Io non ho più paura di Niccolò Palombini

Io non ho più paura di Niccolò Palombini

Niccolò Palombini, autore di Io non ho più paura, è nato il 10 luglio 2002 e vive a Roma con la sua famiglia. Ha due fratelli gemelli. Frequenta l’ultimo anno di liceo scientifico. All’età di sedici anni è stato colpito da un osteosarcoma ad alto grado di malignità. Gli piace fare sport, soprattutto giocare a calcio, viaggiare e andare allo stadio, ma più di ogni altra cosa gli piace vivere sereno con le persone che ama.

Io non ho più paura, edito Newton Compton Editori, di Niccolò Palombini è una sorta di diario di bordo che il giovane ragazzo scrive all’età di sedici anni, quando è stato improvvisamente colpito dalla malattia.

Nelle prime pagine del libro, l’autore scrive:

“Ogni giorno il destino ci mette di fronte a sfide inimmaginabili: solo i più forti, fortunati e determinati possono farcela. Guerrieri? Supereroi? Non so cosa siamo, ma una cosa di sicuro la so: non bisogna mai smettere di lottare.”

Niccolò, che dagli amici si fa chiamare Nicco o Nic, è un ragazzo come tanti. Appassionato di  sport, ama giocare a calcio, adora trascorrere il tempo con gli amici e con le persone che ama. Inizia improvvisamente ad avvertire un fastidio ad una gamba ed il dolore si fa lancinante ed insostenibile proprio mentre gioca a calcio e tira in porta una punizione. Durante la notte comincia ad avvertire scosse elettriche all’arto e decide perciò, di comune accordo con la madre, di recarsi da un medico, che appare molto tranquillo di fronte alla problematica esposta dal ragazzo, data la sua giovane età. In seguito, però, poiché i fastidi non accennano a passare, il ragazzo viene sottoposto ad una lastra e la diagnosi è la peggiore che potesse avere: osteosarcoma.

Comincia ben presto il calvario di chemioterapie, di ospedali, di ansia e paura, di lacrime dei fratelli del giovane ragazzo. L’intervento, il terrore di perdere la gamba, i capelli persi.

“L’ospedale mi faceva impazzire, intorno a me era tutto buio: dove mi trovo? Perché mi ritrovo sempre qui?

Non mi piaceva quel posto, era tutto nero, quell’aria filtrata mi faceva venire gli attacchi di panico. Io sono sempre stato forte e lì sentivo solo dolore, odiavo quella sensazione.”

Niccolò, nelle pagine del libro, si sfoga. Getta su carta le ansie e le paure vissute in quei giorni. Ci parla però della voglia di vivere, di lottare, di uscirne fuori più forte di prima. Ci parla di rapporti che sono durati nel tempo, di persone che gli sono state accanto, che l’hanno aiutato a vincere il dolore, ma ci parla anche di rapporti che durante il decorso della malattia si sono affievoliti.

Io non ho più paura di Niccolò Palombini è un atto di forza e di coraggio, è le perseveranza di un ragazzo che è cresciuto, è cambiato, ha lottato e ne è uscito più forte di prima. Il cancro spaventa, terrorizza anche solo leggerne la parola, figuriamoci sentirsi dire “è toccato a te, è tuo, è in te”. Mille interrogativi pervadono quotidianamente la mente del giovane, che non smette mai di chiedersi perché sia successo proprio a lui.

“Vorrei andare a Orlando, in Florida, a fare tutti gli scivoli, tutte le attrazioni!

Vorrei uscire nuovamente con i miei amici, guidare la macchinetta come un tempo.

Vorrei poter indossare la mia solita divisa e tornare a scuola.

Vorrei mettere il mio completo da calcio e giocare come una volta.

Vorrei ma non posso.”

 Io non ho più paura di Niccolò Palombini è un inno di forza e di speranza, e l’autore scrive appunto:

“La mia esperienza mi ha insegnato che crescere non è un concetto semplicemente anagrafico. Crescere non significa aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni. Sembra un gioco di parole, invece è una solenne verità.”

Sorridere, abbracciare, volersi bene, condividere, amarsi, accontentarsi delle piccole cose, gioire, sempre: è ciò che ci insegna Niccolò Palombini, nonostante la sua giovane età.

Fonte immagine: Ufficio Stampa.

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