La nascita della festa della mamma è probabilmente un qualcosa a cui non pensiamo, dando per scontato che ogni giorno si debba onorare la propria madre, eppure in passato non era proprio così.
La Festa della Mamma è una ricorrenza civile diffusa nel mondo e celebrata sempre la seconda domenica di maggio in onore della maternità e dell’influenza sociale delle madri. Maggio è il mese della Madonna per il Cristianesimo ma non solo, perché è anche il mese della primavera e dei fiori da donare alle proprie madri.
La mamma è una figura indispensabile nella vita di un figlio, sia che sia bambino o che sia adulto. La madre è quel sorriso che genera conforto, quella mano pronta ad aiutare; insomma la madre è tutto. Per esprimere al meglio la grandezza della madre è esplicativo il verso di una poesia di Pia Improta Tarallo: “chi tene a mamma è ricc e nun o’ sap”.
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Cronologia essenziale: le tappe della festa
Per comprendere l’evoluzione di questa ricorrenza, ecco una sintesi delle date e delle figure storiche fondamentali citate nel testo.
| Periodo / Anno | Evento storico | Figura chiave |
|---|---|---|
| Antichità | Riti pagani per la fertilità | Popolazioni politeiste |
| 1908 – 1914 | Istituzione del “Mother’s Day” USA | Anna Jarvis / Woodrow Wilson |
| 1933 (Italia) | Giornata della madre e del fanciullo | Regime Fascista |
| Anni ’50 (Italia) | Celebrazioni religiose e floreali | Don Otello Migliosi |
| 1958 (Italia) | Disegno di legge per l’ufficializzazione | Senatore Raoul Zaccari |
Le origini antiche e la nascita della festa della mamma
Le origini della nascita della festa della mamma pare siano legate alle antiche popolazioni politeiste, che in questo periodo erano dedite alla celebrazione di divinità femminili legate alla terra. La nascita della festa della mamma si ebbe tra l’800 e il 900 in due momenti differenti. Il primo fa riferimento agli anni 60 e 70 dell’800 ed è grazie ad una pacifista americana di nome Ann Reeves Jarvis e di sua figlia Anna. La pacifista americana, con la fine della Guerra civile americana, decise di porre fine all’ostilità tra madri del Nord e del Sud attraverso una serie di ricorrenze per le madri. In questi giorni dedicati alle madri, si svolgevano una serie di incontri e picnic.
L’ufficializzazione nel 1914 con Anna Jarvis e Wilson
Ai primi anni del 900, Anna Jarvis decise di continuare il progetto della madre, organizzando feste in onore delle madri. Questa volta però, l’iniziativa ottenne un grande consenso ed è per questo che si giunse all’ufficializzazione della festa nel 1914 ad opera del presidente americano Woodrow Wilson. Il presidente decise che la festa dovesse essere celebrata sempre nella seconda domenica di maggio per ricordare Ann Jarvis, deceduta in quel periodo dell’anno.
La storia della festa della mamma in Italia: dal fascismo a oggi
In Italia la nascita della festa della mamma si ha nel 1933, in piena dittatura fascista, quando il 24 dicembre viene celebrata la “Giornata della madre e del fanciullo”. Da quel momento in poi, le donne vennero considerate quasi dei forni nei quali sfornare i bambini e i forni migliori venivano premiati. Con il dopoguerra, però, i festeggiamenti legati alla mamma persero i contenuti propagandistici e verso la seconda metà degli anni ’50 del ‘900 iniziarono a diffondersi ben due feste della mamma.
La prima era ad opera di don Otello Migliosi, sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi, celebrata l’8 maggio. La seconda venne promossa dai fiorai in Liguria per scopi commerciali.
Il disegno di legge del 1958 e la data ufficiale
Nel 1958 fu il senatore Raoul Zaccari, assieme ad altri sei senatori della Repubblica a presentare un primo disegno di legge per l’istituzionalizzazione della festa della mamma. Non mancarono accesi dibattiti in Senato, nonostante ciò la festa esplose su tutto lo stivale e come data per celebrarla si impose la seconda domenica di maggio.
Dalla nascita della Festa della Mamma, i bambini hanno iniziato a cimentarsi nella recita di alcune poesie e frasi. Che sia oggi, domani e per sempre donate il vostro tempo che è più prezioso di qualunque altra cosa.
Auguri a tutte le mamme, a quelle future e a chi sogna di esserlo.
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Fonte dell’immagine: Pixabay
Articolo aggiornato il 18 febbraio 2026

