Dopo numerosi successi letterari e professionali, Lisa Di Giovanni torna dai suoi lettori con Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima, una nuova raccolta di poesie di Edizioni Jolly Roger, che prosegue il successo di Haiku, raccolta poetica della stessa autrice pubblicata nel 2024.
Da poco l’autrice ha ricevuto un importante riconoscimento presso la Camera dei Deputati durante l’evento istituzionale “Libere di scegliere”, svoltosi nella Sala del Refettorio a Roma.
Il premio valorizza il suo impegno nel mondo dell’informazione, della cultura e del sociale, un percorso professionale costruito negli anni con particolare attenzione alla verità dell’informazione, alla promozione culturale e alla valorizzazione delle radici abruzzesi.
| Caratteristiche dell’opera | Dettagli principali |
|---|---|
| Titolo del libro | Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima |
| Autrice | Lisa Di Giovanni |
| Casa editrice | Edizioni Jolly Roger |
| Struttura | 10 sezioni di poesie haiku |
| Tematiche | Resilienza, amore, metamorfosi, empatia |
Indice dei contenuti

Il nuovo libro di poesia di Lisa Di Giovanni è un vero e proprio viaggio, un cammino intimo, dove dieci sezioni, tutte diverse ed interconnesse tra di loro, accompagnano il lettore in un percorso emozionante fino ad arrivare al fulcro dell’anima.
Dai-Ni-Kan: un libro da abitare
Sofferenza, resilienza, amore, perdita, forza, metamorfosi, passione, empatia, coraggio. Queste e molte altre le emozioni che l’autrice eviscera attraverso i suoi componimenti brevi, dove la tipica costruzione haiku spalanca le porte ad un “libro da abitare”. Il testo della Di Giovanni, infatti, non è solo un libro da leggere, ma un libro coinvolgente e appassionato, dove le emozioni si avvicendano le une alle altre, in un climax che parte da toni scuri fino ad arrivare alla luce estrema.
L’autrice, in prima battuta, esibisce una sorta di glossario dell’anima per poi presentare ai suoi lettori veri componimenti haiku. Dai-Ni-Kan splende in ogni sua parte, raccontando in maniera minuziosa ogni sentimento umano. Il lettore, di fatti, siederà al posto principale di comando, dove lui per primo gestirà la rotta del suo cuore.
Il viaggio parte proprio dal basso, con la sofferenza e la resilienza. Il dolore raccontato dall’autrice nei suoi componimenti scava nell’anima, ma non la svuota. Qui ogni composizione poetica ha nel suo corpo cenere, macerie, polvere. I toni bui dominano la scena, accompagnando il lettore in un luogo tetro dove sono le lacrime a farla da padrone. Interconnessa alla sofferenza, tuttavia, l’autrice posiziona la resilienza: “La terra beve e attende il sole caldo”. Così l’autrice presenta ai suoi lettori uno scenario dove è necessario e obbligatorio credere nella rinascita.
Una raccolta poetica dal buio alla luce
Poco più avanti la sezione dedicata alla “rinascita” presenta componimenti dove è ricorrente la luce. Nel linguaggio e nelle figure dell’autrice torna spesso il verde, il germogliare incessante dopo il dolore. Qui le montagne sono scalate e le ali sono pronte per il volo. L’autrice accompagna i suoi lettori in un varco specifico, dove lasciarsi alle spalle il dolore diviene un obbligo e una necessità.
A tirar fuori le unghie è la sezione dedicata alla forza d’animo. L’autrice regala parte della sua anima, presentando l’immagine di una quercia che si piega nelle intemperie ma non si spezza del tutto. Qui cadere e rimettersi in piedi diventa la regola primaria.
Nella sezione dedicata all’energia, Lisa Di Giovanni mette al centro la vitalità. Ogni suo haiku prende un colorito aranciato: “La vita che danza” spalanca le porte al fuoco, al sudore, agli occhi di brace.

Centomila stagioni dell’anima: tra amore e passioni travolgenti
In “Nuovo amore” e “Passione travolgente” l’autrice promette un domani costruito a quattro mani, un riconoscersi tra la folla, un riprendere fiato insieme dopo una vita di dolore. Qui, nella sezione successiva, la passione divampa. Le composizioni poetiche dell’autrice si tingono di rosso. Ci si abbandona letteralmente ai sensi: le mani corrono veloci, le lenzuola si agitano, i baci e i sussurri divampano in ogni poesia. I colori scuri delle prime sezioni lasciano spazio ai toni caldi di una passione che travolge e cambia tutto. L’amore asciuga ogni lacrima, mette a tacere ogni sussulto, e la Di Giovanni regala ai suoi lettori poesie pregne d’amore appassionato.
Nei componimenti successivi, l’autrice rivendica la necessità di sentirsi libere, senza catene. C’è la voglia di correre nel sole, di librarsi nell’aria. Nella sezione dedicata all’empatia, l’autrice si sentirà connessa con l’altro. Vi è l’immagine di un fiore spezzato che, insieme ad un altro, cresce e riprende vigore. Qui vi è la sensazione acuta che l’autrice racconta l’empatia così come la vive nella sua vita personale.
Tra dolore, gioia e metamorfosi
Nell’ultima parte, metamorfosi, un “bruco sogna”. Qui, una goccia diviene tempesta. Nei componimenti finali, l’autrice regala rivelazioni esistenziali. Gli elementi naturali si fondono con gli stati d’animo umani. La Di Giovanni ha un linguaggio universale, un’empatia fuori dal comune. Ogni componimento rivendica l’equilibrio tra natura ed emozione, spronando il lettore ad immergersi in maniera totale in un viaggio che lo vede per primo protagonista.
La raccolta parla a chiunque, non ha un solo interlocutore. I sentimenti raccontati dall’autrice, di fatti, accomunano l’esperienza umana in ogni sua parte. In una sorta di memoria collettiva, nella sua raccolta c’è una verità poetica che appartiene proprio a tutti.
Dai-Ni-Kan, centomila stagioni dell’anima promette un’esperienza intima, una meditazione poetica, un viaggio che, fatto in momenti diversi della vita, regala sensazioni e rivelazioni nuove. A riprova che talvolta bastano poche parole, quelle giuste, per raccontare la profondità dell’infinito.
Biografia dell’autrice Lisa Di Giovanni

Originaria di Teramo e residente a Roma da oltre vent’anni, Lisa Di Giovanni è una figura poliedrica nel panorama professionale e culturale italiano. Laureata in psicologia con un master in HR Executive Manager presso la RBS, lavora per una società di telecomunicazioni e ricopre il ruolo di responsabile dell’ufficio stampa P.R. & Editoria. È anche consigliere nel direttivo dei Lions Valle Siciliana-Isola del Gran Sasso, dove contribuisce con il suo impegno sociale.
Portavoce dell’ANAS (Associazione Nazionale di Azione Sociale), Lisa si occupa di pubbliche relazioni e progetti di inclusione sociale, ed è tesoriere per CardioRes. Come giornalista pubblicista, dirige il semestrale cartaceo La finestra sul Gran Sasso e cura la rubrica Echi di Psiche per Fix on Magazine, esplorando le intersezioni tra psicologia e società. Ha pubblicato la maggior parte dei suoi libri con Edizioni Jolly Roger, tra cui:
- Daylight;
- Phoenix-Il potere immenso della musica;
- La ferocia con il pizzo;
- Libere Spudorate Sinapsi Alfabetiche;
- 360° di benessere.
Ha anche co-creato la serie di fumetti Human’s End con Marco Sciame e un saggio su Go Nagai con Nicola Magnolia.
Nel marzo 2026 le è stato dedicato un riconoscimento presso la Camera dei Deputati nella Sala del Refettorio durante l’evento “Libere di scegliere”, per valorizzare il suo impegno nel mondo dell’informazione e della cultura, nonché per la passione dedicata alla valorizzazione delle sue radici abruzzesi.
Per Edizioni Jolly Roger ricopre la carica di responsabile editoriale per la collana Poesia.
Immagini in evidenza: fornite dall’autrice

