-Plaszów, Goth è un sadico criminale di guerra che prova divertimento nell’osservare la grande sofferenza che lo circonda. È proprio sotto al suo comando che i prigionieri ebrei subiscono i trattamenti peggiori, tanto da guadagnarsi l’appellativo de Il Macellaio. Malvagio e demoniaco, Goth rappresenta una dei personaggi storici più oscuri che l’umanità abbia mai conosciuto e l’interpretazione di Fiennes lo ha anche reso un perno per la delineazione di un vero cattivo.

7. Norman Bates – Psyco (1960)

Norman Bates, psyco

Un personaggio nato dalla mente di Alfred Hitchcock non poteva mancare in una classifica del genere, e chi se non il più memorabile dell’intero cinema del grande maestro della suspense: Norman Bates. L’innocente ed amorevole ragazzo del motel Bates rivela la sua agghiacciante natura con uno dei migliori plot twist di sempre, in un film divenuto sinonimo di horror, nonché caposaldo della Settima Arte (basti pensare alla sola scena della doccia che tutti conoscono).

Norman si presenta come un ragazzo gentile, fragile, educato e molto legato a sua madre, una donna che sembra commettere continui omicidi e, per questo, il ragazzo cerca continuamente di proteggerla. Ciò che fa gelare il sangue è il fatto che sia lo stesso Norman a compiere quei delitti, indossando una parrucca e gli abiti della madre, per poi risvegliarsi dalla sua doppia personalità ed essere pienamente convinto della sua innocenza. Tra gli antagonisti del cinema più acclamati, Bates rappresenta un pericolo costante, un villain inconsapevole delle sue azioni, una duplice visione della realtà, un perfetto connubio tra luci e tenebre, tra il bene e il male.

6. Dart Vader – Saga di Guerre stellari (1977-)

Migliori antagonisti del cinema
Lord Dart Vader

Dart Vader, ovvero il cattivo della saga di Star Wars è uno dei personaggi che ha avuto uno dei massimi impatti sull’immaginario culturale; basti pensare che molti psichiatri lo usano come esempio per spiegare il disturbo borderline di personalità agli studenti di medicina. Il lord Dart Vader, passato al Lato Oscuro della Forza, è il perfetto antagonista che ha meritato una grande saga cinematografica come quella di George Lucas.

Maestro nel combattimento con le spade laser ed eccellente ingegnere, Vader è in grado di manipolare le persone soltanto con la potenza della sua mente e si serve della Forza per ampliare la sua resistenza e velocità. Anche in questo caso, la rivelazione della sua identità è passata alla storia nella famosissima scena Sono io tuo padre, seguito dal grido disperato di Luke Skywalker. Insomma: un villain creativo, originale, iconico, audace, tra i migliori di sempre, che ha contribuito ad arricchire l’universo fantascientifico del cinema.

5. Anton Chigurh – Non è un paese per vecchi (2007)

Migliori antagonisti del cinema
Anton Chirurg, psicopatico

La scienza ha definito Anton Chigurh come il cattivo psicopatico più realistico mai realizzato nella storia del cinema, e questo potrebbe già bastare, ma andiamo più a fondo e scopriamo chi è questo meraviglioso folle. Quest’ultimo è uno dei protagonisti dell’opera Non è un paese per vecchi, dei fratelli Coen, considerato come uno dei maggiori cult del cinema contemporaneo.

La sua freddezza e la sua mancanza di empatia rappresentano un accurato ritratto psicologico di una mente perversa e folle, priva di paura e caratterizzata da precisione schematica nel raggiungere i suoi obiettivi. Un individuo pericoloso e nocivo sia per sé stesso, sia per chi lo circonda, una potente personalità la cui influenza è accentuata, oltre che dalla brutalità delle sue azioni, anche dalla sua visione sull’imprevedibilità del destino, secondo cui vita e morte sono governate dal caos più totale. Un quadro ben delineato sotto tutte le prospettive psicoemotive e un’immedesimazione impeccabile e calzante per uno dei migliori antagonisti del cinema.

4. Roger “Verbal” Kint – I soliti sospetti (1995)

Migliori antagonisti del cinema
Verbal Kint, il cattivo silenzioso

Si può fare la storia del cinema con una sola camminata? Sì, e Verbal Kint ce lo ha dimostrato. I soliti sospetti è da molti considerato come il film con il miglior colpo di scena in assoluto e ciò è dovuto ad un unico personaggio, un cattivo silenzioso e misterioso, con il potere della narrazione nelle sue mani. Roger Kint, detto Verbal, si presenta come un individuo zoppo, stupido, quasi penoso, ma è proprio dietro l’ingenuità della vittima che si nasconde il vero carnefice.

Un abile criminale, un potente architetto di bugie che con le sue doti da affabulatore costruisce un’intera storia fittizia, leggendo soltanto dei nomi appesi ad una parete e riuscendo così a scampare alla giustizia. In quello che si pensava essere il personaggio più insignificante, troviamo invece ben mascherata la chiave di lettura di un autentico cult della storia del cinema, oltre che uno dei migliori antagonisti del cinema.

3. John Doe – Seven (1995)

Migliori antagonisti del cinema
John Doe, sociopatico

Quando un cattivo entra in scena durante gli ultimi minuti di un film e riesce ad oscurare completamente gli altri personaggi, tenendo gli spettatori incollati allo schermo, allora non si tratta di un personaggio qualunque, ma di un perfetto esempio di villain e un motivo in più per definire capolavoro il film che rende possibile tutto ciò. Si tratta di John Doe, al quale va il terzo posto nella classifica, interpretato, anche stavolta, da Kevin Spacey.

Si tratta di un individuo sociopatico che ammazza le persone basandosi sui sette peccati capitali, fiero della sua opera di purificazione e dei suoi geniali stratagemmi criminali. Nonostante si trovi nelle mani della polizia, John Doe riesce a montare la sua ultima grande opera: uccidere la moglie del protagonista e farsi uccidere da quest’ultimo per completare i restanti peccati dell’ira e dell’invidia. Un uomo assolutamente crudele e spietato, tanto da meritare l’odio degli spettatori, ma anche terribilmente intelligente e furbo da guadagnarsi la loro ammirazione.

2. Hannibal Lecter – Il silenzio degli innocenti (1991)

Migliori antagonisti del cinema
Hannibal Lecter

Al secondo posto una perla sacra della recitazione, forse tra le più intense e magistrali performance realizzate da un attore. Si tratta di un inquietante e carismatico antagonista, ovvero Hannibal Lecter, impersonato da un leggendario Anthony Hopkins. Il capolavoro anni ‘90 ci regala un villain degno di nota, entrato a fa parte dell’immaginario collettivo non solo per la performance strabiliante, ma anche, e soprattutto, per il personaggio: uno psichiatra e criminologo rinchiuso in prigione per aver ucciso e mangiato le sue vittime, che collabora con una giovane detective per delineare il quadro clinico e comportamentale di un pericoloso serial killer.

Ciò che affascina del personaggio di Lecter è senza dubbio la sua intelligenza intuitiva e la sua mente visionaria che gli consente di inquadrare minuziosamente ogni singolo dettaglio. Lecter è in grado di decifrare le emozioni più profonde e lacerate dell’animo umano, soltanto guardando le persone negli occhi o annusandole e, nonostante la sua condizione, il dottore riesce con una magistrale sagacia a raggirare le operazioni delle forze armate per evadere dalla sua prigionia. Insomma, con i suoi pochissimi minuti sul grande schermo, Hannibal the Cannibal è uno dei migliori antagonisti della storia del cinema e la sua interpretazione è un esempio di come vivere in perfetta sintonia con un personaggio.

1. Il Joker – Il cavaliere oscuro (2008)

Migliori antagonisti del cinema
Joker, il pagliaccio folle

E al primo posto il villain per eccellenza nonché una delle più sensazionali interpretazioni della storia del cinema: il Joker di Heath Ledger. Il più emblematico esempio di come un cattivo possa rubare completamente la scena all’eroe del film. Parliamo di un killer psicopatico, gelido, calcolatore, un’autentica macchina da guerra capace di mettere in ginocchio un’intera città con la sua perfida intelligenza, che gli consente una ferrea organizzazione dei suoi piani criminali. Come un abile burattinaio riesce a muovere i fili della società, mettendo all’angolo le persone e costringendole a scontrarsi tra di loro per dimostrare che tutti sono mostri proprio come lui.

Quella di Ledger è stata probabilmente la miglior caratterizzazione estetica e psicologica dell’iconico pagliaccio squilibrato. Un duro lavoro che ha portato il giovane attore ad una morbosa immedesimazione negli oscuri labirinti mentali del Joker, arrivando addirittura ad isolarsi per sei mesi nella stanza di un hotel e annotare su un quaderno i vari schemi comportamentali del villain. Il risultato è stata la creazione del miglior antagonista della storia del cinema, nel capolavoro che ha trionfato alla notte degli Oscar, conquistando la statuetta per il miglior attore non protagonista, mai ritirata dall’attore a causa della sua prematura scomparsa. Heath Ledger è infatti deceduto all’età di 28 anni, privando Hollywood di una delle sue stelle più brillanti.

Fonte immagine in evidenza: The Movie Database

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