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Eroica Fenice

Violante Bentivoglio Malatesta nel docufilm di Rocco Cosentino

Violante Bentivoglio Malatesta nel docufilm di Rocco Cosentino

“Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella”: presentazione del nuovo docufilm di Rocco Cosentino

“Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella”, per la regia di Rocco Cosentino, è un progetto culturale e cinematografico, che nasce all’interno di una collaborazione già in atto tra il Comune di Cittadella (PD) e l’Associazione Culturale Officina delle Idee e che si avvale del contributo della Regione Veneto e del patrocinio del Comune di Cittadella.

Prodotto dalla GoldWing Film, una casa di Produzione (CdP) che muove i suoi primi passi nel 2013, il docufilm Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella è incentrato sulla figura della moglie di Pandolfo Malatesta, vissuta nel periodo a cavallo tra il 1400 e il 1500.

Violante Bentivoglio Malatesta: un personaggio sospeso nel tempo

Violante Bentivoglio Malatesta, figlia di Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, e di Ginevra Sforza, sposò a Rimini Pandolfo IV Malatesta (luglio 1475 – giugno 1534), detto “il Pandolfaccio”, e fu l’ultima signora di Rimini. Una figura femminile particolare quella di Violante Bentivoglio Malatesta, che sceglie di fissare come sua dimora una residenza ancora oggi denominata Palazzo Pretorio, a Cittadella.

L’ipotesi cinematografica è quella di trascorrere cinque giorni dell’anno 1503 insieme alla nobildonna, durante i quali al vivere odierno si mischieranno sprazzi di Medioevo. Una giornalista accompagnerà Violante Bentivoglio nel suo peregrinare all’interno delle mura di Palazzo Pretorio, indagando sul suo essere donna medievale in una Cittadella divenuta contemporanea ma pur sempre culla di tradizioni, turismo ed architettura.

Il progetto

Il docufilm (audiovisivo) su Violante Bentivoglio Malatesta è un progetto di grande valenza culturale, turistica e storico-divulgativa, mirato a porre ancor più l’attenzione su una città unica al mondo come Cittadella, che si fregia del Marchio Europeo di Qualità.

La troupe cinematografica ha trascorso una settimana nella città murata, tra scorci di paesaggi mozzafiato, vetuste mura, chiese antiche e palazzi d’epoca.

Rocco Cosentino, attore, regista e scrittore, ha curato anche soggetto e sceneggiatura del film documentario. Egli intraprende l’attività professionale nel 1982. Nel teatro per adulti interpreta autori quali Ionesco, Beckett, Arrabal, prediligendo il Teatro dell’Assurdo, Pirandello, Brancati, Martoglio. Nel cinema, lavora nel film “Volere volare” di Maurizio Nichetti. Registra 65 puntate nella trasmissione “GluGlu” per RaiSat. A Firenze fonda, dal 1989 l’ AS.T.A.R. (Associazione Toscana Artisti Riuniti). Conduttore, a Controradio, della trasmissione “Dietro le quinte”, famose sono le sue “Vetrina Firenze Arte” e “Vetrina Firenze Arte Europa”. Realizza, come regista, i cortometraggi “Ice-Creame Culture” e “Raccomandata A.R.”, il film-cortometraggio “Psiche” (2008), il medio metraggio “L’Amore è proprio una cosa meravigliosa”, i corti “Fame di amore” (2011) e “La pietra verde” (2012). Pubblica il romanzo “Nel Nome del Padre e della Madre” (Edizioni Il Castello). È direttore artistico al Metricamente Corto – Trebaselege Film Festival Edizione 2012, che ospita film a carattere internazionale. Dal 2015 ad oggi è inoltre ideatore, promotore e direttore del Festival Internazionale  del Cortometraggio, Geofilm Festival, a tematica ambientale.

Il cast tecnico prevede le musiche di Diego D. Dimattia; Andrea Scopelli come direttore della fotografia, responsabile riprese con Dimattia e montaggio; Michele Secco quale fonico di diretta, Anna D’Agostini come segretaria di edizione; riprese live video location di Walter Ciusa e Dimattia.

Ad arricchire il docufilm, sono state inserite interviste a Giancarlo Argolini (storico), Elena Bonaldo (responsabile IAT), Fabiana Zurlo (architetto), Giuseppe Pan (Assessore all’Agricoltura Regione Veneto), Francesca Pavan (Assessore alla Cultura Comune di Cittadella), Luca Pierobon (Sindaco di Cittadella).

Il cast artistico è composto da Cristina Chiaffoni, Luca Boscolo, Patrizio Villafranca e Valentina Bivona, da Daniela Berto, Giulia e Luca Pilotto, Enrico Galletta, Donatella Miotto, Giordano Parolin, Patrizia Pavin del gruppo storico “L’Arme, Le dame, I Cavalieri”, dalla “Compagnia d’Arme Del Santo Luca”, per poi citare lei, l’interprete di Violante Bentivoglio Malatesta, la giovanissima Francesca Amodio.

Francesca Amodio: dalla Campania a Palazzo Pretorio

Francesca Amodio,  attrice veneta, classe 2001, vanta origini campane: sua madre è di Telese Terme, Benevento, suo padre di Pimonte, Napoli.

Nel docufilm, la Amodio incarna, con la sua giovinezza, la sua bellezza delicata e con la sua intensa recitazione, un nuovo, importante ruolo che si aggiunge alla sua già nutrita galleria di personaggi interpretati. La passione per la recitazione, coltivata nello studio e maturata nelle varie esperienze realizzate, l’hanno vista nel 2014  interpretare Carmelina nel film Premio Oscar La Grande Bellezza, di Paolo Sorrentino; poi nel ruolo di Lucia, nel film Rosso Istria, di Maximiliano Hernando Bruno, dove recita al fianco di Geraldine Chaplin, senza trascurare la sensibilità che Francesca ha espresso partecipando ad alcuni cortometraggi di forte impatto sociale.

Successo alla Prima nazionale a Venezia

Una numerosa platea di spettatori e autorità pubbliche ha accolto l’anteprima nazionale, alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, del docufilm “Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella“, svoltasi lo scorso primo settembre, alle ore 16.30, nello spazio espositivo Regione Veneto Hotel Excelsior – Lido.

Questo ambizioso progetto sonda la dimensione storica di un personaggio femminile poco conosciuto ma che l’originale regia di Cosentino e l’intensa interpretazione di Francesca Amodio restituiscono nella sua peculiarità. Sospeso in una dimensione in cui realtà storica e finzione cinematografica si dilatano e si mescolano, nel progetto colpiscono la ricerca storica e la rivisitazione scenografica, permesse grazie all’aiuto di esperti del territorio, e la finalità artistico-culturale che, unita a quella turistica, pone sicuramente il Comune di Cittadella al centro di una grande attenzione e lo rende polo maggiormente attrattivo per il mercato turistico internazionale.

La produzione e il regista stanno completando la post-produzione e a breve sarà possibile visionare il film nei cinema.

 

 

Immagini da: “Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella” (Ufficio Stampa)

 

 

 

 

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