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Eroica Fenice

Notizie curiose

Bite Beauty, il make up per ogni segno

L’ultima tendenza per questa estate 2018 la detta Bite Beauty, con la sua particolarissima nuova linea di rossetti a misura di segno zodiacale. Colori, sfumature, sensazioni diverse. Tarate e in linea con le caratteristiche dei diversi segno zodiacali, perfetti per chi non può proprio uscire di casa senza consultare, anche on line sul portale Controcampus, le previsioni dell’oroscopo di oggi. Bite Beauty, un rossetto per ogni segno E allora, per lasciare il segno in questa estate che sta, giorno dopo giorno, entrando nel vivo, è bene scegliere il rossetto giusto, quello in linea con le caratteristiche del nostro zodiaco. Cosa propone Bite Beauty? Per essere più alla moda che mai la risposta è: un rossetto su misura. La casa cosmetica ha scelto di giocare sull’effetto sorpresa, svelando colori e caratteristiche di un prodotto alla volta. Lanciati proprio poco tempo fa, è possibile acquistare on line i primi tre rossetti. Sono quelli creati su misura per i segni del Cancro, dei Gemelli e dal 23 luglio del Leone. Cancer è un sexy rosa anticato, Gemini è doppio, metà rosso passione e metà nude. Perfetto per dare vita a ombré lips sofisticate. Brilla e illumina Leo, un gold shimmer da vera regina. Il segno dell’estate Il Leone, d’altra parte, è il segno estivo per eccellenza. A cavallo tra la fine di luglio e quella di agosto, è il segno del sole, del fuoco. Il segno di chi ama essere sempre al centro dell’attenzione, il palcoscenico è la casa su misura per queste fantastiche ed energiche donne. Non poteva che essere d’oro il colore adatto alle loro labbra. Il colore del sole ma anche quello che caratterizza la criniera di un imponente leone, re della foresta. Il make up perfetto per ogni segno Rossetto a parte, il trucco risponde alle caratteristiche di ogni donna. In particolare, a quelle che si legano ai diversi segni zodiacali. Ecco, allora, una guida pratica, con rapidi suggerimenti fatti su misura per tutte. Per le donne Ariete il trucco perfetto è veloce da realizzare, ma attento ai dettagli, alle sfumature. Un trucco in linea con le sue caratteristiche da leader. La donna Toro è sexy e inconsapevolmente sensuale. Il punto da valorizzare, senza dubbio, è la bocca, con nuance tenui, mai volgari. Gli occhi, invece, sono il punto forte delle donne Gemelli. Mascara a volontà e sfumature di ombretto dai colori vivaci, per essere belle e seducenti. È delicato e romantico il look della donna Cancro. Blush e glossy non devono mai mancare nel cassetto del trucco. Sul Leone ci siamo già soffermati, è il fuoco e il calore ad accendere il loro colorito. Mentre per le donne del segno della Vergine un prezioso alleato è l’eyeliner, usato con sapienza. Altro punto da valorizzare, con un disegno impeccabile, è la bocca. La Bilancia è raffinata, sì alla luce data dal blush e al mascara per uno sguardo magnetico. Toni scuri, dal vinaccia al marrone, per le labbra della donna Scorpione che può accrescere la sua sensualità anche con sopracciglia folte, spesse e scure. Può puntare sull’esagerazione la donna Sagittario, con occhi e labbra protagonisti assoluti. Il make up del capricorno, invece, deve essere pratico e resistente. Bene sfumature bronzate per gli […]

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Fun & Tech

Nasce in India il centro Samsung più grande del mondo

Samsung. Lo stabilimento del colosso sud coreano è stato inaugurato alla presenza di numerose istituzioni locali e si prepara a battere tutti i record di produzione. La sua capacità produttiva, infatti, toccherà quota 120 milioni di unità in un anno. Noida, si produrrà tutta la gamma di modelli Samsung, dal top di gamma rappresentato dai costosi Corea del Sud. Per saperne di più sulle caratteristiche tecniche della produzione targata Samsung puoi consultare, ad esempio, le schede del portale www.puntocellulare.it, il riferimento giusto per sapere se il cellulare che vorresti comprare è proprio quello adatto alle tue esigenze. 120 milioni di unità all’anno. Nella sfida all’ultima innovazione e all’ultima novità con i suoi principali competitor, Samsung mette a segno un nuovo punto sul fronte della capacità produttiva. Stati Tasse di importazione Xiaomi e asiatico. Il produttore cinese, in particolare, aprirà qui nuove fabbriche, mentre il colosso di San Francisco sta avviando contatti strutturati con questa area del mondo che dimostra, giorno dopo giorno, di avere fame di connessione e mobilità. Due elementi strategici per una comunità e una società moderna e in crescita. ampi strati di povertà. Il cellulare sì ma che non sia troppo caro. Secondo questo principio, quindi, l’offerta Apple si classifica come di alta gamma, al di fuori delle reali possibilità di spesa della maggior parte dei cittadini indiani. Ecco che la sfida per la nuova sede produttiva Samsung non sarà solo quella di realizzare i prodotti di fascia alta della casa ma anche quella di dare vita a prodotti 

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Nerd zone

Come farsi conoscere su YouTube

Se è vero che YouTube rappresenta la soluzione più efficace per farsi conoscere sul web e non solo, lo è anche l’importanza di trovare modi efficaci per raggiungere l’obiettivo, non così complice come troppo spesso si crede. Per meglio dire, non basta condividere il proprio video sulla piattaforma per avere successo e visualizzazioni, questo è abbastanza chiaro anche a chi non è troppo esperto di tecnologia. Farsi conoscere significa programmare delle soluzioni efficaci per avere successo, per far sì che un nostro video sia visualizzato da migliaia (a volte milioni) di persone, tanto da poter diventare uno dei personaggi più autorevoli del sito. Insomma, prima di raggiungere questo importante obiettivo ci sono chiaramente degli step da compiere, il primo è quello di affidarsi a chi con esperienza e conoscenze del web riuscirà a darci una mano per avere successo di pubblico. Realtà come veedoo.it sono nate esattamente per questo, per seguire chi desidera farsi conoscere sul web. Web Vs realtà Ormai il web e la realtà, almeno per quanto riguarda i personaggi più o meno noti, non hanno più così tante differenze. Anzi, oggi a essere più autorevole è la realtà online dove è più semplice farsi conoscere. L’unico diktat è quello di avere capacità e di non essere totalmente a digiuno di nozioni di tecnologia, ma questo non è così strano. Sarebbe bizzarro pensare a un personaggio diventato celebre grazie a YouTube che in realtà non mastica nozioni di condivisioni, like e commenti. Il giusto compromesso sarebbe quello di utilizzare le proprie conoscenze e capacità lasciandosi poi guidare da esperti che sapranno come aprirci meglio la strada del web, ricco di personaggi e insidie. Molti utenti ormai scelgono di farsi seguire nel loro percorso verso il successo (reale o presunto) perché hanno intuito la vera efficacia di questa soluzione. Ciò non assicura fortuna nel mondo del web, ma assicura certo un’ampia fetta di pubblico che se si è capaci di coinvolgere ogni volta come se fosse la prima, tornerà sempre sul nostro canale per cercare i contenuti che pubblichiamo. Del resto non è la fidelizzazione il primo obiettivo nella realtà come in rete? Perché YouTube ha questa fortuna Pensare al motivo della fortuna di una piattaforma web come YouTube non è così difficile. La semplicità di utilizzo già basterebbe per farlo balzare al vertice di un’ipotetica classifica dei siti più utilizzati e apprezzati nel mondo. In realtà nella vera classifica dei siti più visitati del mondo youTube trova al secondo posto piazzandosi direttamente dopo Google di cui tutti conosciamo ruolo e fortuna e da cui nel 2006 è stato acquistato, ne consapevole delle sue enormi potenzialità. L’altro motivo del successo è proprio quello legato alle sue potenzialità, appunto. Ciò significa che oltre alla sua reale possibilità di farsi conoscere attraverso i video postati, YouTube nasconde moltissime altre potenzialità da non sottovalutare. Basti pensare a come sia possibile riuscire a specializzarsi nella realizzazione di video da autodidatta e riuscire a farsi conoscere grazie alle proprie capacità.

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Altri

Sicurezza sul lavoro: La legislazione verso il testo unico

Con il fine di garantire una condizione di lavoro in sicurezza, senza rischi di incidenti o malattie professionali, si è sviluppato quello che è l’attuale concetto di sicurezza sul lavoro. La legislazione si è mossa in tal senso con il Decreto Legislativo 81/2008, noto come Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, che disciplina gli obblighi per i datori e i lavoratori attraverso le procedure di prevenzione e tutela a prescindere da quale sia il settore di appartenenza, sui rischi di salute fisica ma anche per la sfera psichica e i valori della persona. Il datore di lavoro è il principale soggetto sul quale ricadono obblighi, prescrizioni e anche sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il lavoratore è comunque tenuto a collaborare rispettando tutte le prescrizioni e gli obblighi in materia di sicurezza imposti dal datore di lavoro. Legge sicurezza sul lavoro,  cos’è il D.V.R. Il principale strumento introdotto dal T.U. è il documento di valutazione dei rischi (D.V.R.). Tale documento considera tutte le attivite svolte in correlazione all’ambiente di lavoro e rileva tutti i pericoli connessi, valutandoli e proponendo possibili rimedi. E’ menzionato all’art. 28 del T.U. che prevede la presenza nel D.V.R. di una valutazione completa dei rischi derivanti dall’attività lavorativa, rivolti al singolo o a gruppi di lavoratori e che mettano a repentaglio la salute fisica o quella psichica, come i danni derivanti da stress. Il documento di valutazione dei rischi deve essere compilato e predisposto dal datore di lavoro entro 90 giorni dall’inizio delle attività di ciascuna unità produttiva in cui operi almeno un lavoratore. Importante è poi che i lavoratori vengano seguiti dal punto di vista medico, sia in via preventiva all’assunzione che con cadenza annuale, per verificarne lo stato di salute e di idoneità in relazione all’attività di lavoro. Gli stessi lavoratori hanno obblighi di ottemperare alle disposizioni di sicurezza imposte dal datore di lavoro o chi per lui. Devono inoltre utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro assegnate, le sostanze, i mezzi di trasporto e i dispositivi di sicurezza. A tal proposito è indispensabile che il lavoratore riceva un’adeguata formazione propedeutica a un ambiente di piena sicurezza, sui rischi connessi all’attività dell’impresa, in materia di primo soccorso, antincendio ed evacuazione dei luoghi di lavoro. Le leggi sulla sicurezza prevedono sanzioni nel caso in cui si venga meno agli obblighi stabiliti. Per i datori ad esempio, nel caso in cui non venisse redatto e consegnato il D.V.R. o non venisse nominato il responsabile del servizio di prevenzione, ci sono ammende che vanno dai 1096 ai 7014 euro e l’arresto da 3 a 6 mesi. Per i lavoratori che non osservano le disposizioni per la sicurezza stabilite ammende dai 219 ai 657 euro circa.

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Fun & Tech

Forum PA, anche quest’anno nel segno della sostenibilità

Ambiente, energia e salute. Questi i temi al centro della maggior parte dei progetti candidati per il premio “PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”. Forum PA, luce sul futuro Il tradizionale appuntamento annuale con Forum PA, le giornate (idal 22 al 24 maggio) dedicate proprio alla scoperta e alla riflessione sul ruolo e la trasformazione della Pubblica Amministrazione. Cambiano i modi di comunicare e interagire con il cittadino (anche, ad esempio, con l’introduzione della fatturazione elettronica tra privati e PA, a cui offre una pratica soluzione Fatture in Cloud) ma si trasformano anche gli approcci e le funzionalità. Ecco, quindi, che diventa importante incontrarsi per favorire il confronto tra tecniche e modelli, nell’interesse del cittadino. Sostenibilità, punto chiave per la crescita Tra le numerose iniziative messe in campo nella giornate del Forum, imperdibile l’appuntamento con “Premio PA sostenibile. 100 progetti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030”. Un’iniziativa che vede in gara 258 progetti, presentati per lo più da associazioni, pmi e startup. Gli ambiti preferiti per la realizzazione dei progetti sono stati quello economico, il sociale e quello ambientale. La premiazione è in programma nella giornata del 23 maggio. Una sfida appassionante La sida lanciata dal premio ha appassionato molti. Il futuro della Pubblica Amministrazione, nella definizione di nuovi ruoli e nuovi compiti, infatti è un tema capace di suscitare grande interesse. I progetti pronti a sfidarsi, nell’ambito del contest organizzato in collaborazione con ASviS, per conquistare la palma d’oro sono stati centinaia. I temi protagonisti spaziano dalla salute all’ambiente, dall’energia all’educazione. Senza dimenticare città ed economia circolare. A sfidarsi le iniziative presentate da enti locali, a partire dalle Regioni, ma anche piccole e medie imprese e giovani startup. Molto attive anche le associazioni. Perché una sfida a colpi di innovazione La ragione di questa iniziativa è semplice, nella sua complessità. L’obiettivo degli organizzatori, infatti, è quello di raccogliere i migliori progetti/prodotti concreti capaci di coniugarsi adeguatamente con l’utopia sostenibile. Iniziative concrete per contribuire a consentire all’Italia, e in particolare ai singoli territori, di affrontare e superare le debolezze dell’attuale modello di sviluppo. Proiettando la crescita del Paese verso un modello diverso, quello disegnato sul sentiero di crescita sostenibile da percorrere fino e oltre il 2030. Le candidature, 258 quelle finali, al 16 aprile giornata di chiusura della call lanciata dal Forum PA, sono pubbliche e possono essere consultate sul sito realizzato proprio per la sfida innovativa e sostenibile. In occasione del convegno “Italia 2030: come portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile”, in programma il 23 maggio, si terrà la premiazione 2018. Gli sfidanti A una prima analisi dei progetti pronti a contendersi il titolo è possibile creare delle macro-categorie. Sono 54 i progetti afferenti all’ambito Ambiente, energia, capitale naturale; sono, invece, ben 50 quelli che rientrano nell’ambito Salute e welfare; passano a 43 le iniziative per l’ambito Capitale umano ed educazione; 34, invece, interessano l’ambito Città, infrastrutture e capitale sociale; 27 quello Economia circolare, innovazione, occupazione; lo stesso dato (27) è relativo all’ambito Giustizia, trasparenza, partecipazione. Infine, sono 23 i progetti per l’ambito Diseguaglianze, pari opportunità, resilienza.

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Notizie curiose

Agli italiani il commercio online piace sempre più

Non accenna a fermarsi il fenomeno dello shopping online, che viaggia su cifre sempre più impressionanti: secondo le ultime indagini sul settore, sono coinvolti almeno metà degli italiani e il giro di affari sale a 27 miliardi di euro. I siti di eCommerce piacciono agli italiani, che li visitano sia per comparare i prezzi che per acquistare. Non parliamo più soltanto di “pochi eletti” o di pionieri del Web, ma della maggioranza degli utenti della Rete e, in termini statistici, della maggioranza dei cittadini del nostro Paese. Coldiretti analizza l’eCommerce. Secondo una recente indagine di Coldiretti, ad esempio, le “visite” ai negozi online vengono effettuate in maniera specifica da oltre due italiani su tre (il 67 per cento), e oltre la metà dei naviganti del Belpaese ha poi concretamente acquistato un prodotto o un servizio in rete. Aumenta la spesa virtuale degli italiani. L’associazione degli imprenditori agricoli, che con i suoi report mette a fuoco di frequente tematiche di attualità nazionali, riprese anche da quotidiani prestigiosi come Il Sole 24 Ore, sottolinea anche che è in aumento la spesa media e che le abitudini dei nostri connazionali stanno progressivamente maturando; in particolare, nella nota di Roberto Moncalvo e Vincenzo Gesmundo, rispettivamente presidente e segretario generale di Coldiretti, si analizza anche il “carrello della spesa” virtuale degli italiani. Un italiano su due compra online. La spesa media di un navigatore tricolore sul Web costa 595 euro a testa all’anno, una quota superiore dell’otto per cento rispetto al volume dell’anno scorso, e l’andamento di questo fenomeno sembra destinato a modificare l’assetto della distribuzione commerciale tradizionale. In questo carrello, come dicevamo, finiscono soprattutto prodotti di abbigliamento e cosmetici, che insieme mettono insieme circa 4 miliardi di euro, mentre l’insieme del pacchetto “turismo” vale ben 3,5 miliardi, tra acquisto di biglietti aerei, prenotazioni ricettive e così via. Cambiano le abitudini. A conquistare il podio è anche il mercato del segmento di giocattoli e hobby, che generano vendite per 2,7 miliardi, mentre resta ai margini il settore del “food & personal care”, distanziato con un fatturato di 1,2 miliardi ma che però “con un aumento del 15 per cento è quello che fa registrare l’incremento maggiore nell’arco dell’anno”, come spiega la nota di Coldiretti. L’associazione si concentra in maniera attenta sul comparto cibo, sottolineando come “si registra in realtà una polarizzazione nei comportamenti di acquisto, con un numero crescente di consumatori che privilegia il rapporto diretto con i produttori come dimostra il successo dei mercati di vendita diretta degli agricoltori dove hanno fatto la spesa almeno una volta al mese 30 milioni di italiani nel 2017 secondo i dati Coldiretti/Ixe’ per la fondazione Campagna Amica”. Un totale di 27 miliardi di euro spesi online. Anche le analisi di Netcomm, una delle principali realtà italiane del settore, confermano questo quadro, offrendo anche qualche ulteriore spunto di riflessione; come rivelato in occasione del Netcomm Forum di fine maggio, il principale evento italiano sul commercio elettronico, il mercato italiano è in continua crescita e anche per il 2018 gli acquisti effettuati in rete aumenteranno a doppia cifra, con un ammontare complessivo che toccherà i 27 miliardi di euro, circa 3,6 miliardi in più rispetto […]

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