Nel panorama letterario del diciassettesimo secolo c’è un nome che spesso passa in sordina: quello di Margaret Cavendish che, nella prima metà del 1600, divenne una delle poche voci femminili del tempo a essere riconosciuta per l’ingegno delle sue opere. Nata Margaret Lucas nel 1623, assume il titolo nobiliare di Duchessa di Newcastle a seguito dell’unione con William Cavendish. Trascorre la sua giovinezza in parallelo ai grandi eventi storici dell’Inghilterra del Seicento: vive la Guerra Civile, la morte di Carlo I e la conseguente Restaurazione. In un periodo tanto difficile quanto pericoloso, la scrittrice decide di pubblicare le opere a suo nome, rinunciando all’uso degli pseudonimi maschili. Dopo alcuni anni trascorsi ad osservare i lavori della Royal Society inglese, muore nel 1673: da quel momento, il marito William si dedica alla pubblicazione delle sue opere postume. Tra filosofia e poesia scopriamo, dunque, i tre libri di Margaret Cavendish più importanti.
Le opere principali di Margaret Cavendish
| Titolo dell’opera | Anno di pubblicazione | Tematica principale |
|---|---|---|
| Poems and Fancies | 1653 | Filosofia naturale e scienza in rima |
| Lettere filosofiche | 1664 | Rapporto tra anima e corpo, critica al meccanicismo |
| Il Mondo Scintillante | 1666 | Racconto utopico e identità femminile |
Indice dei contenuti
1. Poems and fancies: tra poesia e scienza
Si tratta di una raccolta di poesie pubblicata nel 1653. Tra i diversi componimenti emerge l’intento principale della scrittrice: quello di esplorare la filosofia naturale, arrivando a parlare di argomenti scientifici con la grazia della rima. In maniera velata ma elegante, questi poemi di Margaret Cavendish hanno dimostrato come fosse possibile per una donna parlare di argomenti rilegati agli uomini, andando contro ogni forma di maschilismo imposto dalla società patriarcale. Uno dei componimenti più rappresentativi contenuti in questa raccolta è, infatti, Un mondo fatto di Atomi, in cui vengono descritti fenomeni scientifici in rima. Questa raccolta è ricordata per essere la più rappresentativa della letteratura femminile inglese del diciassettesimo secolo.
2. Il mondo scintillante: l’utopia nei libri di Margaret Cavendish

Nel 1666 viene pubblicato questo racconto, ispirato alla base all’opera Nuova Atlantide di Francis Bacon. Lo scritto fa parte del genere utopico: l’autrice immagina la storia di una donna che viene portata in un mondo parallelo e scopre nuove forme di vita. Il mondo umano, infatti, pare essere fuso al regno animale, dando vita a esemplari di uomini-pesce e uomini-uccello. In una società così diversa dalla sua, tuttavia, la giovane donna riesce a trovare un punto di contatto discutendo di filosofia e scienza. Attraverso la trattazione di temi come l’identità femminile e il ruolo della scienza, Margaret Cavendish presenta un’utopia che, in quanto tale, è molto lontana da ciò che dovrebbe essere la sua società.
3. Lettere filosofiche: il confronto con i grandi filosofi

Scritto due anni prima de Il Mondo Scintillante, Lettere Filosofiche è una raccolta di lettere autobiografiche, in cui l’autrice discute con le grandi menti del suo tempo come Hobbes e Cartesio. Come di consueto nei libri di Margaret Cavendish, infatti, vengono ripresi i temi della filosofia in relazione alla natura, andando contro la filosofia meccanicistica. Abbandonando gli stilemi del racconto, le lettere mostrano una grande maturità critica e argomentativa. Parlando di percezione e del rapporto tra anima e corpo, emerge una sintesi della società inglese del diciassettesimo secolo. La lettura è consigliata soprattutto a chi, consapevole del contesto storico, vuole scoprire un punto di vista inedito sulla filosofia.
Questi tre libri di Margaret Cavendish hanno riscosso da subito un buon successo: nelle corti europee, infatti, il suo nome si è sparso rapidamente, facendola divenire una voce autorevole nell’ambiente tanto ristretto quanto patriarcale della letteratura. Ancora oggi, infatti, le sue opere sono studiate come modello di produzione letteraria femminile europea.
Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons (di Thomas Bailey – di dominio pubblico)
Fonte immagini: Wikimedia Commons (di dominio pubblico)

