Giacomo Scudellari: countdown per Lo Stretto Necessario

Giacomo Scudellari

Metti un cantautore, che non vuole percorrere i soliti luoghi comuni del cantautorato incompreso, ma che vuole celebrare la realtà per quella che è attraverso tonalità maggiori e cuore aperto. Mettici le percussioni in stile africano, un ricordo dell’India, un pizzico degli arrangiamenti alla De Andrè e gli anni ’70 amarcord. Mescola il tutto e scoprirai Giacomo Scudellari, cantautore romagnolo, in uscita con il suo primo album “Lo Stretto Necessario”, anticipato dal singolo di lancio “Il cantico della sambuca”. L’album è stato prodotto da Francesco Gianpaoli (Sacri Cuori, Classica Orchestra Afrobeat) per la sua etichetta Brutture Moderne, registrato in una formazione orchestrale, composta da 8 membri. Le nove tracce che disegnano l’album hanno tutte arrangiamenti molto colorati, che mascherano bene una voce piuttosto monocorde. Questo tipo di vocalità però non è del tutto definibile come difetto, sono tanti ormai gli artisti, sopratutto nella nuova scena cantautorale e indie, a non disporre di una grande estensione vocale; puntando tutto sulla musicalità dei brani e sugli arrangiamenti impeccabili, risultano più che ascoltati e ricercati. Su questa scia si inserisce Scudellari, da premiare per la scelta stilistica di ogni brano, vestito sempre con gli giusti strumenti e pieno di sorprese, ma sopratutto per la semplicità con cui si racconta in ogni testo.

Il singolo “Il cantico della sambuca” è accompagnato dal video ufficiale. Circa 4 minuti di illustrazioni animate, realizzate da Davide “Bart” Salvemini, che ritraggono un tronco alle prese con avventure fuori dall’ordinaria routine. Al centro, l’esigenza di rappresentare la consapevolezza ed il cambiamento. Una storia dalla profondità filosofica, vissuta con spirito allegro, proprio come l’intero album. La vicenda raccontata ne Il cantico della sambuca affonda le sue radici in un rituale romagnolo, “una specie di messa alcolica”: nel bicchiere pieno di sambuca, è necessario che ci sia un chicco di caffè, la cosiddetta mosca. Gioia, leggerezza, quotidianità, tradizione musicale, ingredienti indispensabili per Scudellari, che ribalta i soliti stereotipi del cantautore triste e desolato, ridefinendo la concezione cantautoriale. Tra le scelte che attuano questo cambiamento, sicuramente portante è quella di aver chiesto l’aiuto negli arrangiamenti a tanti musicisti, sotterrando così l’idea del cantautore chitarra e voce, poco movimento, nell’attesa di tanta emozione.

Giacomo Scudellari si esibirà il 10 aprile, al Teatro Socjale di Piangipane (RA), per presentare il nuovo disco; con lui sul palco ci sarà anche la cantautrice francese Emmanuelle Sidal.

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A proposito di Alessandra Nazzaro

Nata e cresciuta a Napoli, classe 1996, sotto il segno dei Gemelli. Cantautrice, in arte Lena A., appassionata di musica, cinema e teatro. Studia Filologia Moderna all'Università Federico II di Napoli.

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