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Eroica Fenice

Intelligenza artificiale: macchine che sostituiscono gli uomini

Intelligenza artificiale: le macchine sostituiscono gli uomini

Non si tratta di fantascienza o di previsioni apocalittiche bensì del presente. È quello che sta succedendo in Giappone: dal mese di marzo trentaquattro operai saranno licenziati e sostituiti da un software di intelligenza artificiale.

La novità imminente interessa un’importantissima compagnia di assicurazione, la Fukoku Mutual Life Insurance.

Efficienza, velocità, autonomia: i PRO del sistema robotico

Esso si basa su Ibm Watson Explorer, una tecnologia cognoscitiva «in grado di pensare come un essere umano». Esso può accedere a tutti i dati in modo tale da poter gestire le prestazioni di business. Secondo le parole dei creatori «potrà analizzare e interpretare migliaia di dati complessi, includendo immagini e video».

Elevata intelligenza e soprattutto autonomia: queste le parole chiavi del successo. Attraverso l’utilizzo di questo software le liquidazioni sanitarie saranno calcolate dai computer, tenendo conto di molte variabili. Per giunta il tutto avverrà a una velocità senza precedenti. L’azienda ha però precisato che i pagamenti calcolati dalle macchine dovranno passare sotto la supervisione di un membro del personale.

L’investimento sarà recuperato in soli due anni e saranno risparmiati in questi ventiquattro mesi 140 milioni di yen, equivalenti a 11,5 milioni di euro. Si prospetta un aumento della produttività della compagnia del 30%.

Intelligenza artificiale: reazione a catena

Il successo genera invidia ma il passaggio successivo è l’emulazione. Altre compagnie assicurative giapponesi hanno dichiarato di voler seguire l’esempio sopra citato. Tra queste la Japan Post Insurance che vuole rendere automatico il calcolo delle liquidazioni. Addirittura, durante il mese di febbraio, anche il ministro dell’economia giapponese aderirà a quest’iniziativa. Verrà introdotto, in via sperimentale un sistema di intelligenza artificiale che avrà il compito di aiutare i dipendenti pubblici.

Il Giappone è un paese all’avanguardia riguardo l’utilizzo di hi tech e intelligenza artificiale. Basti pensare all’estate 2015, anno in cui a Nagasaki è stato inaugurato l’Henn-na Hotel: ad accogliere gli ospiti e occuparsi delle pulizie, robot con fattezze umane. Ma i dati per il futuro sono sconcertanti, dato che si calcola che entro il 2035 circa la metà di tutti gli impieghi potrebbe essere svolta dai robot.

Quale potrebbe essere la risposta europea? Lo scorso maggio al Parlamento si parlava dell’introduzione di una tassazione sui sistemi di automazione, proporzionata al contributo che gli stessi garantirebbero all’ecosistema aziendale.