Album degli Slipknot: 6 da ascoltare

album degli Slipknot

Icone della scena metal globale, gli Slipknot si sono guadagnati un posto di rilievo nel panorama musicale grazie al loro sound aggressivo e alle loro performance energiche. La band, formatasi nel 1995 a Des Moines, Iowa, ha pubblicato 7 album in studio, 3 album dal vivo e 2 raccolte. Questo articolo vuole essere una guida per chi desidera avvicinarsi alla musica degli Slipknot, presentando gli album più significativi della loro carriera.

Durante la loro lunga carriera, hanno mantenuto sempre coerente il loro stile, pur sperimentando nuove sonorità. Andiamo a scoprire quali sono gli album degli Slipknot da ascoltare per comprendere l’evoluzione del loro sound.

Album Anno Caratteristica principale
Slipknot 1999 L’esordio esplosivo che ha definito il sound nu metal aggressivo della band.
Iowa 2001 Considerato il loro lavoro più duro, oscuro e pesante.
Vol. 3: (The Subliminal Verses) 2004 Incorpora elementi più melodici e sperimentali.
All Hope Is Gone 2008 Svolta verso sonorità heavy, thrash e groove metal.
.5: The Gray Chapter 2014 Il primo album senza Paul Gray e Joey Jordison, un nuovo inizio.
We Are Not Your Kind 2019 Un ritorno alle origini più vario e sperimentale.

I 6 album degli Slipknot da ascoltare

1. Slipknot (1999)

L’album omonimo è il primo album ufficiale del gruppo, pubblicato il 29 giugno 1999. Il disco fu certificato doppio disco di platino negli Stati Uniti e permise agli Slipknot di partecipare all’Ozzfest, il festival più importante per la scena metal. Le sonorità sono influenzate dal rap metal e dal nu metal, ma in una salsa più aggressiva, vicina al death metal. Il disco presenta un ampissimo utilizzo delle percussioni e influenze di musica elettronica. Le tracce più famose sono Wait and Bleed e Spit It Out. Nel 2021, la rivista Kerrang! lo ha inserito al quinto posto tra i migliori album Nu Metal di sempre.

2. Iowa (2001)

Pubblicato il 28 agosto 2001, “Iowa” è il secondo album in studio degli Slipknot ed è considerato da molti il loro lavoro più duro e aggressivo. L’album, prodotto da Ross Robinson, raggiunse la prima posizione nelle classifiche di vendita in ben nove paesi. Brani come People = Shit, Disasterpiece e The Heretic Anthem sono diventati dei veri e propri inni per i fan. L’album ha ricevuto una nomination ai Grammy Awards come Best Metal Album.

3. Vol. 3: (The Subliminal Verses) (2004)

Conosciuto come The Subliminal Verses, è il terzo album, pubblicato il 25 maggio 2004. Il disco presenta affinità con i lavori precedenti, come vocals brutali e riff aggressivi, ma incorpora allo stesso tempo elementi più melodici. L’album presenta un’ispirazione a gruppi come Radiohead e Slayer. Tra le tracce più rilevanti troviamo Duality, Vermilion e Before I Forget, la quale ha vinto un Grammy Award per la miglior interpretazione metal.

4. All Hope Is Gone (2008)

All Hope Is Gone è il quarto album in studio, nonché l’ultimo registrato assieme al bassista Paul Gray ed al batterista Joey Jordison. Musicalmente il disco si allontana dal nu metal, in favore di sonorità più vicine all’heavy metal, al thrash ed al groove Metal. Rilasciato nel 2008, ha debuttato al primo posto nella classifica Billboard 200. Le tracce più conosciute sono Sulfur, Psychosocial, Dead Memories e Snuff. Liricamente, l’album è incentrato su tematiche come rabbia, ossessione e ribellione.

5. .5: The Gray Chapter (2014)

Pubblicato il 21 ottobre 2014, “.5: The Gray Chapter” è il quinto album ed è il primo senza Paul Gray e Joey Jordison. L’album segna un nuovo capitolo, con l’ingresso di Alessandro Venturella al basso e Jay Weinberg alla batteria. Il sound è un mix di elementi classici e nuove sperimentazioni. Tra le tracce più significative troviamo The Negative One, The Devil in I e Custer. Ha raggiunto la prima posizione in classifica in diversi paesi.

6. We Are Not Your Kind (2019)

Sesto album, pubblicato il 9 agosto 2019. A detta della band, questo è stato il primo album registrato come blocco monolitico. Ciò ha portato a un disco più vario e sperimentale, senza intaccare l’identità del gruppo. Il titolo deriva da una frase del brano All Out Life. Tra i brani di cartello troviamo Unsainted, Birth of the Cruel e Solway Firth. “We Are Not Your Kind” ha ricevuto il plauso della critica ed è stato definito un ritorno alle origini, pur con una maturità compositiva evidente.

Gli album degli Slipknot rappresentano un viaggio attraverso un universo musicale estremo. La band è riuscita a creare un sound unico, evolvendosi nel corso degli anni. Ascoltare questi album significa immergersi in un mondo fatto di maschere, energia pura e rabbia catartica che ha conquistato milioni di fan.

L’articolo è stato aggiornato in data 26 agosto 2025.

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