Dalla casa produttrice Hypergryph, fondata nel 2017 in Cina e diventata celebre soprattutto per il loro gacha Arknights, arriva Arknights Endfield, gioco ambientato nello stesso universo di Arknights con il quale condivide molti aspetti in comune ma anche tante sostanziali differenze.
Scheda tecnica e caratteristiche principali
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Genere | Action RPG 3D / Strategico in tempo reale |
| Sviluppatore | Hypergryph |
| Ambientazione | Talos-2 (Pianeta alieno) |
| Sistema di gioco | Open-Map con sistema gestionale di fabbrica |
| Data di rilascio | 22 Gennaio 2026 |
Indice dei contenuti
Cos’è Arknights Endfield e differenze con l’originale
Arknights Endfield, comunemente chiamato solo Endfield, è un videogioco d’azione in terza persona, che a differenza del precedente titolo Arknights, abbandona la formula del Tower Defense 2D per abbracciare uno stile 3D Open-Map, formula diventata ormai molto comune ma tutt’ora molto apprezzata dalla comunità videoludica, popolarizzata nell’ambito dei videogiochi gacha in seguito al boom di Genshin Impact nel 2020. Il videogioco è ambientato su Talos-2, un mondo alieno con un setting futuristico, nel quale il giocatore è libero di esplorare per ottenere risorse utili al fine di progredire nel gioco, migliorare il proprio equipaggiamento e personaggi, ed ottenere valuta per cercare di trovare nuovi personaggi attraverso il sistema gacha. Endfield mantiene l’aspetto tematico dell’originale Arknights, riprendendo personaggi, aspetti di gameplay e referenziando continuamente storia ed avvenimenti del precedente titolo. Il gioco è stato rilasciato globalmente il 22 Gennaio 2026, riscuotendo da subito un enorme successo e ponendosi come uno dei gacha più popolari del momento.
Gameplay e meccaniche di combattimento
Come già citato precedentemente, Endfield è un gioco action in terza persona, nel quale il giocatore dovrà formare uno o più team composti da 3 diversi personaggi, cercando di ottimizzare quanto più il proprio gameplay sfruttando le meccaniche di gioco come le reazioni elementali, quick assists, passive uniche, abilità attive ed abilità supreme. Il gameplay è facile ed intuitivo, il che rende questo aspetto del gioco estremamente user-friendly per chiunque voglia provarlo. Meno user-friendly è invece l’altra grossa fetta del gameplay di Arknights Endfield, ovvero il suo enorme sistema gestionale, ripreso dall’originale Arknights ma che viene elevato all’ennesima potenza in Endfield.
Il sistema gestionale e la produzione automatizzata
Forse l’aspetto più unico e controverso del gioco, Endfield pone dinanzi al giocatore sin da subito un sistema estremamente articolato di produzione automatizzata, che il giocatore dovrà velocemente imparare e perfezionare ai fini di progredire nel gioco. L’idea di base è semplice: utilizzare risorse raccoglibili nell’enorme mappa di gioco per produrre nella nostra “fabbrica” materiali ed altre risorse utilizzabili nei più disparati modi: vendendoli, utilizzandoli per produrre armature, strumenti curativi, andare avanti con la storia del gioco e molto altro. Il gioco offre una ricchissima sezione di tutorial, tuttavia, l’elevato numero di tutorial, soprattutto ad inizio gioco, può risultare opprimente a causa dell’ammontare fin troppo elevato di informazioni e di cose da imparare in un lasso di tempo relativamente breve, il che può togliere tempo di gioco ad altri aspetti più comunemente apprezzati, come il combattimento e l’esplorazione. È però da dire che questo sistema può risultare estremamente appagante se capito, essendo un modo per dare sfogo alla propria vena creativa e di personalizzare il mondo di gioco a proprio piacimento.
Endfield offre al giocatore anche altre modalità di gioco, come dei mini eventi tower defense, probabilmente inseriti per ricordare il gameplay originale di Arknights, e varie modalità di combattimento PvE, che nel futuro verranno sicuramente ampliate sia in numero che qualità.
Trama, localizzazione e comparto tecnico
La storia del gioco per ora è molto basilare ma estremamente curata, riprendendo una trope narrativa ormai affermata nei videogiochi gacha, quel del protagonista che ha perso la memoria e che deve muoversi al fine di recuperarla e salvare il proprio mondo. Una vera e propria chicca del gioco è la sua localizzazione inglese. Spesso le localizzazioni dei videogiochi, soprattutto dal giapponese, vengono fortemente criticate perché non fedeli all’originale, tuttavia, Endfield fa qualcosa che pochi altri giochi hanno fatto nella storia: all’interno del gioco sono presenti varie fazioni, provenienti originariamente dal pianeta Terra di Arknights, e che quindi sono anche divise per provenienza. Nel doppiaggio inglese, è stato donato ai personaggi appartenenti a diverse fazioni originarie della Terra un doppiaggio nella loro lingua madre, come russo, italiano, cinese etc.. ai quali viene data voce da doppiatori madrelingua, risultando quindi estremamente naturale e ben fatto, ed arricchendo il sistema di immersione nel mondo di gioco.
Il gioco è inoltre estremamente curato nel reparto artistico: le visuals del gioco sono magnifiche, ed anche la sua OST è ben scelta e piacevole da ascoltare in tutti i momenti del gioco. Il gioco è inoltre ottimizzato benissimo sia per PC sia per Mobile, permettendo a tutti di godere di Endfield ovunque si voglia senza doversi accontentare di prestazioni sub-ottimali.
Fonte immagine in evidenza: poster promozionale di Arknights Endfield (sito ufficiale Endfield Gryphline)

