Gli Ufomammut sono una band psychedelic/doom/sludge metal italiana nata in Piemonte, rinomata per il loro suono che abbraccia le orecchie dell’ascoltatore in un’esperienza allucinogena e visionaria dalle mille sfaccettature: le canzoni degli Ufomammut rappresentano sin dal loro debutto uno stile estremamente distinto e consistente all’interno del genere dello psychedelic metal, rendendo la band tra le più influenti per esso.
Indice dei contenuti
| Brano | Album | Caratteristica principale |
|---|---|---|
| Stigma | Idolum | Percorso sensoriale psichedelico |
| Satan | Godlike Snake | Energia cruda ed era primordiale |
| Psychostasia | Fenice | Melodia e adrenalina progressiva |
| Leeched | Hidden | Massima estensione psichedelica |
Storia e curiosità sugli Ufomammut
La carriera della band è abbastanza giovane, infatti la band ha debuttato nell’anno 2000 con l’album Godlike Snake, il quale presenta una rumorosità e croccantezza già ben definita nello stile della band, anche se il tipo di mixaggio dell’album lo rende più affine al genere dello space rock che del doom metal che li renderà ancora più noti durante la loro vita musicale. In 25 anni di carriera la band ha rilasciato ben 12 album in studio e partecipato a molteplici compilations.
Il nome è l’unione del termine UFO (Unidentified Flying Object) e Mammut, combinazione che riflette la grandezza del loro suono e come la band si identifica in un grosso elefante preistorico che viaggia nello spazio.
Nonostante siano tra i colossi del doom metal moderno, hanno affermato più volte come molte delle loro influenze musicali non siano per niente vicine alla loro musica, come ad esempio i Pink Floyd e i The Beatles.
Formazione e cambiamenti
La formazione originale era composta da Urlo (basso e voce), Vita (batteria) e Poia (chitarra), ma nel 2020 Vita ha deciso di lasciare la band poiché non si sentiva in grado di stare al passo con i tour e gli impegni per la band; l’uscita di Vita della band ha segnato un periodo di hiatus fino al 2021, anno in cui il nuovo batterista Levre è entrato a far parte della band.
4 canzoni degli Ufomammut da ascoltare
Data la colossale quantità di musica rilasciata dalla band in poco tempo, ecco 4 canzoni per conoscerli al meglio.
Stigma, una delle canzoni degli Ufomammut più famose
Parte dell’album Idolum (2008), Stigma è un percorso sensoriale dove il potere degli strumenti sovrasta quello del testo; infatti, esso è formato da 4 semplici versi che raccontano di una reincarnazione dell’io musicale in una mosca e del suo ciclo breve di vita che finisce nella fusione con la luce. Nonostante il testo breve, la canzone si dilata per 7 minuti, con chitarra e basso che circondano l’atmosfera uditiva insieme alla voce in estasi di Urlo, spesso accentuata dall’uso di riverbero e delay per rendere il tutto ancora più psichedelico. Come ciliegina sulla torta, la canzone è attraversata da diversi synth che sembrano aver vita propria ma che risultano fondamentali per completare la canzone.
Satan, l’era primordiale degli Ufomammut
Direttamente dall’album debutto Godlike Snake (2000), Satan è una canzone molto più energica e cruda, caratterizzata da una strumentazione molto più definita e meno espansiva, focalizzata molto sul ritmo; la voce di Urlo, nonostante si tratti del primissimo album, è ancora più distorta e diluita, talmente tanto che individuare un vero testo è praticamente impossibile. Non possono mancare i synth, utilizzati più come effetti sonori piuttosto che come strumenti veri e propri, tratto distintivo che gli Ufomammut manterranno durante tutta la loro produzione musicale.
Psychostasia, tra le canzoni degli Ufomammut più acclamate
Traccia fondamentale dell’album Fenice (2022), Psychostasia rappresenta il ritorno della band sotto i riflettori con l’entrata di Levre alla batteria dopo l’addio di Vita; la traccia è particolarmente melodica, in particolare grazie alla tonalità più alta del solito della voce di Urlo, che va in perfetto contrasto con la seconda metà della canzone, dove chitarra, batteria e basso accelerano in maniera progressiva e danno una spinta maggiore all’interezza della traccia, offrendo così un finale ricco di adrenalina.
Leeched, la massima rappresentazione dello psychedelic metal
Parte di uno degli album più recenti della band ovvero Hidden (2024), Leeched racchiude perfettamente tutte le caratteristiche che determinano il genere dello psychedelic metal: chitarra e basso dilungate che si muovono nell’aria come blocchi di suono impetuosi accompagnate da una voce distante e quasi fluttuante. Una delle sequenze migliori della traccia sono senza dubbio i momenti in cui voce o chitarra si esprimono da soli, rendendo l’esperienza auditiva ancora più immersiva di quanto non lo sia già.
Si può dire che gli Ufomammut hanno scelto un nome più che appropriato per la loro arte mastodontica e psichedelica, capace di regalare agli ascoltatori una sensazione di sballo grazie solamente alle frequenze sonore della loro musica.

