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Eroica Fenice

Comunicati stampa

VI PRESENTO….IL COSMO RESTAURANT

Apre le sue porte a Pompei il COSMO RESTAURANT , cucina innovativa ispirata ai 4 elementi della natura: fuoco, aria, acqua, terra. E’ la proposta di due giovani e talentuosi imprenditori della propria vocazione, lo chef Antonio Cesarano e la pastry chef Barbara Ruscinito. Il fuoco vivificatore, alleato per creare piatti unici…. L’aria respiro cosmico, combinata, trasforma ….  L’acqua fonte della vita, presente in quasi tutti gli ingredienti … La terra rigogliosa, dona frutti che in cucina possono sorprendere… La filosofia diventa palpabile al Cosmo Restaurant, con un importante progetto di ristorazione di alto profilo qualitativo. Lo chef Antonio Cesarano, studi, stage e anni di formazione professionale presso cucine di spessore anche stellate, come quelle del Mudec dove ha affiancato lo chef Enrico Bartolini pluristellato dalla guida Michelin. “Durante il mio percorso, ho fatto tesoro di quanto mi è stato insegnato- spiega soddisfatto lo chef Cesarano-ho appreso le basi della cucina tipica, attratto dalla modernità e dalle tecniche. Il Cosmo, progetto che condivido con la mia fidanzata Barbara Ruscinito, pastry chef e lievitista, è la realizzazione di un sogno, l’opportunità di creare piatti che propongano la tradizione  in chiave attuale e leggera. Barbara è con me in questa avventura come pasticceria e panificatrice del Cosmo, lei si è diplomata alla scuola alberghiera, frequentato poi la scuola Dolce&Salato, varie esperienze formative, seguite dalla specializzazione dolci a piatto, pasticceria moderna, lievitati con lievito madre sia dolci che salati. I piatti del Cosmo- continua lo chef Cesarano-sono esaltati dalla migliore materia prima, la mia cucina è flessibile alle esigenze dei clienti celiaci ,vegani e intolleranti al lattosio, una particolare attenzione poi la dedico all’estetica, con impiattamenti eleganti e sobri. Per me la cucina è disciplina, amore, un elemento fondamentale della mia vita; cucinando impegno tutto me stesso per far sì che i clienti siano felici e appagati dell’ esperienza culinaria che offriamo. La vita è fatta di sfide, per me e  Barbara la più ambiziosa è iniziata al Cosmo Restaurant!” Giovedì 24 giugno ore 20.00 il Cosmo Restaurant di Pompei, ospiterà una cena evento “VI PRESENTO….IL COSMO RESTAURANT” organizzata da Angela Merolla, con eccellenze enogastronomiche e il supporto dell’azienda di abiti professionali da lavoro Goeldlin, che vestirà gli chef Cesarano e Ruscinito. MENU’ Il nostro benvenuto Vino in abbinamento Giannitessari Spumante Metodo Charmat Alpone Blu Durello Brut  Antipasto Polpo cotto a bassa temperatura e scottato, sfere di anguria, mozzarella e colatura di alici di Cetara Armatore Vino in abbinamento Giannitessari  Spumante Metodo Charmat Alpone Blu Durello Brut  Primi Riso Carnaroli Salera invecchiato 2 anni, con piselli, alici di Cetara Armatore e polvere di aglio nero di Voghiera Nero Fermento   Pasta mista trafilata al bronzo Arte & Pasta datterino giallo Solania, rana pescatrice e bottarga di tonno rosso Armatore Vino in abbinamento Giannitessari Spumante Metodo Classico Lessini Durello Brut 36mesi  Secondo Baccalà cotto a bassa temperatura, lamelle di tartufo Scorzone fresco CTM ,insalatina estiva e agrumi Vino in abbinamento Giannitessari Scalette  Soave Classico Doc annata 2020 Predessert “Emozioni del Cosmo”   Dessert “Cosmo” […]

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Viaggi e Miraggi

Estate, mare, bici: la Sicilia da scoprire pedalando

Gli effetti portati dai radicali cambiamenti del 2020 hanno influito e stanno tuttora influendo molto sulla scelta delle vacanze da parte degli italiani. Sono infatti sempre di più i cittadini tricolori che preferiscono un tipo di turismo “lento”, rilassato e fuori dagli schemi soliti, per motivi di sicurezza ma anche per ricongiungersi con la natura e scoprire nuovi luoghi suggestivi. Ecco quindi qualche spunto utile per chi vuole godersi il mare della Sicilia in sella alla propria bici. Quando visitare la Sicilia su due ruote? Il periodo migliore per partire per un’esperienza come questa è senza ombra di dubbio quello primaverile: già nel mese di marzo, infatti, il clima sull’isola è molto gradevole, con precipitazioni quasi completamente assenti; da questo mese fino a maggio, dunque, visitare la Sicilia in bici è assolutamente consigliato. Lo stesso si può dire per l’autunno, quando le temperature non superano i 18°C. Naturalmente l’estate attira moltissime persone da tutta la Penisola e anche dall’estero, ma le temperature in questa stagione possono arrivare a essere anche molto alte, superando i 40°C; per questo è bene avere delle accortezze in più in questo caso, seguendo tutti gli accorgimenti utili per evitare fastidiose scottature solari e pianificando le uscite con cura in base al meteo, soprattutto se si hanno bambini al seguito. Marzamemi, Agrigento e Trapani: le bellezze da scoprire in bicicletta Tra i percorsi più consigliati per chi vuole scoprire la Sicilia in bici c’è la SIBIT (Sustainable Interregional Bike Tourism), la ciclovia finanziata dall’Unione Europea che permette di ammirare attrazioni uniche nel loro genere come il borgo di Marzamemi, la Valle dei Templi di Agrigento, la meravigliosa Scala dei Turchi e le bianchissime saline presenti tra Marsala e Trapani. Per non avere problemi di alcun tipo durante il tragitto o eventuali deviazioni è bene dotarsi di una bici versatile e affidabile: ne sono un esempio quelle da trekking presenti nella sezione dedicata alla bici elettrica sul negozio di bici Bikester.it, indicate per chi non vuole affaticarsi troppo, soprattutto con le alte temperature estive. In ogni caso, la ciclovia è quasi completamente in asfalto, quindi non è richiesto un livello particolare di impegno fisico. Per completare l’esperienza è possibile alloggiare in strutture bike friendly prenotabili online come l’Agriturismo Vultaggio, ad esempio, che organizza anche dei custom bike tour (ossia dei tour personalizzati da fare in bicicletta) fra i luoghi d’interesse della zona di Trapani.

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Cucina e Salute

Come posso diventare madre anche se sono sterile?

Questa è una delle domande più delicate che una donna può porsi nella vita. Quando il desiderio di essere madre si scontra con la fisiologia, possono nascerne grandi dispiaceri, soprattutto se la propria vocazione alla maternità è sentita in modo profondo. Ci sono in effetti dei sistemi per poter diventare madre anche se la natura sembra non essere dalla nostra parte, e uno di questi è il cosiddetto utero in affitto di cui parliamo in questo articolo. Quando la fisiologia impedisce di avere figli La sterilità femminile, più correttamente definita infertilità nella prima fase, consiste nell’impossibilità di concepire. Affinché via sia una diagnosi in tal senso è necessario che la donna abbia provato per almeno 2 anni a concepire con rapporti regolari nei momenti del ciclo mensile più idonei. Sono diverse le cause di questa condizione che affligge molte donne con conseguenze psicologiche anche pesanti. Si comincia naturalmente dall’infertilità fisiologica al sopraggiungere della menopausa, che in alcune donne però può essere precoce. Vi sono anche cause ormonali o traumatiche, o dovute a malattie o ancora a terapie farmacologiche. Quando però le cause non possono essere determinate e quindi risolte, si parla di sterilità, cioè della totale mancanza della possibilità di concepire. Cos’è l’utero in affitto Quando si vive un conflitto del genere, si sarebbe disposte a tutto pur di poter stringere tra le braccia un bimbo. In questi casi, nel pieno rispetto naturalmente della legge, ci si può rivolgere ad un’agenzia specializzata e ricorrere alla formula definita ‘utero in affitto’, o ‘maternità surrogata’. La tecnica consiste nell’impianto di un embrione nell’utero di un’altra donna fertile, che porta avanti la gravidanza al proprio posto e che non ha però legami di tipo genetico con il bambino che nascerà. Quali accortezze si devono avere in questi casi Benché sia possibile avere un bambino grazie alla gravidanza portata avanti da un’altra donna, nella quale viene impiantato l’embrione della mamma in attesa fecondato dal padre, ci sono delle accortezze molto importanti che tutelano tutte le parti, compreso il bambino. In primo luogo ci si deve rivolgere solo ad agenzie specializzate e autorizzate, in cui operino dei legali preparati e sensibili, in virtù del fatto che in Italia questa pratica è vietata. In secondo luogo si deve scegliere il Paese estero che meglio risponde alle proprie necessità e adeguarsi alle leggi vigenti per non perdere

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Comunicati stampa

Paco De Rosa nel cast di “#Vita”: la serie regina del web approdata da poco in TV

Paco De Rosa tra i protagonisti della serie #Vita, che dopo l’enorme successo riscosso sul web è approdata in TV su Canale8. Un periodo d’oro per il giovane attore partenopeo, reduce dal successo internazionale del film: “Ed è subito sera”, film che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra. L’interpretazione del “cattivo” all’interno di quest’ultimo lungometraggio gli è valsa la statuetta del Vegas Movie Awards™ (VMA) come miglior attore. L’artista partenopeo, dopo aver vinto il premio come miglior attore drammatico al Best Actor Awords di New York, dopo aver ottenuto il premio come migliore attore al Los Angeles Film Awards (LAFA), dopo aver vinto l’Actor Award di Los Angeles come miglior attore drammatico e dopo aver portato a casa anche continua inarrestabile la sua ascesa artistica. “In questa serie interpreto due fratelli gemelli: Karate Kid, ragazzo sbalestrato dalle precarie basi culturali e Pako, un ragazzo con sindrome di Tourette ricco di autoironia – racconta l’attore – per Karate Kid mi sono ispirato a “Braccio di Ferro”, personaggio che interpretavo nello show andato in onda su Rai 2, “Fatti Unici”. Pako, invece, è frutto di uno studio personale che ho condotto sulla sindrome, sicuramente complessa e difficile da gestire, ma anche caratterizzante e non per forza invalidante. Ho fatto in modo che la sindrome per questo personaggio rappresentasse soprattutto un notevole veicolo di autoironia e forza interna, capace di fargli vedere la vita sempre dal punto di vista positivo. Due ruoli comici ma molto caratteristici – conclude poi – e per nulla banali, e che ho amato subito! E, soprattutto, due personaggi per i quali è difficile non fare il tifo!” La serie negli scorsi mesi ha ottenuto consensi e milioni di visualizzazioni conquistando numerosi premi, tra cui un riconoscimento in Brasile per il My Movies Award, oltre a giungere tra i finalisti del Digital Media Fest nella sezione Comedy. La serie sta già registrando notevoli ascolti anche in TV, confermandosi prodotto di qualità Made in Naples. Ideata da Ciro Ceruti, la sit-com è prodotta da Genesi Production con Canale 8 e presto sarà trasmessa anche da un noto player on-demand internazionale. Tra le novità di questa nuova edizione, la firma alla regia di Claudio Insegno e l’ingresso nel cast di grandi artisti del calibro di Sandra Milo, Gianfranco D’Angelo, Milena Miconi. Completano il cast il noto attore partenopeo Ernesto Lama che sarà coprotagonista con Ceruti e Insegno, Simona Ceruti e Simone Gallo. Guest Star di questa stagione: Veronica Maya, Paolo Caiazzo e Ciro Villano.  

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Musica

Augustine: un viaggio nel mito di Proserpina

Intervista a Sara Baggini, in arte Augustine, in occasione del suo nuovo album. Si intitola “Proserpine” il nuovo disco di inediti in studio firmato da Sara Baggini in arte Augustine. E la prima grande parola da utilizzare è ‘evoluzione’, che diviene poi sinonimo di emancipazione pensando alle liriche e al concept di tutto l’ascolto. Dal mito greco di Proserpina, del suo ratto, del nascere delle stagioni fin dentro il tempo apocalittico che viviamo, la fragilità e la “resurrezione”… e poi la fotografia del disco di Augustine, la regia dei video, il suono incastonato tra dark folk americano e sfumature orientali, quel gusto delicatissimo di donna che diviene porcellana pregiata e, allo stesso tempo, istinto seduttivo. Un lavoro “post-atomico”, cercando di dare a queste parole un’immagine ben lontana dal rock industriale di anni fa. Giochiamo con le visioni che sono il cuore pulsante di un lavoro estremamente ragionato e misurato con mestiere. Indaghiamo di più sul concetto insieme ad Augustine. Benvenuta tra le nostre righe, Augustine. Un nuovo disco che in qualche modo sdogana il tuo suono e la tua scrittura dentro una produzione più importante. Come hai vissuto questo processo? Grazie e buongiorno a voi! Devo dire che si è trattato di un processo del tutto naturale. Dopo la realizzazione del mio album precedente, “Grief and Desire”, molte cose iniziarono a cambiare. Tanto per cominciare, sono uscita gradualmente dal mio isolamento, suonando dal vivo e conoscendo molti altri musicisti. Questo ha favorito molti scambi e arricchimenti, oltre alla possibilità, appunto, di coinvolgere altre persone nella realizzazione del mio lavoro successivo. Inoltre, mi furono a quel punto chiari i limiti di “Grief and Desire”, conseguenza, principalmente, dell’auto-produzione totale. Nel momento in cui ho iniziato a comporre i brani di “Proserpine” mi fu subito chiaro che c’era la necessità di un cambiamento, di un salto di qualità; le canzoni stesse lo richiedevano, perché mi rendevo conto di aver raggiunto con esse un maggiore grado di maturità artistica. Dunque in un primo momento mi sono occupata della pre-produzione in home recording come al solito, non volendo rinunciare alla mia consueta indipendenza nella scelta degli arrangiamenti, avendo però bene a mente il fatto che si trattava solo di un passaggio iniziale, perché poi tutto il materiale sarebbe stato rimaneggiato in studio, a “La Cura Dischi” di Perugia. Chiaramente per la produzione mi sono affidata ad amici di cui ho totale fiducia, Fabio Ripanucci e Daniele Rotella. In studio sono avvenuti i cambiamenti più importanti in questo senso, soprattutto a livello di suono. Ed infine, la scelta di non rimanere sola nemmeno nella cruciale fase di post-produzione e promozione dell’album: è qui che è avvenuto il mio incontro con l’etichetta “I Dischi del Minollo”, che sta dando a “Proserpine” molte più chance di quante non ne abbia avuto l’album precedente, nonostante la momentanea assenza di concerti. Un po’ tutto l’immaginario del disco ha soluzioni “antiche”. Rivolgi molto lo sguardo al passato, Augustine, gli arredi del video, il tuo modo di apparire sul disco… Perché? Tutta […]

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Altri

Come scegliere una recinzione per la casa

Il sogno di ogni persona, o comunque di molte persone, è quello di avere una casa di proprietà, con magari annessa una porzione di terreno. Una bella villetta con giardino è l’ideale di casa che tutti immaginano. Avere un giardino, o comunque una porzione attigua alla casa, necessita dunque di una delimitazione adeguata. Non solo si tratta di un fattore estetico, che contribuisce all’estetica della nostra “isola felice”, ma soprattutto è una questione di sicurezza. In primo luogo pensiamo alle intrusioni non desiderate. Le tipologie di recinzioni per la propria casa, anche delle più semplici, infondono una sensazione e una reale sicurezza ulteriore dalla possibilità di intrusione da parte di ladri o malintenzionati. Ma non solo, pensate ai bambini che giocano a pallone. Se non ci fosse una delimitazione, il rischio che, nel tentativo di inseguire la palla finita oltre la proprietà, finisca in strada. Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche. La delimitazione può anche non riguardare il perimetro esterno della casa. Se siete tra i fortunati possessori di una vasta area attigua alla vostra abitazione, potreste anche aver deciso di installare una piscina. Perché non delimitarla in qualche modo? O ancora, potreste essere degli appassionati di tennis ed aver deciso di far costruire un campo personale. Anche in questo caso è un’idea utile, ma anche bella esteticamente quella di predisporre una recinzione. Anche nel caso di presenza di un frutteto può essere una bella soluzione la delimitazione con delle recinzioni in legno, ad esempio. Esistono varie tipologie di recinzione. L’azienda Retissima Srl, specializzata in recinzioni, saprà seguirvi al meglio per la realizzazione e la posa della vostra recinzione. A seconda della tipologia di area da delimitare, ad esempio, si può scegliere di orientarsi su una tipologia oppure su un’altra. Potremmo innanzitutto suddividere le tipologie in due grandi categorie: le recinzioni in legno e le recinzioni in ferro, che si tratti sia di recinzioni casa, sia di recinzioni giardino. Per quanto riguarda le recinzioni in legno, per prima cosa vengono in mente le classiche staccionate. Tuttavia, oltre alla classica idea, queste possono anche essere ideate non solo a una o più travi orizzontali, ma è prevista anche la realizzazione a croce di S.Andrea. Molto belle dal punto di vista estetico, sono anche molto robuste. Possono essere realizzate in legno di pino o castagno, rigorosamente trattati per resistere al tempo. La posa viene prevalentemente svolta sul terreno tramite plinti in calcestruzzo e posata sopra un muretto forato con interasse variabile. Tutto secondo le esigenze del committente. Infatti Retissima si occupa di tutto, dalla progettazione in base alla conformazione dell’area di posa e dalla tipologia scelta, fino alla posa. Dunque, il committente può anche scegliere l’altezza della recinzione. Questo tipo di recinzione si adatta meglio ad uno stile più rustico, anche solo per delimitare un frutteto. Parlando ora di recinzioni in ferro, possiamo a loro volta suddividerle nelle classiche reti o nei pannelli. La rete può essere a maglia romboidale oppure quadrata, e a sua volta avere delle finiture diverse. Per quanto concerne […]

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Comunicati stampa

Lo chef stellato Peppe Guida firma le pizze di Daniele Gourmet

Ancora una volta Giuseppe Maglione sorprende la platea di gourmand con una nuova rivoluzionaria iniziativa dedicata alla pizza. L’imprenditore, titolare di Daniele Gourmet, porta ad Avellino lo chef stellato Peppe Guida per per la sublimazione assoluta di uno dei cibi popolari più amati al mondo. Il pluripremiato cuoco di Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense sarà la firma prestigiosa di un menù esclusivo e singolare da degustare da questa settimana in Viale Italia, 233 ad Avellino e a breve anche sul lungomare di Salerno dove Maglione sta aprendo la sua terza pizzeria. Un progetto che è la naturale evoluzione dello stile del pizzaiolo napoletano trapiantato in Irpinia. Eclettico e originale ha maturato in questi mesi la decisione di alzare l’asticella della sua proposta gastronomica trovando la sintesi tra tradizione e modernità nella figura dello chef stellato declinazione di una cultura che è equilibrio tra gusto, radici e contaminazione.   “Peppe Guida è uno dei pochi chef capace di emozionarmi – esordisce Giuseppe Maglione – Ho voluto suggellare questa nostra amicizia e il rapporto di stima reciproca con la realizzazione di qualcosa di speciale. Sono onorato di avere in menu delle pizze pensate e realizzate su misura per Daniele Gourmet e sono orgoglioso di portare in Irpinia una firma importante come quella di uno chef che sa interpretare la vecchia e cara cucina della nonna con rare capacità elettive”.   Nelle ultime settimane tra Maglione e Guida c’è stato un continuo scambio di idee e pensieri per cercare di sposare l’arte bianca con la cucina tradizionale in una forma unica e straordinaria. Nessun sofismo, ma tanta ricerca per trovare la simmetria tra la storia di due territori e di due menti geniali che hanno fatto di gusto, qualità e sostenibilità i principi cardine della propria filosofia. A rendere speciale questa collaborazione, infatti, è il richiamo continuo tra terra e mare come assoluta esaltazione della Campania. La florida biodiversità regionale emerge nelle stravaganze di Peppe Guida pensate sempre per una degustazione trasversale che racchiude al suo interno l’essenza non convenzionale di uno spirito antico e contemporaneo.  In carta pizze iconiche della tradizione popolare ma con un’anima stellata. Dalla pizza Nerano, alla pizza di Nonna Rosa con le famose polpettine al sugo di Peppe Guida, passando per le strade della mozzarella fino alla pizza pastiera.   “La filosofia di Peppe è quella che mi contraddistingue da sempre -prosegue Maglione – ed è legata alla sostenibilità dell’ingrediente che riguarda non solo l’approvvigionamento della materia prima, ma anche la sua preparazione. Proprio come le nostre nonne evitiamo sprechi e badiamo alla stagionalità del prodotto. Protagonista sarà sempre l’eccellenza plasmata su pizze tradizionali, gourmet, fritte e dolci. Il tutto con un servizio attento all’abbinamento della proposta enologica e delle portate. Si potrà scegliere tra una pregiata selezione di champagne e di vini irpini e nazionali. Poi in occasione dell’inaugurazione di Daniele Gourmet a Salerno non mancheranno ulteriori colpi di scena”.

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Fun e Tech

3.508.019 domini registrati in Italia, il .it al 1° posto: storia e curiosità sui nomi di dominio

Solo in Italia si contano oltre 3 milioni e mezzo di nomi di dominio e ogni anno, nel mondo, ne vengono registrati decine di milioni: quando si naviga in rete è naturale districarsi tra .it, .com o simili, ma in realtà dietro queste piccole combinazioni di lettere c’è molto altro. GoDaddy, provider di domini e soluzioni digitali per PMI e imprenditori, ha creato l’infografica “Breve storia dei nomi di dominio” che approfondisce aspetti e curiosità su questo mondo. Dagli anni 80 fino ai giorni nostri, la storia dei nomi di dominio è costellata da importanti avvenimenti: nel 1985 viene registrato il primo dominio .com da parte di un’azienda, nel 1986 viene aperta la registrazione dei domini al pubblico, mentre nel 1997 viene registrato il dominio del sito web più visitato della storia, Google.com. Oggi attorno ai nomi di dominio circolano anche molti interessi economici, tanto che c’è chi investe nel settore: nel 2012 Mike Mann ha acquistato quasi 15mila domini in 24 ore, mentre nel 2019 voice.com viene venduto per 30 milioni di dollari. Oggi il dominio di primo livello più utilizzato è il .com, che supera i 176.687 milioni, seguito da .cn e .tk con poco più di 25.000 milioni. In Italia, invece, la classifica dei domini più utilizzati è dominata dal .it con oltre 1.867.244, ovvero il 53,2% del totale, mentre il .com si trova al secondo posto con 1.145.456 domini registrati. Se nel 1984 erano disponibili solo 6 domini di primo livello, oggi chi registra un sito internet può scegliere tra più di un migliaio di alternative, tra cui alcune molto curiose: gli appassionati di moda non possono perdere il .cool, mentre gli amanti della buona cucina possono optare per .beer e .pizza, senza dimenticare il .party e .rocks per chi non rinuncia mai a festeggiare.  

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Fun e Tech

Comunicazioni con i clienti, le aziende scelgono l’sms marketing: tutti i dati

L’sms marketing è una tecnica comunicativa estremamente performante che consiste nell’invio di brevi messaggi di testo su smartphone per scopi pubblicitari. Le aziende di oggi possono trarre grandi vantaggi dalla creazione di speciali campagne promozionali fondate sulla diffusione capillare di sms ai clienti. In ogni caso, si tratta di persone che hanno preliminarmente acconsentito alla ricezione di questo tipo di messaggi da parte dell’azienda stessa. Che cosa contengono in genere gli sms? Possono veicolare sconti e promozioni ma anche coupon, alert e aggiornamenti o news generiche. L’Osservatorio Statistico Sms 2021 e l’analisi delle tendenze Analizzando gli invii di messaggi effettuati attraverso la piattaforma di email marketing MailUp nel corso dei 12 mesi dello scorso anno è stato realizzato l’Osservatorio Statistico SMS 2021. Si fa riferimento a un volume di oltre 164 milioni di messaggi, contro i 133 del 2019). Per comprendere a fondo l’evoluzione della metodologia e per metterne in luce cambiamenti e trend attivi si è svolta un’indagine facendo un diretto raffronto rispetto ai numeri del 2019. Mentre per ricavare la composizione e la distribuzione dei clienti, settore per settore, si sono presi in esame i 28 ambiti merceologici relativi al bacino di utenti di MailUp. Dal punto di vista tecnico, l’analisi è stata condotta prendendo in esame tre principali indicatori: tasso di clic, che indica quanti utenti abbiano effettivamente cliccato sul link contenuto all’interno dell’sms (questa metrica consente di stabilire sia il livello di interazione che di interesse da parte dei destinatari del messaggio); tempo di recapito, quello che intercorre tra l’invio al gateway e la ricezione sul dispositivo elettronico del destinatario; tempo di reazione, cioè quello che passa tra la ricezione del messaggio e il clic (un ulteriore indicatore relativo alla reattività). Sms canale moderno, attuale e performante: ecco perché L’Osservatorio SMS 2021 si pone come obiettivo la realizzazione di un documento che possa essere d’aiuto alle aziende. Grazie ad esso, infatti, esse potranno verificare e confrontare i dati relativi alle performance delle proprie campagne di sms marketing, facendo un raffronto con la media del settore. Non bisogna fare l’errore di sottovalutare un canale performante come quello degli sms, credendolo obsoleto o sorpassato. Basta pensare a quante persone nel mondo oggi possiedano uno smartphone (è stata superata lo scorso anno la soglia di 3 miliardi e mezzo, secondo Statista) e a quanto il traffico di sms con intento commerciale abbia conosciuto un’impennata (+10%) rispetto al 2019, toccando quota 2,7 miliardi (Juniper Research). Il tasso medio di apertura dei messaggi ha raggiunto il 98% (The Daily Egg), mentre il 91% dei consumatori mostra di provare interesse verso la possibilità di ricevere info dalle aziende con questa modalità (Attentive). Ma quali vantaggi offre allora, in sintesi, la metodologia dell’sms marketing? Per prima cosa questi messaggi sono veloci e versatili, oltre che altamente personalizzabili. In più sono sempre tracciabili, flessibili e fanno ricorso alla tecnologia di prossimità. Netto aumento dei messaggi inviati con link all’interno Dal confronto tra i numeri relativi al 2019 e quelli raccolti con riferimento allo scorso […]

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Culturalmente

Europei 2021: tutto quello che c’è da sapere

Gli Europei di calcio 2021 sono prossimi a partire e c’è davvero una grande attesa da parte di tifosi e semplici appassionati, in Italia proprio come in altre nazioni. Competizioni come queste, si sa, hanno sempre un grande richiamo e hanno lo straordinario potere di “unire” i popoli nel tifo per i loro beniamini, ma quelli di quest’anno saranno degli Europei davvero molto speciali. Un Europeo davvero innovativo Quello che sta per partire può essere definito l’Europeo “delle prime volte”, anzitutto perché per la prima volta il torneo non è ospitato da un’unica nazione, ma sarà itinerante e si terrà in ben 11 diverse città europee; per il medesimo motivo, peraltro, nessuna squadra si è classificata d’ufficio come nazione ospitante. Non era mai accaduto inoltre che un torneo come questo si disputasse nell’anno successivo rispetto a quello programmato: gli Europei, infatti, si sarebbero dovuti giocare la scorsa estate, tuttavia la nota emergenza sanitaria ha implicato questo posticipo e per la prima volta il nome ufficiale del torneo, Euro 2020, non corrisponde all’anno di gioco effettivo. Si parte l’11 giugno, fino alla finale dell’11 luglio La formula del torneo prevede 6 gironi da 4 squadre e qualificarsi al secondo turno non è particolarmente difficile: oltre a tutte le prime e a tutte le seconde classificate, infatti, passano anche le 4 migliori terze. La partita inaugurale è prevista per l’11 giugno e vedrà protagonista l’Italia, che allo stadio Olimpico di Roma affronterà la Turchia; i match dei gironi si concluderanno il 23 giugno con Portogallo-Francia. La programmazione prevede poi ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finale, la quale si terrà l’11 luglio al Wembley Stadium di Londra. L’Italia arriva all’Europeo in salute e col morale alto L’Italia si affaccia a questo Europeo in condizioni molto buone: gli Azzurri possono vantare una trafila di risultati utili davvero impressionante, hanno chiuso il girone di qualificazione a punteggio pieno e anche nelle qualificazioni ai prossimi Mondiali hanno iniziato come meglio non avrebbero potuto. La squadra non può vantare dei nomi altisonanti, ma il ct Mancini ha avuto il merito di costruire un gruppo molto solido e coeso, un mix tra calciatori esperti e giovani emergenti che sembra essere vincente. È pur vero che negli ultimi anni l’Italia, a livello di partite ufficiali, non ha affrontato grandi squadre, tuttavia le sensazioni sono senz’altro positive e alla fine, ovviamente, a parlare sarà il campo. Quali squadre potrebbero aggiudicarsi il titolo? Ma alla fine, quale potrebbe essere la vincitrice? Nessuno ha la sfera magica per sbilanciarsi, ovviamente, di conseguenza non si può far altro che dare un’occhiata alle quote proposte dai bookmakers: secondo i più noti brand di scommesse, il “podio” dei possibili vincitori è occupato da Francia, Inghilterra e Belgio, non necessariamente in quest’ordine. Anche siti web specializzati come Bottadiculo.it ritengono che potrebbero essere queste le principali candidate alla vittoria finale, senza tuttavia trascurare squadre come Germania, Italia, Spagna e Portogallo, che i bookmaker collocano appena al di sotto rispetto a quelle citate, ma che […]

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Comunicati stampa

Il gusto e il brio di PepsiMax sospesi a 50 mt di altezza per Dinner in the Sky a Napoli e Caserta

Domani, martedì 1° giugno 2021, a Napoli, presso la Fontana dell’Esedra della Mostra d’Oltremare, si inaugura il village di  Dinner in the Sky,  un’esperienza unica che vede protagonista la I.B.G. SpA con i brand Pepsi, Lay’s e Chin8Neri.  Dinner in the Sky è un nuovo concept di ristorazione, e prevede una struttura sospesa a 50 metri di altezza. Può ospitare 22 ospiti più due camerieri, uno chef stellato e un tecnico. Dunque una cena tra le stelle mentre si ammirano paesaggi mozzafiato. Gustare pietanze stellate a 50 metri d’altezza, accompagnandole con il gusto frizzante ed inconfondibile di PepsiMax: tutto ciò sarà possibile a Napoli, dal 2 al 6 giugno 2021 e a Caserta dal 10 al 13 giugno 2021. Inoltre, la I.B.G. SpA allestirà una lounge ai piedi della piattaforma, dove gli ospiti, prima di “scalare la vetta”, saranno accolti dal sapore inconfondibile delle bevande Pepsi e Chin8Neri, nonché dagli snack Lay’s.   Le location prescelte da Dinner in the Sky per le tappe campane saranno:   La Mostra d’Oltremare di Il Belvedere di San Leucio a   Nei pressi delle due location sarà allestita una piattaforma sospesa tra terra e cielo, sollevata su 16 cavi da una gru da 120 tonnellate con, al centro, un tavolo per 22 ospiti, assicurati alle poltrone da imbracature comode e sicure. L’esperienza enogastronomica partenopea sarà curata da grandi Chef stellati, come: Salvatore Bianco de Il Comandante – Romeo Hotel; Adriano Dentoni di La dispensa di Armatore; Domenico Iavarone di Josè Restaurant; Lino Scarallo di Palazzo Petrucci; Francesco Sposito di Taverna Estia; Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra e Marianna Vitale di Sud Ristorante. Inoltre Franco Pepe, preparerà la prima pizza a 50 mt. di altezza; mentre  Giacomo Ignelzi e Kennedy Garduce di J Contemporary Japanese Restaurant, proporranno un’esperienza tutta giapponese. A Caserta, invece,  saranno di scena i ristoranti Sunrise, La Bolla, Tre Farine, La Scuola Dolce & Salato e Pasticceria Contemporanea con gli chef Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio. Queste speciali portate saranno accompagnate dal gusto “sugar free” di PepsiMax. * IBG SpA con sede a Caserta e stabilimento a Buccino (Sa), produce e distribuisce, in esclusiva su licenza di PepsiCo New York, nel Mezzogiorno d’Italia le bevande Pepsi, Gatorade, Thè Lipton e Looza e produce Chinotto, Aranciosa, Limoncedro e Gassosa Neri, bevande gassate analcoliche commercializzate in Italia e all’estero. Inoltre, IBG SpA commercializza per tutto il Sud Italia (Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia), anche tutti i prodotti Lay’s, il marchio di snack più venduto al mondo. Grazie all’incremento di fatturato da 10 a oltre 100 milioni di euro realizzato negli ultimi venti anni, sotto la guida di Rosario Caputo,  I.B.G.  Spa è stata segnalata dall’APROM, Associazione per il Progresso del Mezzogiorno, tra quelle aziende che concretamente hanno realizzato lo sviluppo socio-economico nel Sud Italia. Nel mese di maggio 2019 la IBG SpA, insieme a PepsiCo Italia, è stata insignita del prestigioso “Donald Kendall Award”, l’ambitissimo riconoscimento che viene conferito alla nazione che nell’ultimo triennio ha conseguito le […]

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𝘾𝙝𝙚 𝙛𝙞𝙣𝙚 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞? Annalisa Cuzzocrea a Ricomincio dai Libri

𝘾𝙝𝙚 𝙛𝙞𝙣𝙚 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙛𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙞 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙞? Ricomincio dai Libri riaccende i motori presentando il libro di Annalisa Cuzzocrea Napoli, 27 mag. – La Fiera del Libro di Napoli Ricomincio dai Libri riaccende i motori in vista della prossima edizione presentando il nuovo libro della giornalista de La Repubblica, Annalisa Cuzzocrea. L’appuntamento è fissato per giovedì 3 giugno alle ore 18 presso la Fondazione Quartieri Spagnoli, sita in via Portacarrese a Montecalvario 69. L’autrice e giornalista in questo testo mette al centro il ruolo dei bambini in tempo di pandemia, attraverso il dialogo con psicologi, scrittori, economisti, sociologi, insegnanti e genitori. Tra i relatori l’ex Ministro del Sud Giuseppe Provenzano, lo scrittore Lorenzo Marone e la presidente di Foqus Rachele Furfaro. “Un evento che spalancherà le porte della nuova edizione di Ricomincio dai Libri che si terrà in autunno e consolida la collaborazione con la Fondazione Quartieri Spagnoli”, dichiarano gli organizzatori di RdL. “Il testo di Annalisa Cuzzocrea affronta una tematica che è stata lasciata ai margini del dibattito politico e sociale, ovvero, quello dei bambini e di quale sarà il loro futuro nell’epoca post-pandemica. Un libro che ci deve far aprire gli occhi su cosa ci siamo lasciati alle spalle e, soprattutto, cosa ci può riservare il futuro. Dopo due terribili anni, bisogna ricostruire la nostra società partendo dai bambini” concludono gli organizzatori della Fiera. *Ingresso gratuito con posti limitati. Per prenotarsi scrivere all’indirizzo [email protected]

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Il gusto e il brio di PepsiMax a 50 mt di altezza per Dinner in the Sky a Napoli e Caserta

Dinner in the Sky è un nuovo concept di ristorazione, si  tratta di una struttura sospesa a 50 metri di altezza, grazie ad una gru di 120 tonnellate. Può ospitare 22 ospiti più due camerieri, uno chef stellato e un tecnico. Dunque una cena tra le stelle mentre si ammirano paesaggi mozzafiato. Un’esperienza unica che vede protagonista la IBG SpA con i brand Pepsi, Lay’s e Chin8Neri.  Gustare pietanze stellate a 50 metri d’altezza, accompagnate dal gusto frizzante ed inconfondibile di PepsiMax: tutto ciò sarà possibile a Napoli, dal 2 al 6 giugno 2021 e a Caserta dal 10 al 13 giugno 2021. Le location prescelte da Dinner in the Sky per le tappe campane saranno: La Mostra d’Oltremare di Napoli. Il Belvedere di San Leucio a Caserta.   Nei pressi delle due location sarà allestita una piattaforma sospesa tra terra e cielo, sollevata su 16 cavi da una gru da 120 tonnellate con, al centro, un tavolo per 22 ospiti, assicurati alle poltrone da imbracature comode e sicure. L’esperienza enogastronomica partenopea sarà curata da grandi Chef stellati, come: Salvatore Bianco de Il Comandante – Romeo Hotel; Adriano Dentoni di La dispensa di Armatore; Domenico Iavarone di Josè Restaurant; Lino Scarallo di Palazzo Petrucci; Francesco Sposito di Taverna Estia; Luciano Villani de La Locanda del Borgo di Aquapetra e Marianna Vitale di Sud Ristorante.   Inoltre Franco Pepe, preparerà la prima pizza a 50 mt. di altezza; mentre  Giacomo Ignelzi e Kennedy Garduce di J Contemporary Japanese Restaurant, proporranno un’esperienza tutta giapponese. Queste speciali portate saranno accompagnate dal gusto “sugar free” di PepsiMax. Inoltre, la I.B.G. SpA allestirà una lounge ai piedi della piattaforma, dove gli ospiti, prima di “scalare la vetta”, saranno accolti dal sapore inconfondibile delle bevande Pepsi, Chin8Neri e dagli snack Lay’s. * IBG SpA con sede a Caserta e stabilimento a Buccino (Sa), produce e distribuisce, in esclusiva su licenza di PepsiCo New York, nel Mezzogiorno d’Italia le bevande Pepsi, Gatorade, Thè Lipton e Looza e produce Chinotto, Aranciosa, Limoncedro e Gassosa Neri, bevande gassate analcoliche commercializzate in Italia e all’estero. Inoltre, IBG SpA commercializza per tutto il Sud Italia (Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia), anche tutti i prodotti “Lay’s”, il marchio di snack più venduto al mondo. Grazie all’incremento di fatturato da 10 a oltre 100 milioni di euro realizzato negli ultimi venti anni, sotto la guida di Rosario Caputo,  I.B.G.  Spa è stata segnalata dall’APROM, Associazione per il Progresso del Mezzogiorno, tra quelle aziende che concretamente hanno realizzato lo sviluppo socio-economico nel Sud Italia. Nel mese di maggio 2019 la IBG SpA, insieme a PepsiCo Italia, è stata insignita del prestigioso “Donald Kendall Award”, l’ambitissimo riconoscimento che viene conferito alla nazione che nell’ultimo triennio ha conseguito le migliori performance su scala mondiale in base ad alcuni criteri economici, finanziari e commerciali  indicati da PepsiCo New York. Il CEO di Pepsi ha definito i vincitori di questo premio “The Best of The Best”, ovvero il migliore dei migliori. Una vera e propria ciliegina sulla […]

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Caprissima: arriva il reality fashion project

Tutto pronto per la messa in onda di Caprissima, il nuovo reality fashion project che porta in TV (ed ovviamente sul web), il concetto di moda in senso più ampio, trasportato nel mondo dei sempre più diffusi reality show. Sulle spiagge del Cilento, e più nello specifico a Capaccio (SA), dove ha sede il celebre sito archeologico di Paestum (diventato Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO dal 1998), cinque giovanissimi tra modelle e modelli, si sono messi in gioco per un reality show nuovo, che ha messo in primo piano il Made in Italy. Ed è così che la Capri Home lancia il suo primo format TV dedicato al mondo della moda: non una competizione, bensì una messa in evidenza di tutto ciò che è made in Italy e che evoca le atmosfere Capresi e della Costiera Amalfitana per la propria casa. Ad animare questo programma la conduttrice Magda Mancuso, che ha accompagnato i cinque protagonisti di Caprissima in una giornata dedicata ad uno shooting fotografico, per la realizzazione del catalogo della stessa Capri Home con la linea bagno e la linea casa. I protagonisti di questa avventura televisiva sono stati il top model Carlo Vecchione (già testimonial della linea), Chiara Cernicchiara, Antonio Tortorella, Dario Rea e Annamaria Pietropaolo. A raccontare il progetto è il founder ed art-director Luis Arsenio che precisa: “Caprissima è un progetto nato da una mia idea, scaturito dall’esigenza di lanciare le collezioni 2021 con i nostri tessuti ispirati alle maioliche della Costiera Amalfitana e dell’Isola di Capri, ispirati al Made in Italy”. Fervono già i preparativi per la seconda puntata, dove sarà protagonista, invece, la nuova linea tessile e quella costumi da bagno. La regia è affidata a Gianni De Somma, la fotografia a Davide Sol e le musiche a cura di Sasà Giglio. La location che ha ospitato l’evento è La Conca degli Dei. Il primo episodio in onda sull’emittente MiA-TV è stato lanciato il 17 Maggio 2021 alle ore 21.  

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La Fuori Stagione: VI edizione all’aperto per Mutaverso Teatro

La Fuori Stagione è il titolo della VI edizione di Mutaverso Teatro, progetto a cura dell’associazione Erre Teatro, ideato e diretto da Vincenzo Albano, che quest’anno si svolgerà, a Salerno, dal 27 maggio al 4 luglio. Per andare incontro alle esigenze di distanziamento per l’emergenza sanitaria, la manifestazione si svolgerà all’aperto, tra il Quadriportico Santa Maria delle Grazie al Chiostro Ave Gratia Plena, coinvolgendo anche l’Arena del Teatro Ghirelli, la panoramica terrazza della Fondazione Ebris e il Teatro del Barbuti, in otto appuntamenti (tutti alle ore 20.30), che vedranno alternarsi sui diversi palcoscenici alcune delle compagnie più interessanti del panorama teatrale italiano. «La sesta edizione di Mutaverso Teatro è “fuori programma”, inaspettata – spiega il direttore artistico Vincenzo Albano -; “fuori serie” per i connotati che ne delineano l’eccezionalità rispetto alle precedenti edizioni; “fuori di sé”, perché si presenta come una piccola follia; “fuori dal mondo”, quello virtuale, a cui ci siamo abituati nei lunghi mesi di isolamento». Si parte “fuori stagione” il 27 maggio al Quadriportico Santa Maria delle Grazie, con la compagnia Biancofango, che porta in scena Io e Baudelaire – Who wants to live forever?, con Andrea Trapani, unico attore in scena e al pianoforte, diretto da Francesca Macrì. Primo passo di una trilogia dedicata ai poeti maledetti, lo spettacolo è un’invocazione alla poesia, un dialogo con se stessi, andando alla ricerca delle parole e accettando che queste siano importanti. Si prosegue il 3 giugno ancora al Quadriportico Santa Maria delle Grazie con la Piccola Compagnia Dammacco, che presenta L’inferno e la fanciulla, con Serena Balivo, per la regia di Mariano Dammacco. Il monologo, con drammaturgia originale di Dammacco e Balivo, ha vinto il Premio Giovani Realtà del teatro a In-Box Blu 2016. L’attrice interpreta una surreale bambina, conducendo gli spettatori in un suo personale viaggio all’inferno alla ricerca della dimensione di adulto. Il 6 giugno al Chiostro Ave Gratia Plena sarà la volta del gruppo Bartolini Baronio, che presenta Un giorno bianco – Dove il noi dimora in me, nato dal progetto RedReading: in un’atmosfera informale, un libro e il suo autore, incontrano il teatro, partendo dalla narrazione orale. Il 10 giugno si ritorna al Quadriportico Santa Maria delle Grazie con Fortebraccio Teatro e Compagnia Lombardi-Tiezzi che presentano La delicatezza del poco e del niente – Roberto Latini legge Mariangela Gualtieri. Alcune delle più belle confidenze della meravigliosa poetessa trovano forma in un concerto poetico per sola voce: Latini mostrerà in scena la capacità che hanno i poeti di stare nei silenzi intorno alle parole. Il 13 giugno ancora al Chiostro Ave Gratia Plena, Principio Attivo Teatro presenta La manutenzione della solitudine, reading poetico di Giuseppe Semeraro con le musiche eseguite dal vivo da Leone Marco Bartolo. Un lavoro che mette a fuoco come nella società dell’iperconnessione, fare manutenzione della solitudine sia un imperativo etico. Semeraro incrocia parti profonde ed inesplorate del lettore costringendole a venire fuori. Il 27 giugno l’appuntamento all’Arena del Teatro Ghirelli, realizzato con il supporto di Casa del Contemporaneo, è con la compagnia Gli Omini, che presenta Coppa del Santo – Agonismo e miracoli al tempo del distanziamento sociale, scritto da Giulia Zacchini e interpretato da Francesco Rotelli e Luca Zacchini. Un mercante in fiera sulle vite dei santi, uno spettacolo che coinvolge il pubblico in una riffa, ripensato per l’epoca del distanziamento sociale. Il 1 luglio Mutaverso Teatro arriva sulla splendida terrazza con vista sul Golfo della Fondazione Ebris per L’arte del selfie nel medioevo – Giovanni Succi racconta il Dante che non t’aspetti. Un racconto a braccio, di voce e chitarra acustica, in cui il frontman dei Bachi da pietra presenta le Rime Petrose di Dante […]

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Periferia Giovane – “Giovani per il sociale 2018”: l’arte a favore dell’inclusione sociale, della creatività e della formazione

Parte Periferia Giovane, un progetto volto ad offrire opportunità formative e creative per i giovani dell’Ottava Municipalità di Napoli (Piscinola, Marianella, Scampia, Chiaiano) attraverso laboratori, corsi, eventi e percorsi di cinema e teatro. Si tratta di un progetto di inclusione sociale, sviluppato dal fotografo Pino Miraglia e dalla Cooperativa Sociale La Gioiosa, finalizzato al bando “GIOVANI PER IL SOCIALE 2018”, coofinanziato dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. Come dichiarano i promotori del progetto, l’obiettivo è fornire ai giovani opportunità formative come «conoscenze di tipo tecnico/professionale, finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro; percorsi di conoscenza per una comprensione delle diverse identità̀ culturali e all’integrazione sociale; conoscenze espressive e creative attraverso l’utilizzo dei linguaggi del teatro e della cultura urbana e di orientamento verso il futuro in seno alla Comunità̀ Europea». Per questo, si è pensato ad azioni formative che comprendono l’utilizzo di nuove tecnologie e iniziative che possono sviluppare la creatività̀ e l’espressività̀ attraverso i linguaggi giovanili della cultura urbana e nello specifico della cultura hip-hop. Allo stesso tempo si vuole creare aggregazione e integrazione sociale sul territorio e una forte connessione con le istituzioni locali e con le due scuole partners: I.T.I. Galileo Ferraris e I.C. 71° Aganoor Marconi, (a loro saranno destinati i percorsi di cinema e teatro). L’iniziativa si snoda su un percorso di diciotto mesi, durante i quali i giovani dell’Ottava Municipalità possono seguire gratuitamente: corsi di formazione di fotografia e Informatica; laboratori di hip – hop; promozione e comprensione della cittadinanza Europea; percorsi di approfondimento sociale attraverso il cinema e il teatro. Sono previsti anche eventi all’aperto realizzati per la cittadinanza. Periferia Giovane coinvolge circa 100 giovani della periferia nord di Napoli tra docenti e partecipanti alle attività formative e circa 1000 persone come fruitori indiretti agli eventi, ed è già possibile iscriversi ai laboratori e ai corsi formativi.   A fine maggio, nella sede della Cooperativa Sociale La Gioiosa, partono i quattro laboratori di hip hop, per i giovani dai 14 ai 35 anni, dedicati a Break, Writing, Djing, rap e canto con docenti esperti, come Dj Uncino, Donix, ‘O Iank, Oyoshe, Kali, Buio, El-D. Si aggiungono le lezioni speciali e contributi all’outpout di progetto con guest di eccezione: Lucariello, Shaone, Speaker Cenzou e Rossella Essence. A seguire i corsi di informatica con Gianluca Buonamassa e quello di fotografia di 150 ore, diretto da Pino Miraglia anche qui con lezioni speciali di Sergio Siano, Alessio Paduano e Lucia Patalano.   Alla fine del percorso, i partecipanti contribuiranno alla realizzazione di un libro e di un cd musicale che racconterà̀ l’intera esperienza del progetto “Periferia Giovane”.     Nello specifico, il libro raccoglierà le immagini realizzate dai partecipanti al corso di fotografia e i monologhi prodotti dal laboratorio di drammatizzazione, oltre ad una serie di testi di relatori interni ed esterni al progetto. Il cd sarà̀ realizzato in uno studio di registrazione professionale e comprenderà 10 tracce audio composte dai partecipanti dei corsi di djing-producer e rap […]

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Estate tricolore con cure termali al Punta Molino di Ischia, apertura il 28 maggio con turisti provenienti da tutta Italia

Al via il 28 maggio la grande riapertura del Punta Molino di Ischia, con personale vaccinato e sicurezza potenziata. I turisti che soggiorneranno nel Grand Hotel e che daranno il via alla stagione estiva, tornano a fare le cure termali e provengono da ogni parte d’Italia. Registrate inoltre, numerose prenotazioni di ospiti stranieri, in particolare di nazionalità americana, russa e tedesca. “Siamo a lavoro da mesi per questa apertura, – commenta l’imprenditore Eugenio Ossani – siamo pronti ad accogliere i nostri clienti con grande entusiasmo, forti anche dell’esperienza dello scorso anno, condivisa in maniera molto positiva dai quasi diecimila ospiti, che nel 2020 hanno soggiornato in albergo”. Sono state implementate le soluzioni a tecnologia contactless, che riducono il rischio di contatto fisico e, di conseguenza, anche di contaminazione. Presenti in albergo un medico o un infermiere e uno stewart in spiaggia, che si occupa della sanificazione di lettini, sedie e ombrelloni. Il ristorante è all’aperto con tavoli distanziati sulla terrazza panoramica. Le terme sono dotate di apparecchiature di ultima generazione. Le cure più richieste: docce nasali, aerosol terapia, inalazioni caldo-umide. “Assicuriamo la totale salubrità delle camere, degli ambienti comuni, della piscina e della spa – spiega il Direttore Fulvio Gaglione – e questo vuol dire sicurezza non soltanto dei nostri ospiti, ma anche di tutti gli operatori dell’albergo, per garantire contemporaneamente massimo comfort e piena fruibilità degli spazi. Tutto il personale è vaccinato, anche i più giovani, che con grande senso di responsabilità hanno partecipato all’Open day organizzato dai Sindaci di Ischia e si sono sottoposti volontariamente al vaccino. Siamo felici dell’ottima organizzazione e del ritorno di tanti clienti, che lo scorso anno sono stati al Punta Molino per la prima volta”. Norme permettendo, tornerà ad animarsi con matrimoni, meeting e grandi eventi, secondo i protocolli anti-Covid, la mitica rotonda del Rangio Fellone, quella cantata da Fred Bongusto, fiore all’occhiello del Grand Hotel. Lì, si svolgeva la dolcevita ischitana, si incontravano intellettuali, poeti, imprenditori del jet set internazionale. Lì, hanno ballato negli ultimi anni grandi attori e registi come Helen Mirren, ironica protagonista del nuovo video “Vacinada” di Checco Zalone, Jeremy Irons, Tim Robbins i Mambo Kings Antonio Banderas e Armand Assante, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e tanti altri.  Fioccano le prenotazioni e il mese di agosto è già sold out. Parola d’ordine: convivialità, soprattutto a tavola, con i menù giornalieri dello Chef Alfonso Arcamone, che propone cucina ischitana e utilizzo rigoroso dei prodotti dell’isola.

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