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Eroica Fenice

autunno otoño

Autunno Otoño: l’inconscio nella poesia

All’interno della raccolta di poesie Autunno , composto dalla scrittrice Loredana Mazzacurati con lo pseudonimo di Dana Mael e curato dalla casa editrice Linee Infinite, si evince come la parola poetica sia da ricercarsi all’interno di una commistione tra la parola stessa e l’immagine data. Tale commistione deriva sia dalla presenza di disegni riprodotti in conclusione di alcune poesie, quasi come a voler descrivere con il tratto disegnato l’immagine evocata dalla parola, sia data dalla parola poetica stessa. Autunno Otoño si fa dunque simbolo di immagini psicologiche: basti pensare alla poesia Antichi oggetti che già dal titolo riporta alla mente l’idea psicoanalitica legata all’oggetto desueto, del significato inconscio che l’antico reca con sé. Ecco che allora “una penna d’oca e un calamaio” riposti “sulla scrivania” diventano strumenti che carichi del loro simbolico significato psicoanalitico, si fanno conditio sine qua non la parola poetica si esprime divenendo eterna.

E l’eterno dell’anima si ritrova nella poesia Dove? nella quale l’eterno dello spirito ed il mutevole della forma vanno ad unirsi come in un sinolo di concetti opposti quali la “cera morbida,/ che altri/ hanno modellato” e la “roccia, e acciaio,/ che nessuno/ può distruggere” e del sogno che unifica tutto scrivendo l’autrice della raccolta nella stessa poesia: “vado/ alla ricerca/ dei sogni/ perduti”.

Ancora un significato psicoanalitico riveste il concetto di notte, la quale notte produce “parole e pensieri”, i quali nati in un contesto onirico vanno perdendosi dalla coscienza razionale quando “le prime luci/ dell’alba/ han cancellato/ il parto notturno”.

La frammentazione del verso, inoltre, si unisce quasi in una lettura letteraria ermetica ed epifanica, allo stile simbolista dell’opera, considerato sempre sotto il filtro analitico del rapporto psichico tra coscienza razionale ed inconscio emozionale: il fuoco scoppiettante di un camino diviene per l’autrice metafora di sogni di vita e fascino del futuro; le lacrime, versate in una giornata di pioggia, divengono parole di tristezza e l’io si identifica con l’es del Mondo; un mare dalla bianca spuma e dalle turchesi onde diviene per generalizzazione una distesa preziosa “d’argento e zaffiri”; ed è presente anche il simbolo della maschera di pirandelliana concezione nella poesia Ironia, nella quale la poetessa scrive:

 “Ho nascosto

la mia anima

per mostrare

agli altri

ciò che

vogliono

da me”.

– Autunno Otoño: l’inconscio nella poesia –

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