Sara al tramonto, il nuovo noir di De Giovanni (recensione)

Sara al tramonto, il nuovo noir di De Giovanni (recensione)

Sara al tramonto, recensione dell’ultimo romanzo di Maurizio De Giovanni

Sara al tramonto, edito da Rizzoli ed uscito nelle librerie da qualche mese, è l’ultimo noir di Maurizio  De Giovanni, il celebre scrittore napoletano, autore della saga che vede il Commissario Ricciardi come protagonista, (vedi una della recensioni di Eroica Fenice),  nella Napoli Anni Trenta e quella denominata “I bastardi di Pizzofalcone” (vedi una delle recensioni di Eroica Fenice), un gruppo di poliziotti dal passato difficile nella Napoli di oggi.  Esattamente un anno fa, lo scrittore ha inaugurato “I guardiani” (Rizzoli, 2017), primo libro di una nuova saga dove l’archeologia, i miti e le leggende si mescolano alla storia partenopea.

Napoli. Sara, una donna sessantenne, dall’abbigliamento trasandato e dall’aria indifferente, in realtà è un ex poliziotto che lavorava per la Sezione. In pratica, per i servizi segreti. Ha una grande dote grazie alla quale si è distinta efficacemente nel suo lavoro: sa capire le conversazioni altrui, solo osservando le persone, anche da una notevole distanza e, inoltre, se vuole sa rendersi invisibile agli altri.  Sara in gioventù ha scelto l’amore sacrificando il suo matrimonio e, abbandonando il suo bambino, Giorgio.  Ma la vita, le ha dato una seconda possibilità che ha il viso di Viola, una fotoreporter ora in maternità.

A Sara viene chiesto di indagare su un caso di una bambina, Beatrice, che, al dire della madre, ora in carcere, sta male. La donna, Dalinda,  è stata trovata vicino al cadavere di suo padre ammazzato e perciò incolpata dell’omicidio, del quale lei non ricorda nulla, perché sotto effetto di stupefacenti.

Sara si trova perciò ad indagare su un caso già risolto, collaborando con l’ispettore Davide Pardo; caso che si risolverà anche grazie all’aiuto di Viola.

Sara al tramonto, De Giovanni e la nuova saga

De Giovanni con “Sara al tramonto” inaugura una nuova saga che vede per la prima volta, a differenza degli altri suoi libri, una donna come protagonista. Sara è un personaggio sui generis: all’apparenza sembra una persona innocua, in realtà ha un carattere forte e volitivo. Austera e spesso tagliente, riservata e molto presuntuosa, lo sarà soprattutto nei riguardi di Pardo, invece si mostrerà molto più comprensiva con Viola, malgrado per lei sia poco più di una sconosciuta.

“Sara al tramonto” è un noir, ma è diverso dai libri che vedono Ricciardi come protagonista: è meno poetico, più pragmatico e asciutto, anche nel linguaggio. Napoli non viene descritta in maniera romantica, come accade ad esempio in “Rondini d’inverno“. Siamo nella Napoli periferica, nei quartieri più anonimi della città, non nel centro, sede dell’ “azione” che si ritrova soprattutto ne “I bastardi di Pizzofalcone” dove gli eventi scorrono veloci  e le storie dei protagonisti si susseguono rapidi come i casi di cronaca che devono risolvere.  In sintesi “Sara al tramonto” promette bene e saremo lieti di leggere gli altri libri della saga.

De Giovanni e altre opere

De Giovanni è autore anche di molte opere che hanno come protagonista la sua grande passione, il calcio e la sua squadra, il Napoli, quali “Il resto della settimana” (Rizzoli, 2015). Ci sono poi racconti e  sceneggiature, quali quella de “I bastardi di Pizzofalcone”, che è diventata una serie TV dal 2017 (di Carlo Carlei).

 

 

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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