Harold Halibut, un mondo sott’acqua | Recensione

Harold Halibut

Harold Halibut è un videogioco indie sviluppato e pubblicato da Slow Bros ed uscito per Xbox Series X|S, PS5 e PC il 16 aprile 2024. Il gioco è stato sviluppato in dieci anni, interamente fatto a mano e in stop-motion. Il lavoro fatto a mano dagli sviluppatori è stato poi digitalizzato e reso un videogioco dalla durata di circa tredici ore per esplorare il mondo di Fedora e non solo. Il videogioco di Harold Halibut è stato molto apprezzato dalla critica, ricevendo voti più che soddisfacenti. L’avventura che propone è sicuramente un’avventura da non perdere e vivere a pieno, anche perché, dopo poche ore, si prenderà familiarità sia con la nave in cui ci troveremo sia con il resto dei cittadini. Tutti i personaggi di Harold Halibut sono molto ben caratterizzati e riconoscibili, non solo dal punto di vista caratteriale, ma anche dal design distinguibile ed unico di ogni personaggio.

Harold Halibut: la trama

Circa 250 anni prima degli eventi, il pianeta Terra era sull’orlo della distruzione. Viene preparata una nave, la Fedora 1, incaricata di esplorare nuovi pianeti per salvare l’umanità dall’estinzione. Il piano fallisce a metà: la nave sprofonda nelle acque aliene per circa 50 anni, e diventerà una piccola città dove accadranno gli eventi del nostro Harold Halibut. Harold è un giovane nei suoi vent’anni. Un inetto, potremmo dire, osservatore della sua vita e del microcosmo in cui è nato. È l’assistente di laboratorio di una scienziata, Jeanne Mareaux, che studia insieme a Cyrus, un altro scienziato, il modo per risalire e ritornare sulla Terra dopo aver saputo che in realtà questa non era stata distrutta. La piccola città di Fedora 1 crea da subito un microcosmo sociale del tutto simile alla società terrestre, d’altronde si parla sempre di umani. La scrittura del videogioco si fa, infatti, interessante quando Harold Halibut incontra un alieno, Weeoo. L’incontro con la società aliena sarà un ottimo spunto per riflettere sulla società terrestre e per metterla in discussione.

Un punto di vista alieno

L’incontro con Weeoo di Harold Halibut è molto particolare. L’alieno si era incastrato nei filtri di pulizia della nave e trovato da Harold durante un suo turno di pulizia dei filtri. Harold si prende cura dell’alieno, che aveva perso conoscenza, insieme a Mareaux per diverse settimane. Al suo risveglio, tra Harold e Weeoo si crea un forte legame che li porterà ad avere conversazioni riguardo i sistemi e le società degli umani e degli alieni. Le differenze fra i due mondi sono tante e le conversazioni con Weeoo possono far riflettere effettivamente sulle assurdità che la società umana si è creata nel tempo, diventando così complessa da essere impossibile da leggere per chi ne è alieno. I dialoghi tra i due sono una punta di diamante per i messaggi che il gioco vuole lanciare.

Gameplay e curiose reference di Harold Halibut

Di sicuro, il gameplay di Harold Halibut è molto povero. Le meccaniche di gameplay si aggirano intorno alle mansioni di Harold, andare da un punto all’altro della nave e parlare con il resto dei personaggi. Le missioni secondarie sono anche queste delle piccole mansioni per gli altri personaggi della nave. Tra le più belle, sicuramente bisogna menzionare la missione secondaria di Buddy il postino, che consiste nel leggere delle lettere che non sono state consegnate per pratiche burocratiche che ne avevano bloccato la consegna. È curioso anche menzionare le reference di Harold Halibut ad Akira Toriyama e La Casa di Carta: quando Halibut visita la casa di Weeoo, vediamo due bambini alieni che, mentre giocano, fanno la famosa “fusione” di Goku e Vegeta di Dragon Ball; in un’altra missione intitolata The Heist, sentiamo Bella Ciao come colonna sonora, proprio a richiamare la famosa colonna sonora di Money Heist (La Casa di Carta).

Harold Halibut è un gioco che ha tanto da offrire dal punto di vista della storia e della scrittura del mondo di gioco che diventerà anche per il giocatore una «casa». Il senso di familiarità è una delle caratteristiche peculiari perché riesce ad innestarsi nel giocatore anche nel giro di poche ore su Fedora 1. Non è, però, un videogioco adatto ai giocatori abituati a ritmi frenetici di gameplay, ma se si vuole uscire per un attimo uscire dalla propria comfort zone, Harold Halibut è sicuramente un titolo che vale la pena giocare.

 

Fonte immagine: copertina di Harold Halibut su Steam

 

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