L’orso e l’usignolo di Katherine Arden | Recensione

L'orso e l'usignolo di Katherine Arden | Recensione.

L’orso e l’usignolo di Katherine Arden è il primo volume di una trilogia fantasy pubblicata in Italia per la prima volta nel 2019 e successivamente ristampata nel 2022 da Fanucci Editore.

Scheda del libro e della Winternight Trilogy

Dettaglio Informazione
Titolo L’orso e l’usignolo
Autrice Katherine Arden
Editore italiano Fanucci Editore
Genere Fantasy storico, Folklore russo
Volumi della saga 1. L’orso e l’usignolo
2. La ragazza nella torre
3. L’inverno della strega

La saga de L’orso e l’usignolo di Katherine Arden è ambientata in una Russia medievale, in un periodo di grandi cambiamenti dovuti alla diffusione del cristianesimo. Le vicende si svolgono in un villaggio situato ai confini della tundra russa, dove le credenze popolari non sono ancora state sradicate. Il folklore qui assume un ruolo fondamentale: le fiabe della tradizione russa si intrecciano in modo indissolubile con la trama del libro, creando un’atmosfera magica.

Chi è Katherine Arden: biografia dell’autrice

Autrice de L’orso e l’usignolo, Katherine Arden nasce nel 1987 ad Austin, negli Stati Uniti. Dopo il liceo trascorre un anno a Mosca, traendo qui ispirazione per le sue opere letterarie future. Si laurea successivamente in russo e francese presso il Middlebury College. Presto acclamata dalla critica, l’autrice si classifica anche come finalista per il Premio Hugo nel 2019, nella categoria Miglior Scrittrice Esordiente. La sua opera più importante è, appunto, la trilogia de L’orso e l’usignolo (conosciuta con il nome originale di Winternight Trilogy), composta da:

  • L’orso e l’usignolo;
  • La ragazza nella torre;
  • L’inverno della strega.

Trama de L’orso e l’usignolo: Vasja e il folklore russo

La protagonista de L’orso e l’usignolo di Katherine Arden è Vasilisa, soprannominata dai suoi familiari Vasja. Vasja è una ragazzina nata durante un inverno freddissimo e cresciuta senza madre, educata principalmente dalla sua balia, Dunja. La nostra protagonista si rivelerà ben presto speciale, diversa dai suoi fratelli, capace di vedere cose che gli altri non vedono: infatti, lei riesce a vedere e a comunicare con diverse creature che popolano il suo villaggio, il bosco e persino la sua casa, creature che sono invisibili a tutti gli altri. Questi spiriti diventano i primi amici e alleati della ragazza, assumendo però degli atteggiamenti che destano numerosi sospetti da parte dei suoi familiari, soprattutto da parte di suo padre. Quest’ultimo decide, di conseguenza, di prendere una seconda moglie nella speranza che lo aiuti a crescere Vasja nel migliore dei modi. Quando questa donna si reca al villaggio viene accompagnata da un prete, padre Kostantin. In seguito al suo arrivo, il prete decide di proibire tutti i culti tradizionali, causando così l’indebolimento di tutte le creature magiche che vivono in quella zona. Questa decisione ha delle conseguenze devastanti per il villaggio: il freddo dell’inverno diventa insostenibile, il cibo inizia a scarseggiare e la vita di tutti gli abitanti viene messa in pericolo. Essendo la sola a poter vedere con i propri occhi le creature morenti e gli effetti di questo squilibrio, Vasja è l’unica che può salvare il villaggio e i suoi abitanti; per farlo, sarà costretta ad affrontare le creature del male che si nascondono nell’ombra, e dovrà cercare l’aiuto di quelle entità mitologiche di cui ha sempre sentito parlare nelle storie raccontate dalla sua balia Dunja nella parte iniziale de L’orso e l’usignolo.

«Tu cavalcherai fino a dove la terra incontra il cielo. Nascerai tre volte: una dall’illusione, una dalla carne e l’altra dallo spirito. Coglierai bucaneve dal cuore dell’inverno, piangerai per un usignolo, e morirai per tua volontà».

Recensione e conclusioni sulla saga fantasy

L’orso e l’usignolo di Katherine Arden ci racconta questa storia ricca di magia, dove la lotta tra il bene e il male tiene il lettore incollato alle pagine nel corso di tutti e tre i romanzi della saga. Nonostante si tratti di un libro classificato come young adult, non mancano riferimenti storici e culturali sulla Russia dell’epoca, un paese in costante bilico fra le antiche tradizioni e i nuovi precetti imposti dall’avvento del cristianesimo. Lo stile della scrittrice gioca un ruolo fondamentale, in quanto contribuisce a trasportarci in quest’atmosfera onirica che ci fa sentire come se stessimo ascoltando dal vivo questa storia accanto a un fuoco, proprio come Vasja è cresciuta ascoltando le storie di Dunja.

Fonte immagine: Amazon

Articolo aggiornato il: 22 Gennaio 2026

Altri articoli da non perdere
Cecità di José Saramago | Recensione
cecità di José saramago

Cecità di José Saramago, premio Nobel per la letteratura (1998), è un romanzo del 1995. Il titolo originale dell’opera è Scopri di più

Jalna di Mazo de la Roche, edito da Fazi editore
Jalna di Mazo de la Roche, edito da Fazi editore

Jalna è un romanzo dell'autrice Mazo de La Roche, il primo di un'amatissima saga familiare che ha conquistato migliaia di Scopri di più

Rovere, disponibile anche a fumetti. Recensione
rovere

BeccoGiallo Edizioni ha pubblicato rovere, disponibile anche a fumetti, una gradevole graphic novel dedicata al gruppo indie bolognese. I rovere Scopri di più

Il libro delle due vie, il nuovo best seller di Jodi Picoult
recensione il libro delle due vie

Il Libro delle due vie è il nuovo romanzo di Jodi Picoult, edito Fazi. L’autrice si è guadagnata il premio Scopri di più

I tips di Cordelia: manuale ottocentesco per donne libere
I tips di Cordelia

Con "I tips di Cordelia", FVE Editori spolvera lo scrigno letterario dell’Ottocento italiano e dà nuova vita ai consigli di Scopri di più

Quanto manca per Babilonia? torna in libreria con Fazi Editore
Quanto manca per Babilonia

“Quanto manca per Babilonia?”, classico della letteratura irlandese, a grande richiesta è stato appena ripubblicato da Fazi Editore nella traduzione Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Martina Di Costanza

Studentessa di Mediazione Linguistica e Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli l'Orientale.

Vedi tutti gli articoli di Martina Di Costanza

Commenta