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Eroica Fenice

Un disastro chiamato amore di Chiara Giacobelli

Un disastro chiamato amore di Chiara Giacobelli

Un disastro chiamato amore è il primo romanzo – ma non il primo libro – di Chiara Giacobelli, scrittrice e giornalista, pubblicato nel luglio 2016 da Leggereditore.

Il romanzo è la storia di Vivienne Vuloir, giornalista francese con il sogno di diventare scrittrice, sogno che sembra realizzarsi quando Alex Lennyster, figlio di una famosa attrice italiana e di un regista americano, le chiede di raggiungerlo nella sua villa in Liguria per aiutarlo a scrivere la biografia di sua madre.

A differenza delle aspettative di Vivienne, Alex è un ragazzo giovane e affascinante, educato e affabile, che si dimostra subito paziente nei confronti dell’ipocondria e della goffaggine della scrittrice che pare aver paura di tutto – dal viaggiare all’essere sbranata da un branco di cani – tanto da fare visite frequenti al pronto soccorso, al punto che dopo essere scivolata da un dirupo in mezzo alle ortiche si preoccupa di chiedere ad Alex di prenderle il bigliettino del pronto soccorso, poiché ha intenzione di scrivere quella che potrebbe essere “La guida dei 1001 Pronto Soccorsi d’Europa“.

Un disastro chiamato amore, Chiara Giacobelli mescola amore e misteri familiari, condendoli con una dose di umorismo

Un disastro chiamato amore è un romanzo che parla come da titolo di una storia romantica, sviluppata forse troppo velocemente,  ma protagonista anche di una fitta rete di misteri di famiglia, che al contrario vengono esplorati troppo poco, lasciando che il lettore si muovi liberamente tra un disastro combinato da Vivienne e una scena d’amore un po’ più piccante. Le risposte alle domande sulla famiglia Lennyster saranno svelate in un secondo momento; intrighi che, a giudicare dal finale del libro, sembrano essere tutti presupposti per dare vita ad una saga.

Il personaggio di Vivienne, se all’inizio può risultare simpatico e buffo nella sua goffaggine, alla lunga risulta essere più complesso e poco originale rispetto all’intenzione primaria. Si aggiunge a questo il fatto che le sue paure, i suoi comportamenti, vengono spiegati purtroppo con scarsa introspezione e una risoluzione dei problemi apparentemente troppo improvvisa ed immediata. Nel complesso comunque, il romanzo di Chiara Giacobelli è tutt’altro che un disastro; è un libro fresco e ben riuscito, nonostante sia poco sviluppato in alcuni punti. Un romanzo perfetto per passare qualche ora di lettura in totale leggerezza.

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