Album di Lana Del Rey: 3 da non perdere

Album di Lana Del Rey

Lana Del Rey si è guadagnata il titolo di regina dell’indie pop grazie ai suoi album, che mischiano vari stili così da creare melodie quasi trascendentali. È una cantautrice statunitense dalla voce suadente e penetrante, in attività dal 2005. Il nome con cui è conosciuta è lo pseudonimo di Elizabeth Woolridge Grant. 

Ecco quali sono gli album di Lana Del Rey da non perdere:

1. Born To Die – The Paradise Edition

Born To Die è il secondo studio album di Lana Del Rey, pubblicato nel 2012 e grazie al quale ha guadagnato la sua prima ondata di fama, portandola poco dopo a pubblicare la Paradise Edition, una nuova edizione dell’album contenente l’aggiunta di nove tracce. Con canzoni diventate popolari come Born to Die, Video Games o Summertime Sadness, Lana Del Rey gioca nei suoi album con diverse sfumature musicali, spaziando dal baroque pop, al rock alternativo, persino con influenze di hip hop. Un album pieno di strumentalizzazione e un richiamo all’America degli anni ’50 e ’60.

I temi principali di quest’album, e in generale di tutti gli album di Lana Del Rey, sono l’amore, la gioia dell’innamoramento o la perdita di esso. Parla anche di varie situazioni amorose in cui si è trovata, spesso usando figure storicamente famose come metro di paragone, come in Blue Jeans dove compara il suo ex-fidanzato a James Dean, o in National Anthem, dove lei allude al triangolo amoroso tra J. F. Kennedy, Marilyn Monroe e Jackie Kennedy.

2. Ultraviolence (Deluxe)

Ultraviolence è il terzo studio album di Lana Del Rey pubblicato nel 2014, contenente 14 tracce nella versione Deluxe. Quest’album spazia di più sulle varie sfumature di rock, tra le quali ci sono il soft rock, l’indie e il blues rock. Alla sua uscita l’album ha venduto moltissime copie diventando il secondo album di Lana Del Rey a salire al primo posto nelle classifiche di 12 paesi, seguendo d’esempio Born To Die.

In Ultraviolence Lana Del Rey si focalizza di più sui temi di una rottura d’amore e quindi di un amore perduto. Tra le canzoni più famose c’è West Coast, una traccia che usa la costa occidentale americana per indicare la rottura tra Lana Del Rey e il suo partner, dovuta alla voglia di viaggiare di lei, che però continuerà a ripensare all’amato durante tutta la canzone. La canzone preferita dall’artista invece è Cruel World, una traccia lunga circa sei minuti, molto personale per la cantante.

3. Norman Fucking Rockwell!

Normal Fucking Rockwell! è il sesto studio album di Lana Del Rey, uscito nel 2019. Ha ricevuto il più alto livello di acclamazioni e critiche positive tra gli album della cantautrice, così da essere anche candidato ai Grammy Awards 2020 nella categoria di Album dell’anno e Canzone dell’anno, per l’omonima prima traccia dell’album. Anche in quest’album ritroviamo influenze e sfumature rock, ma ci sono anche ballate al pianoforte e brani con melodie molto lente e sature di strumenti musicali che creano l’atmosfera malinconica e depressa tipica degli album di Lana Del Rey.

In un’intervista con Vanity Fair Lana Del Rey parla del concetto di quest’album:

«È stato strano come mi sia venuto in mente quel titolo vero e proprio. Stavo rifacendo un paio di accordi che Jack stava suonando per la traccia principale, che alla fine si intitolò Norman Fucking Rockwell. Era una specie di punto esclamativo: quindi questo è il sogno americano, proprio adesso. Questo è il punto in cui siamo: Norman, fottuto Rockwell. Andremo su Marte e Trump sarà presidente, va bene. Io e Jack scherziamo costantemente su tutti i titoli casuali che potremmo vedere quella settimana, quindi è un leggero riferimento culturale. Ma non è una cosa cinica, davvero. Per me è una speranza, vedere tutto un po’ più divertente. Il caos della cultura è interessante e spero che ci sia spazio per un po’ di movimento ed eccitazione al suo interno.»

Fonte immagine: Wikimedia Commons

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