Luca Leone, dopo innumerevoli successi, torna dai suoi lettori con l’emozionante romanzo “Il tempo sbagliato” di Narrazioni Clandestine (Gruppo Editoriale Santelli).
| Dettagli del Libro | Informazioni |
|---|---|
| Titolo | Il tempo sbagliato |
| Autore | Luca Leone |
| Editore | Gruppo Editoriale Santelli (Narrazioni Clandestine) |
| Protagonista | Giuseppe (ex allenatore di calcio, 68 anni) |
| Tematiche principali | Seconda occasione, terza età, calcio come metafora, schizofrenia paranoide |
Indice dei contenuti
- La sinossi di “Il tempo sbagliato”
- Il personaggio di Giuseppe: tra demoni e terza età
- La passione per il calcio: metafora della vita
- La Voce del romanzo, e la schizofrenia nel libro di Luca Leone
- Roma e le sue bellezze nel libro di Luca Leone
- I tempi del calcio e il proprio significato
- Biografia di Luca Leone
La sinossi di “Il tempo sbagliato”
Giuseppe è un ex allenatore di calcio che ha conosciuto il successo e il fallimento, la gloria e la colpa. Oggi vive a Roma, in una solitudine gentile, riempita solo dalle risate del nipote Giacomo — la sua seconda occasione, la possibilità di sentirsi ancora utile, ancora vivo. Ma la vita, come il calcio, sa colpirti quando meno te lo aspetti. L’incontro con Letizia, una giovane madre dal sorriso fragile, e il ritorno improvviso di un vecchio amico lo costringeranno a riaprire ferite che credeva guarite, a guardare negli occhi il passato e il destino che aveva cercato di dimenticare. Perché “il tempo sbagliato” non è solo quello di un passaggio mancato in campo: è l’attimo in cui la vita decide per te, in cui tutto cambia e nulla torna più come prima.

Il personaggio di Giuseppe: tra demoni e terza età
Ciò che risalta principalmente all’occhio è l’ottima riuscita del personaggio principale. Giuseppe, fin dalle prime pagine, si mette a nudo dinanzi a chi lo guarda, e ammette nelle prime battute di non essere stato un buon padre e un buon marito, ma che sa di essere un nonno attento e speciale per il suo nipotino Giacomo. Giuseppe è un personaggio che ad occhio nudo è proprio “una persona”. Quest’ultimo, attraverso una narrazione profonda e coinvolgente, non ha le sembianze di un personaggio creato ad hoc per la linea narrativa da esplorare; piuttosto, strizza l’occhio all’umanità, mostrandosi nella sua piena interezza di uomo fragile, errante, complicato e in continuo mutamento. Nonostante l’età e i demoni del passato, Beppe, infatti, è ancora una persona energica, quasi in divenire, capace dopo tante cadute di mettersi in piedi, e sperare ancora in un domani.
Con Giuseppe, l’autore spalanca le porte ad una vita fatta di relazioni familiari, percorsi difficili, scheletri nell’armadio, passioni pericolose. Se da un lato vi si staglia l’amore imprescindibile per sua figlia Elisabetta, dall’altro, è ben raccontato il coinvolgimento emotivo e sessuale con la giovane e brillante Letizia, mamma in difficoltà, cui Beppe cercherà di aiutare in tutti i modi possibili. Sullo sfondo l’ingenuità e la purezza del nipotino Giacomo, e l’aurea eterea di Milena, moglie di Giuseppe ormai trapassata a miglior vita. Personaggi che ben si incastrano insieme, capaci di raccontare filoni emotivi di grande impatto.
Di grande centralità è senz’altro l’argomento della terza età. Giuseppe è un uomo di sessantotto anni, e di fatti, considerato dalla società un relitto ormai fuori da ogni gioco. L’autore, attraverso la sua storia, mette in luce di come anche una persona che viva il suo tempo “supplementare”, possa in qualche maniera trovare il suo scopo, la sua centralità, coltivare rapporti, far germogliare menti giovani. È un processo emotivo e profondo, che mette al centro non la solita persona giovanissima al pieno delle sue forze, ma un uomo deteriorato dai suoi demoni, dai suoi errori passati, dalla sua età, che ha ancora voglia di vivere e cambiare.
La passione per il calcio: metafora della vita
Leone, accanto ad una narrazione emotiva, ben posiziona il ruolo centrale del calcio. Attraverso una serie di metafore calzanti, la vita viene ben riassunta in un condensato di passaggi, dribbling, tiri in porta e “tempi sbagliati”. Da qui il romanzo eredita il suo titolo brillante, attraverso una titolazione che ben ci tiene a ricordare al lettore che esiste un tempo per tutto, ma che è possibile e giusto anche sbagliare, rimarcando in qualche modo “la leva calcistica della classe 68’” di De Gregori.
Leone, sembra in qualche maniera, attraverso il suo romanzo, mettere in luce il concetto di talento. Attraverso le figure calcistiche, l’autore non vuole raccontare chi semplicemente lo possiede, ma proprio ricostruire la storia di chi lo riconosce e cerca di farlo brillare. Un chiaro esempio è la storia di Guido Attardi e i suoi “Olandesini dei Castelli” della L.V.P.A FRASCATI, e della Lodigiani.
La Voce del romanzo, e la schizofrenia nel libro di Luca Leone
Per tutto il tempo, la narrazione sublime di Leone sarà aiutata dalla “Voce”, una sorta di personaggio super partes, che rimescola le situazioni, che con tono aspro ci tiene a ricordare gli scheletri nell’armadio, gli errori passati, a rimarcare in ogni modo ciò che si è sbagliato in tutta la propria vita. Un grillo parlante malvagio, un’onda che intinge i buoni propositi in un veleno melenso. Essa potrebbe ricollegarsi in qualche modo alla “schizofrenia paranoide”, capace di mostrare ciò che non esiste, di rimescolare carte mai avute in mano, di innescare dialoghi muti.
Le visioni “fumose” di un passato ormai andato, di fatti, si mescolano con il presente e con l’irreale, ponendo il lettore in una posizione in cui è giusto chiedersi chi o cosa esiste e cosa invece è frutto dell’immaginazione.
Giuseppe incarna in qualche modo la storia di “una seconda occasione”, una vita che intende vivere anche -nel suo tempo sbagliato- senza cedere nello sconforto. Un’esistenza degna di essere giocata, fino all’ultimo fischio in campo. Leone utilizza un linguaggio scorrevole, mette su personaggi e vicende di grande spessore morale, aprendo le porte ad una storia che ha dell’incredibile, e che in fondo abbraccia a mani basse legami, sensazioni, notti di sesso, anime che si mescolano insieme, radici di famiglia, sangue, e tutto il tempo che resta ancora per essere felici e imparare a perdonarsi e perdonare.

Roma e le sue bellezze nel libro di Luca Leone
Sullo sfondo della narrazione la bellissima Roma. L’autore, infatti, racconta in maniera autentica gli scenari mozzafiato della Capitale. Non solo fotografie memorabili, ma anche ricostruzioni efficaci di un linguaggio popolare capace di raccontare le sfumature di un popolo gioioso e carnale. Molti infatti i dialoghi in dialetto pronti a colorare le pagine di sfumature veraci. Solo alla fine la Capitale lascerà spazio all’elegante Torino.
I tempi del calcio e il proprio significato
Il romanzo è diviso in primo tempo, intervallo, secondo tempo e recupero. A riprova che il calcio e la passione sportiva sono il cuore pulsante del romanzo. Attraverso tale metafora della vita, il lettore si imbatterà in una storia umana, dove ogni tempo ha il suo valore. Leone ricorda che persino “nei tempi di recupero” si possono ancora cambiare le cose e ribaltare i propri errori.
Il tempo sbagliato, di Luca Leone, è un libro indirizzato ad un pubblico variegato: a chi sta ancora imparando ad indossare gli scarpini da calcio, a chi è già bravo a correre in mezzo alla vita senza avere il fiatone, a chi segna sempre, a chi non segna mai ma non ha mai perso la voglia di riprovarci e a chi semplicemente gioca e basta, perché vivere e giocare, vale sempre la scommessa.
Biografia di Luca Leone

Luca Leone (Roma, 1972), informatico appassionato di Nero Wolfe e Commodore 64, unisce le sue passioni nel thriller “Jack” (Albatros). Autore anche di “Solo Come In Area di Rigore” (Infinito Edizioni), storia di un portiere del Benfica e “HARLEM” (Infinito Edizioni), su un’amicizia e basket di strada a NY. Ha pubblicato poesie in “Mediterraneo” (Robin Edizioni), ha scritto per FootbalNews 24, collabora con Overtime Festival, è ambasciatore del Benfica e ha da poco pubblicato il suo nuovo romanzo “Il Tempo Sbagliato”.
Immagine in evidenza: Fornite dall’autore
Articolo aggiornato il: 2 Aprile 2026

