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La ragazza di neve, il thriller investigativo di Javier Castillo | Recensione

Javier Castillo

Recensione dell’ultimo romanzo di Javier Castillo, “La ragazza di neve”: presto una serie Netflix 

Esce per Salani “La ragazza di neve”, l’ultimo thriller dell’autore spagnolo Javier Castillo che, a seguito del travolgente successo planetario, diverrà presto una serie tv prodotta da Netflix: contrariamente al romanzo, la serie avrà ambientazione spagnola, in omaggio alle origini del suo autore, ed entrerà certamente tra i prodotti migliori del genere thriller presenti nella piattaforma di streaming, potendo vantare un alto budget di produzione e l’attrice Milena Smit Marquez, due volte candidata al Premio Goya, nel ruolo di Miren, la protagonista. 
Il romanzo ha una struttura narrativa che si presta naturalmente ad una trasposizione seriale, essendo dotato di un ritmo incalzante, un continuo cambio di prospettiva, che consente al lettore di focalizzare la propria attenzione sui diversi personaggi, e numerosi colpi di scena, in grado di minare continuamente le ipotesi che il lettore sviluppa nel corso della storia.


Il romanzo di Javier Castillo si snoda su più piani temporali
: è il 1998 quando Kiera Templeton, una bambina di tre anni, scompare come neve al sole durante la parata del Giorno del Ringraziamento a New York, persa di vista dai suoi genitori, Aaron e Grace, incinta al quinto mese. Miren Triggs, una giovane studentessa di giornalismo investigativo, ne segue le ricerche, inizialmente per svolgere un compito assegnatole dal suo professore, ma si appassiona al caso al punto tale da non lasciarlo più e da proseguire con le ricerche nel corso degli anni, mentre tutti, perfino i Federali, sembrano ormai aver gettato la spugna di fronte alla mancanza di indizi concreti e piste affidabili da poter seguire per trovare la bambina. Il tempo scorre, le prime pagine dei giornali non mostrano più il volto di Kiera, che presto cade nel dimenticatoio, come spesso accade, a seguito di un grande sdegno e di una grande commozione collettiva, una passato il momento dell’accanimento televisivo e morboso destato da un caso che fa molto discutere, le ricerche si attenuano e si rivolgono ad altri casi mentre è immutato ed immutabile lo strazio dei familiari: è una dinamica ben nota che riguarda particolarmente l’inchiesta televisiva e che non può che ricordare, ai lettori italiani, vicende analoghe e purtroppo ancora senza una svolta che hanno visto protagonisti bambini scomparsi in Italia.
I personaggi appaiono credibili e ben caratterizzati: il dolore dei genitori è palpabile, il coraggio e la perseveranza di Miren degni d’ammirazione, a dispetto dell’oscurità che la donna cela abilmente dentro di sé. Il personaggio di Miren desta particolare interesse: la giovane e timida studentessa di giornalismo diverrà non soltanto una donna forte e determinata, ma una vera e propria detective ed una sorta di giustiziera in perpetua lotta contro il male, intenta a prevedere le mosse dei criminali e perseguirli, ricorrendo finanche alla giustizia privata, laddove la legge non è stato in grado di garantire la giustizia e restituire la dignità alle vittime di violenze e soprusi.
Dal 1998, il lettore è condotto rapidamente più avanti negli anni, per seguire lo sviluppo delle vicende. Incontra genitori che s’affannano nella ricerca di aiuto e di ogni indizio possibile contenuto in videocassette che ritraggono la bambina cresciuta e che periodicamente pervengono ai genitori; incontra una Miren ormai adulta ed affermata nel giornalismo, instancabile nella ricerca che ha determinato il suo successo; incontra finanche i rapitori della bambina, ne conosce le ragioni, il temperamento, le inquietudini: scelta narrativa interessante quanto rischiosa, nel romanzo di Javier Castillo, è il disvelamento del colpevole del rapimento a circa metà della narrazione, elemento che non disperde l’attenzione del lettore e che anzi, sfruttando i diversi piani temporali, lo conduce verso la conclusione seguendo un filo che si riavvolge continuamente su sé stesso e poi si snoda verso la risoluzione del caso.

Javier Castillo costruisce un thriller investigativo imprevedibile e ricco di colpi di scena, ben congegnato e dalla struttura narrativa insolita ed interessante. Un ottimo romanzo che certamente non potrà mancare tra gli scaffali degli appassionati del genere.

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A proposito di Giorgia D'Alessandro

Laureata in Filologia Moderna alla Federico II, docente di Lettere e vera e propria lettrice compulsiva, coltivo da sempre una passione smodata per la parola scritta.

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