L’Iran paga un ordine d’importazione di dieci milioni di dollari con le crypto

L’Iran sta ultimando i piani per consentire l’adozione su larga scala delle criptovalute per i pagamenti internazionali.

 

Secondo un tweet di Alireza Peyman Pak, viceministro iraniano Of Industry, Mining and Trade, il governo ha evaso con successo il suo primo ordine commerciale internazionale per dieci milioni di dollari in bitcoin.

L’Iran spinge l’uso delle criptovalute nel suo Paese

Con questa decisione, il governo sta dando il tocco finale ai suoi preparativi per consentire l’uso diffuso delle criptovalute per i pagamenti internazionali.

Le aziende possono ora regolare i pagamenti con i partner stranieri utilizzando le criptovalute. Secondo fonti giornalistiche locali, la Banca centrale iraniana (CBI) e il Ministero dell’Industria, delle Miniere e del Commercio hanno approvato questo sviluppo.

Grazie all’elettricità poco costosa, l’Iran è diventato una destinazione popolare per i minatori di Bitcoin (BTC). Secondo un’analisi della Reuters, l’Iran rappresenta attualmente il 4,5% dell’attività di mining globale.

Secondo Bitestan, uno scambio di criptovalute locale, in Iran ci sono 12 milioni di possessori di criptovalute.

“Ogni giorno gli iraniani effettuato transazioni con crypto per una cifra compresa tra tra i 30 e i 50 trilioni di rial, e più dell’88% delle transazioni sono condotte attraverso piattaforme locali di scambio”, ha dichiarato Hamed Mirzaei, CEO di Bitestan.

Come le imprese possono beneficiare del Web3.0 e della blockchain

Con l’adozione del Web3.0 e della blockchain prevista per i prossimi due anni, le aziende intendono sfruttare l’offerta per aumentare i propri profitti. Visita questo sito web per saperne di più su adozione e trading delle criptovalute. Dalla gestione dei dati, alla sicurezza, alla decentralizzazione, ai protocolli di rete: queste sono alcune delle aree su cui si può concentrare l’attenzione. “Oltre alla capacità di portare innovazione digitale, il Web3.0 e la blockchain possono creare opportunità di lavoro. Inoltre, i creatori potranno guadagnare direttamente, senza legarsi a nessuna piattaforma. Grazie alle capacità di intelligenza artificiale (AI) supportate dalla blockchain, i creatori avranno l’opportunità di possedere e guadagnare dai contenuti generati dagli utenti”, ha dichiarato Amanjot Malhotra.

Secondo le analisi di Brand Essence, una società di ricerche di mercato, il mercato globale della blockchain basata sul Web3.0 è stato valutato a 3,42 miliardi di dollari nel 2021 e si prevede che raggiungerà 41,98 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 42,5% nel periodo di previsione. Il rapporto afferma inoltre che le reti blockchain decentralizzate possono sostituire i server centralizzati e proteggere i sistemi da hacker e fughe di notizie su Internet.

Inoltre, la combinazione di Web3.0 e blockchain può aiutare i venture capitalist a trarre vantaggio da settori come l’e-commerce e i fantasy sport. “Le aziende hanno iniziato a fare uso della blockchain per quanto riguarda i giochi play-to-earn (P2E), i token non fungibili (NFT) artistici guidati dai creatori, la gestione della proprietà, la facilitazione del trasferimento della proprietà, la creazione di esperienze uniche per i clienti, tra gli altri”, ha dichiarato a FE Digital Currency Ramkumar Subramaniam, cofondatore e CEO di GuardianLink, una piattaforma NFT.

Inoltre, si prevede lo sviluppo di nuovi modelli di business. “La tecnologia blockchain ha trovato applicazione nei servizi bancari e finanziari, nelle catene di approvvigionamento, nell’agricoltura e nei registri di proprietà fondiaria in diversi Paesi. Attraverso il tracciamento decentralizzato e anonimo e le transazioni delle valute digitali, la blockchain basata sul Web3.0 può aiutare a beneficiare gli investitori in diverse aree geografiche”, ha dichiarato Reggie Raghav Jerath, fondatore e CEO di Gather Network, una piattaforma Web3.0 e blockchain.

Altri articoli da non perdere
Sinterizzazione: ingranaggi industriali tra innovazione e sostenibilità

Nel momento in cui scriviamo si avvicina il compleanno di colui che è stato uno dei geni assoluti della storia, Scopri di più

Formazione per videoterminalisti: cos’è e perché è importante

L’utilizzo prolungato dei videoterminali nell’ambito del lavoro è diffusissimo e sono ben note da tempo le implicazioni che tale uso Scopri di più

Partite Iva, i regimi agevolati conquistano sempre più professionisti
Il dipartimento delle Finanze ha diffuso i dati sulla diffusione dei regimi agevolati scelti dalle persone fisiche nel corso del 2017, da cui si nota un forte incremento di aperture di regime forfettario al posto di quello ordinario. Il "popolo" delle partite Iva in Italia ha deciso: il regime forfettario è il sistema migliore per la gestione delle propria (piccola) attività. È questo il messaggio più chiaro che arriva dal puntuale aggiornamento realizzato dall’Osservatorio insediato presso il dipartimento delle Finanze, che ha diffuso un report con le informazioni definitive sulle decisioni assunte nel corso dello scorso anno. Le adesioni al regime forfettario I numeri parlano chiaro: più di 182 mila soggetti, su un totale di 512 mila nuove aperture in proprio sia a livello imprenditoriale che professionale registrate nel Paese, hanno optato per il sistema "forfettario", vale a dire più del 35 per cento del totale, a conferma di come il metodo abbia un appeal crescente. Per fare un paragone, nel 2016 questa tipologia rappresentava "solo" il 27 per cento delle nuove posizioni, con un dato quantitativo stimato in 165 mila soggetti. I requisiti L'analisi si sposta dal piano quantitativo a quello qualitativo quando prova a chiarire le motivazioni del successo di questo regime, individuate innanzitutto nelle imposte ridotte di cui beneficia chi è in possesso dei requisiti per beneficiare del sistema agevolato. Come spiega anche l'approfondimento del blog di Danea, tra i requisiti per il regime forfettario 2018, validi dunque anche per questo anno fiscale, c'è innanzitutto il vincolo dei ricavi e compensi, che a seconda della attività esercitata può andare da una soglia di 25 mila fino ai 50 mila euro. Vantaggi e semplificazione In termini pratici, poi, il grande vantaggio principale che funge da calamita per accedere al regime agevolato sono le imposte ridotte, ma non bisogna trascurare gli aspetti legati alla semplificazione degli adempimenti fiscali e burocratici: giusto come citazione veloce, si deve ricordare che i professionisti rientranti in minimi e forfettari non devono compilare gli studi di settore né inviare lo spesometro, né tanto meno sono soggetti allo split payment. Niente obbligo di fatturazione elettronica Proprio nelle ultime settimane, inoltre, durante l'evento Telefisco (organizzato dal Gruppo 24 Ore) è stato possibile appurare che i sistemi agevolati saranno esclusi anche dall’obbligo di fatturazione elettronica tra privati che prende il via nel 2019, anche se invece sono sottoposti regolarmente alle norme che regolano l’e-fattura verso le Pa (e, allo stesso modo, sono obbligati a ricevere il documento digitale in scambi tra privati in qualità di fornitori). Una flat tax Insomma, il sistema si poggia su leve che attraggono i soggetti con Partita Iva, al punto che nei giorni scorsi Il Sole 24 Ore si è spinto a parlare di "flat tax sui redditi delle persone fisiche", descrivendo i risultati del regime forfettario e, soprattutto, mettendo in relazione il sistema con la sua caratteristica di base, ovvero la presenza di un’imposta sostitutiva del 15 per cento. Un appeal crescente Sempre nello stesso articolo, poi, si invita a non misurare l’appeal del regime forfettario soltanto con le nuove aperture, segnalando le distinzioni con il vecchio regime dei minimi (in quest'ultima tipologia la flat tax è ancora più bassa, fissata al 5 per cento, ma le adesioni sono terminate nel 2016): con il forfettario è infatti possibile anche il "cambio in corsa", ovvero il passaggio durante l'anno da un regime ordinario e semplificato, "in cui comunque si applica l’Irpef ad aliquota progressiva con tanto di addizionali locali, ma anche l’Irap (se c’è il requisito dell’autonoma organizzazione) e l’Iva".

Regime forfettario 2025: guida completa a requisiti e vantaggi Cos'è il regime forfettario e come funziona nel 2025 Il regime Scopri di più

Formatore sicurezza sul lavoro: i 6 requisiti per la qualifica

Diventare formatore della sicurezza sul lavoro è un percorso professionale di grande responsabilità, fondamentale per diffondere la cultura della prevenzione Scopri di più

Ritardi appalti pubblici: come funzionano le penali

Prendendo in esame il contesto contemporaneo, risulta lampante come il mondo del lavoro sia cambiato in modo profondo. A prescindere Scopri di più

Caro bollette: dal governo un decreto e dei bonus per agevolare famiglie e imprese italiane

Il cosiddetto “Decreto Bollette”, voluto del Ministero dell’economia per fronteggiare i rincari sul costo di luce e gas e gli Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Mirko Garofalo

Vedi tutti gli articoli di Mirko Garofalo

Commenta