Viaje de novios di Emilia Pardo Bazán | Recensione

viaje de novios

Emilia Pardo Bazán, autrice di Viaje de novios, è una delle principali autrici del XIX secolo, ribelle e rivoluzionaria, fin dalla tenera età, ha ribaltato completamente gli stereotipi ottocenteschi, portando avanti una lotta di genere, affinché le donne potessero accedere all’istruzione e alla socialità e affinché fosse loro riconosciuta parità rispetto agli uomini. 

Emilia Pardo Bazán (1851-1921), nata in La Coruña (Galizia), apparteneva ad una famiglia nobile ed aristocratica, motivo per cui era stata educata nel migliore dei modi, con i migliori maestri, e motivo per cui ha viaggiato molto, scoprendo luoghi, apprendendo culture e accrescendo il suo bagaglio culturale. 

Viaje de novios non è uno dei primi romanzi dell’autrice, poiché è preceduto da Pascual López ed altri ancora, ma è uno dei romanzi che meglio rappresenta la traiettoria letteraria di Emilia Pardo Bazán poiché riassume tutte le caratteristiche del romanzo del XIX secolo e dell’autrice nel dettaglio. 

Emilia Pardo Bazán in Viaje de novios parte dalla sezione sociale che conosce più dettagliatamente, quella delle donne, ed è così che cerca di analizzare la condizione femminile durante il XIX secolo, descrivendo le catene del matrimonio, il matrimonio combinato, l’arretratezza circa l’educazione femminile, la disparità tra uomo e donna (soprattutto se vi è anche un divario generazionale che intercorre tra i due sessi), l’ipocrisia della società borghese, falsa e cristallizzata.

La trama di Viaje de novios è semplice, ma comunque affascinante ed intrigante, e nei suoi 14 capitoli senza titoli, l’autrice intercetta in maniera romantica la storia della protagonista, Lucia, figlia di un ricco commerciante, che si sposa con Aurelio Miranda, un vecchio opportunista della ormai decadente aristocrazia, che si sposa con Lucia solo per saldare i suoi debiti. Lucia, sposatasi poiché ha tenuto conto dei consigli paterni, accetta, inconsapevole delle vicende che vivrà da lì a poco. Durante la luna di miele, in Francia, si susseguono una serie di imprevisti, primo fra tutti l’abbandono del suo sposo sul treno, a causa di un inconveniente. La donna, senza il suo “amato”, è sola ed è in questo momento che conosce un uomo affascinante, colto, attraente, interessante, Ignacio Artegui, che più o meno suo coetaneo e si mostra come un uomo romantico, dolce, affabile e premuroso. Tra questi due nascerà una storia d’amore impossibile ed intensa, che termina quando Lucia si riunisce con il suo sposo.

Tuttavia, dopo poco tempo, il fato sembra burlarsi della povera Lucia, poiché lungo la strada del suo lungo viaggio di nozze incontra nuovamente quest’uomo, dall’animo triste e depresso di natura ed indole, per il quale prova impetuosi e contraddittori sentimenti. Viaje de novios, però, non tratta solo della sfera emotiva, dell’anima e dei più profondi dubbi esistenziali, questo romanzo ci fornisce un messaggio insuperabile e senza tempo: la storia di Lucia, che termina tragicamente, riflette la testardaggine delle donne, è un invito a non arrendersi e sottovalutarsi mai davanti ad un uomo egoista e misogino. 

Fonte immagine: Wikipedia

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