Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Ferro e sangue, il ritorno della First Lady del giallo svedese

Ferro e sangue, il ritorno della First Lady del giallo svedese

Edito Marsilio Editori nella collana FarfalleFerro e sangue è l’ultimo capitolo della fortunata e acclamata serie poliziesca ideata dalla scrittrice e giornalista svedese Liza Marklund. Quest’ultima, non per niente soprannominata la First Lady del giallo svedese, grazie ai suoi romanzi, ha raggiunto il successo in ambito letterario a livello internazionale con la pubblicazione delle sue opere in ben 30 Paesi.

In questo volume ritroviamo la reporter-investigatrice del quotidiano La Stampa della seraAnnika Bengtzon alle prese con diversi problemi da risolvere. Innanzitutto, rendere giustizia a Josefin Liljeberg, una giovane assassinata quindici anni prima e della cui morte non è stato ancora stato trovato il responsabile. A questo caso irrisolto, si aggiungono le preoccupazioni per la possibile perdita del posto di lavoro, vista l’intenzione del giornale di investire sulla pubblicazione digitale; in più la misteriosa scomparsa della sorella minore Birgitta dopo aver ricevuto alcuni suoi messaggi alquanto allarmanti. Un’altra indagine, inoltre, la vede coinvolta insieme all’amica e poliziotta Nina Hoffman, intenzionata come lei, a venire a capo di una storia complicata nella quale nessun elemento può essere tralasciato perché un pericoloso e spietato assassino deve essere assicurato alla polizia.

Ferro e sangue : donne che difendono e lottano per altre donne

Liza Marklund, reporter di cronaca nera ed editrice, è da sempre interessata e impegnata attivamente nel sociale, in particolare nella difesa dei diritti dei bambini e delle donne. Non è dunque un caso se, anche nelle veste di scrittrice, abbia deciso di mettere al centro dei suoi gialli, dei casi che avessero come soggetto la violenza sulle donne. Il personaggio di Annika, infatti, è animato da un forte senso della giustizia che la porta a buttarsi senza risparmiarsi anche in indagini che mettono a repentaglio la sua stessa incolumità pur di scoprire la verità e far sì che i colpevoli paghino per i loro crimini.

La Marklund segue e fa seguire ad Annika questa linea di condotta sin dal primo libro della serie – Delitto a StoccolmaMondadori (1998) – e, via via che si è andati avanti, i lettori hanno iniziato a conoscere e a comprendere meglio la protagonista. Quest’ultima, in Ferro e sangue, non deve solo affrontare i demoni del presente, ma anche quelli del suo passato che tornano a perseguitarla costringendola a farci i conti. Tra questi, emergono i sensi di colpa per un gesto drammatico compiuto molti anni addietro, i problemi familiari derivati dal difficile rapporto con la madre e il distacco dalla sorella Birgitta portano Annika a una condizione di disagio della quale risente adesso che la sua vita sembra aver preso la giusta direzione.

Indovinata, inoltre, la scelta di alternare le voci narranti così da offrire diversi punti di vista che aiutano a non perdersi nel dedalo di nomi, informazioni, luoghi e situazioni dei quali, spesso, abbondano – a volte esageratamente – altri lavori letterari di questi filone.

Ferro e sangue non è soltanto un libro giallo, ma è un’opera nella quale diversi elementi ben più profondi si fondono tra di loro dando vita a una storia ammaliante capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine, regalandogli colpi di scena e rivelazioni che ben reggono il confronto con altri romanzi del genere arrivando, addirittura, a contraddistinguersene.

Print Friendly, PDF & Email