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Eroica Fenice

Anatomia di un soldato

Anatomia di un soldato di Harry Parker

Harry Parker, classe 1983, è stato capitano dell’esercito britannico e, in seguito a una detonazione che lo ha privato di entrambe le gambe, ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Anatomia di un soldato, pubblicato in Italia dalla SUR Edizioni, è il suo libro d’esordio e ha come ambientazione l’Afghanistan.

Protagonisti del romanzo sono: il capitano inglese di 25 anni Tom Barnes e due giovani amici afghani, Letif e Faridun. A narrare le vicende che li vedono coinvolti sono degli spettatori inanimati che assistono, raccontando dal primo al quarantacinquesimo capitolo, lo svolgersi della trama: gli oggetti. Sono questi ultimi, l’anfibio di Tom, l’ordigno a causa del quale perderà le gambe, la batteria utilizzata da Latif per innescare una bomba, la bicicletta verde di Faridun, le protesi che Tom si vedrà costretto a imparare a usare per poter tornare a camminare, la foto che lo ritrae felice insieme a un amico e i tanti altri dei quali l’autore si è servito rendendo unica la sua opera, a descrivere accuratamente e con dovizia di particolari quanto accade dinanzi ai loro “occhi”.

Anatomia di un soldato, un insolito romanzo di guerra

L’assenza di una o più persone a ricoprire il ruolo di voce narrante, inizialmente, sorprende e destabilizza un po’ il lettore. Ciononostante, più ci si addentra nel romanzo, più si instaura una sorta di legame con questi oggetti “parlanti” al punto da abituarsi alla loro presenza dimenticandone la natura. La loro oggettiva soggettività esprime, palesandola in maniera diretta, senza inutili giri di parole o esagerati sentimentalismi, l’efferatezza propria di ogni conflitto con le tragiche conseguenze che comporta. Non mancano, tuttavia, le esternazioni di Tom, Latif e Faridun e degli altri personaggi relative a ciò che provano prima, durante e dopo lo svolgimento dei fatti che li hanno per protagonisti. Le loro emozioni e reazioni, dalla rabbia all’accettazione, dalla gioia al dolore, dal coraggio alla paura, si uniscono e amalgamano senza stonature alle cronache offerte dalle cose, creando un accordo armonico che risuona per tutto l’intreccio narrativo. Un’ulteriore peculiarità è rappresentata dall’impiego dei tempi verbali: si passa dal presente al passato e viceversa e, alcune volte, un medesimo episodio viene riproposto da diversi oggetti in base al loro uso e coinvolgimento durante il suo sviluppo.

Anatomia di un soldato è uno di quei libri da leggere tutto d’un fiato, dalla prima parola a quella che sancisce la fine. Una fine che non lascia unicamente la testimonianza di ciò che l’autore ha vissuto in prima persona, ma anche un monito affinché si sia consapevoli e si ricordi quanto dolore sappiano infliggersi gli esseri umani tra di loro.