Qualcosa che sa di te, il cibo contro le patologie

qualcosa che sa

Qualcosa che sa di te. Storie di cibo, 31 ricette a basso indice infiammatorio per patologie croniche e immunitarie  (pubblicato nel 2019) è il libro di Marialuisa Maruzzella (da lei edito), una giovane donna napoletana che ha saputo reinventare se stessa partendo dalla malattia che sta contrastando, abbinando alle cure una giusta e sana alimentazione.

Le 31 ricette illustrate nel libro hanno ingredienti che non contengono glutine, caseina, lieviti, lattosio né zuccheri raffinati e si ispirano alla Dieta dei gruppi sanguigni del dott. Mozzi. 

Qualcosa che sa di te non è un semplice libro di ricette. Qualcosa che sa di te parla di un percorso di guarigione dove l’alimentazione riveste un ruolo da protagonista. Il libro è una speranza e uno sprono per chi è affetto da varie patologie e sa che esistono alternative sane e di successo. Qualcosa che sa di te intende proporre nel suo piccolo una nuova visione della malattia come occasione di rinascita, dalla quale ripartire.

Le ricette comprendono ingredienti poco usuali nella nostra cucina quali la chufa, la quinoa, il lino, l’amaranto, il grano saraceno, l’azuki abbinati a elementi semplici, quali l’olio evo, la farina di noci, di lenticchie, di ceci ma che riescono a riprodurre ricette “tradizionali” in maniera alternativa e parimenti gustosa, permettendo a chi è affetto da intolleranze alimentari di non privarsene, come la “torta caprese” e la “pizza con le scarole”, cult della cucina partenopea. Ma ci sono anche ricette del tutto innovative che invitano a provare nuovi sapori.

Riproponiamo la ricetta della Parmigiana Bianca di Zucchine, accompagnata nel libro da una splendida fotografia illustrativa.

Ingredienti: 1 kg zucchine, basilico fresco q.b., sale q.b., 200g maionese, 100 g farina di mandorle.

Procedimento: Tagliare a fette in senso verticale le zucchine, disporle su una leccarda da forno e lasciarle in forno per 10 minuti (forno ventilato a 160 gradi). Munirsi di una pirofila da forno in ceramica o vetro. Mettere sul fondo un cucchiaio di maionese, su cui iniziare a fare gli strati, alternando maionese e zucchine spolverandole con la farina di mandorle. Aggiungere foglie di basilico fresco. Ripetere il procedimento per tre volte  e al termine cospargere le sommità della parmigiana con abbondante farina di mandorle. Riporre in forno e lasciar cuocere a 180 gradi per 40 minuti.

Marialuisa Maruzzella ha anche un blog, Mantra bio dove, oltre alle ricette è possibile trovare contributi di esperti nell’alimentazione,  quali la biologa nutrizionista Tiziana Persico, il medico di nutrizione biologica Elena Fiorentini, lo psicologo Silvestro Grimaldi; consigli su acquisti salutari e indicazioni per poter vivere una vita sana, in pace con se stessi. Marialuisa Maruzzella parte dal presupposto che “ogni sintomo che il nostro corpo esprime, porta con sé un messaggio e lì dove le nostre orecchie non vogliono ascoltare parla la Malattia come via di accesso verso la guarigione. Sono dell’idea che dando un ruolo alla Malattia, probabilmente si guarisce prima o perlomeno si migliorerà di gran lunga la qualità della propria vita”.

Marialuisa Maruzzella sta studiando per diventare una Health coach per mettersi al servizio di coloro che ancora non riescono ad imboccare la strada della guarigione e si trovano in balia di diagnosi non chiare; intende pertanto porsi come guida verso un reale cambiamento di vita.

Qualcosa che sa di te si può acquistare dal sito web biowebstore, che intende contribuire a diffondere una cultura dell’alimentazione più sana e consapevole. Sul sito biowebstore è possibile reperire anche gli ingredienti utilizzati nelle ricette di Marialuisa Maruzzella.

Marialuisa Maruzzella è anche su Instagram e su Facebook.

 

Fonte immagine: Ufficio Stampa.

A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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