Jaboni, nuovo singolo BLU: intervista e significato del testo

BLU, il nuovo singolo: intervista a Jaboni

Disponibile su tutte le piattaforme dal 16 gennaio 2026 è il nuovo singolo di Jaboni, intitolato BLU. Il brano, prodotto da Giorgio Lorito per Gil Produzioni, racconta di ciò che rimane di una storia d’amore ormai giunta al termine: il ricordo del sentimento condiviso ed il tentativo di dimenticare il tutto.

BLU è un racconto di emozioni, di sentimenti sbiaditi che lottano per rimanere in vita. Attraverso il testo, Jaboni capisce come determinati ricordi non siano fatti per essere dimenticati, bensì ricordati ed accettati; le esperienze vissute, per quanto possano essere talvolta negative, sono ciò che rendono gli esseri umani tali. Spesso si pensa agli errori commessi, ma ci si dimentica di quanto sbagliare sia parte dell’esperienza di vita.

Scheda tecnica del singolo BLU

Dettaglio Informazioni
Artista Jaboni (Simone Iaboni)
Titolo Brano BLU
Data di Uscita 16 gennaio 2026
Produzione Giorgio Lorito (Gil Produzioni)
Tematiche Fine di un amore, ricordi, accettazione degli errori

Chi è Jaboni: biografia e carriera musicale

Simone Iaboni, in arte Jaboni, nasce nel 1982 a Frosinone. All’età di 20 anni si trasferisce a Roma, dove frequenta l’Accademia di musica Scarlatti prendendo parte a diversi festival nazionali e cori. Il suo debutto discografico avviene ufficialmente nel 2021 con il brano Love comes back to me; altri brani da lui composti sono:

  • Endless Time;
  • Heads Up;
  • Out of Water;
  • Rain;
  • Il cielo è tutto ciò che mi basta;
  • Esistere.

Intervista esclusiva a Jaboni sul nuovo singolo

Jaboni, il 16 gennaio è uscito il tuo nuovo singolo intitolato BLU, dal testo intimo e nostalgico. Cosa hai provato all’uscita del pezzo?

All’uscita di BLU ho provato una sensazione di liberazione e sollievo. È un brano molto personale, quindi c’è sempre un momento in cui ti senti vulnerabile nel lasciarlo andare. Allo stesso tempo pubblicarlo è stato liberatorio, come se quel peso emotivo non fosse più solo mio, ma potesse trovare spazio anche negli altri.

La tua carriera musicale, anticipata dalla partecipazione a diversi concorsi e cori, debutta ufficialmente nel 2021 con il singolo Love comes back to me. Che connessione senti con i tuoi primi singoli e come credi si possano relazionare con BLU?

Sento una continuità sia emotiva che stilistica. I primi singoli erano un modo per capire chi fossi artisticamente. BLU arriva con una maggiore consapevolezza, ma nasce dallo stesso bisogno di raccontare ciò che sento in modo sincero. È come se quei brani fossero tappe di un percorso che oggi riesco a guardare con più lucidità.

Nel 2024 con Il cielo è tutto ciò che mi basta c’è stato un cambiamento nella tua carriera musicale, caratterizzato dalla composizione di brani in italiano. Da dove deriva questa tua scelta?

Deriva da un’esigenza di verità. L’italiano mi permette di essere più diretto, di lavorare sui dettagli e sulle sfumature senza filtri. Scrivere nella mia lingua madre mi ha aiutato ad avvicinarmi di più a quello che volevo davvero dire.

Che ruolo ha avuto e continua tutt’ora ad avere la musica nella tua vita?

La musica è sempre stata un punto fermo. È uno spazio di ascolto, di riflessione, ma anche di salvezza nei momenti più complessi. Mi accompagna da sempre e continua a essere il modo più autentico che ho per esprimere quello che sento.

BLU è un testo incentrato sulle emozioni, su una storia d’amore ormai giunta al termine e al ricordo che si tenta disperatamente di dimenticare. Ti è mai capitato di vivere un’esperienza simile?

BLU nasce da quel tipo di esperienza ma non vuole raccontarne una in particolare. BLU vuole raccontare quel bagaglio di esperienze che ci portiamo inevitabilmente dentro, che ci lasciano un segno che farà parte di noi per sempre, un sentire che appartiene a tutti.

Fonti di ispirazione e contatti social

Se dovessi scegliere un solo artista da poter definire come tua fonte di ispirazione, chi sceglieresti e perché?

È difficile sceglierne uno solo, ma direi Bon Iver. Mi ha insegnato che la fragilità può essere una forza e che anche il silenzio, gli spazi vuoti e le imperfezioni possono raccontare tantissimo.

Profili social di Jaboni: Instagram, Facebook, Youtube e Spotify

Fonte Immagine in evidenza: Cover del brano

 

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