Venuto al mondo di Sergio Castellitto | Recensione

Venuto al mondo di Sergio Castellitto | Recensione

Venuto al mondo è un film del 2012, diretto da Sergio Castellitto. Si tratta dell’adattamento, in chiave cinematografica, dell’omonimo e celebre romanzo scritto da Margaret Mazzantini.

Venuto al mondo: la trama

Protagonista è Gemma (interpretata dalla straordinaria Penélope Cruz), una ragazza bosniaca che vive in Italia. Insieme a suo figlio Pietro, Gemma viene invitata a Sarajevo da un amico di vecchia data, Gojco, in occasione dell’allestimento di una mostra fotografica in onore dei caduti nel conflitto in Jugoslavia, scoppiato nel 1991. Quest’ultimo rappresenta, per Gemma, un amore mai realizzato, grazie al quale, diciannove anni prima, aveva conosciuto Diego, l’amore della sua vita. Quella tra Gemma e Diego, interpretato dal talentuoso Emile Hirsch, è una storia d’amore complicata e fortemente travagliata, caratterizzata dalla sterilità della donna e dalla successiva decisione di ricorrere alla maternità surrogata, grazie all’aiuto di una ragazza a lei compatriota, di nome Aska.
Venuto al mondo è caratterizzato dall’interessante utilizzo del flashback, che permette di suddividere i fatti in tre distinti archi temporali: quello presente, l’anno dello scoppio della guerra e l’inizio della relazione tra i giovani protagonisti. Lo sfondo del film è rappresentato dall’orrore di una guerra che provoca eterno dolore e dalla tragedia personale vissuta, in particolar modo, da Gemma. Il forte desiderio di diventare madre si trasforma, infatti, in un’ossessione: vuole dare a Diego, uomo di cui lei è profondamente innamorata, un figlio che possa legarli per tutta la vita, una sorta di lucchetto del loro amore. La ragazza vive il dramma di non poter dare alla luce un figlio e dell’impossibilità dell’amore tra lei e Diego, che si rivela nel tempo. Per Gemma, quindi, tornare a Sarajevo significa rielaborare una serie di traumi personali e riviverli come se avesse, tra le mani, una lente d’ingrandimento, che le permette di analizzare ogni singolo dettaglio e ogni dolorosa ferita. Quello per Diego si rivela, nel tempo, un amore difficile e ostacolato, che dà modo a Gemma di sentirsi fortemente legata al figlio Pietro, avuto grazie alla maternità surrogata e che, tuttavia, sente completamente suo. 

Analisi del film 

Venuto al mondo è un film che non ci risparmia nulla: guerra, carestia, maternità difficile, amore impossibile, dolore, fame e strazio. Grazie anche alle straordinarie capacità attoriali di Penélope Cruz ed Emile Hirsch, Sergio Castellitto è riuscito a trasformare il romanzo di Margaret Mazzantini, nonché moglie del regista, in un’opera cinematografica che culmina nella rivelazione di una verità straziante, alla quale si giunge solo dopo un’odissea emozionale. Si tratta di un vero e proprio viaggio alla scoperta dell’interiorità, in una Sarajevo dilaniata e sofferente. Spesso, la variante filmica di un romanzo comporta un’inevitabile perdita: molti elementi presenti all’interno del libro vengono lasciati andare a discapito di altri. Questo è collegato alla minore disponibilità di elementi del mezzo visivo, motivo per il quale, nel libro, è presente una profondità emotiva che non si riesce a cogliere pienamente durante il film. Tuttavia, Venuto al mondo risulta essere un progetto ben riuscito, in cui traspare l’importanza e la delicatezza dei temi trattati e, soprattutto, il dolore nato da un dramma che è, allo stesso tempo, personale e collettivo.

Fonte immagine: Wikipedia, Di Utente:Bart ryker – trailer ufficiale da Medusa Film, Copyrighted, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=4265634 

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