Il NEWS CONTENT DESIGN: la cultura digitale che attraversa lo storytelling dal giornalismo alla comunicazione multimediale

È fresco di stampa il libro della giornalista multimediale, blogger e consulente in comunicazione Francesca Ferrara, meglio conosciuta in rete come @netnewsmaker. Edito da Dario Flaccovio, “NEWS CONTENT DESIGN – Brand Journalism e digital Pr per comunicatori e aziende” è un volume a metà tra il manuale e il saggio che si rivolge, in particolar modo, a chi vuole diventare un professionista della comunicazione e a chi è freelance o è imprenditore nel settore della informazione e della comunicazione.

Sin dalle prime pagine, il testo affronta l’alba dello scenario digitale fino a giungere al metaverso che, oggi, è tra i protagonisti indiscussi delle conversazioni on line. Venti anni di cultura digitale che abbraccia anche il giornalismo e la comunicazione nelle sue varianti: brand journalism, media relations, digital pr, content marketing e storytelling che è il fil rouge di quest’opera attraverso il cui approccio transmediale, l’autrice racconta anche casi aziendali non solo di scala nazionale ma anche di scala regionale.

Tra i protagonisti campani realtà attive sul fronte attivista tra sociale e ambientale anche Le Zirre Napoli di Paola Greco, Vitrizia di Patrizia Visone e la piattaforma WOW – Women on Women di Marianna Penna oltre che progetti artistici e socio-culturali di cittadinanza attiva come il citybrand #CUOREDINAPOLI, ideato dal corso Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia Belle Arti di Napoli e portato avanti dal collettivo Disintegrati. Non manca l’attenzione a Procida 2022 con l’intervista al direttore Agostino Riitano o al format transmediale di “Adaptation” del giornalista e divulgatore scientifico napoletano Marco Merola o l’intervista alla giornalista e photoconsultant napoletana Irene Alison sullo storytelling fotografico e visuale e l’uso di Instagram per le narrazioni artistico-visuali.

A corredo anche gli interventi e le testimonianze di altri nomi noti del giornalismo e della comunicazione come: Federico Badaloni, Assunta Corbo, Claudia Illuzzi, Cristina Maccarrone, Andrea Paternostro, Alberto Puliafito, Luca Rallo, Barbara Reverberi, Renato Scattarella, Jacopo Tondelli, Maria Grazia Villa, Silvia Zanella, Roberto Zarriello.

«Francesca Ferrara in questo testo affronta, finalmente, la comunicazione dalla giusta angolazione, quella che richiede innanzi tutto la capacità di progettare un processo complessivo, che abbia come obiettivo quello di ideare, progettare e realizzare tutti i contenuti necessari a ottenere un dato risultato. Conoscere ogni singola tecnica e riuscire a utilizzarla in un unicum armonioso e rivolto a un unico obiettivo, questa è l’anima del lavoro e per questo l’autrice ha un approccio tecnico operativo, che scende verticalmente su tutte le tecniche necessarie per realizzare i perfetti “mattoni” che poi andranno a costituire il “palazzo” dell’atto comunicativo» spiega il giornalista e docente universitario Daniele Chieffi che ne ha curato la prefazione e continua: «Francesca Ferrara spiega bene quanto sia importante conoscere i diversi materiali e le dinamiche cognitive che muovono tutto, in modo da poter progettare il processo di comunicazione – che chiama design – nella maniera più efficace ed efficiente possibile e trasformarsi da comunicatori a designer di processo dell’atto comunicativo. Il saggio di Francesca Ferrara è finalmente la trattazione completa del percorso culturale che il comunicatore deve seguire. Un testo prezioso, che mancava e che va letto ma soprattutto studiato».

«Il concept è nato nel 2020 e il volume è aggiornato fino a maggio 2022 ma ha la sua estensione grazie ad un sito dedicato (https://www.newscontentdesign.it/) sul quale, dopo l’estate, continueranno gli aggiornamenti e che tratterà tutte le notizie in merito alle attività che ruoteranno attorno al libro. Dal 2000 mi occupo di culture digitali organizzando anche eventi sul tema come la prima rassegna sul tema che tenni a Napoli nel 2009-2010 Sentieri Digitali che si concluse con il Vesuvio Camp, primo barcamp napoletano, format importato dall’America, che porto avanti a Natale con il RomaXmascamp (https://www.xmasbarcamp.it/) la cui art director è Valentina Cinelli, format che ha intrattenuto, on line, durante il tempo della pandemia con il BacklinkCamp, co-organizzato assieme ad altri giornalisti-blogger della prima era della blogosfera italiana (https://www.backlinkbarcamp.it/)» spiega Francesca Ferrara e continua:

«L’opera è suddivisa in tre parti ed ognuna è una macro area che compone il ventaglio di connessioni tra le branche della ‘informazione e della comunicazione multimediale’. Con l’avvento di internet, talune professioni hanno dovuto abbracciare nuovi approcci cognitivo-relazionali come, ad esempio, quello del giornalista che sempre più spesso è giornalista-imprenditore e giornalista-seo specialist per l’editoria oppure giornalista-social media editor e marketing manager per i canali social della testata o del blog di cui è titolare e/o curatore, magari oltre ad essere anche un media relator e un designer progettista del sito. Altro non è che la cultura dello ‘slashing’ ossia, occuparsi di diverse attività, con relative e rispettive competenze, che tra informazione e comunicazione sono correlate fra di loro. L’augurio è che la lettura del testo sostenga la ricerca di connessione tra informatori e comunicatori e che restituisca una visione d’insieme finale della complessa interazione tra le aree e del ruolo del giornalista-comunicatore di misurare l’impatto mediatico della notiziabilità per i mercati delle conversazioni».

Dalla quarta di copertina, il nuovo approccio costruttivo trasversale al fare informazione comunicazione: il NEWS CONTENT DESIGN tre parole che costituiscono le tre sezioni dell’opera ed anche un unico hashtag: #newscontentdesign. Si delinea così anche un nuovo profilo professionale del comunicatore: il #newscontentdesigner architetto delle informazioni, regista e stilista della comunicazione di progetti, prodotti e servizi con al centro i bisogni della società postpandemica.

 

A proposito di Marcello Affuso

Direttore - Docente - Coautore del romanzo "A un passo da te" - Laureato in Filologia Moderna

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