“Giovane ragazza scomparsa” di Alexandra Burt

Giovane ragazza scomparsa di Alexandra Burt

Giovane ragazza scomparsa di Alexandra BurtGiovane ragazza scomparsa, edito dalla Newton Compton e uscito a giugno di quest’anno, è il romanzo d’esordio della scrittrice tedesca Alexandra Burt: ha raggiunto i primi posti nelle classifiche di vendita in Inghilterra, Francia e Germania, oltre ad avere avuto ottime critiche.

Il thriller, a cui il titolo italiano non rende esattamente giustizia (l’originale è Remember Mia) ha inizio narrando la storia di Estelle: una giovane donna statunitense che si risveglia da un brutto incidente stradale, a seguito del quale ha subito una grave amnesia. Apprende, come un qualcosa di mai vissuto, che sua figlia Mia, di soli 7 mesi, è stata rapita qualche giorno prima che lei stessa fosse ritrovata in un burrone, con una pistola in borsa e un biglietto insanguinato dove confessava di aver ucciso la figlia.

Le dinamiche dei fatti convincono la polizia che Estelle sia la colpevole dell’omicidio di Mia. Così la donna viene ricoverata in un ospedale psichiatrico dove la storia, grazie alla dedizione di un medico esperto e premuroso, subisce un’importante svolta e conduce al suo giusto epilogo.

Il romanzo è ben scritto, lascia il lettore con il fiato sospeso perché ricostruisce con la protagonista gli avvenimenti: Estelle è una giovane madre che esce da un periodo di depressione post partum e non sa se considerarsi assassina della propria bambina; il dubbio la sconvolge e  contemporaneamente attanaglia il lettore.

Jack, marito di Estelle e padre di Mia, un avvocato tutto d’un pezzo dedito solo a se stesso e al lavoro, purtroppo ne è convinto e abbandona Estelle al suo destino. Come se non bastasse, i mass media la definiscono Amnesia Mom, considerandola già colpevole prima del processo,prima che si inizi a scavare nel suo difficile passato: una bambina a cui sono morti entrambi i genitori in un incidente stradale, che non vede il fratello da quando ha deciso di lasciarla con la zia e arruolandosi nell’esercito; un’infanzia difficile che ha portato la donna ad avere un disequilibrio anche in età adulta.

Inevitabile, leggendo Giovane ragazza scomparsa, pensare ai casi di madri che, nella realtà quotidiana, hanno ucciso i loro figli (o sono sospettate di averlo fatto), compiendo una riflessione anche sul comportamento dei giornalisti quando si occupano di casi come questi, troppo propensi al facile giudizio e alla spettacolarizzazione del dolore.

Giovane ragazza scomparsa e i prossimi romanzi

Alexandra Burt è nata in Germania. Dopo la laurea si è trasferita in Texas dove vive tuttora. Traduttrice, ha seguito corsi di scrittura e poi ha deciso di raccontare le proprie storie. Fa parte di Sisters In Crime, un’organizzazione che promuove le scrittrici di thriller. Già è in programma la pubblicazione di un altro romanzo di Alexandra Burt intitolato The good daughter (Newton Compton editore), che uscirà in Italia nel febbraio dell’anno prossimo.

About Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

View all posts by Rita Giordano →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *