Chi è Guè e perché la sua discografia è iconica?
- Origini: Nato a Milano nel 1980, inizia nei Sacre Scuole per poi fondare i leggendari Club Dogo.
- Carriera Solista: Dal 2011 pubblica 9 album di enorme successo, dominando le classifiche italiane.
- Stile: Noto per l’incredibile tecnica a incastro, lo storytelling crudo, le citazioni cinematografiche e i riferimenti al lusso.
- Impatto: È considerato il “padre” del rap italiano moderno, capace di unire l’hip-hop underground al grande pubblico mainstream.
Guè, precedentemente noto come Guè Pequeno (nome d’arte di Cosimo Fini), è un rapper e produttore discografico italiano nato il 25 dicembre 1980 a Milano. È senza dubbio uno dei pilastri inossidabili della musica rap italiana. La sua carriera inizia dal parchetto sotto casa a Milano e si evolve attraverso progetti epocali.
Il rapper di Loreto ha iniziato attorno al 1996 sotto lo pseudonimo del Guercio, fondando prima le Sacre Scuole con il compagno di liceo Dargen D’Amico, pubblicando l’album 3 MC’s al cubo. Successivamente, insieme a Jake La Furia e al produttore Don Joe, dà vita ai leggendari Club Dogo, collettivo hip-hop che ha fatto la storia del genere. Dal 2011 ha intrapreso una carriera solista tra le più proficue in assoluto, costellata di certificazioni e joint-album iconici come Santeria, con Marracash. Scopriamo insieme 10 canzoni di Guè fondamentali per comprendere la sua evoluzione, spaziando dalle hit introspettive alle mine più sottovalutate.
Indice dei brani
I capolavori introspettivi e lo storytelling
1. Senza Sogni (feat. Elisa)
Decima canzone dell’album Guesus, questo brano in collaborazione con Elisa è uno dei pezzi più profondi del disco. Riprende la dura realtà di capire che una vita passata a perseguire un sogno perde improvvisamente di significato nel momento in cui tale desiderio viene raggiunto.
“Chi realizza i sogni a volte, no, non sogna più / E chi si sente solo a volte, no, non piange più…”
2. Tornare Indietro
Nel brano ci viene descritto un rimpianto, un pensiero ricorrente legato al desiderio di mandare le lancette all’indietro. Si parla del bisogno di rimediare a errori passati o di rivivere un momento con una persona che non c’è più. Ma, come sottolinea Guè nel disco Bravo Ragazzo: “Ma quel che è fatto è fatto, non si torna indietro”.
3. Sobrio
In contrasto con i temi più crudi, qui ci troviamo di fronte ad un brano più leggero e spensierato, ma che non nasconde il rimorso. Tratto da Sinatra (2018), il testo esplora i danni causati dall’artista all’interno di una relazione a causa del proprio stile di vita sregolato.
4. Occhi Su Di Me (feat. Maruego)
Si tratta della 23esima traccia di Vero (Royal Edition). Vanta la collaborazione di Maruego, rapper cresciuto all’ombra dei monumenti di Milano. È un inno autocelebrativo rivolto agli haters: ciò che colpisce è l’incredibile flow del Guercio e la sua impeccabile maestria nell’incastonare le rime.
5. Futura Ex (feat. Ernia)
Ottava traccia di Guesus, rappresenta il picco dello storytelling maestoso di Guè. Affiancato da Ernia, il brano è un cinico avvertimento preventivo a tutte le ragazze che frequenteranno i due rapper, definendole già delle “ex” a causa del loro stile di vita insofferente alla routine.
Le 5 canzoni di Guè più sottovalutate e geniali
6. In Orbita (feat. Fabri Fibra
Traccia estratta dal secondo album in studio solista, Bravo Ragazzo (2013). La base campiona i Verdena e offre un sound elettronico vicino allo stile dei Subsonica. In questo feat epico con Fabri Fibra, i due giocano sul concetto di “spazio”, affermando che il loro livello nel rap è di un altro pianeta: “Metto piede sulla base, spaziale”.
7. Miserabile
Unico brano dal sapore tossico-sentimentale, appartenente a Vero (2015) e curato dalla storica etichetta Tanta Roba. Guè racconta una notte passata con una ragazza già fidanzata, in una lussuosa camera d’hotel. L’iniziale spavalderia si trasforma in amarezza quando il rapper si rende conto di essere emotivamente succube, sentendosi “miserabile” per i soldi spesi inutilmente in illusioni.
8. Mimmo Flow
Mina colossale prodotta da 2nd Roof Music tratta dall’album Gentleman (2017). Guè si auto-incorona padrino della scena, sottolineando come il suo flow sia inimitabile e unico come il suo diminutivo (Mimmo deriva da Cosimo): “’Sti rapper taroccati come la roba su Ebay, sono tutti figli miei”.
9. Doppio Whisky (feat. Mahmood)
Chiusura magistrale del disco Sinatra, vanta la collaborazione di un giovane Mahmood (le canzoni di Mahmood esploderanno a breve sul palco di Sanremo proprio col supporto del Guercio). Sulla produzione curata da Marz & Zef, il testo fotografa lo stordimento e le scuse sussurrate dopo una pesante sbronza, perdendo letteralmente la cognizione del tempo e dello spazio.
10. Montenapo (feat. Lazza)
Anticipazione dell’EP Gelida Estate (2019), il brano è un puro esercizio di stile e flexing insieme a Lazza. Campionando la hit anni ’90 Gipsy Woman, il pezzo è una carrellata di firme di alta moda acquistate nella via più cara di Milano, Via Monte Napoleone: “La mia tipa mi adora perché le ho preso più Chanel, che la vecchia in Gomorra”.
Crediti e autori citati nell’opera
Le canzoni analizzate portano la firma e il genio creativo di numerosi artisti, rapper e produttori della scena musicale italiana citati all’interno della guida. Tra questi menzioniamo: Cosimo Fini (Guè), i membri storici dei Club Dogo (Jake La Furia e Don Joe), nonché i featuring d’eccezione Elisa, Ernia, Maruego, Fabri Fibra, Mahmood, Lazza e Marracash. Le produzioni musicali recano firme illustri come 2nd Roof Music, Marz, Zef, DJ 2P e Jo Ferliga (Aucan).
Scritto con Gianluca Zambrano
Articolo aggiornato il: 05 Maggio 2026
Fonte immagine: Copertina ufficiale dell’album “Vero”

