Il 27 marzo alle ore 20:00, allo ZTL – Zurzolo Teatro Live di Napoli, Myriam Lattanzio presenta Anime Pezzentelle, il nuovo progetto discografico dedicato ai diritti civili e alle vite ai margini.
Ci sono vite che restano ai margini, senza lasciare traccia. Esistenze che attraversano la città senza essere davvero viste, che chiedono ascolto e raramente lo ottengono. Le “anime pezzentelle” raccontate da Myriam Lattanzio nascono da qui.
Indice dei contenuti
Dettagli dell’evento e del progetto Anime Pezzentelle
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Artista | Myriam Lattanzio |
| Data e Ora | 27 marzo 2026, ore 20:00 |
| Location | ZTL – Zurzolo Teatro Live, Napoli |
| Produzione | Max Carola (Maxsound Records) |
| Tematiche | Diritti civili, marginalità, resistenza sociale |
Il titolo affonda nella tradizione napoletana e viene riletto in chiave contemporanea, come immagine di tutte quelle vite sospese tra presenza e invisibilità. «La mia produzione è sempre stata al fianco degli ultimi, di chi vive ai margini della vita, di chi non ha voce», racconta l’artista. Un’esigenza che oggi si fa più netta, in un tempo che «va troppo di fretta e non aspetta nessuno, anzi calpesta chi non ha molto fiato».
Un racconto musicale degli invisibili
Anime Pezzentelle prende quindi forma a partire da storie concrete. Non figure simboliche, ma persone incontrate, osservate, riconosciute nella loro fragilità. «Sono quelle che incontro agli angoli delle strade, le storie che leggo», spiega Lattanzio. Il processo creativo segue una linea precisa: «fotografo con la mente e poi cerco di mettere queste storie in musica».
Questo approccio emerge con chiarezza in Pe’ ddoje rammere, brano ispirato a un fatto di cronaca: «un bracciante ucciso mentre cercava materiali per costruirsi una baracca».
Tradizione e contemporaneità
Il riferimento alle anime pezzentelle rimanda a un culto diffuso a Napoli tra XVII e XVIII secolo, legato alla pratica di adottare e pregare per teschi anonimi custoditi negli ossari cittadini. Il termine deriva dal latino petere, “chiedere”: anime che chiedono preghiere per trovare pace. Nel progetto di Lattanzio, questa tradizione assume un significato attuale. Le anime pezzentelle diventano figure contemporanee: vite marginali, dimenticate, che continuano a chiedere attenzione. La tradizione non resta decorativa, entra piuttosto nel racconto e ne definisce il linguaggio.
“Sangennà”: la musica come atto civile
Ad aprire l’opera è Sangennà, un brano che si colloca tra invocazione e presa di posizione. In un contesto segnato dai conflitti, l’artista si rivolge al simbolo della sua città per chiedere un intervento che ha un valore umano prima ancora che spirituale. Il ruolo della musica nel dibattito pubblico, però, appare oggi ridimensionato: «stiamo vivendo un periodo dove la musica ha preso un’altra strada e di civile e politico si ascolta pochissimo». Da qui nasce una tensione chiara: «riaccendere la voglia di occuparsi di chi è stato sfortunato o è nato d’a parte sbagliata».
Un lavoro condiviso
Il progetto, prodotto da Max Carola per Maxsound Records, prende forma anche grazie a un ampio lavoro collettivo.
- Autori: Carlo Faiello, Jenna Romano, Dario Mogavero, Massimo Mollo, Marco Francini.
- Musicisti: Francesco Ponzo, Michele Maione, Arcangelo Caso, Roberto Trenca, Francesco Di Cristofaro, Marco Di Palo.
Con la partecipazione di Paolo Shaone Romano, Antonella Maisto e del gruppo Paese mio bello. Una dimensione collaborativa che, nelle parole dell’artista, assume anche un valore simbolico: «così ho sfatato il mito che a Napoli non ci si aiuta: gli artisti coinvolti hanno accettato subito».
Un percorso aperto
Anime Pezzentelle segna una fase matura del percorso artistico di Myriam Lattanzio. Il lavoro nasce da una lunga ricerca condivisa con Max Carola: «abbiamo lavorato un anno cercando la frase e l’arrangiamento giusto perché tutto arrivasse in maniera poetica». Resta però una prospettiva aperta, senza direzioni rigidamente definite: «voglio scoprire cosa lascerà questo lavoro a chi lo ascolta… bisogna lasciare le porte aperte e vedere dove ti porta il mare».
L’appuntamento
La presentazione di Anime Pezzentelle è in programma il 27 marzo alle ore 20:00 presso lo ZTL – Zurzolo Teatro Live, spazio culturale nel di Napoli, in Via Giuseppe Piazzi, 59 – Napoli. Lo ZTL ospita concerti e progetti legati alla scena indipendente e alla tradizione musicale partenopea.
Come arrivare
- Metro Linea 1: fermata Museo
- Metro Linea 2: fermata Piazza Cavour
- Autobus: fermate in zona via Foria / Piazza Cavour
La serata è pensata come una performance in cui i brani costruiscono un percorso unitario, dedicato ai temi della dignità, della memoria e della resistenza. Da non perdere.

