To The Lighthouse di Virginia Woolf | Analisi

Analisi di To The Lighthouse di V.Woolf: capolavoro?

To The Lighthouse è un romanzo uscito nel 1927 scritto da Virginia Woolf, ed è noto per essere uno dei picchi del modernismo inglese

Analisi di To The Lighthouse: caratteristiche principali

Modernismo: forme, tempo e spazio

È forte l’incidenza modernista, soprattutto negli aspetti formali attraverso l’utilizzo del flusso di coscienza, ossia una tecnica narrativa che intende rendere il flusso incessante e incoerente dei pensieri così come si interfacciano nella mente (prendendo le mosse dalla psicanalisi Freudiana).

La nostra analisi di To The Lighthouse rivela una totale aderenza al realismo psicologico di Henry James (che sostiene che il realismo debba constare anche dei pensieri dei personaggi), difatti:

  • La trama si sposta all’interno;
  • Spesso non è chiaramente distinguibile il passaggio tra pensiero e azione;
  • La narrazione diventa non-lineare distorcendo gli assoluti di tempo e spazio, preferendo la concezione della dureé di Bergson (ossia che il tempo viene percepito in maniera diversa dai soggetti a seconda della diversa importanza che essi attribuiscono ai momenti).

La struttura è tripartita in: The Window; Time Passes; The Lighthouse. Rispettivamente, il tempo trascorso è: un giorno, dieci anni (sono quelli della Prima guerra mondiale, dove si descrive l’abbandono della casa), e di nuovo un giorno. Nonostante ciò, il tempo narrato è più corto del tempo della narrazione: quindi, la sezione centrale è paradossalmente più breve rispetto alle altre.

Trama e temi

To The Lighthouse inizia in medias res con il piccolo James che chiede a sua madre, la bellissima aristocratica e devotissima moglie Mrs Ramsey, se il giorno dopo potessero incamminarsi al faro: l’infantile speranza viene sostenuta dalla donna, ma negata immediatamente «per il maltempo» dal padre, Mr Ramsey, che spesso disdegna di passare del tempo con la sua famiglia per dedicarsi invece al suo lavoro come letterato-filosofo. La narrazione prosegue vagliando i pensieri e le insicurezze inespresse dei familiari e dei molti ospiti della casa fino alla cena insieme. Sarà con l’arrivo della guerra e la morte di Mrs Ramsey che il marito si ravvedrà dei suoi errori nella sfera familiare e, dieci anni dopo, accompagnerà al faro in barca i figli James e Camilla.

Tra i temi principali della narrazione sono riscontrabili: le relazioni tra adulti; l’infanzia; il lutto; la natura dell’arte; il problema della percezione-rappresentazione; la sterilità emotiva degli uomini; il ruolo della donna come colonna portante della famiglia; il senso della vita umana; l’intromissione della guerra nel mondo naturale; lo scorrere del tempo.

Metafiction

In To The Lighthouse, Lily Briscoe si presenta come un personaggio metafizionale poiché è una pittrice, ma anche proiezione di Virginia Woolf e di sua sorella Vanessa Bell (sempre pittrice). Condivide con le sorelle Woolf la sua condizione di artista che, in quanto donna, viene sminuita dagli uomini (da Mr Tansley nell’opera, che sostiene che le donne non possano «né scrivere né dipingere»). Spesso si interroga sulla sua arte e rende chiaro come non faccia perno sulla verosimiglianza, ma che quello che le interessa di più è imprimere la sua percezione dei soggetti sulla tela, anche se questo vuol dire ridurre Mrs Ramsey con in braccio James ad un «triangolo viola» (ossia semplici relazioni tra forme e colori).

Il suo tormento artistico non trova pace, finché, il giorno della gita al faro, non ha un moment of being (ossia, un’illuminazione personale improvvisa scaturita da qualcosa di quotidiano) avendo una visione della Signora tra i Giacinti; e più tardi, pensando che la barca di Mr Ramsey sia attraccata al faro, traccia con decisione l’ultima linea del quadro che ha realizzato come tributo per la moglie di lui. L’ultima pennellata è metafizionale poiché chiude: il quadro, la visione di Briscoe, il viaggio ed il romanzo. Inoltre: come il quadro aiuta Lily ad elaborare il lutto della Signora; così To The Lighthouse permette finalmente a Woolf di processare il trauma della perdita precoce dei suoi genitori attraverso la sublimazione artistica.

Fonte immagine di copertina: freepik.com

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A proposito di Eleonora Sarnataro

Studiosa di inglese e Giapponese, i suoi migliori amici da sempre sono carta e penna, per mettere nero su bianco emozioni, resoconti e pareri riguardo i più disparati stimoli culturali.

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