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Mal di schiena: quali cause? I rimedi per alleviare il dolore

Le cause che possono indurre il mal di schiena possono essere davvero tante. Non a caso, secondo recenti studi, il mal di schiena è un disturbo talmente diffuso che risulta essere la terza causa di assenza dal lavoro. Ne soffrono circa il 25% dei lavoratori e negli individui con più di 50 anni la percentuale di chi ha dolori alla schiena si alza molto, oscillando tra il 60 e l’80%. Si tratta di un problema piuttosto comune che spesso può essere risolto semplicemente ricorrendo ad una gamma di prodotti antinfiammatori per dolori alla schiena.   Le possibili cause Il mal di schiena, come detto, può avere matrici diverse. Può essere generato ad esempio da un trauma a seguito di un infortunio o un movimento sbagliato. In questo caso è semplice individuare la causa perché il paziente si accorge del momento in cui succede. In questi casi il dolore è molto intenso e localizzato, si sentono delle fitte alla schiena e si ha difficoltà a stare seduti o in piedi (posizioni in carico).   Diverso invece è il mal di schiena cronico che limita molto il paziente nella vita di tutti giorni e influisce negativamente sul suo umore. Un mal di schiena cronico può derivare da abitudini posturali scorrette al lavoro, a casa o in macchina, se si guida tanto; la sedentarietà, perché viene meno l’elasticità della colonna. Anche l’attività sportiva svolta male, perché si carica in modo sbagliato la colonna vertebrale.   Esistono però anche cause viscerali come la frequente colite, o il colon irritabile. Ricordiamo che l’intestino è avvolto dal peritoneo, il quale ha rapporti con la colonna vertebrale.   Anche la predisposizione purtroppo è una causa di dolore alla schiena. C’è chi è più propenso “all’usura” delle vertebre o dei dischi intervertebrali. Senza dimenticare le patologie che influiscono sulla schiena come l’ernia del disco. L’ernia discale si ha quando la porzione più esterna del disco (anello fibroso o anulus) compreso tra due vertebre si fessura e ne fuoriesce del materiale discale (nucleo polposo). Se questo materiale comprime dei nervi, oltre al forte dolore si possono avere altri sintomi come il formicolio o sintomi più gravi. In alcuni casi si può arrivare al temuto deficit di forza (“paresi periferica”) di un movimento specifico. Ad esempio, l’impossibilità di camminare sulle punte dei piedi oppure sui talloni.   I rimedi I rimedi, come le cause, possono essere diversi. Se il dolore è tutto sommato sopportabile si possono utilizzare prodotti antinfiammatori, mentre se il dolore fosse molto acuto potrebbero essere necessarie terapie strumentali come la Laserterapia o la Tecarterapia che aiutano a ridurre l’infiammazione e il dolore. Per l’ernia del disco si può ricorrere all’Ozonoterapia che spesso da buoni risultati dopo 3-4 settimane. Superata la fase acuta diventano fondamentali una idonea terapia manuale e/o un trattamento osteopatico, per migliorare le contratture muscolari ed i rapporti articolari. La terza e altrettanto importante fase è quella del rinforzo muscolare, con esercizi per il mal di schiena specifici e guidati dal fisioterapista.

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“Cuore d’Oro”, donazioni: stop il 20 aprile

Proroga per “Cuore d’Oro”: in considerazione dell’aumento dei “nuovi poveri”, è esteso a martedì della prossima settimana, il termine ultimo per la mission solidale internazionale, promossa dalla Squadra d’eccellenza fondata dalla giornalista enogastronomica napoletana Teresa Lucianelli. Scopo essenziale dell’iniziativa charity è assicurare generi di prima necessità ai piccoli orfani, senzatetto e vittime di conflitti e gravi problematiche, alle famiglie in notevoli difficoltà e ai clochard, nel Progetto AbitiAmo, assistiti dai volontari della Parrocchia di San Gennaro al Vomero, guidata da Padre Massimo Ghezzi, che operano sul territorio della Campania e nella missione in Albania. Sono operativi i centri raccolta di Villa Domi, Salita Scudillo, 19, Napoli (081 5922233 -311) e di Sapori di Napoli, via Capua, 2, Nola (081 8263633), dove è possibile portare o inviare abiti, scarpe, coperte asciugamani, prodotti alimentari e per l’igiene, giocattoli. Donazioni: Postepay 5333 1711 1071 6343, c.f. FRNPLA73E61L845V – o bonifico: Paola Fiorentino IBAN: IT61D3608105138275713175781) da destinare all’acquisto di generi indispensabili. Nell’operazione benefica “Cuore d’Oro, la Squadra solidale ha centrato già  tutti gli obiettivi che erano stati inizialmente annunciati. Sono stati  donati provviste alimentari, specialità rustiche e dolci per la Mensa solidale, Inter a  vestiario, biancheria e altro. Chef, produttori, artisti, professionisti della salute, del benessere, dell’informazione, italiani ed esteri, sono tutti volontari nella Squadra solidale di #InsiemeperilTerritorio, operativa da inizi 2012, nata da un’idea appunto della giornalista televisiva Teresa Lucianelli, già nella carta stampata quotidiana e affermatasi anche nell’online, specializzata in uffici stampa e comunicazione.   Fino dall’inizio della pandemia, la formazione benefica – impegnata dal 2012 nella rassegna itinerante di eventi solidali d’eccellenza – ha lavorato ininterrottamente, intensificando la propria attività a favore del prossimo. In particolare, assicura beni di prima necessità a chi è in grande difficoltà, attraverso le sue attività, in questo particolare periodi storico maggiormente necessarie in considerazione della grave crisi economica che non accenna a fermarsi e a causa della quale la povertà è purtroppo in sensibile aumento.  Le raccolte e i contest internazionali a scopo solidale hanno appropriatamente sostituito le tante manifestazioni – oggi assolutamente vietate dalle norme anti covid – prima promosse a più riprese nell’arco dell’anno, soprattutto in occasione delle festività natalizie e pasquali, del Carnevale, negli inizi stagione e durante il periodo estivo. Il “Cuore d’Oro”, iniziativa internazionale si avvale innanzitutto del supporto di: Vinni Dorta (Monaco di Baviera);  Vincenzo Napoletano (Londra); Alessandra Fabbroni (Tolosa); Arfè Gastronomia da 150 anni, Mattozzi dal 1833, Umberto 1916, Donna Luisella, Benvenuti al Sud, Cantine Mediterranee, Assostato con Silvano Barrella, Mariella Di Meglio, Emanuele De Cicco (Napoli); Ileana Mandile Estetica e Benessere (Casoria); Officina delle Idee (Volla); Raffaele Caldarelli Pasticciere, Sapori di Napoli, Pizza & Fritti (Nola); Amor Mio (Brusciano); Chefmania, Francesco & Co (Castellammare di Stabia); Cerasè, Pizza Therapy (Vico Equense); Paola Fiorentino, Josephine Passerotti (Positano); Solania Srl (Nocera Inferiore); Caseificio Caracciolo (Lauro); La Cucina di Cappa (San Giorgio del Sannio); Benvenuti al Sud (Lusciano); Lago Grande (Monticchio); Agricola Donatello Chiarito (Ripacandida). In nome di bene, insieme a loro gli altri componenti dell’affiatata Squadra di #InsiemeperilTerritorio, sempre operativa, a supporto della Mensa […]

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Dalla Gran Bretagna il nuovo, innovativo pacchetto di educazione sul gioco d’azzardo responsabile

Da sempre il Regno Unito è apripista, per una serie di tendenze ma non solo. La Gran Bretagna è soprattutto la patria del gaming e non poteva che giungere da lì una proposta così innovativa. La Betting and Gaming Council, massimo organo di gioco britannico, con la Safer Gambling Commitments, ha lanciato una nuova iniziativa per l’educazione sul gioco d’azzardo responsabile, programma da dieci milioni di sterline. Obiettivo dichiarato quello di istruire le future generazioni sui rischi associati al gioco d’azzardo. Il programma stilato verrà consegnato ad organizzazioni benefiche quali GameCare e YGAM. Gli obiettivi sono ambiziosi: anzitutto istruire 120000 giovani con una educazione di qualità in materia di azzardo. Poi preparare ben 100000 educatori, tra insegnanti e operatori, esperti di salute e malattie mentali, polizia, trust sportivi. Da qui le due associazioni benefiche hanno diramato le proprie linee guida, da seguire tassativamente su tutto il territorio britannico. Vi sono dei punti prioritari, in queste linee guida. La garanzia per tutti i ragazzi tra gli 11 e i 19 anni di avere una educazione garantita sul gioco d’azzardo nel corso dell’esperienza scolastica. Tutti gli insegnanti e professionisti impegnati dovranno essere informati relativamente ai rischi dell’azzardo, con la possibilità di identificare i possibili danni collegati. Spazio e tanto anche ai genitori e alle famiglie, che dovrebbero avere accesso alle informazioni sul gioco tra i giovani, capendo come e dove intervenire per mantenere alta la sicurezza e anche come muoversi in caso di richieste di aiuto, sostegno, supporto. Infine, tutti i giovani fino a diciotto anni, considerati “a rischio” o con un problema legato all’azzardo, dovrebbero avere un accesso al trattamento adeguato alla loro età. L’intero programma garantirà qualità e contenuti digitali anche tramite un sito apposito rivolto ai giovani, il Big Deal. Il tutto sotto la supervisione di un valutatore, chiamato a giudicare programmi e progressi. Iniziativa lodevole che trova riscontri anche in altri luoghi d’Europa.  Non è un segreto che il Gioco Responsabile sia un protocollo ampio e condiviso da tutti, che consente di sfruttare modalità come l’autoesclusione o l’autosospensione, per una completa e totale tutela del giocatore. Come ben dimostra, peraltro, il caso di 888Casinò.  “Tra gli operatori più forti sul mercato italiano, il casinò online offre tutte le tutele del caso ai propri giocatori e in particolare mette in campo un perfetto e coordinato sistema di sicurezza, accompagnato dagli strumenti più innovativi a disposizione dei gamer”, spiegano gli analisti di Gaming Insider all’interno della recensione di 888 Casino. “La certificazione eCogra fa poi il resto, garantendo la massima trasparenza per i giocatori”.  Non finisce qui perché 888Casinò promuove, alla pari di altri operatori, seminari, conferenze, forum, convegni volti all’istruzione e all’educazione dei giovani e non solo sui rischi del GAP e sulle dipendenze ad esso legate.

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L’astro nascente della prenotazione online di parcheggi per aeroporti è qui!

Anche tu appartieni alla categoria dei viaggiatori che periodicamente incappano in brutte esperienze ed inefficienze, parcheggiando vicino agli aeroporti per poter volare? Finalmente, ora c’è una soluzione a questo: ParkCare! La piattaforma presenta la combinazione di tre caratteristiche principali: velocità di prenotazione, pagamento sicuro e prezzi più bassi. Grazie ad essa, ParkCare è già una realtà apprezzata dai viaggiatori in Germania, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Regno Unito e Spagna. Adesso serve finalmente anche nel mercato italiano!   La forza del sito si basa su un confronto tra fornitori di parcheggio ottimizzato: i fornitori che troverai su ParkCare, infatti, vengono regolarmente controllati. Ciò garantisce che i viaggiatori che scelgono di prenotare il parcheggio in aeroporto tramite questo sito non dovranno mai incorrere in sfortunati inconvenienti legati alla propria auto. Inoltre, il sito web ti offre un incredibile elenco di filtri, che ti aiutano durante la prenotazione. Veloce e semplice! Come detto, la compagnia serve tutti gli aeroporti europei: non solo puoi prenotare un parcheggio vicino agli aeroporti britannici, tedeschi e spagnoli, ad esempio, ma puoi prenotare il tuo parcheggio anche in Francia, Belgio, Paesi Bassi e Italia! Hai intenzione di volare da Milano Malpensa dopo un rilassante weekend sul Lago di Como? Prenota con il sito ParkCare per parcheggiare all’aeroporto di Malpensa ai prezzi più bassi!   Infine, con ParkCare hai una gamma di pacchetti legati al parcheggio tra cui scegliere, al fine di rendere la tua esperienza ancora migliore. Ti piace camminare prima di volare? Seleziona Parcheggi e Cammina! Ti piace essere tranquillo? Allora scegli il parcheggio navetta, car valet! Non rimane che prenotare il nostro parcheggio ai prezzi più bassi garantiti, con ParkCare!

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Palcoscenico e platea diventano un set TV per la trasmissione “E che teatro!” scritta e condotta da Lino D’Angio e Alan De Luca

Voluto e sostenuto dal pubblico, a cui si sono poi uniti tanti artisti e esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, “E che teatro!”, format tv ideato e condotto da Lino D’Angiò e Alan De Luca, rappresenta un inedito puro e, al tempo stesso, un’azione concreta in un momento lunghissimo di paralisi del settore. «Sui nostri canali social, durante le dirette che abbiamo organizzato in questo tempo assurdo, il pubblico ci chiedeva di tornare in tv, ci dichiarava amore e sostegno concreto, lanciando l’idea di un crowdfunding – raccontano Lino D’Angiò e Alan De Luca –. Ci abbiamo voluto credere. Abbiamo lanciato la raccolta fondi, scritto il programma e poi abbiamo messo insieme altri pezzi straordinari di questo puzzle di arte e solidarietà. Prima l’incontro con Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi, che ha messo a disposizione il teatro e ha coinvolto i partner che lo seguono nelle sue stagioni sin dall’inizio, quindi il dialogo propositivo con Televomero, storica emittente campana, che ci dà l’opportunità di portare in tv “E che teatro!” ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle 23.30 e il sabato, con una puntata speciale, alle 21.00. E dobbiamo dire grazie a tutti! A questo esperimento riuscito di network professionale e di azione popolare, a cui si sono uniti tanti colleghi artisti e altri esponenti del mondo dello spettacolo con cui abbiamo collaborato in passato. L’unione fa la forza davvero. Ne abbiamo le prove!». Per Francesco Scarano, direttore del Teatro Lendi, questo progetto diventa occasione per tirare su il sipario e anche per lanciare un messaggio positivo e propositivo: solleviamo il sipario, accendiamo le luci e risolleviamo anche le nostre vite, intorpidite, frastornate, lontanissime dalla quotidianità che conosciamo tutti e alla quale siamo abituati. «Dopo 300 spettacoli portati sul palcoscenico del Teatro Lendi in sei anni, si è tutto paralizzato, senza una visione, una prospettiva di apertura. Vedere il teatro così, senza cartellone, senza luci, senza movimento nei camerini e senza l’energia del pubblico in platea è una tristezza paralizzante. Accogliere sul palcoscenico Lino D’Angiò e Alan De Luca, coppia amata e affermata del mondo dello spettacolo, vuol dire, per me, dare un segnale di vita al luogo che amo e che è diventato un importante punto di riferimento culturale in un territorio difficile. Quindi, benvenuto sia “E che teatro!”. Palcoscenico e platea diventano temporaneamente studio televisivo e questo è stato reso possibile dall’unione di energie e volontà», afferma Francesco Scarano. «Abbiamo voluto dare la massima visibilità, tramite la nostra emittente, a questo progetto a sostegno dei lavoratori di un settore professionale duramente colpito dall’attuale pandemia e, nel contempo, offrire ai telespettatori una nuova produzione, dando continuità alla programmazione, già in essere da oltre due anni, di “Palcoscenico Napoletano”, un format che riscuote grande successo portando in tv il teatro napoletano, e che, purtroppo, si era dovuto fermare, proprio per l’impossibilità degli attori di poter andare in scena», dichiara Antonio Tajani, amministratore di Televomero. Lino D’Angiò e Alan De Luca, sono una coppia di fatto ormai più che […]

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Guida al finanziamento auto: tutte le cose da sapere nella guida di automobile.it

Finanziamento auto, quanto ne sanno gli italiani? Tipologie, requisiti e tassi di interesse nella guida di automobile.it   Come si muovono gli italiani tra automobili e finanziamenti? Spesso orientarsi tra le varie formule a disposizione e tra i requisiti necessari può essere complicato. Per questo motivo automobile.it, piattaforma di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio, ha realizzato una guida online ai finanziamenti auto, scaricabile gratuitamente. automobile.it ha condotto un osservatorio social con la divulgatrice e fondatrice di Will_ita Imen Boulahrajane, su Instagram @Imenjane, capace di costruire una community di 347mila follower. I dati dimostrano quanto ancora oggi ci siano delle incertezze sul mondo dei finanziamenti auto: il 38% degli intervistati conosce una sola forma di finanziamento, il leasing (75% delle risposte). Al contrario, la cessione del quinto è indicata solo dal 35%. I dubbi sono anche altri, visto che l’82% ha dichiarato di non avere chiara la differenza tra prestiti finalizzati e personali e solo il 22% conosce la possibilità di chiederli direttamente al concessionario. Spesso sono proprio i più giovani a trovarsi a dover acquistare la loro prima auto senza però avere a disposizione l’intero budget, il finanziamento auto è un metodo di pagamento alternativo che consente di rimborsare la cifra totale dell’auto (più gli interessi) attraverso comode rate mensili. Le pratiche si possono avviare sia in banca che in concessionaria: entrambe le opzioni hanno alcuni pro, se presso un istituto bancario si avrà una scelta più ampia, le concessionarie spesso propongono tassi d’interesse più vantaggiosi. Proprio i tassi d’interesse sono un elemento da non sottovalutare: TAN, TAEG, Tasso Zero sono diciture non sempre chiare, dato che solo il 39% degli utenti dichiara di conoscerne il significato. Ad esempio un finanziamento Tasso Zero potrebbe sembrare una grossa occasione, anche se in realtà si riferisce all’annullamento del solo TAN e non del TAEG e della altre spese accessorie.

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“Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia”

Un docufilm realizzato dall’associazione Giano Bifronte L’associazione Giano Bifronte ha coinvolto esperti, musicisti, performer, dj, appassionati del linguaggio e della poetica di Capurro per realizzare lo straordinario documento “Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia”, che sarà trasmesso in anteprima in una diretta Facebook sui canali dell’associazione venerdì 23 aprile alle 20.30. Poi, inizierà il tour di proiezione del lavoro nell’ambito di festival tematici italiani ed Europei. «Aver realizzato questo progetto ci inorgoglisce – dichiara Paolo Nappi dell’associazione Giano Bifronte –, perché vogliamo regalare alle nuove generazioni un tesoro prezioso e raro quale è quello di Capurro. Un cristallino autore e poeta. Credo sia imprescindibile che i più giovani abbiano coscienza delle radici creative che diventano la nostra cultura contemporanea». Giovanni Capurro è l’essenza del patrimonio culturale napoletano. Poesia, canzone, storie, novelle. Lo è nel suo modo di intendere la vita, con leggerezza, senza farsi mai trascinare nell’abisso dalle proprie miserie. Quasi un vademecum introspettivo, quello dell’istrionico e geniale poeta, autore – fra le altre composizioni – della celeberrima ‘O sole mio, e di Lilì Kangy – testimonianza di una Napoli povera ma fiera – o del ritratto metropolitano Totonno ‘e Quagliarella. Naturalmente sono decine, i memorabili brani da lui firmati che una schiera infinita di cantanti ha interpretato in oltre un secolo di spettacoli, album, recital. Con i suoi versi, Capurro cattura e illumina continue fotografie della Napoli dell’Ottocento/Novecento, proprio a partire da suggestioni urbane che nel tempo hanno ispirato pure il suo “figlioccio” d’arte, Raffaele Viviani. È da queste intuizioni che durante il 2020, anno del centenario dalla sua morte, l’associazione Giano Bifronte ha ideato un docufilm intitolato “Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia”, curato nella regia di Fabiana Fazio e realizzato con il sostegno della Regione Campania. L’approfondimento d’autore è stato fatto dagli studiosi Ciro Daniele e Antonio Raspaolo, raccogliendo memorabilia dell’artista sia grazie ad archivi privati che per gentile concessione della Fondazione Bideri. Numerosi, altrettanti, sono i contributi artistici girati ad hoc: il trio Suonno d’Ajere ha interpretato le canzoni Ammore che gira e ‘A vongola. Lo scrittore e performer Gianni Valentino ha recitato le poesie Sfratto ‘e casa e Scunferenza. Luigi Scialdone ha eseguito col suo mandolino l’iconica ‘O sole mio. Nel docufilm “Giovanni Capurro. L’eredità, l’antologia” c’è anche il dj-producer Uncino che ha creato un mashup, tratto dal progetto Neapolitan Classic Beat Making, un’immersione nel battito e nel groove di Partenope, la cui fonte oscilla dall’Ottocento ai giorni nostri. Neapolitan Classic Beat Making è un altro progetto che si muove nella stessa direzione e con le stesse intenzioni del docufilm dedicato a Capurro: «fare ascoltare alle giovani generazioni quei capolavori della musica napoletana che, in epoca di streaming feroce, consumo inconsapevole attraverso le piattaforme, utilizzo cieco del patrimonio culturale, fa scivolare nel dimenticatoio tante perle composte in due secoli di canzoni», come spiega Paolo Nappi, che sempre con l’associazione Giano Bifronte, ha setacciato il roster urbano del golfo sino ad assoldare una compagine all star, in collaborazione con Ammontone Production. Su etichetta Sponda Sud arriva, così, su tutte le […]

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Intenti comuni nell’Agroalimentare: A.I.C.A.N.: l’unione fa la forza!

Seguitissima presentazione agli organi d’Informazione,  dell’Associazione Imprenditori Commercio Agroalimentare Napoli, che nasce sotto i migliori auspici. Sì è abita Location nella sede della neonata AI.C.A.N., ospitata dal C.A.A.N., a Volla. Scelta quale presidente, per la sua considerevole operatività e la sua competenza, l’avv. Ilaria Renna, già attiva nel CGON. Tra i rappresentanti, nomi storici. Fra essi: Francesco Solina, terza generazione di imprenditori fondatori delle aree mercatali, in rappresentanza del settore Ho.Re.Ca.; Salvatore Calce, per i lavoratori C.N.L., cooperativa servizi e logistica; Stefano Luciano, pres. Consorzio Terra Italiana e C.N.L.; nell’ortofrutta, Clemente Festa, commissario, e Pasquale Luciano, dettaglianti; nell’Ittica, Gennaro Cozzolino e Fabio Maraucci; Rosa Praticò, referente esterna sindacati e comunicazione, che ha moderato la conferenza, trasmesso in diretta streaming, alla quale hanno presi parte anche il presidente Centro Agro Alimentare di Napoli CAAN, Carmine Giordano, Amedeo D’Alessio, segr gen FILT – CGIL; Stefano Luciano, pres. CNL; Salvatore Ferriero, Amministratore delegato Agrifood. L’associazione riunisce in maniera trasversale i vari ambiti operativi del comparto. Innanzitutto, si prefigge d’istituire una linea diretta ed efficiente con le istituzioni, offrire nuove opportunità di crescita imprenditoriale – dando spazio ai giovani e alle loro potenzialità – servizi alle imprese, consulenza legale e fiscale, convenzioni, internazionalizzazioni, formazione e aggiornamento, sicurezza sul lavoro. Si è partiti con i ringraziamenti a Luigi de Magistris sindaco del Comune di Napoli che rappresenta il socio di maggioranza del centro agroalimentare. “Molto spesso le frammentazioni sono quelle che poi ci portano a non fare, noi invece abbiamo messo insieme vari mondi perché siamo convinti che insieme si è più forti. A.I.C.A.N. rappresenta molte realtà che insieme faranno sicuramente la differenza” ha detto là moderatrice Rosa Praticò. Ha quindi introdotto il presidente del CdA del C.A.A.N., Carmine Giordano “Per la prima volta, da quando esiste il C.A.A.N., viene creata un’associazione trasversale, della quale accolgo con piacere la nascita, che racchiude tutti gli attori principali del mercato. Ora si comincia finalmente a lavorare tutti insieme in maniera sinergica, per provare a trovare soluzioni che possano essere utili al mercato, affinché diventi il più grande del Mezzogiorno, non solo per la dimensione e la movimentazione della merce, ma soprattutto per la logistica e per tutto quello che ancora possiamo raccontare. Non più, quindi, richieste di interventi per i singoli settori“ – ha annunciato Giordano. “Rivalorizzare l’intero settore agroalimentare partendo da questa struttura: questo l’obiettivo primario di A.I.C.A.N. Si porrà in sinergia con la presidenza del C.A.A.N.. Ci preme realizzare nuove opportunità per i nostri associati e per l’intero centro. Ho l’orgoglio di dire che si propone come prima associazione in Italia nella quale sono racchiusi grossisti e acquirenti: frutterie, pescherie, operatori del settore Ho.Re.Ca. E si pone per la prima volta in sintonia con i lavoratori. Nel nostro direttivo abbiamo una rappresentanza di lavoratori della cooperativa dei servizi e di logistica, perché vogliamo il benessere di tutti. È necessario trovare nuovi accordi e A.I.C.A.N. si pone nell’ottica di realizzare nuove sinergie con le istituzioni, con la presidenza del C.A.A.N. e con i comparti dell’ortofrutta e dell’ittico” – ha precisato la […]

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#InsiemeperilTerritorio: “Cuore d’Oro” per gli ultimi

Sempre in attività nel nome del Bene, la squadra solidale d’eccellenza di #InsiemeperilTerritorio, che non si è fermata mai, nonostante i rigori della pandemia e per assicurare beni di prima necessità a chi è in grande difficoltà, ha promosso raccolte e contest internazionali benefici. Fondata dalla giornalista enogastronomica napoletana Teresa Lucianelli, ne fanno parte chef, produttori, artisti, professionisti della salute, del benessere, dell’informazione, italiani ed esteri. Attualmente è in corso la charity mission internazionale del “Cuore d’Oro”, dedicata agli “ultimi”, a coloro che non hanno voce. Obiettivo dell’iniziativa solidale, che terminerà domenica prossima, 11 aprile, è garantire generi di prima necessità ai bambini – orfani, senzatetto e vittime di conflitti e gravi problematiche – alle famiglie in notevoli difficoltà e ai clochard, nel Progetto AbitiAmo, assistiti dai volontari della Parrocchia di San Gennaro al Vomero, guidata da Padre Massimo Ghezzi, che operano sul territorio della Campania e nella missione in Albania. A loro è rivolto innanzitutto l’impegno della Squadra. Per chi volesse partecipare, possono essere consegnati ai centri di raccolta di Villa Domi, Salita Scudillo, 19, Napoli (081 5922233 -311) e di Sapori di Napoli, via Capua, 2, Nola (081 8263633), giocattoli, abiti, scarpe, coperte asciugamani, conserve, prodotti per l’igiene, ecc.. Per donazioni: Postepay 5333 1711 1071 6343, c.f. FRNPLA73E61L845V – o bonifico: Paola Fiorentino IBAN: IT61D3608105138275713175781) La mission promossa da #InsiemeperilTerritorio, sostituisce la consueta manifestazione charity d’eccellenza dedicata alla Santa Pasqua – tra le tante promosse abitualmente dall’ organizzazione benefica – vietata dalle normative anticovid vigenti. In occasione delle festività, la Squadra ha già assicurato colombe pasquali, uova di cioccolato, dolci e varie specialità, provviste alimentari per la Mensa solidale, vestiario ecc. e altri rifornimenti sono in arrivo, destinati alla Mensa Solidale e al Centro di riferimento di San Gennaro al Vomero, ininterrottamente presenti sul territorio della Campania, oltre che in Albania, per tanti bambini e adulti indigenti. Impegnati in prima linea nella Charity Mission:  da Napoli, gli storici del gusto: Arfè Gastronomia da 150 anni, Mattozzi dal 1833, Umberto 1916, Donna Luisella, Benvenuti al Sud, Cantine Mediterranee, Mariella Di Meglio, Assostato con Silvano Barrella, Emanuele De Cicco; da Castellammare di Stabia, Francesco & Co e Chefmania; da Vico Equense, Cerasè e Pizza Therapy; da Casoria, Ileana Mandile Estetica e Benessere; da Volla, Officina delle Idee; da Nola, Raffaele Caldarelli Pasticciere, Sapori di Napoli, Pizza & Fritti; da Brusciano Amor Mio; da Positano, Paola Fiorentino e Josephine Passerotti; da Nocera Inferiore, Solania Srl; da Lauro, Caseificio Caracciolo; da San Giorgio del Sannio, La Cucina di Cappa; da Lusciano, Benvenuti al Sud; da Monticchio, Lago Grande; da Ripacandida Agricola Donatello Chiarito; da Monaco di Baviera, Vinni Dorta; da Londra, Vincenzo Napoletano; da Tolosa, Alessandra Fabbroni. A loro fianco, tanti altri componenti dell’affiatata Squadra di #InsiemeperilTerritorio, che offrono il loro supporto a favore di coloro che si trovano in difficoltà.

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Giochi e dolciumi per i bambini del Santobono Pusilipon dall’associazione “Tra Cielo e Mare”

Alfonsina Longobardi, presidente dell’Associazione “Tra Cielo e Mare” e organizzatrice della kermesse “Cenando sotto un Cielo Diverso”, e Ciro Torlo, modello e attore napoletano, hanno consegnato all’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon, nella persona del prof. Carmine Pecoraro, giocattoli e dolciumi destinati ai bambini ricoverati.  Sono stati accolti, all’esterno de presidio sanitario, dai medici per il rito di consegna nel pieno rispetto delle norme anti – Covid19. Sono numerose le iniziative di solidarietà che questa Pasqua vedono coinvolti i piccoli pazienti del nosocomio napoletano, tra queste quella dell’associazione “Tra Cielo e Mare” rappresenta il completamente della scorsa edizione di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, che si è svolta il 28 settembre scorso e che ha raccolto fondi sia per la costituzione di un laboratorio ludico – didattico per malati schizofrenici (finalità storica della kermesse) sia per l’acquisto dei doni destinati ai bambini ricoverati nel reparto di nefrologia del nosocomio napoletano. “Le restrizioni legate al contrasto del virus hanno rallentato la consegna dei giocattoli e dei dolciumi ai bambini ricoverati presso il Santobono Pausilipon – dichiara Alfonsina Longobardi -. Attualmente siamo impegnati nell’organizzazione di un tour solidale nelle mense sociali ove gli chef stellati testimonial di “Cenando sotto un Cielo Diverso” cucineranno per le persone in difficoltà. Restrizioni permettendo, pensiamo di realizzarlo nei mesi di aprile e maggio”.

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Food

Milkaway, a Napoli il vegano è goloso

Cibo sano, delizioso ed eticamente impeccabile. Erika e Federica Iengo con il loro Milkaway, dal 2017 impastano, compongono, friggono o infornano piccoli capolavori gastronomici cruelty e lactose free. Una pasticceria (in cui qualche eccezione salata non manca) piccola ma in grado di far breccia nei cuori dei napoletani, di solito scettici verso quanto differisce dalla tradizione. In vista della Pasqua, le abbiamo intervistate e… Qual è l’idea dietro la nascita di Milkaway? Il Milkaway nasce dalla voglia del buon cibo tradizionale. Prima di noi era introvabile, quanto meno per il nostro gusto ed essendo vegane da 15 anni, ben capivamo quanto fosse una necessità che il Milkaway nascesse, per raggiungere e aiutare più persone possibile. Siamo cresciute in una famiglia di ottima forchetta e le “presunte alternative” per noi non erano al livello. Per questo dal 2017 abbiamo aperto la prima pasticceria completamente vegana di Napoli, con specializzazione anche in salati e gelateria. Da allora moltissime realtà, con nostro stupore, hanno iniziato a imitate le nostre creazioni cercando di rimanere al passo, provando a proporre anche dolci e salati (ed in alcuni casi anche copiando il nostro nome!), cercando di alzare il livello e di conseguenza aumentando però la proposta vegana in zona. Sempre più persone si stanno avvicinando all’alimentazione vegana: presa di consapevolezza o moda? Crediamo che l’avvicinamento all’alimentazione vegana non sia una moda, ma un’esigenza, etica ed ambientale. Che impatto ha avuto il Covid sulla vostra attività? Con l’arrivo del Covid-19 e la prima quarantena abbiamo deciso, per esigenza, di chiudere temporaneamente l’accesso su strada e quindi il nostro negozio, per favorire l’apertura di un laboratorio chiuso al pubblico, che ci consentisse di continuare a lavorare decreti permettendo. Quali delizie avete in serbo per questa strana Pasqua? Per Pasqua, oltre ai dolci tradizionali di nostra reinvenzione (colombe, pastiere, cassate, casatiello, uova in tantissimi gusti mai proposti) abbiamo arricchito l’offerta con babà farciti, Piume Milkaway ed altri dolci di nostra invenzione al lievito madre antico. Progetti per il futuro? I nostri progetti? Noi continueremo ad innovare e diffondere le nostre creazioni, con la consapevolezza e la speranza di continuare a ispirare gli altri per un futuro migliore per tutti.

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Cinema e Serie tv

Perché il “binge watching” non è sempre la scelta predominante

Netflix ha cominciato nel 2013 a pubblicare le serie tutte-e-subito, iniziando con la prima stagione di House of Cards, fu una mossa molto azzardata e poco compresa ai tempi, ma ora con le conoscenze che abbiamo adesso si può dire che il fenomeno del binge watching, vale a dire la visione consecutiva di più episodi della stessa serie, ha preso sempre più piede e ad ora è una scelta molto diffusa dalle piattaforme di streaming. Alcune persone hanno addirittura pensato che dopo l’ultimo episodio di Game of Thrones, non ci sarebbero più state serie con uscita settimanale nell’arco di più anni come eravamo abituati fino a quel momento, ma per il momento la tendenza non sembra assolutamente quella. Sono numerosissime le serie che sono uscite ultimamente con cadenza settimanale, con uno o due episodi alla volta, come è successo ad esempio per The Mandalorian eWandaVision, due serie di Disney+ che hanno avuto un ottimo seguito da parte del pubblico. Le serie che si possono assaporare poco alla volta sono quindi salve ed è probabilissimo che una variabile molto significativa è il fattore economico, infatti le serie divise in più anni hanno il tempo di racimolare i capitali necessari per produrla di anno in anno, magari si potesse sempre vincere su Slot Gratis per avere un super budget ogni volta. La svolta di Netflix Prima di Netflix per potersi fare una maratona di serie TV bisognava o comprare i DVD oppure aspettare le maratone televisive dedicate al recupero delle stagioni vecchie. Poi però la svolta, con Netflix che in quattro e quattr’otto mise online tutta la prima stagione di House of Cards e tutti a Hollywood pensavano fosse una follia, ma invece l’idea piacque talmente tanto agli spettatori che fu la carta vincente del colosso di streaming, pubblicando così anche tutte le stagioni successive e dopo di essa tutte le sue produzioni. La tradizionale programmazione settimanale è comunque prevalente sulla TV vera e propria, più che nei servizi legati allo streaming, ma ad esempio di recente Amazon Prime Video, che è sempre stata della scuola “serie disponibili tutto-e-subito, ha provato con alcune produzioni, come la seconda stagione di The Boys, a caricare gli episodi online a cadenza settimanale e ha avuto molto successo. Il fatto che certe serie stiano uscendo alla vecchia maniera e che quasi di certo continueranno a farlo per anni, non vuol dire necessariamente che il modello pensato per il binge watching non sia efficace, anzi ci sono serie per cui le maratone sono consigliate. La scelta tra programmazione one-shot e quella tradizionale è molto difficile per i produttori, ma sono tutte questioni di gusti del pubblico, infatti c’è chi si è lamentato dell’uscita settimanale di WandaVision, ma c’è anche chi si è trovato a fare binge watching, anni dopo l’uscita di serie come ad esempio Friends che ai tempi era stata pensata per essere vista in maniera del tutto diversa.

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Altri

Come usare al meglio gli oli ed i cristalli di CBD la guida più complete

Ad una prima occhiata è normale rimanere sopraffatti dall’enorme assortimento di prodotti a base di CBD presenti in commercio, ma non bisogna andare nel panico: infatti, la ragione di tale diversificazione risiede nel fatto che il CBD può essere reso biodisponibile in una moltitudine di forme, cambiando di volta in volta il metodo di somministrazione e il numero di volte che bisognerà assumerlo. A questo disorientamento si associa il fatto che ogni fisico risponde in modo difforme ai cannabidioli (per esempio in base a peso e alla propria chimica) e quindi non esiste una regola che giovi a tutti. La prima domanda che uno deve porsi prima di procedere all’acquisto è quale sia il risultato che vuole ottenere, lo scopo, in quale sede il CBD deve arrivare. Se si vuole agire a livello topico, ossia, se le mete sono il derma o una mucosa, meglio optare per creme o supposte. Al contrario, se il CBD deve raggiungere organi interni, entrando nella circolazione sanguigna, la soluzione ottimale risiede nell’impiego di soluzioni orali o vaporizzatori. Altro punto importante, è che ciascun bene non ha il medesimo tempo di rilascio: alcuni agiscono nell’immediato, altri rilasciano il CBD lentamente e per un periodo più lungo.  Infine, è anche la concentrazione di principio attivo a variare. Come si presenta il CBD? Osserviamo quali sono le vie di distribuzione del cannabidiol: Commestibili: caramelle gommose, tartufi o addirittura mentine che riescono a dissimulare il gusto di ‘erba’; Sottolinguali: pastiglie, unguenti, spray, tinture dove i fiori (e non solo) della pianta vengono disciolti in alcol o liquidi grassi. Non sono aggiunti additivi che possono esistere nei fabbricati edibili; Topici: creme, lozioni, balsami, pomate e cerotti. Meno assorbibili rispetto alla versione sottolinguale, pertanto da adoperare più abbondantemente (e sono costituite da una concentrazione maggiore di cannabidiol); Svapo o sigarette: agiscono rapidamente perché entrano nel flusso di sangue; Presenta molti benefici, sia per gestire la sintomaticità associata a molte malattie, sia per controllare ansia e stress. Cosa sono i cristalli di CBD  In breve, i cristalli di CBD sono un suo formato reso puro che frequentemente consta di una percentuale tra il 97 e il 99% di cannabidiolo, dove tutte le sostanze vegetali sono state rimosse e manca il THC. Quello che rimane sono cristalli o shatter, senza sapore e odore. Lo shatter ha l’aspetto vetrificato e, se infranto, si tramuta in polvere, conosciuta come CBD isolato. I cristalli di CBD sono decarbossilati, cioè privati di gruppi carbossilici e sviluppo di anidride carbonica. Il risultato è che non hanno esigenza di essere scaldati per innescare una reazione.  Come usare i cristalli di CBD I modi più classici per il loro consumo sono i seguenti: il dabbing: riscaldamento ed inalazione tramite dab pen o dab rig; in vendita ne esistono di elettroniche che evitano la combustione e possibili esiti cancerosi; sotto forma di alimento, aggiungendo i cristalli alla tua ricetta preferita, come una torta; sostanze topiche fatte in casa, inserendoli in una crema; inferiormente alla lingua; disciolti in un olio che faccia da conduttore, normalmente di canapa, cocco o oliva, in percentuali differite (le più comuni sono 3%, 4%, 6%, 10%, 30%). E’ realizzabile homemade; aggregando il CBD a una bottiglia di ‘vape juice’. Insomma, esistono molti modi per usare i cristalli di CBD! L’olio di CBD: come si usa? L’elezione del criterio di impiego di […]

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Comunicati stampa

Capri Home: Le collezioni online per valorizzare il Made in Italy

Capri Home, il marchio tutto italiano che porta la bellezza delle maioliche capresi nelle case, presenta le sue novità grazie ad un e-commerce per valorizzare le produzioni hand-made. Dopo il lancio delle collezioni di porcellane e bomboniere (tessile e ceramiche), di alta moda e dei costumi da mare (maschile e femminile), il brand tutto Made in Italy, presenta al pubblico la collezione di asciugamani da bagno e da mare. Ed è così che ognuno può portare nella propria casa un pezzo di Capri, Amalfi, Positano, Vietri sul proprio arredo casa, nella propria attività o sulla propria barca che acquisirà un’anima sorprendente. La collezione porcellane e bomboniere Tra i prodotti spiccano i “Sacchetti dell’Amore” e i “Fiocchi della Fortuna”, dei porta confetti in tessuto 100% cotone con biglietto interno personalizzato in stile caprese e con una profumazione a scelta tra il gelsomino di Capri o i fiori d’arancio. Le trame dei tessuti sono tra le più diverse come la rosa in seta artificiale bianca, i limoncini in resina, il timone o la stella marina, il gessetto tra albero della vita, corallo o cuore o il peperoncino rosso. Ci sono poi le Candele Profumate con profumazione di mare o fiori di capri, ricoperte sempre con tessuti delle maioliche, le Tovagliette all’Americana, i Canovacci, le Pochette e i Cuscinetti profumati. Spiccano nella collezione le bottiglie vietresi artigianali dipinte a mano, di cui c’è anche una versione lusso che include un portabottiglie in tessuto. Per chi non può fare a meno di avere lo stile caprese in casa, ci sono poi le mattonelle con cornici esterne in gesso che possono fungere da quadretto, ma anche da sottobicchiere o sottobottiglia per arricchire la propria tavola insieme ai segnaposti a tema. Completano la collezione papillon, cravatte e taglieri. La collezione tessile bagno Spiccano nella collezione per il bagno, i prodotti in tessuto di spugna e 100% cotone che includono i set asciugamani, le vestaglie, parei ed accappatoi, ideali anche per chi ha una seconda casa al mare e vuole renderla esclusiva e lussuosa richiamando il Made in Italy. Il mercato del Made in Italy, si conferma anche per il 2021 un settore in forte e continua crescita, e per questo motivo è sempre di più presidiato dai principali “brand del lusso”, e Capri Home, sta cercando con i suoi prodotti, grazie ai servizi digital altamente specializzati, di entrare in uno dei segmenti più in crescita nel mercato internazionale come l’hand-made. Per la collezione 2021, il testimonial scelto è l’istruttore di Fitness e Top Model, Carlo Vecchione. Capri Home è una produzione artigianale, 100% hand-made mossa proprio dall’amore per il Made in Italy,       nata       dall’idea       di       Luis       Arsenio       che       racconta       sul       brand:       “                                            bellezze del territorio Campano come Capri, Amalfi, Positano, Vietri. Qui molti dei palazzi prestigiosi hanno queste trame che le rendono vivaci e lussureggianti con una intensa anima creativa“. Disponibile già la nuova linea tessile e quella costumi da bagno, ma già si è al lavoro per il lancio internazionale della nuova linea home design […]

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Musica

Leotta: “Passeggeri” in questa vita di canzoni pop

Significato alto e qualitativo da dare alla parola “pop”, parola che troppo spesso invece si accosta ad una critica negativa di genere e di appartenenza. Non è sicuramente questo il caso: Leotta torna in scena con un Ep digitale dal titolo “Passeggeri” dove mette in chiaro la linea del gusto e l’attenzione al dettaglio sin dal primissimo impatto scenico che abbiamo con la copertina del disco. E poi la liquidità delle distanza diviene quel modo di fare canzoni dalle melodie forti (molto bene anche nelle strofe prima ancora che nei ritornelli), decisamente classico il taglio dato al video ufficiale e a tutte le soluzioni digitali che stanno segnando il trend di oggi. Gran gusto per questo nuovo disco: forse però vorremmo vedere un salto quantico di personalità e non questa sensazione che tutto sia solamente e doverosamente un motivo di estetica. E di certo, nel pop alto di Leotta, ci sono le carte perché questo si disveli senza nessuna difficoltà… e allora che accada, e presto anche. Nuovo disco per Leotta, disco che trovo decisamente inglese. Che sia “Londra” a condizionarmi in tal senso? Probabilmente sì, la contaminazione da sempre mi affascina: è qualcosa di meraviglioso e inevitabile, che riesce a farti rivivere la bellezza di un luogo ma anche di un attimo vissuto intensamente. “Londra” racconta una storia ambientata oltremanica, ma al di là del testo c’è tanta Inghilterra anche nelle sonorità. La melodia torna prepotente ed efficace. Ho come l’impressione che ultimamente si fosse un poco dimenticata dietro all’arroganza dei suoni indie… non trovi? Penso che la musica indie sia qualcosa legata al tempo e nella maggior parte dei casi si bada al concreto, allo scrivere d’istinto. Oggi tutti si professano cantanti indie senza sapere neanche perché. La canzone è prima di tutto musica e deve affascinare l’ascoltatore indipendentemente dal genere. Il pop è decisamente il padrone di casa… per te cos’è il “pop”? La musica pop è la musica popolare e non c’è aggettivo più bello. L’Italia ha una tradizione che non possiamo dimenticare e dev’essere il nostro punto di partenza anche nell’innovazione. Il pop ormai arriva a ricomprendere tante influenze musicali e a me questa cosa piace. Bellissimo questo titolo… anche la musica è di “passaggio”? La musica è in costante evoluzione ma è inevitabilmente il sottofondo della nostra esistenza. Anche in questo strano periodo ci sono tante canzoni che inevitabilmente ci hanno accompagnato. Prossimo passo? Oggi ci si muove per liquidità acquisita… e in tal senso si fanno piccoli passi… Il prossimo passo spero che sia il ritorno al live: suonare dal vivo mi manca, sentire l’emozione della gente e, di contro, la mia è qualcosa di cui ho fatto malvolentieri a meno. Sono al lavoro con tantissimi nuovi brani, ascolto sempre tanta musica, anche differente dal mio background, e provo a immergermi in linguaggi differenti anche da quelli della mia età. Sono sicuro che ne verrà fuori tanta bella roba, sempre diversa ma altrettanto vera   Paolo Tocco

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Comunicati stampa

L’artista Andrea Maresca a sostegno di Canzanella: 100 disegni per dare una mano alla storica sartoria. Un’iniziativa simbolica in collaborazione con Identità Insorgenti

L’artista Andrea Maresca – Spiff Creation –  in collaborazione con il quotidiano online Identità Insorgenti, lancia un’iniziativa a sostegno dello storico sarto Vincenzo Canzanella: un’illustrazione dedicata riprodotta in 100 copie i cui proventi della vendita saranno totalmente devoluti alla Sartoria Canzanella che, con i suoi 10mila costumi teatrali e il suo piccolo “museo” artigianale della moda e del teatro, custoditi nel decadente complesso di Sant’Eligio,  a causa di un’incomprensibile sfratto da parte del Comune di Napoli, rischia di scomparire. Un’iniziativa simbolica che parte dal basso a sostegno di un vero e proprio patrimonio culturale della nostra città. Dopo Gianfranco Gallo, Isa Danieli, l’ex assessore alla cultura Nino Daniele e tanti altri personaggi del mondo del Teatro e della cultura napoletana, molti si sono schierati a sostegno dello storico sarto contro la decisione del Comune. “Chi vive di arte e di cultura va tutelato – sostiene Andrea Maresca  – per questo abbiamo voluto dar vita ad un’iniziativa che potesse, anche se solo simbolicamente, dare un gesto di aiuto concreto a Vincenzo Canzanella.” Un’illustrazione dedicata, riprodotta in 100 copie, in vendita presso Spiff Creation, in Via Benedetto Croce 20, a partire da domani al costo di 10 euro. I proventi della vendita saranno interamente devoluti alla Sartoria come gesto simbolico da parte dei cittadini. La sartoria di Vincenzo Canzanella, la più antica della città, è vicino a Sant’Eligio, in uno spazio di 600 metri quadri dove sono esposti i costumi di stili ed epoche diversissime, indossati dai grandi del cinema e del teatro. 10mila abiti, tutti fatti a mano, capolavori che potrebbero essere il vanto della città, rappresentandone la storia nel mondo dello Spettacolo e dell’alta moda. Ora questi gioielli di abilità sartoriale rischiano di essere ammassati in un deposito anonimo o, peggio, finire sulle bancarelle dell’usato di qualche mercatino di periferia. Lo schiaffo più ingiusto per chi, in questo ambiente e per questo lavoro, ha offerto il meglio delle capacità sartoriali, un patrimonio da tramandare con rispetto e venerazione, sapendo che lavori come questi sono frutto di amore più che di tecnica e abilità. “Vorrei ringraziare personalmente Andrea Maresca e Identità Insorgenti – dichiara il maestro Canzanella – questo è un bellissimo omaggio, dimostrazione di grande sensibilità e affetto non solo nei miei confronti ma nei confronti di tutto il lavoro svolto dal 1975 ad oggi. In questo posto ci sono tutti i costumi fatti per Eduardo, per il Teatro. Un lavoro immenso che non può essere disperso. Siamo qui senza nessuna soluzione, senza nessun aiuto. La tristezza, la desolazione è grande. Grazie a tutti i cittadini che hanno dimostrato il loro sostegno. Non so cosa pensare, cosa fare. Mi stanno telefonando da tutto il mondo, da tanti Teatri per sostenermi, per darmi vicinanza”    

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Comunicati stampa

Il Riff – Music and Drink crea le Love Box: l’aperitivo da gustare con chi ami

San Valentino è alle porte ed il Riff – Music & drink ha pensato proprio a tutto. In un periodo come quello che stiamo vivendo è importante dedicare del tempo a sé stessi e alle persone che si amano, cercando di rendere “normale” la quotidianità. Andrea Giannino, barman e proprietario del locale nel cuore del quartiere Chiaia decide di venire incontro alle esigenze degli innamorati, che quest’anno purtroppo non potranno festeggiare San Valentino tra cene ed aperitivi. Nasce così la Love Box, la scatola a forma di cuore con tutto l’occorrente per preparare un aperitivo anche a casa propria. È possibile scegliere il cocktail preferito tra Spritz, Gin Lemon, Gin Tonic, Vodka Lemon, Vodka Tonic, Moscow Mule, Jack e Coca, Godmother, Godfather, Black Russian, Negroni, Negroni sbagliato, Americano, Boulevardier e tanti altri. La box contiene due cocktail, accompagnati da decorazioni, sottobicchieri targati Riff, noccioline, olive e gli immancabili Baci. Un’idea originale per stupire il proprio partner e concedersi un intimo e romantico aperitivo, anche tra le mura di casa. Inoltre, c’è la possibilità di comporre le box per qualsiasi occasioni: compleanni, anniversari ed altre ricorrenze. La modalità è sempre la stessa: basta scegliere i cocktail e regalare un momento di spensieratezza alle persone che si amano. È possibile prenotare le Love Box entro l’11 febbraio ed è possibile ritirarle presso il Riff – Music & Drink, sito in Via G. Martucci, 87. C’è anche la possibilità di consegna nei quartieri Vomero, Fuorigrotta, Bagnoli e Chiaia.

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