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Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro | Recensione

Va' dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro | Recensione

Un diario delle confessioni da parte di una nonna che cerca di trovare un punto di contatto con sua nipote, ormai lontana, in un rapporto che sembra impostatosi come distante. Questa è la scelta letteraria che fa da sfondo a Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro, un romanzo che miscela i generi epistolare e del diario. Olga, nonna di Marta e madre di Ilaria, dopo un ictus comprende di essere alla fine della propria vita. Sua figlia è morta in un incidente quando la nipote era ancora una bambina e sono tanti i segreti della sua esistenza che Marta ancora non conosce. Lasciatesi con la promessa di non cercarsi fino al ritorno della ragazza dagli Stati Uniti, Olga è in dubbio rispetto al dirle tutte le verità più scomode sulla sua vita e le scelte che ha fatto durante gli anni; infrangerebbe infatti la promessa data, ma al tempo stesso permetterebbe alla nipote di risentire la donna un’ultima volta prima della sua imminente morte.

Va’ dove ti porta il cuore è un romanzo fortemente sentimentale e che è stato ampiamente criticato per questa sua tendenza al sentimentalismo. Olga è una donna disillusa rispetto alla vita, rimasta bloccata in un matrimonio che non la rendeva felice, e che ha trovato la sua pace solo nel momento in cui è riuscita a trovare l’equilibrio di cui aveva bisogno, compiendo scelte per soddisfare se stessa. Dunque, nel tentativo di insegnare alla nipote che, non importa cosa succeda intorno a noi, le scelte che dobbiamo prendere sono sempre quelle che ci rispettano nel profondo, la protagonista decide di mediare in modo tale da lasciare un messaggio alla ragazza senza doverla necessariamente contattare: mettere tutto per iscritto e farglielo trovare a tempo debito.

Racconti di una vita

Sebbene abbastanza impacciata all’inizio, Olga intraprende questo percorso di messa a nudo rispetto a tutto ciò che le è successo durante la vita. Intrigante ed interessante è l’intreccio degli eventi su cui si struttura il racconto. Gli eventi, che riportano indietro il lettore fino alla Seconda Guerra Mondiale, non sono cronologicamente ordinati; durante il racconto, Olga metterà per iscritto le sue idee e le sue opinioni in maniera totalmente spontanea e giustificata soltanto dalla sua personale valutazione rispetto all’importanza di un argomento specifico. Il romanzo affronta, con successo strepitoso, temi importanti come la maternità, la morte, le dipendenze ed il rispetto per sé: è un romanzo di sincerità, che viene scritto senza filtri e che – vista la configurazione dei personaggi – permette a tutti di identificarsi nella donna che racconta oppure nella ragazza che riceve questo messaggio.

Va’ dove ti porta il cuore: una richiesta di riflessione

Il lavoro della Tamaro è un romanzo di introspezione, che ci apre lo sguardo su un mondo che non è bello e non è giusto e ci invita a trovare, in mezzo a tutto il male ed il bene che lo formano, una dimensione che ci renda felici e che non è detto – o non è necessario – che gli altri riescano a comprendere.
Il mantra del romanzo è molto diretto: esistere vuol dire scegliere. Le nostre scelte svelano in maniera inconfutabile il modo in cui abbiamo deciso di vivere e non abbiamo una seconda possibilità. Queste presuppongono rimorsi, dubbi e rimpianti ma non è una scusa per essere accondiscendenti ed annullarsi per gli altri: Olga inizia a dire per la prima volta no proprio alla figlia e porterà sulle spalle il rimorso della sua morte con consapevolezza. È fondamentale il tema della scelta, vista in quest’ottica come qualcosa che dobbiamo necessariamente accettare per vivere bene, assieme però alle conseguenze che questa comporta. Ogni pagina vuole essere uno spunto per aprire una riflessione e cercare di entrare in contatto profondo con il proprio io, portandoci a proseguire in maniera spontaneamente lenta nel racconto che vuole proprio questa reazione da parte del lettore.

È, dunque, un romanzo positivamente intricato, serio, adulto, che si legge con foga e curiosità come giovani lettori che entrano nel caos della vita, e con saggia comprensione per chi dal caos della vita sta inevitabilmente allontanandosi.
In breve, il libro di Susanna Tamaro è squisitamente versatile, gode di un intreccio straordinariamente pensato e di un fulcro narrativo solido che vanno a creare un’opera che è giustamente acclamata nel mondo dell’editoria italiana e oltre. Il lavoro della Tamaro è colossale e difficilmente superabile sia per quanto riguarda il ramo della scrittura, sia per quanto riguarda il grado di immersione emotiva che Va’ dove ti porta il cuore è in grado di offrire a chi sceglie di leggerlo.

Fonte immagine: Solferino editore

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