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Eroica Fenice

meglio sole che nuvole

Meglio sole che nuvole, un libro di Jane Alison

Meglio sole che nuvole. Leggere Ovidio a Miami, è frutto della penna della scrittrice Jane Alison, edito per la prima volta nel 2016 con il titolo Nine Island,  e riproposto in Italia da NN editore il 14 giugno scorso.

Jane Alison esordisce nel 2001 con il romanzo The Love-Artist, incentrato sul poeta Ovidio e da allora si è dedicata alla stesura di romanzi, racconti e saggi. Meglio sole che nuvole è la sua pubblicazione più recente, e risente ancora una volta della presenza ovidiana, a conferma, non solo della passione che la Alison serba per il poeta latino, ma anche della profonda e accurata conoscenza che possiede in merito.

Meglio sole che nuvole: una riflessione intima

«Ho guidato verso sud sulla I-95 per giorni finché non è finita, e mi sono ritrovata di nuovo a Miami. Non è un paese per vecchie. Io non sono ancora vecchia, ma ho il cuore malato di un vecchio desiderio, e sono tornata in questo luogo di musica sensuale per capire se non sia arrivato il momento di congedarmi dall’amore».

Il romanzo di Jane Alison si potrebbe definire una riflessione personale, una sorta d’introspezione intima sulla propria vita e sull’amore. La protagonista, J, decide di ritornare a Miami e si trasferisce in un grattacielo abitato da personaggi che rasentano il grottesco: la signora dal pollice verde che lascia cadere dal balcone qualcosa di misterioso, il portiere, il francese, e gli sposi P e N.
Con lei ci sono il suo gatto Buster, vecchio e malandato, la presenza costante della madre che, anche se lontana, J ci fa conoscere attraverso le telefonate, i messaggi, i pensieri, e Ovidio. J è una traduttrice e attraverso il rimaneggiamento dei versi ovidiani, del tutto o in parte reinterpretati in chiave diversa dall’originale, ci trascina nel mondo dei miti, e ci fa rivivere le storie narrate all’interno de Le Metamorfosi.

Ovidio e la metafora dell’amore

La ripresa dell’opera del poeta latino da parte di Jane Alison appare una metafora della vita, di come ci si approccia all’amore, di come lo si cerca troppo disperatamente a volte, e di come ce ne si allontana, altre volte. J, che ha alle spalle il fallimento di un matrimonio, invece di guardare avanti, è ancorata al passato, tanto da voler trovare l’amore negli amanti di un tempo, ma restare delusa ogni volta.

«Ovidio, sei ancora qui? […] L’idea che le tue parole possano essere morte, che il passato non sia sempre il presente. Ma prova a dire questo alla sabbia, al mare».

Ovidio è ancora qui, solo che certe volte si sbaglia il luogo dove cercarlo. E J, che più di chiunque altro lo conosce, alla fine lo capisce.

Lo stile e la scrittura di Jane Alison

Scorrevole, ironica e fluida è la penna di Jane Alison. La narrazione in prima persona, l’accurata descrizione dei luoghi e il modo in cui la protagonista lascia entrare nei suoi pensieri, hanno la capacità di coinvolgere il lettore e di renderlo parte del romanzo. Il fatto che Jane Alison scelga volutamente di non dare un nome intero alla sua protagonista né agli altri personaggi, che conosciamo attraverso nomignoli o iniziali, paradossalmente rende più realistica la narrazione, quasi a voler nascondere dietro dei soprannomi qualcuno che esiste davvero e che potrebbe riconoscersi mentre legge. Meglio sole che nuvole è una lettura profonda, un viaggio nella mitologia, un modo per leggersi dentro.

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