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Eroica Fenice

Fun & Tech

L’SMS: un tempo mezzo di comunicazione, oggi prezioso strumento di sicurezza

Gli SMS sono degli strumenti davvero utilissimi, e sebbene si creda che siano oramai del tutto obsoleti, in realtà continuano ad essere assai importanti nella nostra quotidianità. Può essere sicuramente utile, a tale riguardo, aprire una parentesi “storica”, evidenziando il fatto che l’SMS odierno sia un qualcosa di profondamente differente rispetto a quello di anni addietro. Il boom degli anni Duemila e il cambio di rotta nel decennio successivo Attorno agli anni Duemila gli SMS iniziarono a spopolare: l’idea di comunicare senza dover effettuare una chiamata, ma semplicemente scrivendo un breve messaggio testuale, trovò un grandissimo riscontro sul mercato, e nel mondo iniziarono ad essere scambiati milioni e milioni di SMS ogni anno. I giovani e i giovanissimi si innamorarono subito di questo nuovo metodo di comunicazione, rendendolo un vero e proprio “must”, ma la praticità degli SMS non è rimasta a lungo indifferente neppure tra le fasce di popolazione adulta. Un cambiamento radicale nell’utilizzo del classico messaggino di testo è avvenuto circa un decennio dopo, quando la connessione sul telefono cellulare ha iniziato a divenire efficiente, funzionale ed economica. Le App di messaggistica istantanea, completamente gratuite, hanno annientato gli SMS come strumento di comunicazione, tuttavia gli “Short Message Service” continuano ad essere assai utili ancora oggi, se pur in modo differente. Gli SMS come strumento per la sicurezza telematica Oggi, ad esempio, gli SMS sono fondamentali nelle varie procedure di autenticazione online, necessarie ad esempio quando si eseguono delle registrazioni. Per tantissimi servizi online, da quelli relativi alla Pubblica Amministrazione fino a quelli riguardanti l’Internet Banking e altri sistemi di pagamento e di ricezione di denaro online, l’SMS è fondamentale non solo ai fini dell’autenticazione, ma anche come Alert, dunque come notifica del compimento di una determinata operazione. Gli SMS oggi sono adoperati anche per fornire agli utenti dei PIN attraverso i quali potranno accedere ai più disparati servizi online, è dunque molto evidente il fatto che oggi la ricezione di un SMS abbia comunque una grande importanza e presenti caratteristiche diverse da quelle originarie, decisamente più informali. Possiamo affermare insomma che oggi è ben più raro, rispetto al passato, ricevere un SMS, ma quando ciò avviene vi prestiamo una grandissima attenzione in quanto sappiamo che con ogni probabilità si tratta di una comunicazione ufficiale, e non del messaggio di un nostro amico o di un nostro parente. I moderni servizi dedicati agli sviluppatori web Coerentemente con questa nuova “identità” dell’SMS si sono diffusi sempre di più dei servizi specifici, dedicati agli sviluppatori web. Aziende specializzate quali SMS Hosting, il cui sito Internet ufficiale è smshosting.it, offrono ad esempio dei servizi specifici di SMS OTP, attraverso i quali gli sviluppatori possono rendere assolutamente sicuro l’accesso degli utenti alle loro App e ai loro portali web. Grazie a tali strumenti, infatti, gli accessi vengono autenticati tramite l’inserimento di un codice PIN che viene inviato all’utente proprio via SMS, e questa è senz’altro una soluzione in grado di garantire la miglior sicurezza, sia all’utente che a chi gestisce il servizio online. Alla luce di quanto visto, dunque, è davvero improbabile che l’SMS possa essere, in un futuro, […]

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Altri

B&B, al via la settimana del baratto

Dormire gratis in un B&B in vista di una gita autunnale fuori porta? È il momento giusto. Per il decimo anno consecutivo, infatti, torna la settimana del baratto: dal 19 al 25 novembre. Dieci anni di successi La settimana del baratto promossa dal portale Bed-and-breakfast.it arriva a soffiare la sua decima candelina. Un’iniziativa molto apprezzata, non solo dai più giovani. di cosa si tratta? È semplice: in questa speciale settimana gli ospiti vengono accolti gratuitamente nelle strutture che aderiscono all’iniziativa in cambio di prestazioni di vario genere o cessione di un proprio bene. A cosa rinunciare? A qualche oggetto (dei libri, una lampada o quel che credete) ma non solo. Sono ben accette anche lezioni di ballo o di cucina. L’importante è condividere. Un appuntamento autunnale La terza settimana di novembre, dal 2008, è dedicata a questo speciale appuntamento autunnale. Un momento perfetto per rigenerarsi, a cavallo tra la fine dell’estate e le feste di Natale. I B&B si preparano da tempo, migliorando anche le propria linea cortesia. Oggi è possibile acquistare le offerte migliori in questo ambito direttamente on line, dal portale linea-cortesia.it, come le ultime proposte della linea cortesia dolce evita. Come funziona “Scambio due notti di soggiorno con un servizio fotografico professionale della mia struttura”, “Offro due pernottamenti per un piatto giradischi” e “Alloggio e prima colazione in cambio di libri per bambini in inglese, francese e tedesco”. Sono solo alcuni dei tanti esempi raccolti dal portale dedicato all’evento. L’idea nasce, come spiega bene il comunicato stampa dell’iniziativa, per consentire ai viaggiatori di scoprire angoli d’Italia soggiornando in uno dei bed and breakfast aderenti, senza necessità alcuna di mettere mano al portafoglio. Il portale dedicato all’evento raccoglie le liste Desideri dei B&B e Proposte dei Viaggiatori. Si tratta di un luogo d’incontro virtuale tra i gestori e gli ospiti dove poter scambiare idee e necessità. Diverse sono le strutture, ad esempio, aperte a baratti di qualsiasi genere: fumetti, dischi. Spazio alla fantasia. Una volta concluso l’affare non resta che partire! Il baratto dura tutto l’anno In realtà per chi vuole sperimentare questa nuova modalità di viaggio e ospitalità è possibile fare riferimento a strutture aperte a questa tipologia di opportunità tutto l’anno. Le strutture che aderiscono a questo principio nell’arco dei 365 giorni dell’anno sono registrate tutte sul sito www.BarattoBB.it, una scelta dettata dalla consapevolezza che questa modalità di scambio associata all’ospitalità e al viaggio è apprezzata e consolidata, tanto da essere praticata già da un decennio. Un regalo speciale per un compleanno importante Ma la vera novità, la chicca di questo decimo compleanno, è nella scelta di superare i confini nazionali, lanciando un vero e proprio spin-off internazionale. Di cosa si tratta? Di Barter Week, l’iniziativa internazionale che esce ufficialmente dalla fase beta e coinvolge i bed and breakfast di tutto il mondo, sul sito www.BarterWeek.com, dall’Albania all’Uganda. Perché le gite fuori porta, in autunno, possono portare anche molto lontano, alla scoperta di luoghi e meraviglie inimmaginabili. La settimana del baratto, in ogni modo, si conferma uno degli appuntamenti più attesi dai viaggiatori che, zaino in spalla, vogliono rompere con il tran tran quotidiano almeno […]

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Food

Oktoberfest 2019, i 10 tendoni più belli di Monaco di Baviera

Oktoberfest 2019, scopri quali tendoni visitare! L’atmosfera leggera e festaiola incoraggia decisamente i turisti a legare con i loro nuovi amici (anche se non si parla la stessa lingua), ma a volte le dimensioni di Theresienwiese e le orde barbariche di visitatori che accorrono all’Oktoberfest possono essere davvero travolgenti e creare confusione nella scelta del tendone della birra più adatto al vostro stile. Augustiner Festhalle, il tendone più frequentato dai bavaresi Questo significa che questo tendone è un ottimo posto per conoscere i bavaresi che apprezzano di buon grado l’ottima birra Helles che deriva proprio da questo metodo tradizionale. Hofbräu Festzelt, il tendone per stranieri e turisti Per coloro che cercano un’atmosfera festaiola ai limiti della pazzia, non c’è niente di meglio di questa tenda al Wiesn. Questo è il posto ideale per coloro che vogliono abbracciare gli estranei e ondeggiare sulle panche mentre si cantano le immortali ballads come “Country Roads” di John Denver e via dicendo. I veterani dell’Oktoberfest sanno già a priori che ci vorrà qualcosa di un po’ più di un grande bretzel per tenere a bada i postumi della sbornia del giorno dopo. Qui, la ottima birra Spaten sembra quasi secondaria rispetto a tutte le pietanze disponibili. Hacker Festzelt, il cielo della Baviera La location dunque, disegnata da uno scenografo televisivo di fama internazionale, è perfetta per esprimere lo slogan della Hacker-Pschorr: Himmel der Bayern o “Cielo della Baviera”. Löwenbräu Festzelt, la tenda del leone Come se l’imponente statua del leone non fosse abbastanza, un ulteriore leone all’ingresso ruggisce ogni tot minuti, invitando gli ospiti a bersi un litro di Löwenbräu nel tradizionale Mass. Il tendone della Löwenbräu è una delle tende più grandi, con 8.500 posti a sedere tra interno ed esterno. Sicuramente non è per tutti i gusti, il che probabilmente è il motivo per cui è un piccolo tendone con “solo” 2.000 posti. Al Weinzelt viene offerta ai clienti la Paulaner Weissbier dal mezzo litro. All’Oktoberfest 2019, Lederhosen e dirndl saranno visibili a perdita d’occhio e in ogni tendone, gli ospiti avranno la possibilità di ascoltare un bel po’ di musica tradizionale. In effetti, la stessa famiglia ha mantenuto questa tenda all’Oktoberfest per oltre 100 anni. Vicino al famoso tendone della Schottenhamel, si trova la caratteristica “tenda” di Zur Bratwurst, che a dire il vero sembra più un tradizionale castello bavarese che è stato spostato dalle vicine Alpi. Nel tendone c’è spazio per 170 persone, mentre nel patio ci sono ulteriori 80 posti, per osservare esternamente come procede l’Oktoberfest. I giovani visitatori dell’Oktoberfest 2019 vorranno probabilmente fare di questo tendone il loro punto d’incontro, poiché è il più conosciuto e frequentato tra i giovani, ma tutti i partecipanti, indipendentemente dalla fascia di età, ammazzerebbero (in senso lato) per essere in questa tenda il primo giorno dell’Oktoberfest. Schottenhamel è la tenda più vecchia del Wiesn e, anche se è più piccola della Hofbräu, con i suoi 10.000 ospiti non ci si sente mai soli. Ciò consente di trascorrere una piacevole colazione al Café […]

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Cucina & Salute

Grana Padano Dop Riserva venti mesi, quanto basta per diventare ancora più speciale

Destinato ai palati più esigenti, il Grana Padano Dop Riserva è caratterizzato da aromi evoluti e da un gusto saporito ma equilibrato. Si esalta con vini di gran pregio e per questo può essere il compagno prezioso per un viaggio alla scoperta dei nostri vitigni autoctoni. Nei 128 caseifici del Consorzio Tutela Grana Padano ogni giorno il latte munto e raccolto nella zona di produzione viene lavorato per creare forme, destinate a maturare nei 194 magazzini di stagionatura, dove quelle che superano le verifiche imposte dal Disciplinare di Produzione ricevono il marchio a fuoco Grana Padano. Nel 2017 ne sono state prodotte 4.942.054 e di queste ben 1,8 milioni sono state esportate. Tutte le forme devono stagionare almeno nove mesi per ottenere questo riconosci mento, ma possono restare nelle scalere più a lungo per dare al formaggio sapori e profumi diversi e via via più intensi. Il Grana Padano Dop può attendere anche 20 mesi e più, diventando così un’autentica eccellenza, destinata ai palati più esigenti e agli abbinamenti più raffinati: il Grana Padano Dop Riserva, che nel 2017 ha visto la sua produzione cresciuta a 342.109 forme. Per ricevere la seconda marchiatura a fuoco «Riserva» il formaggio deve presentare determinate caratteristiche qualitative: la forma deve essere immune da qualsiasi difetto sia esterno sia interno, il colore omogeneo bianco o paglierino e il sapore fragrante e delicato. Protagonista assoluto della tavola Come possiamo vedere in tantissime ricette, come ad esempio nel blog di www.misya.info, il Grana Padano Riserva, con i suoi aromi evoluti di burro e di fieno, il suo gusto piccante ma equilibrato e la generosa sapidità, rende la bocca ricca di sapori che si stemperano lentamente. La pasta è decisamente granulosa, con una frattura radiale a scaglia molto accentuata ed è co- stellata di cristalli di tirosina, l’aminoacido presente nel latte e nei suoi derivati che contribuisce alla formazione delle proteine dell’organismo umano. Tutte queste caratteristiche lo rendono il protagonista assoluto della tavola, sia grattugiato sia come for maggio da pasto. È perfetto però anche servito con noci, frutta, confetture e mostarde. Del resto, è proverbiale la bontà dell’accostamento tra frutta e formaggio. Con il suo sapore intenso è particolarmente indicato l’abbinamento con una confettura dolce come quella di pere e vaniglia. È ideale però anche degustato in purezza, tanto da essere considerato un vero formaggio «da meditazione». Un vero formaggio «da meditazione» Si esalta poi con vini di grande pregio: da quelli con un gusto intenso e persistente ai passiti, che stemperano la sua vena leggermente aggressiva e creano sul palato armonia ed equilibrio, sino alle bollicine più raffinate. Il Grana Padano Riserva può essere dunque anche un prezioso compagno in un viaggio goloso nelle varie regioni italiane, per in contrare i vini autoctoni, con fermandosi versatile protagonista della nostra tradizione enogastronomica dalle Alpi alla Sicilia. Ma sa incontrare anche il gusto di culture del cibo degli altri Paesi d’Europa, America e Asia. Non si abbina però solo con i vini, ma anche con le birre. Il […]

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Notizie curiose

Shopping in outlet: quanto e perché conviene

Shopping in outlet: 5 tra le migliori proposte italiane e quanto conviene Lo shopping in outlet ormai è una risorsa preziosa per chi ama acquistare bene spendendo il giusto. Non è solo una questione di “marchio” o, più comunemente “firma”, ma anche di qualità offerta dai brand più ricercati e acquistati. Fare però acquisti in “stagione” può danneggiare le nostre tasche, mentre la pazienza può essere ripagata. Gli outlet, infatti, raccolgono le merci invendute offrendole a un prezzo molto più invitante e appetibile. È in questo modo che ci si può accaparrare capi anche di lusso senza spenderci un occhio della testa. I capi che possono essere acquistati negli outlet sono sempre regolamentati dal Codice del consumo (Dlgs 206/2005, articoli 128-35), basta solo fare un po’ di attenzione (come in qualsiasi altro negozio) che la merce non presenti difetti o a conservare lo scontrino per qualsiasi necessità. Outlet village: una moda anni ‘90/2000 Dalla fine degli anni ’90 agli inizi del nuovo millennio l’idea di outlet ha subito una trasformazione: accanto a quelli più piccoli presenti anche in città sono stati costruiti – a volte un po’ più fuori mano – vere e proprie cittadelle ricche di tutto. Queste ultime hanno al proprio interno non solo vari outlet di vari rivenditori e brand, ma anche punti informazioni, punti di ristoro, toilettes e punti giochi per i più piccini, assieme a vari chiostri disseminati che sanno sempre attirare l’attenzione dei clienti. Al pari dei centri commerciali si pongono quindi in parallelo, offrendo una merce fuori stagione ma proprio per questo sicura, conveniente e ormai irrinunciabile. Oggi vengono chiamate “città della moda” e per un’ottima ragione. Shopping in outlet: 5 tra i migliori outlet village in Italia Diffusi in tutto il mondo e soprattutto in Europa, anche l’Italia può vantare queste meravigliose cittadelle dal design architettonico accattivante e dalla perfetta scelta dei servizi, che permettono di passare interi pomeriggi o, perché no, giornate con amici o famiglia. Ecco una lista di 5 tra i migliori outlet disseminati per il territorio nazionale! Spaccio Hogan di Casette D’Ete Si trova nelle Marche ed è rivenditore delle collezioni fine serie di Fay e di scarpe Tod’s. Qui borse, scarpe, occhiali e accessori sono mediamente scontati del 30% rispetto al prezzo di vendita. La Reggia Outlet di Marcianise È in Campania e vanta la vendita di numerosissimi brand alcuni dei quali sono definiti “luxury” come Gucci e ancora Armani, Gas, Lacoste, Liu Jo, Levi’s, Gutteridge e molti altri. Mantova Outlet Village di Bagnolo San Vito Inaugurato nel 2003, fa parte del network che conta altri due Outlet Village in Italia come quello di Valmontone e di Molfetta. Questa cittadella ospita ben 110 negozi dei migliori marchi in commercio. Fidenza Village Outlet Situato in provincia di Parma, accoglie 130 negozi ed è vicinissimo a importanti mete turistiche quali Salsomaggiore e Tabiano. Qui le firme più prestigiose della moda e del design sono collocate in una ambientazione che rievoca le più importanti opere di Giuseppe Verdi. Valmontone Outlet […]

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Altri

Un giro alla torrefazione Toro Caffè: un’accurata selezione dei chicchi

La torrefazione Toro Caffè è un’azienda lombarda che opera su tutto il territorio europeo, vendendo i propri prodotti in tutte le formule ad oggi sul mercato (caffè macinato, in chicchi, in capsule o in cialde). Il lavoro dell’azienda inizia inevitabilmente con la ricerca dei chicchi di caffè senza limitazion i sulla provenienza: il suo punto forte è infatti ricercare tutte le migliori piantagioni del pianeta. Successivamente i chicchi vengono personalmente selezionati secondo diversi criteri di qualità, tra questi l’integrità e la forma del chicco, prediligendo le farm che si occupano anche del lavaggio. Queste importanti relazioni si svolgono con il completo supporto delle ambasciate locali che seguono le trattative e fanno sì che gli acquisti rispecchino la qualità selezionata dall’acquirente una volta spediti in Italia. Dopo l’importazione arriva il momento della tostatura, della macinatura e del confezionamento (tra cui quello in capsule compatibili con i sistemi più diffusi). Il sistema di cialde più richiesto al momento è sicuramente quello funzionante su macchina da caffè in capsule “A modo mio” che si basa sul sistema brevettato da Lavazza e che oggi presenta una straordinaria opportunità di mercato per le torrefazioni artigianali locali proprio come la Toro Caffè. Toro Caffè: rivendita e outlet caffè L’azienda dispone inoltre anche di un capannone appositamente dedicato alla distribuzione al dettaglio, sia online su Outlet Caffè che in loco e all’ingrosso, vendendo anche cialde multi marca come Borbone, Lollo, To.Da., Barbaro, Lavazza, Kimbo e moltissimi altri tra i brand più noti. Attualmente Toro Caffè opera in tutti i panorami di questo settore, dalle macchine da caffè in comodato d’uso gratuito nelle attività ristorative, alla vendita diretta di cialde e capsule compatibili sino all’approvvigionamento di negozi specializzati di cialde di caffè attraverso canali personalizzati e altamente selezionati per garantire esclusività del proprio marchio da sempre coltivato e concesso con grande attenzione. Un altro punto a favore è il mantenimento di rigidissime norme di qualità, seguito dalla mancanza di “intermediari” tra produttore e consumatore che consenta un rapporto attento, dinamico e su misura.

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Attualità

Pubblicità occulta: cos’è e normative vigenti

La pubblicità occulta o pubblicità indiretta è quel tipo di pubblicità che appare senza essere segnalata come tale, soprattutto in spazi in cui non si penserebbe mai di trovarla. Diverse tipologie di pubblicità occulta La pubblicità occulta può avvenire attraverso varie tipologie, di cui le più diffuse sono: quella visuale o screen placement: il marchio di un brand viene posizionato in primo piano rendendolo riconoscibilissimo allo spettatore, che lo riconoscerà e lo avrà nella maggior parte dei casi impresso; quella verbale o script placement: è utilizzato all’interno di prodotti audiovisivi e citato dai suoi protagonisti; quella integrata o plot placement, dall’impatto decisamente più incisivo: il brand e ciò che lo rappresenta viene integrato letteralmente nella storia diventando parte della trama. Questi tipi di pubblicità indiretta sono associati spesso a film o serie e programmi televisivi, ma non sono gli unici ambiti in cui la pubblicità occulta si nasconde. È capitato – e capita – che alcune aziende riescano a inserire il proprio prodotto o il proprio servizio gratuitamente nel marketing di società terze: consente così una duplice visualizzazione e un doppio beneficio. In Italia, ad esempio, è una formula particolarmente diffusa, dove in seguito all’acquisto di un prodotto si riceve accanto un bene o un servizio offerto da altri. Norme vigenti sulla pubblicità indiretta Come ogni cosa che possa produrre conseguenze di un certo peso, la pubblicità occulta o ingannevole è regolamentata. In Italia a farvi riferimento è il Decreto legislativo 2 agosto 2006, n. 145. La pubblicità deve essere trasparente. Questa è una delle prerogative fondamentali del decreto. Indipendentemente dalla natura del “mezzo” che veicola la pubblicità stessa, quest’ultima deve essere palese, veritiera e corretta.  Inoltre non deve in alcun modo minacciare la sicurezza di adulti e bambini né – salvo il rispetto di alcune regole precise – deve consentire la comparazione esplicita tra prodotti o servizi simili. Ci sono delle precise condizioni e dei parametri di valutazione come: «Per determinare se la pubblicità è ingannevole se ne devono considerare tutti gli elementi, con riguardo in particolare ai suoi riferimenti: a) alle caratteristiche dei beni o dei servizi, quali la loro disponibilità, la natura, l’esecuzione, la composizione, il metodo e la data di fabbricazione o della prestazione, l’idoneità allo scopo, gli usi, la quantità, la descrizione, l’origine geografica o commerciale, o i risultati che si possono ottenere con il loro uso, o i risultati e le caratteristiche fondamentali di prove o controlli effettuati sui beni o sui servizi; b) al prezzo o al modo in cui questo è calcolato ed alle condizioni alle quali i beni o i servizi sono forniti; c) alla categoria, alle qualifiche e ai diritti dell’operatore pubblicitario, quali l’identità, il patrimonio, le capacità, i diritti di proprietà intellettuale e industriale, ogni altro diritto su beni immateriali relativi all’impresa ed i premi o riconoscimenti». Il caso dell’Influencer marketing Ultimamente – precisamente nel 2017 – se ne è lungamente discusso. Il caso era costituito dall’eccessiva libertà di persone più o meno note (influencer) di pubblicizzare un determinato […]

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Fun & Tech

Internet connette più della metà delle persone al mondo

Gli utenti di Internet in tutto il mondo hanno superato quota 4 miliardi, e dunque più della metà degli abitanti della Terra è connessa alla Rete: lo rivela l’ultimo Global Digital 2018 Report, che presenta anche una fotografia aggiornata sull’evoluzione del Web in questi anni. Non si può non essere online I numeri di questa indagine mettono in risalto, qualora ce ne fosse bisogno, che Internet rappresenta oggi molto più di una semplice vetrina, ma è piuttosto un immenso mass media, una grande rete (appunto) che consente alle persone di essere informati, di parlare, di socializzare, di divertirsi, o di acquistare prodotti e servizi. E confermano non solo che chi non è presente perde occasioni e quasi non esiste, ma anche che “stare male” in Rete ha effetti controproducenti, come evidenziato anche da ItaliaOnline, la più importante società digitale italiana, con un’esperienza ultradecennale nella realizzazione siti web e nel supporto ai progetti online. I numeri della Rete in Italia Gli italiani, infatti, hanno gusti piuttosto “semplici” quando si parla di Web: pur trascorrendo in media circa 6 ore al giorno connessi online, i quasi 43 milioni di navigatori del nostro Paese (il 73 per cento della popolazione nazionale) si concentrano quasi sempre sulle stesse destinazioni. Vale a dire, ben 34 milioni di utenti risultano attivi sui social media, e due ore sul totale del tempo speso online si passano a chiacchierare su Facebook e i suoi fratelli. Più tempo online che davanti alla Tv. La statistica rivela anche altri fattori interessanti, e soprattutto sottolinea l’evoluzione che la connessione in Italia sta conoscendo negli ultimi anni: solo nel corso del 2017 è aumentata di 4 milioni di persone la quota di “naviganti” online (vale a dire un 10 per cento in più), mentre gli utenti di social media sono aumentati di 3 milioni di unità. Il tempo speso online inoltre rappresenta quasi il doppio di quello trascorso davanti alla Tv, che quindi perde il ruolo di fulcro del tempo libero domestico. Sui social in 34 milioni Dal punto di vista dei social, sono YouTube e Facebook a contendersi il primato delle piattaforme su cui gli italiani sono maggiormente attivi, mentre Instagram si piazza al terzo posto assoluto; sul versante app di messaggistica, invece, è prevedibilmente WhatsApp a fare terra bruciata dei concorrenti, nonostante qualche timido accenno di alternativa portato avanti da Telegram e Facebook Messenger. Le statistiche nel mondo Allargando il quadro al mondo intero, invece, abbiamo già presentato il dato più rilevante, ovvero il superamento di quota 4 miliardi di utenti connessi a Internet, che significa che più della metà della popolazione mondiale è online. Un traguardo raggiunto anche grazie all’evoluzione tecnologica e infrastrutturale che ha coinvolto anche il continente africano, che nel corso del 2017 ha registrato il maggiore tasso di crescita di nuove persone connesse; in assoluto, si stima che l’anno scorso siano approdati sul Web circa 250 milioni di novizi. Le tendenze globali Sempre a livello mondiale, i social media continuano ad attrarre iscritti, con una crescita del 13 per cento rispetto ai risultati di fine 2016, e in assoluto intercettano oltre 3 miliardi di utenti attivi, che accedono soprattutto via device mobile (in 9 […]

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Passione agenda, un mito che resiste alla tecnologia

Il fascino della scrittura a mano, il gusto di possedere un oggetto che diventa unico, la voglia di distinguersi con stile (e non affidare pensieri e appunti solo alle note digitali): in un’epoca in cui lo smartphone è un compagno oppressivo, che consente di compiere ogni funzione e operazione, sembra strano parlare di agende cartacee, ma in realtà questi prodotti resistono con fierezza alla virtualità. Non sono regalino aziendale Per qualche anno questi gadget avevano subito l’onda d’urto della tecnologia, in verità, e in molti casi erano stati relegati a semplice strumento promozionale, il classico regalino aziendale da distribuire ai clienti a fine anno per ottenere un po’ di visibilità o semplicemente per abitudine. Anche in questo ambito, però, ci sono interessanti possibilità, visto lo sviluppo di piattaforme come Gedshop.it che consentono di realizzare agende personalizzate secondo il proprio gusto e la propria creatività, distinguendosi anche in questo caso dalla “massa”. La Moleskine continua a conquistare favori Ma dire agenda significa soprattutto pensare a Moleskine, uno dei marchi italiani più famosi in tutto il mondo: se personalità del calibro di Ernest Hemingway, Pablo Picasso, Vincent van Gogh, Oscar Wilde e Henri Matisse sono stati certificati utilizzatori e appassionati scrittori di appunti e disegni sul classico taccuino nero con pagine gialle che ha fatto la storia (e che resta uno dei più venduti anche oggi), l’azienda nel tempo si è evoluta e ha realizzato agende a tema molto più contemporaneo. E strizza l’occhio ai nerd Soltanto in questi ultimi mesi, ad esempio, sono state lanciate delle linee che strizzano l’occhio al mondo “nerd“: oltre al modello a tinte rosa e col marchio Barbie ben in vista, infatti, sono stati prodotti taccuini che omaggiano i Pokémon e Super Mario Bros. Grazie all’accordo con la Nintendo, in particolare, l’azienda ha realizzato quattro agendine dedicate a quello che forse è il personaggio dei videogame più famoso di sempre, con design davvero azzeccato e accattivante: nello specifico, sono stati prodotti due taccuini tascabili che riportano in copertina a riproduzione di una cartuccia per NES e la schermata di Super Mario Land per Game Boy, mentre gli altri due taccuini sono di dimensioni maggiori e sono decorati con momenti di gameplay del gioco, con monete annesse. Le linee a tema Barbie, Mario Bros e Pokémon Se il fenomeno Pokémon Go sembra aver perso l’effetto dirompente dei primi anni di uscita dell’app, non cala la passione per questi “animaletti” che ci fanno compagnia ormai da oltre venti anni (e la serie animata ha superato quest’anno quota mille episodi!): per questo, la Moleskine ha realizzato una serie esclusiva di agende in edizione limitata in collaborazione con The Pokémon Company International. I quattro taccuini riportano sulla copertina rigida un Pokémon specifico: per le agende di taglia maggiore sono stati scelti i due più famosi in assoluto, Charmander e Pikachu, tra i più amati della prima generazione e di tutto il Pokédex, mentre sui taccuini tascabili compaiono Jigglypuff e Snorlax. In Corea debutta l’agenda di Starbucks e Pantone Sulla scia del successo di Moleskine anche altre aziende si sono lanciate nella produzione di agende tascabili con copertina rigida, e in particolare due brand particolarmente […]

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Altri

18 anni, come festeggiare?

Finalmente i tanto attesi 18 anni! E’ arrivato il momento di spegnere le candeline e di prepararsi per il compleanno più importante di tutti, quello che apre le porte dela maggiore età. Come festeggiare e rendere davvero unico e speciale questo giorno? Le proposte e le idee da seguire sono davvero numerose ma quel che è bene ricordare è che per rendere indimenticabile, anche nel futuro, questa giornata è possibile lasciare agli amici e ai parenti intervenuti alla festa un piccolo pensiero. Un simbolo del tempo passato insieme, un piccolo gesto per dire grazie, come le numerose proposte di NaraBomboniera, a partire dalle bomboniere della Claraluna. Cosa fare? Il festeggiamento classico (e anche il più economico, forse) è quello che vede la casa del festeggiato grande protagonista. Un’idea per chi ha una casa ampia e genitori disposti a lasciare campo libero per una sera, dedicando spazi e tempi al festeggiato e ai suoi amici. Per chi non vuole rinunciare alla partecipazione della famiglia e dei parenti al grande momento è possibile suddividere la festa in due momenti, uno più riservato con zii, nonni e genitori, l’altro con amici protagonisti. In realtà, la festa può anche essere vissuta in due diversi giorni, per chi non disponga di spazi tanto ampi da ospitare tutti insieme. Il grande classico per la festa dei 18 anni è il locale. Una serata in discoteca con famiglia e amici, con la migliore musica del momento, e la tradizionale torta di mezzanotte. Compleanno on the road Ma c’è anche chi alla festa preferisce un biglietto aereo. Che si tratti di un weekend alla scoperta di una capitale europea o di un viaggio in treno lungo tutta Europa, i 18 anni aprono finalmente le porte del mondo ai più giovani. A mamma e papà non resta che regalare al giovane maggiorenne un biglietto d andata e ritorno per iniziare il piccolo di casa alle bellezze del mondo. Meglio, ovviamente, se in compagnia degli amici più cari. Ma on the road, però, può voler dire anche altro. Sono davvero tante le proposte per passare una serata unica, diversa da tutte le altre. Un esempio? Una festa in tram, brindisi e allegria mentre ci si sposta da una parte all’altra della città. O in limousine. In questo caso, però, è necessario restringere gli inviti a pochi intimi per godere a pieno della magica atmosfera che fa molto New York. E festa sia Ma per chi non riesce proprio a rinunciare alla festa, allora non resta che renderla unica. Come? Scegliendo un tema particolare, un filo rosso che colleghi tutta la serata e gli invitati. Che si tratti di un colore o di un personaggio dei fumetti, di un film o di una band musicale, in questo caso l’unica cosa da fare è lasciare spazio alla fantasia. Tutto dovrà essere in tema, per una serata perfetta. Per gli spiriti più romantici, di solito per quelli femminili, la serata della festa dei 18 anni può facilmente trasformarsi in una serata di gala, una sorta di ballo delle debuttanti per sancire l’ingresso in società di queste fanciulle dall’animo romantico. Ma la […]

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Giurisprudenza, il Censis ti suggerisce dove studiarla

Il tuo sogno è quello di fare l’avvocato? Districarti tra clausole e cavilli? Occuparti di un’opposizione a decreto ingiuntivo e di divorzi (per saperne di più puoi chiedere ai consulenti legali del portale AvvocatoAccanto)? Ecco la classifica del Censis sulle migliori Università italiane dove studiare Giurisprudenza. Classifica università italiane: la top ten            Le prime dieci università italiane che si distinguono per il miglior insegnamento delle materie giuridiche si caratterizzano per la presenza geografica nelle regioni settentrionali. tra le prime dieci, infatti, una sola è localizzata nel Mezzogiorno ma occupa saldamente il secondo posto in classifica. Quali sono i criteri presi in considerazione? Si va dalla “progressione di carriera” dei laureati ai “rapporti internazionali” instaurati dalle singole università. Dove si studia meglio   La prima nella classifica delle università italiane è l’Università di Trento. È la regina delle Facoltà di diritto degli atenei statali d’Italia, con un punteggio pari a 98. La votazione più alta, a quota 1’5, è relativa all’ottimo livello raggiunto nei “rapporti internazionali”, mentre viene frenata dal 91 relativo alla progressione di carriera degli studenti. Alle sue spalle la Facoltà di Giurisprudenza di Foggia, baluardo meridionale con 90,5 punti. Ancora una volta vengono premiati i rapporti internazionali instaurati dall’Università (109 punti), la progressione di carriera degli studenti si ferma a 72 punti. A pari merito sale sul secondo gradino del podio anche l’Università di Modena e Reggio Emilia. Qui, invece, viene premiata soprattutto la progressione di carriera degli studenti, che conquista 98 punti, mentre i rapporti internazionali si fermano a 83 punti. Terzo posto, con 90 punti, per l’Università del Piemonte Orientale. Il risultato si ottiene sommando gli 84 punti dati dalla “progressione di carriera” degli studenti ai 96 punti per i “rapporti internazionali”. Da Bologna a Trieste, l’eccellenza made in Italy   Tra le migliori Facoltà di Giurisprudenza italiane, poi, scorrendo al classifica, si incontra quella della Facoltà di Bologna, dell’Alma Mater, con 89.5 punti. Ottime le prospettive di carriera, che guadagnano 92 punti, bene le relazioni internazionali dell’Università (87 punti). Segue l’Università degli Studi dell’Insubria, con 88 punti. Il punteggio relativo alla progressione di carriera è a 85 punti, quello per le relazioni e i rapporti internazionali, invece, va meglio e tocca quota 91. Sul gradino successivo, poi, si posiziona l’Università di Trieste, che raggiunge quota 87.5 punti. Come? Dalla media degli 83 punti della progressione di carriera, non troppo brillanti, con i 92 del livello di internazionalizzazione dell’Università e della Facoltà. Lombardia superstar   C’è molta Lombardia in questa classifica, anche se prima di tornare a Milano bisogna passare prima per la Liguria. L’Università di Genova, infatti, segue in graduatoria, conquistando 87 punti, dati dalla media perfetta tra due risultati uguali. È 87, infatti, il punteggio conquistato sia con riferimento alle opportunità di carriera sia con riferimento alle relazioni internazionali. Chiudono la classifica due Università lombarda, con uno stesso punteggio. Per la Bicocca di Milano e l’Università di Pavia, infatti, il punteggio ottenuto è lo stesso: 86.5. Nel primo caso il risultato è dato dalla media dei 90 per progressioni di carriera e 83 per internazionalizzazione, nel secondo dalla media tra l’87 per opportunità di carriera e l’86 dei […]

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Il cuscino nei secoli e nelle culture

Il cuscino è un vezzo per il riposo, il suo utilizzo è nato e cresciuto nei secoli tanto che tutti oggi poggiano la testa su un cuscino per dormire. In realtà, per la curva anatomica fisiologica, sarebbe meglio dormire senza o con un cuscino molto sottile e preferibilmente rigido. In tutti i casi, meno alcune patologie (problemi di cuore o difficoltà respiratorie o in caso di artrosi cervicale), è sconsigliato usare cuscini molto alti o più di un cuscino. Se voi siete amanti dei cuscini, ormai se ne trovano di tutte le forme e dimensioni, in molti li fanno anche con vecchie indumenti per conservarne le stampe o per rivestire un vecchio cuscino malandato. La personalizzazione è folle e noi abbiamo trovato il portale buy italian style che permette di fare cuscini personalizzati a seconda del vostro gusto. La storia dei cuscini I primi indizi sull’uso dei cuscini ci riportano ai popoli che abitavano la Mesopotamia circa ottomila anni fa, dove il cuscino era sinonimo di ricchezza: quanti più cuscini si possedevano, tanto più una persona era ritenuta agiata, con tutti i vantaggi che ne seguivano. I cuscini non nacquero però per soddisfare una mera questione di vanità, infatti furono i dolori articolari e reumatici a far nascere l’esigenza dei cuscini che obbligavano a dormire o riposarsi in una certa posizione facendo passare i malanni. Un’altra supposizione che si è fatta per l’origine dei cuscini è quella igienica. A quei tempi la pulizia nelle case e nei giacigli non era considerata nemmeno come optional e l’uso del cuscino permetteva di elevare la testa rispetto al pavimento sporco. Nell’antico Egitto l’uso dei cuscini era associato al riposo dei defunti mummificati: sono stati infatti rinvenuti cuscini fatti di legno o argilla nei diversi sarcofagi. Nella vita comune i cuscini erano usati per le pratiche mediche di migliorare la circolazione e per le pratiche spirituali di tener lontani gli spiriti maligni. Per i Greci e poi per i Romani i cuscini avevano una funzione più simile a quella odierna. Imbottiti con piume o paglia erano progettati per essere comodi e soffici e se ne diffuse l’uso anche tra le persone meno abbienti. L’usanza egizia di porre un cuscino sotto il capo dei defunti però arrivò fino a Roma, passando per Atene, e dura ancora a giorni nostri. Curiosità: i tanti nomi dei cuscini in Europa A differenza di altri oggetti, i cuscini presentano una curiosità particolare: nel mondo esistono termini diversi per indicarlo che non hanno la stessa origine semantica. Il termine cuscino in italiano deriva dalla parola latina “coxinum” derivante dalla parola latina che indicava la coscia, questo perché il suo utilizzo era riferito all’uso di un supporto per le terga per stare comodi. In Spagna invece la parola che designa il cuscino è “almohada” che proviene dall’arabo “almujadda” che deriva dall’uso che si faceva del cuscino di poggiare le guance, ovvero la testa. Quindi abbiamo visto che, a seconda dell’uso che si faceva dei cuscini veniva designato il nome. Non fa eccezione nemmeno la Francia a questo discorso. In francese infatti il cuscino si indica con il termine “oreiller” che volendolo tradurre […]

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Notizie curiose

Bite Beauty, il make up per ogni segno

L’ultima tendenza per questa estate 2018 la detta Bite Beauty, con la sua particolarissima nuova linea di rossetti a misura di segno zodiacale. Colori, sfumature, sensazioni diverse. Tarate e in linea con le caratteristiche dei diversi segno zodiacali, perfetti per chi non può proprio uscire di casa senza consultare, anche on line sul portale Controcampus, le previsioni dell’oroscopo di oggi. Bite Beauty, un rossetto per ogni segno E allora, per lasciare il segno in questa estate che sta, giorno dopo giorno, entrando nel vivo, è bene scegliere il rossetto giusto, quello in linea con le caratteristiche del nostro zodiaco. Cosa propone Bite Beauty? Per essere più alla moda che mai la risposta è: un rossetto su misura. La casa cosmetica ha scelto di giocare sull’effetto sorpresa, svelando colori e caratteristiche di un prodotto alla volta. Lanciati proprio poco tempo fa, è possibile acquistare on line i primi tre rossetti. Sono quelli creati su misura per i segni del Cancro, dei Gemelli e dal 23 luglio del Leone. Cancer è un sexy rosa anticato, Gemini è doppio, metà rosso passione e metà nude. Perfetto per dare vita a ombré lips sofisticate. Brilla e illumina Leo, un gold shimmer da vera regina. Il segno dell’estate Il Leone, d’altra parte, è il segno estivo per eccellenza. A cavallo tra la fine di luglio e quella di agosto, è il segno del sole, del fuoco. Il segno di chi ama essere sempre al centro dell’attenzione, il palcoscenico è la casa su misura per queste fantastiche ed energiche donne. Non poteva che essere d’oro il colore adatto alle loro labbra. Il colore del sole ma anche quello che caratterizza la criniera di un imponente leone, re della foresta. Il make up perfetto per ogni segno Rossetto a parte, il trucco risponde alle caratteristiche di ogni donna. In particolare, a quelle che si legano ai diversi segni zodiacali. Ecco, allora, una guida pratica, con rapidi suggerimenti fatti su misura per tutte. Per le donne Ariete il trucco perfetto è veloce da realizzare, ma attento ai dettagli, alle sfumature. Un trucco in linea con le sue caratteristiche da leader. La donna Toro è sexy e inconsapevolmente sensuale. Il punto da valorizzare, senza dubbio, è la bocca, con nuance tenui, mai volgari. Gli occhi, invece, sono il punto forte delle donne Gemelli. Mascara a volontà e sfumature di ombretto dai colori vivaci, per essere belle e seducenti. È delicato e romantico il look della donna Cancro. Blush e glossy non devono mai mancare nel cassetto del trucco. Sul Leone ci siamo già soffermati, è il fuoco e il calore ad accendere il loro colorito. Mentre per le donne del segno della Vergine un prezioso alleato è l’eyeliner, usato con sapienza. Altro punto da valorizzare, con un disegno impeccabile, è la bocca. La Bilancia è raffinata, sì alla luce data dal blush e al mascara per uno sguardo magnetico. Toni scuri, dal vinaccia al marrone, per le labbra della donna Scorpione che può accrescere la sua sensualità anche con sopracciglia folte, spesse e scure. Può puntare sull’esagerazione la donna Sagittario, con occhi e labbra protagonisti assoluti. Il make up del capricorno, invece, deve essere pratico e resistente. Bene sfumature bronzate per gli […]

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Fun & Tech

Nasce in India il centro Samsung più grande del mondo

Samsung. Lo stabilimento del colosso sud coreano è stato inaugurato alla presenza di numerose istituzioni locali e si prepara a battere tutti i record di produzione. La sua capacità produttiva, infatti, toccherà quota 120 milioni di unità in un anno. Noida, si produrrà tutta la gamma di modelli Samsung, dal top di gamma rappresentato dai costosi Corea del Sud. Per saperne di più sulle caratteristiche tecniche della produzione targata Samsung puoi consultare, ad esempio, le schede del portale www.puntocellulare.it, il riferimento giusto per sapere se il cellulare che vorresti comprare è proprio quello adatto alle tue esigenze. 120 milioni di unità all’anno. Nella sfida all’ultima innovazione e all’ultima novità con i suoi principali competitor, Samsung mette a segno un nuovo punto sul fronte della capacità produttiva. Stati Tasse di importazione Xiaomi e asiatico. Il produttore cinese, in particolare, aprirà qui nuove fabbriche, mentre il colosso di San Francisco sta avviando contatti strutturati con questa area del mondo che dimostra, giorno dopo giorno, di avere fame di connessione e mobilità. Due elementi strategici per una comunità e una società moderna e in crescita. ampi strati di povertà. Il cellulare sì ma che non sia troppo caro. Secondo questo principio, quindi, l’offerta Apple si classifica come di alta gamma, al di fuori delle reali possibilità di spesa della maggior parte dei cittadini indiani. Ecco che la sfida per la nuova sede produttiva Samsung non sarà solo quella di realizzare i prodotti di fascia alta della casa ma anche quella di dare vita a prodotti 

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Nerd zone

Come farsi conoscere su YouTube

Se è vero che YouTube rappresenta la soluzione più efficace per farsi conoscere sul web e non solo, lo è anche l’importanza di trovare modi efficaci per raggiungere l’obiettivo, non così complice come troppo spesso si crede. Per meglio dire, non basta condividere il proprio video sulla piattaforma per avere successo e visualizzazioni, questo è abbastanza chiaro anche a chi non è troppo esperto di tecnologia. Farsi conoscere significa programmare delle soluzioni efficaci per avere successo, per far sì che un nostro video sia visualizzato da migliaia (a volte milioni) di persone, tanto da poter diventare uno dei personaggi più autorevoli del sito. Insomma, prima di raggiungere questo importante obiettivo ci sono chiaramente degli step da compiere, il primo è quello di affidarsi a chi con esperienza e conoscenze del web riuscirà a darci una mano per avere successo di pubblico. Realtà come veedoo.it sono nate esattamente per questo, per seguire chi desidera farsi conoscere sul web. Web Vs realtà Ormai il web e la realtà, almeno per quanto riguarda i personaggi più o meno noti, non hanno più così tante differenze. Anzi, oggi a essere più autorevole è la realtà online dove è più semplice farsi conoscere. L’unico diktat è quello di avere capacità e di non essere totalmente a digiuno di nozioni di tecnologia, ma questo non è così strano. Sarebbe bizzarro pensare a un personaggio diventato celebre grazie a YouTube che in realtà non mastica nozioni di condivisioni, like e commenti. Il giusto compromesso sarebbe quello di utilizzare le proprie conoscenze e capacità lasciandosi poi guidare da esperti che sapranno come aprirci meglio la strada del web, ricco di personaggi e insidie. Molti utenti ormai scelgono di farsi seguire nel loro percorso verso il successo (reale o presunto) perché hanno intuito la vera efficacia di questa soluzione. Ciò non assicura fortuna nel mondo del web, ma assicura certo un’ampia fetta di pubblico che se si è capaci di coinvolgere ogni volta come se fosse la prima, tornerà sempre sul nostro canale per cercare i contenuti che pubblichiamo. Del resto non è la fidelizzazione il primo obiettivo nella realtà come in rete? Perché YouTube ha questa fortuna Pensare al motivo della fortuna di una piattaforma web come YouTube non è così difficile. La semplicità di utilizzo già basterebbe per farlo balzare al vertice di un’ipotetica classifica dei siti più utilizzati e apprezzati nel mondo. In realtà nella vera classifica dei siti più visitati del mondo youTube trova al secondo posto piazzandosi direttamente dopo Google di cui tutti conosciamo ruolo e fortuna e da cui nel 2006 è stato acquistato, ne consapevole delle sue enormi potenzialità. L’altro motivo del successo è proprio quello legato alle sue potenzialità, appunto. Ciò significa che oltre alla sua reale possibilità di farsi conoscere attraverso i video postati, YouTube nasconde moltissime altre potenzialità da non sottovalutare. Basti pensare a come sia possibile riuscire a specializzarsi nella realizzazione di video da autodidatta e riuscire a farsi conoscere grazie alle proprie capacità.

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Sicurezza sul lavoro: La legislazione verso il testo unico

Con il fine di garantire una condizione di lavoro in sicurezza, senza rischi di incidenti o malattie professionali, si è sviluppato quello che è l’attuale concetto di sicurezza sul lavoro. La legislazione si è mossa in tal senso con il Decreto Legislativo 81/2008, noto come Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che disciplina gli obblighi per i datori e i lavoratori attraverso le procedure di prevenzione e tutela a prescindere da quale sia il settore di appartenenza, sui rischi di salute fisica ma anche per la sfera psichica e i valori della persona. Il datore di lavoro è il principale soggetto sul quale ricadono obblighi, prescrizioni e anche sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il lavoratore è comunque tenuto a collaborare rispettando tutte le prescrizioni e gli obblighi in materia di sicurezza imposti dal datore di lavoro. Legge sicurezza sul lavoro,  cos’è il D.V.R. Il principale strumento introdotto dal T.U. è il documento di valutazione dei rischi (D.V.R.). Tale documento considera tutte le attivite svolte in correlazione all’ambiente di lavoro e rileva tutti i pericoli connessi, valutandoli e proponendo possibili rimedi. E’ menzionato all’art. 28 del T.U. che prevede la presenza nel D.V.R. di una valutazione completa dei rischi derivanti dall’attività lavorativa, rivolti al singolo o a gruppi di lavoratori e che mettano a repentaglio la salute fisica o quella psichica, come i danni derivanti da stress. Il documento di valutazione dei rischi deve essere compilato e predisposto dal datore di lavoro entro 90 giorni dall’inizio delle attività di ciascuna unità produttiva in cui operi almeno un lavoratore. Importante è poi che i lavoratori vengano seguiti dal punto di vista medico, sia in via preventiva all’assunzione che con cadenza annuale, per verificarne lo stato di salute e di idoneità in relazione all’attività di lavoro. Gli stessi lavoratori hanno obblighi di ottemperare alle disposizioni di sicurezza imposte dal datore di lavoro o chi per lui. Devono inoltre utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro assegnate, le sostanze, i mezzi di trasporto e i dispositivi di sicurezza. A tal proposito è indispensabile che il lavoratore riceva un’adeguata formazione propedeutica a un ambiente di piena sicurezza, sui rischi connessi all’attività dell’impresa, in materia di primo soccorso, antincendio ed evacuazione dei luoghi di lavoro. Le leggi sulla sicurezza prevedono sanzioni nel caso in cui si venga meno agli obblighi stabiliti. Per i datori ad esempio, nel caso in cui non venisse redatto e consegnato il D.V.R. o non venisse nominato il responsabile del servizio di prevenzione, ci sono ammende che vanno dai 1096 ai 7014 euro e l’arresto da 3 a 6 mesi. Per i lavoratori che non osservano le disposizioni per la sicurezza stabilite ammende dai 219 ai 657 euro circa.

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Fun & Tech

Forum PA, anche quest’anno nel segno della sostenibilità

Ambiente, energia e salute. Questi i temi al centro della maggior parte dei progetti candidati per il premio “PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”. Forum PA, luce sul futuro Il tradizionale appuntamento annuale con Forum PA, le giornate (idal 22 al 24 maggio) dedicate proprio alla scoperta e alla riflessione sul ruolo e la trasformazione della Pubblica Amministrazione. Cambiano i modi di comunicare e interagire con il cittadino (anche, ad esempio, con l’introduzione della fatturazione elettronica tra privati e PA, a cui offre una pratica soluzione Fatture in Cloud) ma si trasformano anche gli approcci e le funzionalità. Ecco, quindi, che diventa importante incontrarsi per favorire il confronto tra tecniche e modelli, nell’interesse del cittadino. Sostenibilità, punto chiave per la crescita Tra le numerose iniziative messe in campo nella giornate del Forum, imperdibile l’appuntamento con “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”. Un’iniziativa che vede in gara 258 progetti, presentati per lo più da associazioni, pmi e startup. Gli ambiti preferiti per la realizzazione dei progetti sono stati quello economico, il sociale e quello ambientale. La premiazione è in programma nella giornata del 23 maggio. Una sfida appassionante La sida lanciata dal premio ha appassionato molti. Il futuro della Pubblica Amministrazione, nella definizione di nuovi ruoli e nuovi compiti, infatti è un tema capace di suscitare grande interesse. I progetti pronti a sfidarsi, nell’ambito del contest organizzato in collaborazione con ASviS, per conquistare la palma d’oro sono stati centinaia. I temi protagonisti spaziano dalla salute all’ambiente, dall’energia all’educazione. Senza dimenticare città ed economia circolare. A sfidarsi le iniziative presentate da enti locali, a partire dalle Regioni, ma anche piccole e medie imprese e giovani startup. Molto attive anche le associazioni. Perché una sfida a colpi di innovazione La ragione di questa iniziativa è semplice, nella sua complessità. L’obiettivo degli organizzatori, infatti, è quello di raccogliere i migliori progetti/prodotti concreti capaci di coniugarsi adeguatamente con l’utopia sostenibile. Iniziative concrete per contribuire a consentire all’Italia, e in particolare ai singoli territori, di affrontare e superare le debolezze dell’attuale modello di sviluppo. Proiettando la crescita del Paese verso un modello diverso, quello disegnato sul sentiero di crescita sostenibile da percorrere fino e oltre il 2030. Le candidature, 258 quelle finali, al 16 aprile giornata di chiusura della call lanciata dal Forum PA, sono pubbliche e possono essere consultate sul sito realizzato proprio per la sfida innovativa e sostenibile. In occasione del convegno “Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”, in programma il 23 maggio, si terrà la premiazione 2018. Gli sfidanti A una prima analisi dei progetti pronti a contendersi il titolo è possibile creare delle macro-categorie. Sono 54 i progetti afferenti all’ambito Ambiente, energia, capitale naturale; sono, invece, ben 50 quelli che rientrano nell’ambito Salute e welfare; passano a 43 le iniziative per l’ambito Capitale umano ed educazione; 34, invece, interessano l’ambito Città, infrastrutture e capitale sociale; 27 quello Economia circolare, innovazione, occupazione; lo stesso dato (27) è relativo all’ambito Giustizia, trasparenza, partecipazione. Infine, sono 23 i progetti per l’ambito Diseguaglianze, pari opportunità, resilienza.

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