Chi era Jorge Semprún, tra politica e letteratura

Jorge Semprún è stato un scrittore spagnolo ed ex-ministro della cultura in Spagna. Nonostante fosse spagnolo ha scritto la maggioranza delle sue opere in francese, poiché ha vissuto per la maggior parte della sua vita in Francia.

La vita di Jorge Semprún

Jorge Semprún nacque a Madrid nel 1923 e morì a Parigi nel 2011. Apparteneva ad una famiglia molto ricca da parte di madre era nipote di un politico spagnolo conservatore, Antonio Maura, mentre il padre era un intellettuale repubblicano José María Semprún. Nel 1939, durante la Guerra Civile Spagnola, la sua famiglia si trasferì a Parigi, dove Jorge iniziò a studiare Filosofia all’Università di Sorbona. Quando la Francia fu occupata dai nazisti, Jorge combatté al fianco della resistenza. Nel 1943 fu denunciato, catturato e torturato e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald, questa brutale esperienza influenzerà le opere letterarie. Dopo la liberazione grazie alle forze alleate, Jorge tornò a Parigi dove fu acclamato come un eroe. Si sposò due volte, la prima volta con l’attrice Loleh Bellon, da questo matrimonio nacque suo figlio Jamie Semprún, e la seconda volta con Colette Lepoul, il secondo matrimonio terminò nel 2007 pochi anni prima della sua morte.

Il suo impatto sulla politica

Oltre alla sua partecipazione nella resistenza francese durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1942 Semprún si iscrisse al Partito Comunista di Spagna (PCE). Dopo viene deportato nei campi di concentramento e al suo ritorno nascono alcune controversie. Molti pensavano che Semprún sia sopravvissuto a quell’orrore perché in realtà collaborava con i nazisti, accusa che decade subito per mancanza di prove. Dal 1945 al 1952 lavorò per l’UNESCO e allo stesso tempo iniziò a lavorare per il PCE, dove iniziò a svolgere un attività clandestina in Spagna. Fu cacciato dal partito nel 1964 per le sue idee che divergevano da quelle del partito. Dopo l’espulsione decise di non partecipare più attivamente alla politica fino al 1988 quando fu nominato Ministro della Cultura di Spagna e il suo incarico terminò nel 1991.

Opere letterarie

In campo letterario, Jorge Semprún ha prodotto vari romanzi e opere autobiografiche, entrambi influenzati dall’esperienza che ha vissuto nel campo di concentramento. Tra le sue opere le più importanti sono:

“El largo viaje” è un romanzo del 1963, in cui Semprún racconta del viaggio affrontato dai prigionieri deportati verso i campi di concentramento. Caratteristica di quest’opera è lo stream of consciousness (flusso di coscienza), rappresentato da salti temporali usati per raccontare il viaggio. Inoltre questo romanzo apre la stagione da scrittore di Jorge Semprún.

“Viviré con su nombre, morirá con el mío” è un romanzo del 2001, un racconto molto emozionante su come la speranza e l’ottimismo siano l’unica ancora di salvezza da tutto l’orrore che i prigionieri, e lui stesso, hanno vissuto.

“Veinte años y un día”  è un romanzo del 2003 ed è il primo romanzo scritto e pubblicato in spagnolo. In quest’opera autobiografica racconta della dittatura franchista e dell’operazioni clandestine che si opponevano ad essa.

Fonte immagine: Wikipedia

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