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Eroica Fenice

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Paese Mio Bello (L’Italia che cantava e canta) al Teatro Sannazaro | 16/17 ott

Il quartetto di voci composto da Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Anna Spagnuolo e Patrizia Spinosi – accompagnato dalle chitarre di Michele Boné e Paolo Propoli – si esibirà venerdì 16 e sabato 17 ottobre alle ore 21 sul palco del Teatro Sannazaro in Paese Mio Bello – L’Italia che cantava e canta. Il doppio concerto sarà anche l’occasione per presentare il primo album, in uscita per Soundfly proprio il 16 ottobre e disponibile sui circuiti Feltrinelli, Mondadori e Amazon. Il disco è accompagnato dall’uscita del video di Vièneme ‘nzuonno, secondo brano tratto dall’album dei quattro artisti che, anche in tempi di lockdown e chiusure, non hanno mai smesso di creare e ricercare. Paese Mio Bello è una storia d’amicizia lunga quarant’anni fatta di musica, teatro, viaggi in giro per il mondo, ricerca e studio su canto e vocalità. L’incontro artistico tra Giulivo, Lamagna, Spagnuolo e Spinosi avviene nel 1979,  in uno spettacolo con la regia di colui che è stato il loro maestro fino alla fine degli anni ’90: Roberto De Simone. Alla sua scuola si sono formati partecipando alla gran parte degli spettacoli e delle composizioni musicali messe in scena. Poi ognuno ha percorso la sua strada tra musica, teatro e cinema fino a riunirsi, nel dicembre 2018, in questo nuovo progetto che, in due anni di attività, ha girato in lungo e in largo la penisola fino alle tappe internazionali di Colonia, Francoforte e Istanbul. Il titolo del concerto, Paese Mio Bello è stato ispirato da una raccolta di canzoni popolari registrate da immigrati italiani negli Stati Uniti d’America tra il 1911 e il 1939. Un concerto a quattro voci per cantare Napoli, l’Italia, e non solo, con lo sguardo rivolto al mondo, alle passioni e le esperienze dei protagonisti. Una scaletta che, partendo dai versi del sonetto 116 di Shakespeare, musicato e tradotto in napoletano, unisce la villanella, le opere di Pergolesi e Vinci, la canzoni degli anni ’50, i brani di Raffaele Viviani, le composizioni originali di Gianni Lamagna,  il tango argentino e il canto messicano, e un sorprendente Intermezzo Vesuviano, che all’intermezzo della Cavalleria rusticana aggiunge i versi della tradizione popolare. Un concerto che sorprende ad ogni brano, sempre in bilico tra il ricordo struggente e la voglia di innovazione, di quel nuovo che è linfa vitale per continuare a studiare e ricercare il “magico accordo” nell’armonia di quattro voci. Per il debutto del 16 ottobre ospiti speciali le SesèMamà, il gruppo tutto al femminile composto dalle napoletane Brunella Selo, Elisabetta Serio, Annalisa Madonna e Fabiana Martone. I biglietti sono disponibili sul su Azzurro Service e al botteghino del Teatro Sannazaro al costo di 15 euro, fino a esaurimento posti, per garantire la partecipazione in sicurezza del pubblico. Il 16 e 17 ottobre, in occasione dei concerti, sarà possibile acquistare l’album nel foyer del teatro. Paese Mio Bello – Facebook, Instagram, Youtube

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Lucio Salzano dal 15 al 21 ottobre a Palazzo Venezia

Recuperare l’antico per vivere il contemporaneo. Così i pastelli a olio diventano protagonisti nella mostra personale di Lucio Salzano a Palazzo Venezia. Il percorso espositivo, da titolo Paesaggi interrotti, sarà aperto al pubblico dal 15 al 21 ottobre nelle sale dello storico edificio di Spaccanapoli. Artista poliedrico, attivo sin dagli anni ’80 in ambito teatrale, negli ultimi 5 anni Salzano si è dedicato all’esplorazione del linguaggio visivo che passa dalla punta di un pastello piuttosto che dalla macchina da presa. Il corpus di opere è composto da pastelli a olio e tecnica mista su cartone e masonite, realizzati dal 2015 a oggi, alcuni dei quali inediti e realizzati site-specific per l’evento. Tra le opere presenti ce n’è una che ha già goduto dell’attenzione di oltre 200.000 spettatori. Parlo dell’opera che è in acquisizione temporanea da settembre 2018 presso il Museo Nazionale di San Martino a Napoli: Le dimensioni dell’arte live experience. Questo lavoro è stato realizzato in estemporanea durante la performance di apertura della personale Segni nella Certosa, insieme con Antonio Onorato che ha accompagnato il gesto pittorico con il prezioso tocco della sua breath guitar. «Ho sempre considerato l’arte come un linguaggio che conosce steccati- spiega Lucio Salzano- e che al contrario si nutre della contaminazione tra i diversi tipi di linguaggio. Già nei miei spettacoli teatrali ho sempre utilizzato immagine, musica, parola e movimento come elementi che nell’insieme costruiscono un’unica esperienza artistica». I primi quattro giorni dell’esposizione (dal 15 al 18, ore 19), sarà riproposta la storica performance Poetic Juke Box ideata e diretta da Lucio Salzano, con Antonella Monetti e le musiche originali composte ed eseguite da Antonio Onorato, in una versione ART in cui saranno video-proiettate le opere dell’artista. «Sono immagini pure, mentali queste di Salzano – scrive Antonio Grieco – pensiero visivo che nel recupero di una dimensione percettiva del gesto pittorico, oltre al Surrealismo, richiama alla mente l’Impressionismo».

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NANO FILM FESTIVAL: COVID CHIAMA, IL CINEMA RISPONDE

L’Associazione NaNo Film ufficializza la riapertura delle candidature al NaNo Film Festival, il primo festival cinematografico nato nella periferia nord del capoluogo campano. Solo pochi mesi fa è stata chiusa, con successo, la prima edizione presso il teatro TAN di Napoli, con un forte successo di pubblico e critica. “Ancora una volta il cinema rappresenta una risposta culturale alla crisi pandemica che ci affligge” ha affermato il direttore artistico del festival, Vincenzo Lamagna. “Con la scorsa edizione siamo stati noi a far ripartire la macchina culturale dopo il lockdown, grazie ad un evento fatto di sinergie e passione. Il nostro impegno non si ferma: abbiamo deciso subito di partire con l’edizione 2021, perché è la cultura l’unica, vera, reazione al COVID”. Ecco le 6 categorie nelle quali candidare il proprio cortometraggio: – Corto Comedy – genere: commedia – Corto Drama – genere: drammatico – Corto Documentary – genere: documentario – Corto Animation – genere: animazione per almeno il 70% – qualsiasi tecnica è ammessa – Corto Covid-19 – genere: qualsiasi. I cortometraggi devono essere stati prodotti a partire da maggio 2020 e il tema principale dev’essere la pandemia da Covid-19. – Corto Campano – genere: qualsiasi – l’autore dev’essere nato in Campania e/o il corto dev’essere stato girato in Campania Per ogni categoria verranno selezionati max 5 cortometraggi. Tra questi, sarà eletto il Miglior Corto di Categoria, premiato con una targa. Tutti i cortometraggi concorreranno al premio in denaro e al titolo di Miglior Film. Per partecipare è necessario iscriversi attraverso le piattaforme FilmFreeway e Festhome, dove si può prendere visione del regolamento e candidare il proprio cortometraggio nelle categorie prestabilite. Il cinema non si ferma, e non c’è pandemia che regga. Per iscriversi FilmFreeway https://filmfreeway.com/NaNoFilmFestival Festhome https://festhome.com/it/festival/nano-film-festival

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Neapolitan Republic, la presentazione martedì al Lanificio

Raccontare Napoli attraverso gli occhi di artisti italiani e internazionali, promuovere e diffondere un’idea della città lontana da cliché e luoghi comuni, dar vita ad una vera e propria controinformazione per difendere una napoletanità sana e creativa. Questo e molto altro è Neapolitan Republic, un progetto pensato e voluto da Dante Faletto imprenditore napoletano che, nonostante lo stop forzato del lockdown e le difficoltà di ripresa in questa fase dura della convivenza con il virus, vuole con forza rilanciare e portate avanti. NR fa scouting di artisti provenienti da tutto il mondo per dar vita ad opere d’arte che raccontano la città attraverso visioni nuove, opere e disegni unici nati dalla full immersione che gli stessi artisti hanno nella città di Napoli. Tra gli artisti di Neapolitan Republic: la berlinese Andrea Villanis con un progetto completamente dedicato alla visione di Napoli attraverso i mandala, Giuseppina Gazineo con un’opera dedicata a Scampia dal titolo “Mission”; Gabiele Rollin con “Vico Esclamativo” ed una versione di “San Gennaro” innovativa rispetto all’iconografia classica; Elle Illustrations con una visione  completamente nuova della pizza napoletana raffigurata nella sua “Parte di te”; lo street artist IABO con “Basquiat” e l’architetto Giuseppe di Costanzo con “TazziNa” Ma questo progetto vuole coinvolgere l’intera città, con le sue persone, i suoi professionisti che lavorano, resistono e comunicano un’idea di Napoli viva, diversa dai luoghi comuni. Non solo artisti infatti ma anche “ambassador” per Neapolitan Republic: napoletani che con il loro lavoro, il loro impegno, la loro creatività e resistenza, diffondono un’altra idea della città. Esempi positivi di Napoli e per Napoli, con i quali mettere in campo iniziative culturali, artistiche, di impegno sociale e civile senza mai abbandonare il territorio attraverso una nuova narrazione che coinvolga e renda partecipe tutta la città. Sono tanti gli ambassador che hanno sposato il progetto, dal mondo del food a quello del Teatro: c’è il Nuovo Teatro Sanità, Dario Sansone dei Foja, Alessandro Condurro dell’Antica Pizzeria da Michele, Enrico e Carlo Alberto Lombardi della storica pizzeria Lombardi 1892 a Via Foria, Fabiana Sera voce nazionale e icona della lotta al cyberbullismo, Leopoldo Infante della Taralleria napoletana, Dario Albano storico bartender e figura di riferimento del mondo della notte napoletano, Fabio Ditto imprenditore che ha dato vita al marchio tutto napoletano di birra artigianale “Kbirr” “Nel rispetto delle norme e misure di sicurezza che caratterizzano il periodo che stiamo vivendo, abbiamo deciso di rilanciare e rafforzare il progetto NR – sostiene Dante Faletto –  Napoli merita di più, merita un racconto costante ed onesto delle sue eccellenze, delle sue arti, delle sue strade, delle sue tradizioni e questo racconto vogliamo portarlo in giro attraverso le opere d’arte di questi artisti. Vogliamo continuare a sostenere il nostro progetto ed il nostro lavoro nonostante questa fase così incerta che stiamo vivendo. Abbiamo in programma tante attività ed iniziative in cui saranno coinvolti i nostri ambassador e i nostri artisti. Vogliamo dare un forte segnale al mondo dell’arte, del turismo e della cultura – mondi messi in ginocchio […]

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Fun e Tech

Etichette adesive personalizzate, cosa sono?

Qualcuno disse, e tanti altri in seguito hanno ripreso questa frase al punto da farla poi diventare un luogo comune famosissimo, che “L’abito non fa il monaco”. Beh, in fondo in fondo un po’ mentiva e sapeva di farlo. Perché la prima cosa che vediamo di una persona, ma anche di un oggetto, di una casa, di un’auto e di qualsiasi cosa ci circondi, ci dà già una immediata sensazione da tanti punti di vista: facciamo inconsciamente una prima valutazione fondata su una impressione epidermica. Certo, non possiamo e non dobbiamo prenderla per oro colato, e dobbiamo sicuramente essere sempre pronti a cambiare idea o a ricrederci (per le persone ma anche per le cose), perché poi il contenuto può essere anche molto diverso da quello che ci aspettavamo, ma rimane il fatto che il primo sguardo ha sempre il suo importante peso nella nostra mente. Quindi in questo articolo parleremo di questo? Non proprio ad essere onesti, in realtà stiamo per parlarvi di etichette adesive personalizzate: queste ultime rappresentano esattamente ciò che mostriamo immediatamente di un prodotto commerciale o di qualsiasi oggetto, anche privato, ed è importante dare il giusto peso a questo elemento. Le etichette adesive personalizzate Le etichette adesive sono un ottimo strumento di presentazione di un qualsiasi prodotto, forse il primo che guardiamo, rappresentano in pratica il volto di un oggetto. Lì possiamo trovare tutto ciò che abbiamo bisogno di conoscere per poter scegliere con attenzione se quel prodotto fa proprio al caso nostro. Sulle etichette personalizzate infatti puoi inserire il nome della tua Azienda e del prodotto contenuto nel pack, descrivendo le sue caratteristiche e tutte le altre info necessarie: qualora si tratti di prodotti alimentari, ad esempio, sull’etichetta troverai gli ingredienti, la data di preparazione e di scadenza, le modalità di utilizzo e tutto ciò che vuoi che i tuoi clienti sappiano. Inoltre, grazie alle etichette personalizzate puoi inserire il tuo logo, che è l’immagine che ti rappresenta e attraverso la quale le persone sono in grado di riconoscerti con una sola occhiata, puoi scegliere il colore che più ti rappresenta, aumentare la personalizzazione con delle scelte grafiche e stilistiche che diano un carattere ai tuoi prodotti e renderli più visibili all’interno di una esposizione dove è necessario che risalti rispetto ai concorrenti. La qualità di stampa Prima di mandare in stampa etichette adesive ovviamente puoi scegliere ogni singola caratteristica delle stesse perché vengano perfettamente incontro alle tue esigenze: affidarsi a professionisti del settore vuol dire ottenere sempre una elevatissima qualità di stampa e, di conseguenza, una giusta qualità del prodotto. Puoi ovviamente scegliere la tipologia di etichette da stampare che preferisci e che più si adatta alle tue necessità: esistono infatti etichette a foglio, consigliate nel caso in cui il volume di stampa sia molto ridotto, e etichette adesive in bobina, le quali vengono realizzate su un supporto che al termine della fase di produzione viene arrotolato facilitandone il successivo utilizzo in serie: queste etichette sono davvero molto semplici da applicare, ad esempio, […]

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Consulenza 3.0 – Impasti Gourmet

Presso la sala demo della Nardone Forni  a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento, due giorni sono stati dedicati alla formazione professionale “Consulenza 3.0 – Impasti Gourmet” firmata Maurizio Stanco. La Consulting Stanco, agenzia  di consulenza aziendale fondata da Maurizio Stanco è il frutto di 25 anni d’esperienza nel settore  della formazione e  della realizzazione di impasti gourmet. La Consulting Stanco focalizza la consulenza su: pizza classica, pizza napoletana 3.0 , pizza in pala 3.0 , pizza in teglia ,  focaccia gourmet, impasti alternativi, grani antichi, multicereali, integrale ,   bun sburger,  gluten free, prefermenti e  lievito madre. Oltretutto si occupa di formare per una gestione ottimale del food cost e del business plan, garantendo la crescita del fatturato nell’ambito Pizzeria-Panificazione-Pub e Pasticceria. Maurizio Stanco perseguendo una costante ricerca e valorizzazione dei prodotti di qualità, ha dato vita in collaborazione con l’azienda Molini Pizzuti di Bellizzi, che vanta oltre cinquant’anni d’esperienza nell’arte molitoria, una  nuova selezione di farine “Linea Professional“ nello specifico, Natura e Natura Plus, farine di tipo “ 0 “a cui a breve si affiancherà una tipo “ 1 ”. Farine ideali per realizzare prodotti che permettono di soddisfare gli obbiettivi prefissati e che sono in dotazione con assoluta esclusività di zona agli aderenti al progetto Partner su tutto il territorio nazionale. Da qui ha preso corpo il nuovo format registrato    “Consulenza 3.0 – Impasti  Gourmet“, fondamentale per ampliare e completare  una formazione professionale. Si tratta di una full immersion di due giorni dedicata agli impasti gourmet sia di pizza napoletana che di pizza in pala, con l’unicità che, ogni partecipante è protagonista della consulenza, poiché ha una postazione personale dotata d’impastatrice professionale MecnoSud azienda di Flumeri leader nel settore delle attrezzature per pizzerie, panificazione e pasticceria, inoltre al proprio banco ci sono utensili, farine Linea Professional Molini Pizzuti e quanto necessario per realizzare gli impasti, in tal modo mette letteralmente le mani in pasta, in contemporanea con l’intero gruppo mentre segue la lezione e interagisce con il relatore. Il primo giorno alterna teoria e pratica, dove ogni corsista realizza il suo impasto pizza napoletana 3.0 e pizza in pala 3.0 che a temperatura controllata affrontano una lievitazione di 24 ore. Il secondo giorno è dedicato ad approfondimenti teorici e alla stesura dei panetti lievitati, quindi alla cottura della pizza napoletana 3.0 e pizza in pala 3.0 con impasti gourmet, personalizzate dai prodotti tipici del territorio di provenienza dei partecipanti. La prima tappa di formazione ”Consulenza 3.0 Impasti Gourmet” ha visto realizzare da ogni corsista due impasti gourmet: -Impasto  Pizza Napoletana 3.0  con idratazione minima del 70 % H2o -Impasto Pizza in Pala 3.0 con idratazione minima del  80 %  H2o I pizzaioli professionisti che hanno partecipato sono stati: Pietro Zannini pizzaiolo e patron della pizzeria Pucci e Manella di Formia; la pizza che ha realizzato è stata la “Pucci” -Mozzarella di bufala dop, all’uscita capocollo artigianale di Maranola, provolone Recco e pomodorino confit, olio evo e basilico. Giuliano Bucci dall’Abruzzo, patron di ben tre pizzerie: Pizzeria […]

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Libri

Lettura su carta VS lettura su schermo

La rivoluzione digitale viene definita così per un motivo ben preciso: ha cambiato radicalmente il nostro modo di approcciare la realtà. Anche il libro, uno degli oggetti che per antonomasia rappresenta il mondo di una volta, sta piano piano cambiando i suoi connotati. Le pagine di carta con il loro spessore e odore sono diventate virtuali andando a formare gli ebook. Al momento della sua nascita, l’ebook si presentava come una sorta di bomba atomica che minacciava di spazzare via il libro cartaceo. D’altra parte, è comodo poter contenere un numero potenzialmente infinito di libri all’interno di un dispositivo elettronico di dimensioni notevolmente ridotte, nonché molto ecologico. E anche se il libro digitale è alla base dell’e-learning praticato in molte università online italiane (come UniCusano, solo per menzionarne una) e anche di alcune scuole superiori dalla didattica più sperimentale, il cartaceo sembra aver retto bene all’impatto della novità. La maggior parte delle persone continua a preferire la lettura su carta e dichiara durante le interviste di aver bisogno di sentire proprio l’oggetto libro tra le mani per apprezzare fino in fondo l’atto. Alla domanda se sia meglio la lettura su carta o quella digitale ha provato a dare una risposta lo studio realizzato dai ricercatori di psicologia Geoff Kaufman e Mary Flanagan. I due studiosi, attraverso quattro diversi tipi di test che hanno coinvolto un discreto numero di persone, sono arrivati alla conclusione che libro cartaceo e libro digitale favoriscano due diversi scopi: il primo stimola la comprensione astratta del testo mentre il secondo quella concreta. Durante la lettura digitale, ci si concentra maggiormente sui dettagli concreti. Questo perché la lettura sullo schermo è diversa da quella su carta. Quest’ultima è più analitica, mentre la prima è frammentata, dispersiva ed è caratterizzata dalla parcellizzazione delle informazioni. Ecco perché è più adatta alla memorizzazione di dettagli concreti. Altre ricerche hanno poi evidenziato come chi legge su uno schermo riesce a memorizzare meno di chi legge su carta. Una possibile spiegazione risiede proprio nel mezzo materiale: il libro cartaceo, anche per la sua fisicità, dà un’idea del testo nella sua interezza e, di conseguenza, ne consente una maggiore padronanza. Ci sono state molte altre ricerche in merito, la maggior parte delle quali ha dichiarato il vantaggio della lettura su carta rispetto a quella su schermo. Sembra anche che il libro sia preferito proprio dai “nativi digitali”. Quello su cui potrebbe essere interessante riflettere è come generalmente si associ la pagina stampata all’idea di un testo prestigioso e importante. Invece, il testo digitale è considerato meno impegnativo, più legato al mondo dei blog, delle news veloci, dei social. Questo accade anche per via delle lunghezze e, di conseguenza, della velocità dei tempi di lettura. Quando si scrive un pezzo per il web, la parola d’ordine diventa “sintesi”. Non è affatto così per il mondo del cartaceo. L’ebook continuerà a crescere e la sua portata rivoluzionaria non cambia. Ma è altrettanto vero che nessuna rivoluzione è mai riuscita a cancellare del tutto il passato. […]

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Ciro Pellecchia della Pizzeria e Ristorante Antico Borgo ai Vergini a sostegno della Casa dei Cristallini con una pizza di beneficenza

Ciro Pellecchia, per molti conosciuto come Sumo Napoletano, durante la pandemia si è distinto per essersi preso cura del quartiere, aiutando chi si trovava in difficoltà. Con l’#sospizza ha raggiunto molti concittadini distribuendo gratuitamente impasti per pizza e pizze già pronte per essere gustate. Adesso che ci si può incontrare nella sua Pizzeria & Ristorante Antico Borgo ai Vergini, Ciro ha sentito la necessità di continuare il suo impegno con la solidarietà. Vi aspettiamo nella Pizzeria & Ristorante Antico Borgo ai Vergini, in via Mario Pagano n°7, nel cuore di Napoli, martedì 29 settembre a partire dalle ore 19:00, per una serata all’insegna dell’amicizia, della solidarietà e dell’immancabile gusto tradizionale delle fritture e della pizza napoletana. Con un gettone di presenza di soli 10 euro a persona, potrete gustare fritture napoletane come antipasto e a scelta 1 pizza margherita o 1 marinara accompagnate da una bibita (acqua, coca cola o birra). L’incasso sarà devoluto a “La Casa dei Cristallini”, centro socio-educativo del Rione Sanità. “La Casa dei Cristallini” è un vero e proprio punto di riferimento per i bambini, i ragazzi e le mamme del quartiere. In questo luogo d’amore si studia, si gioca, si cresce e ci si confronta. Alla serata parteciperanno le Mujeres Creando, il noto gruppo musicale femminile partenopeo, che saranno la colonna sonora dal vivo dell’evento di beneficenza. Non poteva esserci connubio perfetto tra queste realtà che amano Napoli, incondizionatamente. Per info e prenotazioni: 081 1875 75 01 Link all’evento: https://www.facebook.com/events/711555386445193?acontext=%7B%22source%22%3A5%2C%22action_history%22%3A%5B%7B%22surface%22%3A%22page%22%2C%22mechanism%22%3A%22main_list%22%2C%22extra_data%22%3A%22%5C%22%5B%5D%5C%22%22%7D%5D%2C%22has_source%22%3Atrue%7D Segui i canali social: https://www.facebook.com/anticoborgoaivergini https://www.instagram.com/anticoborgoaivergini/?hl=it https://www.facebook.com/lacasadeicristallini/

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Teatro Lendi, Aperte le iscrizioni al Laboratorio Pratico di Teatro

Sono aperte le iscrizioni al Laboratorio Pratico di Teatro organizzato nella stagione 2020/2021 dal Teatro Lendi di via A.Volta 144 (strada provinciale Grumo Nevano-Sant’Arpino). Il corso di recitazione sarà condotto da insegnanti qualificati con comprovata esperienza nel settore, che forniranno agli allievi le basi fondamentali del teatro: consapevolezza espressiva, capacità comunicativa attraverso la voce e il corpo, tecniche per potenziare apprendimento e memorizzazione. «Nonostante le difficoltà causate dall’emergenza Covid, il Teatro Lendi vuole continuare in sicurezza a svolgere la sua funzione di collante sociale nel territorio in cui opera culturalmente con impegno ed entusiamo. Con questo progetto laboratoriale offriremo a tanti, soprattutto giovani, la possibilità di coltivare la propria passione – afferma Francesco Scarano, direttore della struttura teatrale – Gli iscritti potranno peraltro confrontarsi con personaggi affermati nel panorama artistico partenopeo». Il laboratorio teatrale sarà infatti integrato con diversi workshop con la presenza di artisti come Ciro Villano, Ettore Massa, Francesco Paolantoni e Gino Rivieccio. Novità assoluta saranno alcuni workshop dedicati al mondo dei social media. Molti giovani sognano di diventare youtuber, ma anche in questo caso ci vuole la giusta formazione dal punto di vista sia attoriale (come porsi davanti a una macchina da presa o anche lo stesso smartphone), sia tecnico (come fare le riprese video, quali luci usare, come registrare l’audio in modo corretto). Al termine del laboratorio, i partecipanti svolgeranno un tirocinio pratico divenendo protagonisti di uno spettacolo-musical insieme a un noto artista. Per informazioni e iscrizioni è possibile recarsi al botteghino del teatro dal martedì al sabato nei seguenti orari: martedi e giovedì (10:00-13:00), mercoledì e venerdì (16:30-21:00), sabato (17:00-21:00). Tel. 081 8919620 / 347 8572222

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LA DOLCE SFIDA MONDIALE, domani la presentazione al MAV

 “LA DOLCE SFIDA MONDIALE” è il titolo del libro di Matteo Cutolo edito dalla Input Edizioni, che verrà presentato lunedì 28 settembre 2020 alle ore 18.00 presso il Museo Archeologico MAV di Ercolano in provincia di Napoli. La presentazione moderata da Angela Merolla direttore del Gruppo Artisti del Gusto, vedrà l’intervento dell’editore Giuseppe Rotolo, della responsabile nazionale del Cake Design Cinzia Lotti e del maestro pasticciere Matteo Cutolo. Il libro narra la storia di tre uomini accomunati dalla medesima passione e dalla stessa professione,  le loro vite s’incrociano  e si intrecciano, coese e sinergiche a rappresentare  l’Italia al World Trophy of Pastry, Ice Cream and Chocolate 2017 di Milano in occasione della Fiera specializzata Host,  competizione organizzata dalla F.I.P.G.C. per le categorie del cioccolato, del pastigliaggio e dello zucchero artistico. Vivono insieme momenti adrenalinici e intense emozioni nel realizzare le loro tre opere originali di alta pasticceria, frutto artistico di visione coraggiosa, capaci di sfidare le leggi statiche con le quali saliranno sul gradino più alto del podio. La storia appassionante di pasticcieri provetti, autentici maestri nelle loro rispettive specializzazioni: Matteo Cutolo della Pasticceria Generoso di Ercolano, l’arte gelatiera è nel suo DNA. Enrico Casarano della Pasticceria Dulce di Casarano, salentino talentuoso, le sue mani con il cioccolato sanno fare di tutto. Giuseppe Russi della Pasticceria Russi di Laterza nel Tarantino, il suo campo d’elezione sono le torte moderne e le monoporzioni. LA DOLCE SFIDA MONDIALE è anche tecniche e suggerimenti tecnici sul gelato, il cioccolato e i dolci moderni. La presentazione del libro è solo su invito e si svolgerà nel rispetto delle linee guida per la sicurezza anti COVID-19.

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Dal palco di Sanremo al tour estivo: venerdì appuntamento a Cetara con Maria Antonietta

Dal palco di Sanremo al tour estivo: venerdì appuntamento a Cetara con Maria Antonietta Maria Antonietta chiude Teatri in Blu Poesie e canzoni in riva al mare con la cantautrice pesarese Dopo il lungo tour con il reading-musicale tratto dal suo primo libro Sette ragazze imperdonabili (Rizzoli 2019), conclusosi alla Prima Diffusa della Scala di Milano, e dopo aver calcato il palcoscenico di Sanremo 2020 con Levante e Francesca Michielin, la cantautrice e scrittrice Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, porta in scena in piazzetta Grotta un piccolo zibaldone per l’estate, che venerdì 25 settembre ore 21 chiuderà Teatri in Blu, la rassegna di teatro e musica ideata da Vincenzo Albano per il borgo marinaro di Cetara, finanziata e promossa dalla Regione Campania attraverso la Scabec S.p.A. Maria Antonietta – forse l’unico nome femminile dell’indie italiano, che vanta, tra gli altri, collaborazioni con Brunori Sas, Calcutta, Francesca Michielin e Tre Allegri Ragazzi Morti – porta sul palco una porzione del suo mondo: pensieri, letture e molte canzoni in riva al mare. «Questi sono tempi difficili e confusi – racconta la cantautrice pesarese. Penso che sia giusto dare il proprio contributo in pensieri, letture e canzoni, quelli e quelle che vorrei condividere con voi in alcuni appuntamenti quest’estate. Non c’è altro modo, credo fermamente, di andare avanti, se non insieme, condividendo ciò che amiamo. Puntualmente, nei tempi difficili e confusi, poesie, parole, pensieri e canzoni ci fanno sentire meno soli e spaventati. A me succede sempre. Ci saranno a disposizione spazi diversi, e modalità diverse… Ma in fondo differenti vincoli, differenti libertà! Esploriamo questa differente libertà, e rendiamola bella, in qualche modo. Ci state?». Per partecipare è necessaria la prenotazione. Ingresso: 6 €. Per info 329 4022021 – [email protected] I biglietti sono disponibili fino a esaurimento posti, per garantire la partecipazione in sicurezza del pubblico. Per l’accesso al luogo dello spettacolo è necessario l’uso della mascherina, nel rispetto delle norme anti-Covid e delle misure anti contagio.

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TuffOlio 2020: l’evento enogastronomico che ha salutato l’estate con i sapori d’Italia.

I  meravigliosi giardini dell’Hotel Ariston di Paestum hanno ospitato lo scorso martedì 22 settembre l’evento TuffOlio 2020, percorso enogastronomico che  ha visto come protagonista assoluto l’ingrediente base della dieta mediterranea, l’olio extravergine d’oliva italiano. Hotel Ariston, struttura di spicco che sorge in un territorio di eccezionale bellezza artistica e naturale, poco distante dal mare, come dal Parco e dal Museo Archeologico di Paestum, dov’è custodita la “Tomba del Tuffatore” manufatto di notevole valore storico-artistico risalente alla Magna Grecia, unica testimonianza figurativa di pittura greca, che ha ispirato il nome della kermesse TuffOlio, ideata e organizzata da Angela Merolla. Di supporto sul territorio e prezioso sponsor dell’evento è stato Agostino Landi, Maestro Pizzaiolo e patron della Pizzeria Del Corso che sorge poco distante dall’Hotel Ariston. La serata è stata una passerella di aziende olearie provenienti da diverse regioni italiane, abbinate ognuna ad un maestro del food, che ha realizzato la propria pietanza dolce o salata, esaltando abilmente le qualità organolettiche dell’olio EVO. Sulle note suadenti del violino, gli ospiti di TuffOlio hanno degustato i pregiati oli italiani al naturale,  approfondito terroir e cultivar, oltre che a deliziarsi con le creazioni degli chef, pizzaioli, pasticceri e gelatieri partecipanti. Chef stellati sono stati testimonial di aziende Olearie quali: Tenuta Celentano con il dessert “Il sottobosco all’Olio Evo” realizzato da Giovanni De Vivo, Olivarte con “L’Oliva di Paolo Gramaglia” realizzata appunto dallo chef Gramaglia e con la “Caponatina di frutta e verdura” dello chef Cristian Torsiello. La cantina irpina Vini Le Origini ha abbinato ad ogni proposta finger food un suo vino ed il Prosecco di Tenuta San Tommaso ha altresì accompagnato piacevolmente la serata. La pasticceria è stata abbinata all’amaro DON CARLO e al liquore D’Annata, entrambi sono produzioni che rendono omaggio all’ulivo. L’artigianalità sartoriale napoletana a firma Goeldlin, ha vestito i protagonisti del Festival con capi sviluppati e lavorati nelle proprie sedi e sulle candide divise il logo Artisti del Gusto è stato un felice fil rouge tra l’arte culinaria e gli eccellenti oli EVO di territori vicini e lontani. Ogni postazione è stata completata dai prodotti monouso  biodegradabili dell’HO.RE.CA. SERVICE di Scafati. Un cadeau a ricordo della serata è stato riservato ad ogni protagonista dell’evento, un manufatto in ceramica interamente realizzato e decorato a mano da “Cerasella Ceramiche”, che con la maestria degli antichi artigiani della Costiera Amalfitana ha completato la serata portando la tradizione secolare dell’arte della ceramica. La serata si è svolta nel rispetto delle linee guida Covid 19 e gli ingressi sono stati destinati unicamente al settore enogastronomico e solo su invito . Gli Artisti del Gusto ancora una volta hanno donato emozioni di gusto indelebili. Di seguito le aziende Olearie e gli Artisti del Gusto che hanno partecipato a TuffOlio 2020.   Tenuta Celentano-Nocera Superiore SA Chef Giovanni De Vivo Stella Michelin – Ohimà Restaurant Positano Olivarte Colline Salernitane Chef Paolo Gramaglia  Stella Michelin – President – Pompei NA PUNTOEVO Morigerati SA Chef Cristian Torsiello Stella Michelin – Osteria Arbustico-Capaccio Paestum SA Olio Cantine Barone- Rutino SA Chef Antonio La […]

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Riparte il Meet Massari Digital Edition 2020 di Molino Dallagiovanna

Dopo la pausa estiva ritornano gli appuntamenti del Meet Massari Digital Edition 2020, il tour organizzato da Molino Dallagiovanna, che ha come protagonisti il grande Maestro della pasticceria italiana Iginio Massari, sua figlia Debora e le loro straordinarie creazioni. Le date da segnare in agenda sono 28 settembre e 8 ottobre 2020 con inizio alle ore 17,00. Le due masterclass in diretta dalla Cast Alimenti di Brescia potranno essere seguite sulla pagina Facebook di Molino Dallagiovanna. Ad affiancare Iginio e Debora Massari durante la diretta sarà Sabrina Dallagiovanna, Sales & Marketing Manager del Molino, da sempre coordinatrice di tutti i Meet Massari. Un’edizione insolita, quella di quest’anno, fortemente voluta da Molino Dallagiovanna, nonostante l’emergenza Covid-19, per non rinunciare al prezioso dialogo con i professionisti dell’Arte Bianca, e anzi infondere nuovi stimoli ed energie in un momento tanto complesso. Molino Dallagiovanna ha scelto infatti di non annullare il tour, ma di renderlo digital. E così la tecnologia ha aiutato a colmare quella distanza fisica necessaria per superare l’emergenza, senza rinunciare a farsi motore di nuove idee, creatività e voglia di fare. Se l’appuntamento del 28 settembre, il secondo del tour virtuale, sarà dedicato alla “Torta Abbraccio”, un ricco dolce da passeggio, caratterizzato da diversi gusti ben distinti come frutta, vaniglia e Maraschino, uniti a farine e amidi, l’evento dell’8 ottobre sarà incentrato sul re dei lievitati, il panettone. Per entrambe le masterclass, così come in tutti gli appuntamenti del tour, il Maestro Massari impiegherà le farine della linea leDivine ottenute da una selezione di grani pregiati nazionali coltivati direttamente per il Molino Dallagiovanna. Tre le farine della linea leDivine i cui nomi si ispirano alle regine del cinema italiano: Sofia per le lievitazioni brevi, Monica per le medie e Anna per le lunghe. In occasione dell’ultima tappa, inoltre, sarà presentato il nuovo formato da 1 Kg della  linea di farine leDivine, acquistabile sull’ecommerce www.shopdallagiovanna.it. Tra i partner Molino Dallagiovanna dell’edizione 2020 di Meet Massari: Italia Zuccheri, Eurovo Service Élite, Agrimontana, Irinox, Polin, Unox e Zanolli. Tutte le masterclass dopo la diretta, insieme a tutte le precedenti edizioni del Meet Massari, saranno disponibili nell’area premium Dallagiovanna Plus (https://www.dallagiovanna.it/dallagiovanna-plus) all’interno del sito del Molino. In questa stessa sezione si trovano anche le puntate di “CSI-Crimini sugli Impasti”, la web serie realizzata con i tecnici del Molino, Alberto Campagnolo, Fabio Del Sorbo e Mattia Masala, che sviluppano ricette di dolci, pani e pizze ed esaminano tutti i possibili errori che si possono commettere durante la preparazione. Già disponibili su Dallagiovanna Plus le puntate relative a Frolla, Pizza, Ciabatta, Croissant. La seconda stagione della web serie partirà il 14 ottobre e proseguirà tutti i mercoledì fino all’11 novembre. I tecnici di Molino Dallagiovanna dovranno affrontare e risolvere nuovi delitti in laboratorio. Le indagini riguarderanno Pinsa, Panettone, Pane – rusticone e filone – e pizza al piatto.

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Comunicati stampa

Anteprima di Una passeggiata con, la prima produzione di RogiosiPlus, canale web ideato da Rogiosi Editore.

Si inaugurerà venerdì 25 settembre RogiosiPlus, il canale web di intrattenimento legato alla casa editrice Rogiosi Editore. La piattaforma di video streaming proporrà agli utenti contenuti di qualità divisi nelle categorie Film, Cortometraggi, Documentari, Acoustic Live, Interviste, Live Show e Serie TV. La prima produzione sarà “Una passeggiata con”, un viaggio nella vita e nei luoghi di grandi personalità artistiche e professionali del nostro tempo. Ad accompagnare gli utenti in questo viaggio ci sarà Noemi De Falco, conduttrice e speaker radiofonica. “Una passeggiata con” si articolerà in sei puntate e arricchirà la sezione Interviste. Il primo episodio racconterà un viaggio emozionante e profondo nella storia e nei luoghi di Lello Esposito, l’artista napoletano di fama internazionale che è già diventato un culto per le sue creazioni. La messa in onda della serie sulla piattaforma sarà anticipata da una puntata speciale incentrata sulla storia e i luoghi di Amedeo Manzo, Presidente della BCC di Napoli, intervistato dall’editore e direttore di RogiosiPlus, Rosario Bianco. Questo episodio extra andrà in onda mercoledì 23 settembre sulle pagine Facebook Rogiosi Editore e L’Espresso Napoletano. “Una passeggiata con” rappresenta solo l’inizio dell’avventura RogiosiPlus. Sono già in previsione, infatti, nuove produzioni per aggiungere contenuti video in tutte le categorie, nel rispetto di una mission che si evince perfettamente dallo slogan del canale di intrattenimento: c’è sempre qualcosa in più da raccontare.  

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Fun e Tech

Professioni digitali: le 4 più ricercate, oggi e nel futuro

Stiamo vivendo un’epoca di profonde trasformazioni della quotidianità, e ad incidere maggiormente in questa condizione troviamo sicuramente le innovazioni tecnologiche. Operazioni che fino a non molti anni fa richiedevano moltissimo tempo, oggi grazie ad uno smartphone o un pc sono diventate molto rapide da portare a termine. Questo non poteva che riflettersi chiaramente nel mondo del lavoro, dove molte mansioni che in passato erano diffuse, oggi sono diventate obsolete. Molte altre professioni però, sono nate proprio grazie all’avvento delle nuove competenze digitali, e in futuro alcune di queste avranno un ruolo sempre più centrale nel mercato del lavoro. Scopriamo insieme quali sono le quattro più ricercate. Un futuro sempre più digitalizzato Il futuro? È già presente. Per comprendere meglio quali saranno le professioni che andranno per la maggiore nei prossimi anni, basta osservare attentamente cosa sta succedendo già al giorno d’oggi. La quasi totalità della nostra quotidianità “tocca” strumenti tecnologici, in grado molto spesso di alleggerire il peso di alcuni compiti. Prendiamo ad esempio la diffusione massiccia degli smartphone. Ogni device mediamente ne contiene almeno 80, tra quelle che vengono preinstallate direttamente dalla Casa produttrice, e quelle che ogni utente provvede a scaricare autonomamente. Stiamo parlando delle moltissime App: per l’home banking, per pagare, per prenotare un volo o una vacanza, o per ordinare i pasti. Una posizione importante nel settore è ricoperta ovviamente dai giochi, come quelli che permettono vincite nei casino casino AAMS, sparatutto, sportivi, quiz, e molti altri. Gli store dedicati ai due principali sistemi operativi per smartphone, Android e iOS, contengo infatti milioni di queste applicazioni. Sono tutti software che necessitano di una programmazione, uno sviluppo grafico, il rilascio di aggiornamenti, e in molti casi anche delle forme di sponsorizzazione adeguate. La richiesta di figure specializzate in questi settori in futuro non potrà quindi che aumentare, fino a rivestire una posizione centrale nel mercato. Quali sono le professioni digitali del futuro? Abbiamo detto come app, e-commerce e piattaforme digitali ci sostengano sempre di più nella routine della nostra quotidianità. Persino molti lavori tradizionali, come quelli da ufficio, oggi si avvalgono di software appositi per lo svolgimento delle attività in smart working. Ad ogni modo, le professioni che andranno per la maggiore sono quattro: Web Designer, programmatore mobile, progettista 3D e Communication Designer. Web Designer. Questa figura è un vero e proprio progettista, che si occupa principalmente di migliorare la user experience dei siti e delle app, quindi di rendere il tutto accattivante sotto il profilo estetico. Programmatore mobile. Il programmatore è quel professionista che si occupa della scrittura del codice dei software. Quando si parla di codice, si fa riferimento al “telaio” vero e proprio di ogni programma e app. Questa, in particolar modo, sarà una di quelle professioni maggiormente ricercate in futuro. Progettista 3D. Gli strumenti 3D rappresentano una fusione tra la tecnologia e la realtà. Queste tecniche 3D, molto utilizzate in ambito pubblicitario, permettono di realizzare progetti unici, molto efficaci e innovativi. Il progettista 3D ad esempio, è in grado di creare prodotti tridimensionali […]

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THE SPARK CREATIVE HUB RE-START. Riapre l’innovativo spazio polifunzionale di Napoli

“The Spark Creative Hub” riaccende le luci. Il centro polifunzionale dedicato al mondo del design; della fabbricazione digitale; della musica, con una straordinaria disponibilità di vinili; e dell’editoria, con più di 15.000 titoli, riapre i suoi spazi di Piazza Bovio 33 a Napoli, mercoledì 30 settembre, progettando un lungo pomeriggio di appuntamenti (dalle 15 alle 21) per presentare tutte le sue anime. Inaugurato lo scorso febbraio, The Spark è stato costretto alla chiusura pochi giorni dopo per il lockdown. L’imponente struttura, che si estende per oltre 500 mq, torna adesso con una rinnovata energia per scrivere una nuova pagina della cultura e dell’innovazione in città. “The Spark riapre con un’energia rinnovata – racconta Michela Musto, architetto e designer, fondatrice del progetto –. Garantiremo il rispetto di tutte le norme di sicurezza e presenteremo, nella conferenza stampa, in programma alle 11 di mercoledì 30 settembre, la nostra nuova squadra, un team giovane di profili altamente qualificati per ogni settore; e i numerosi corsi a numero chiuso della stagione 2020/2021, insieme a tante altre novità, con cui abbiamo voluto cominciare questo nuovo corso post lockdown. La voglia di rimettersi in gioco è tanta. Il nostro obiettivo è, ora più che mai, quello di marciare in prima linea e proporre una riattivazione creativo/culturale dei professionisti (o futuri tali) che si muovono in città. The Spark Creative Hub è uno spazio libero in cui far fluire idee e innovazioni, tutto quello che bisogna fare è ‘accendere la scintilla’, come si dice in inglese ‘to light the spark’”. Dopo quattro anni trascorsi a Londra, con una docenza presso il dipartimento di architettura della University of Art of London, dove ha collaborato anche con il laboratorio di fabbricazione digitale, portando avanti progetti che spaziano dal design alla grafica, dall’ingegneria alla moda, Michela è tornata nella sua città, Napoli, con tante idee, che oggi confluiscono in The Spark Creative Hub. Alcune saranno “vissute” nel corso della giornata di re-start, con un calendario cadenzato in timing da mezz’ora a incontro, a partire dalle 15. Dopo l’“Introduzione all’artigianato digitale”, con Micol Ferraro sarà esplorato “The Spark Materia Mediterranea”, con Diana Gianguitto, spazio a “Arte contemporanea e avvicinamento alle tecnologie”, con Roberta Fuorvia e Ludovica Bastianini si scoprirà “La fotografia come arte contemporanea”. Tutti gli incontri sono gratuiti e, nel rispetto delle norme Covid, è obbligatoria la prenotazione www.thesparkhub.it. Dalle 19 alle 19.30 sarà lo spazio esterno di The Spark a respirare l’arte, con una performance live che vedrà protagoniste le sirene di Trallalà. Sarà poi presentata al pubblico ancora un’altra anima di questo luogo straordinario, con un set di vinili a cura di FatCity. Della sua esperienza londinese, Michela Musto, sperimentatrice per vocazione, porta in città un nuovo modo di fare impresa, lavorando alla creazione di una vera e propria rete imprenditoriale-creativa che possa generare un circuito efficiente e immediato per passare dalle idee alla realizzazione. Al centro di questa ci sono l’artigianato digitale e la partnership tra The Spark e Materia Mediterranea, con un continuo e fruttuoso incrocio e un interscambio di luoghi, uomini […]

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Progetto C.Ali.Ce, dal mare alla colatura: il ciclo sostenibile delle Alici di Cetara

Progetto C.Ali.Ce, dal mare alla colatura: il ciclo sostenibile delle Alici di Cetara Le alici di Cetara, la loro tracciabilità, le diverse tipologie di pesca e la Colatura sono al centro del progetto C.Ali.Ce, acronimo di Colatura di Alici di Cetara (approvato dalla Regione Campania nell’ambito della misura 1.26 “innovazione” del Po Feamp 2014/2020). Un percorso che vede coinvolti la cooperativa Pescatori Cala Bianca, il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Responsabile Scientifico, il professore Vincenzo Peretti della Federico II che spiega: “Il tema delle attività produttive compatibili con la salvaguardia delle risorse ambientali è di grande rilevanza nel dibattito scientifico, nella programmazione delle strategie di sviluppo e nella prassi operativa. Le fasce costiere richiedono una specifica attenzione per l’estrema vulnerabilità, per coesistenza di habitat diversi e per la densità degli usi antropici. Il progetto C.Ali.Ce nasce con lo scopo di adottare le iniziative giuste che mirano allo sviluppo di una pesca sostenibile per le alici e la loro successiva trasformazione in Colatura di Alici di Cetara che alla fine del 2021 vedrà in commercio i primi prodotti Dop”. C.Ali.Ce. si propone con l’obiettivo di caratterizzazione fenotipica e valutazione delle alici fresche, di monitorare le diverse tipologie di pesca, di esaminare tutte le fasi del processo produttivo, delle qualità organolettiche e gustative del prodotto e di realizzare specifiche indagini igienico-sanitarie. Grande attenzione verrà dedicata al problema della sovra-pesca che non colpisce soltanto le specie di maggiore interesse commerciale, ma anche tutte quelle che vengono catturate accidentalmente da attrezzi di pesca poco selettivi che non risparmiano gli individui di specie commerciali sotto la taglia minima di conservazione (che non hanno ancora avuto tempo di riprodursi). Questa percentuale “scartata” può arrivare oltre il 50% della cattura. “Nel progetto -interviene Roberto Della Monica, Sindaco di Cetara che ha messo a disposizione degli Enti di ricerca i locali del Punto Sbarco- sono stati coinvolti tre armatori della nostra città che utilizzano differenti tipologie di reti da circuizione per la pesca delle alici: cianciolo, tonnara e volante. Nei prossimi anni puntare su come valorizzare adeguatamente il prodotto della pesca locale diventerà fondamentale anche per la sopravvivenza dei nostri pescatori”. La tecnica a cianciolo o lampara, racchiude in sé l’essenza della pesca tradizionale, risultando tutt’oggi molto affascinante e suggestiva. Si tratta di un’attività di pesca selettiva che si svolge in orario notturno e che si basa sull’attrazione in superficie dei banchi di pesce tramite la luce; questa viene prodotta da una lampada installata a poppa di alcune imbarcazioni ausiliarie, calate sulla zona di pesca da parte del natante principale. L’azione vera e propria di cattura viene condotta da parte del natante principale, generalmente di dimensioni medio-grandi, che cala una rete effettuando una manovra atta a circuire il banco di pesce attirato in superficie dalle luci. Una volta pescate, le alici arrivate al porto di Cetara, saranno esaminate direttamente presso il punto sbarco; mentre tulle le analisi previste nel progetto, sia sulle alici […]

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