Canzoni dei Disturbed: 3 da ascoltare

Canzoni dei Disturbed

Se si è alla ricerca di nuove canzoni da aggiungere alla playlist su Spotify, fortemente consigliate sono tre canzoni dei Disturbed: potrebbe valerne davvero la pena!

Chi sono i Disturbed?

Dettaglio Informazioni
Origine Chicago, 1997.
Genere Alternative metal.
Album di debutto The sickness (2000).
Frontman David Draiman.

I Disturbed nascono come gruppo alternative metal nel 1997 a Chicago e, almeno nei primi tempi, proponevano uno stile visibilmente influenzato da gruppi quali Metallica, Korn e Deftones. Il debutto ufficiale avviene nel 2000, con l’uscita dell’album The sickness, il quale riscosse da subito un notevole successo totalizzando più di 500 mila copie vendute in pochi mesi. Seguirono diversi successi fino al 2011, anno in cui il cantante David Draiman dichiarò che la band si sarebbe presa una pausa per un periodo di tempo non ben definito. Lo stallo finì nel giugno 2015, anno in cui venne ufficializzato l’album Immortalized che sarebbe uscito di lì a pochi mesi sancendo il ritorno ufficiale del gruppo.

Vediamo insieme quali sono tre canzoni dei Disturbed da non perdere

Decadence

La prima delle canzoni dei Disturbed proposta è Decadence, una traccia tratta dal terzo album della band intitolato Ten thousand fists. Una piccola curiosità su questa traccia è che fu inclusa nella colonna sonora dello storico videogioco Need for speed: most wanted. Questo permise sicuramente alla band di raggiungere un pubblico più ampio, dato che il gioco riscosse un enorme successo e la canzone ha accompagnato migliaia di gamers nelle loro gare clandestine sulle strade di Rockport City.
Il testo parla delle sofferenze personali e delle sfide che queste comportano per riuscire a vincere il dolore interiore. Solitamente, il termine decadence viene usato per riferirsi ad un declino culturale, ma in questa situazione viene usato per riferirsi a quello morale che il protagonista immaginario della canzone sta vivendo, simbolizzato anche da comportamenti autodistruttivi.

Say, yes they know that you’ve hurt yourself another time
Don’t they know that you’re full of pain already?
Yes they know that you’ve hurt yourself another time
Decadance isn’t easy, is it?

The sound of silence

La seconda proposta tra le canzoni dei Disturbed da non perdere è The sound of silence. Il brano, incluso nell’album Immortalized del 2015, è una cover della storica versione interpretata da Simon & Garfunkel. La versione suonata dalla band, nell’album che li ha visti fare ritorno ufficialmente sulla scena musicale, ha contribuito senza dubbio ad un incremento notevole della loro popolarità. Il segreto dietro questo successo è stato probabilmente quello di trasformare la versione folk della canzone in un brano dove viene messa in risalto la particolarissima voce di Draiman, e, in aggiunta, si sottolinea la capacità della band di sapersi adattare anche ad altri generi diversi dal metal.

The night

L’ultima delle canzoni dei Disturbed consigliata è The night, brano incluso nell’album Indestructible del 2008. Com’è facile intuire dal titolo, ha il compito di descrivere la notte come un’entità in grado di liberare la coscienza umana dai pesi che gravano su di essa. Musicalmente, la canzone si distingue per essere un mix di riff di chitarra serrati accompagnati dalle percussioni decise della batteria.
A proposito della chitarra, grazie a questa performance e alla particolarità dei suoi assoli, il chitarrista del gruppo, Dan Donegan, è stato incredibilmente apprezzato a livello globale da altri musicisti della scena metal.

Dark maiden taking hold of my hand
Lead me away, from hibernation
Strong and unafraid, never a question
Why?
For saving me from all they’ve taken
Let my honor fall again
Giving me the strength to face them
Feeling it taking over

Fonte immagine in evidenza: Depositphotos

Articolo aggiornato il: 11/12/2025

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