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Canzoni dei Bon Iver: le 4 da ascoltare

Canzoni dei Bon Iver: le 4 da ascoltare

I Bon Iver sono una band indie / folk americana formata nel 2006 dal cantautore Justin Vernon. Inizialmente Bon Iver fu concepito come un progetto solista e solo in un secondo momento, Vernon, creò la band con Sean Carey, Michael Lewis, Matthew McCaughan, Andrew Fitzpatrick e Jenn Wasner. Nel 2007, Vernon pubblica l’album di debutto For Emma, For Ever Ago, album registrato interamente mentre il cantante si trovava in una casa isolato nel Wisconsin occidentale. Nel 2011 pubblica l’omonimo album Bon Iver, nel 2026 pubblica 22, A Million e nel 2019 rilascia I, I. Ma scopriamo insieme 4 canzoni dei Bon Iver da non perdere.

Ecco quali sono 4 canzoni dei Bon Iver da ascoltare:

1. Skinny Love

Una delle canzoni più conosciute dei Bon Iver è Skinny Love. Caratterizzata da un sound indie-folk, Skinny Love è una canzone sull’amore e sulla vulnerabilità umana. Viene raccontata una storia che ormai ha perso la sua passione e sta giungendo al termine, il cantante, però, non vuole che finisca e si chiede perché la relazione si sia così inasprita. Nel testo parla anche a sé stesso chiedendogli di essere paziente e gentile nonostante si senta ferito e frustrato. Nel 2011, Birdy pubblica la cover della canzone che da subito diventa un grande successo internazionale, diventando una colonna portante nella cultura pop.

«Come on skinny love, what happened here? Suckle on the hope in light brassiere
My, my, my, my, my, my, my, my, my, my, my
Sullen load is full, so slow on the split.»

2. Flume

Flume, una delle canzoni dei Bon Iver con il significato più profondo, analizza le complessità delle emozioni umane con una melodia malinconica che invita gli ascoltatori ad un viaggio all’interno della propria anima. È una canzone sulla vulnerabilità e sulla scoperta di sé; ma parla anche di un senso di solitudine che incontriamo già all’inizio della traccia con la frase ‘’I am my mother’s only one’’ che porta ad un’introspezione e alla ricerca del proprio posto nel mondo.

«Only love is all maroon
Gluey feathers on a flume
Sky is womb and she’s the moon
I am my mother on the wall, with us all
I move in water, shore to shore
Nothing’s more.»

3. For Emma

Justin Vernon, il cantante e compositore della band, scrive questa traccia in seguito alla rottura con la sua compagna Emma. Il cantante in un momento di fragilità emotiva decide di trasferirsi in una casa isolata nel Wisconsin, dove scrive e registra la canzone nel giro di pochi giorni. For Emma, è una delle canzoni dei Bon Iver più profonde e commoventi che da subito è riuscita a farsi spazio nel cuore dei fan. Il testo, sebbene sia semplice, trasmette forti emozioni grazie al tono cupo e malinconico e la voce spezzata del cantante. La canzone, dunque, parla delle forti emozioni che si provano durante la fine di una relazione, un dolore devastante capace di spezzare una persona.

«Go find another lover
To bring a-, to string along!
With all your lies
You’re still very lovable
I toured the light, so many foreign roads
For Emma, forever ago.»

4. Holocene

Pubblicata all’interno dell’omonimo album Bon Iver, Holocene è una delle canzoni più importanti dei Bon Iver. Holocene parla dell’importanza della vita e incoraggia ad apprezzare tutte le esperienze che essa ci pone d’avanti. Vernon spiega che, un Natale, lui e il fratello erano rimasti fuori fino a tardi: lo scenario intorno a lui sembrava inquietante e spettrale e si sentì come se l’autostrada su cui si trovavano fosse stata abbandonata e da lì era in grado di vedere per miglia e miglia. Quindi in quella strana notte, nasce Holocene che descrive una situazione complicata in cui il cantante si è trovato coinvolto e che gli causava molto dolore. Per sfuggire dai suoi problemi cerca rifugio nell’alcool; infatti, l’alcool e i bar sono legati al senso della canzone in quanto Holocene ha un doppio significato. Il primo fa riferimento ad un bar a Portland di nome Holocene; quindi in questo significato Holocene è un bar dove le persone vanno per dimenticare. L’altro significato, meno profondo, fa riferimento al fatto che il titolo della canzone è anche il nome di un’era geologica. 

«And at once, I knew I was not magnificent
Strayed above the highway aisle
Jagged vacance, thick with ice
But I could see for miles, miles, miles.»

Fonte immagine di copertina: Wikimedia Commons

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